ACP su piano Emergenze.

GIAMPIERO BALDI

Fosso sciatalone
Fosso sciatalone

SANTA MARINELLA – I gravi eventi alluvionali registrati in questi ultimi tempi in Liguria e in Toscana a causa delle forti piogge, hanno risvegliato le coscienze di tutti. Lo stato emergenziale in cui versa il nostro Paese, a proposito del sistema idrogeologico che fa acqua da tutte le parti, ha indotto le istituzioni a prendere atto che su questo argomento bisogna cambiare verso. In particolare, dopo che Santa  Marinella ha trovato modo di far parlare di se attraverso l’emittente televisiva LA7 che ha confermato che il nostro territorio è tra quelli più a rischio inondazioni, si è cercato di mettere le mani avanti annunciando interventi sui fossi. “Il Sindaco Bacheca – dice il consigliere comunale Andrea Bianchi – ha tentato di mettere al riparo l’operato della sua Giunta scaricando sul sistema Paese i gravi ritardi evidenziati e, al tempo stesso, ci ha fatto sapere di aver inoltrato una richiesta di incontro al Presidente della Regione Lazio per costituire un tavolo tecnico utile ad affrontare tale problematica. Il mio partito ritiene la suddetta proposta condivisibile e si adopererà affinché il tavolo sia realizzato. Però, al di là di quello che dovranno e potranno fare i livelli sovraccomunali, c’è un problema di interventi preventivi e strutturali che sono in capo a questa amministrazione. Non è sufficiente dichiarare, come ha fatto il Sindaco che stanno concludendo l’iter necessario per avviare la pulizia e la bonifica dei corsi d’acqua. La volontà politica su quello che vuol fare un’amministrazione riguardo alle priorità necessarie al buon governo delle città, passa necessariamente attraverso i bilanci, se l’attenzione che questa maggioranza, in termini di stanziamenti, pone al sistema idrogeologico è mediamente il 10-15% di quello che spende per feste, fuochi, associazioni e mercatini, il risultato è consequenziale”. “L’opposizione è da anni che sta chiedendo un piano di emergenza – continua Bianchi – ci sono volute mozioni e interrogazioni per far capire l’importanza di dotarsi di un sistema organizzativo, efficace e efficiente, in caso di necessità. Dopo quasi due anni trascorsi tra l’indifferenza e iter burocratici, è stato individuato un professionista che dovrà redigere il progetto. Io ricordo all’amministrazione che Santa Marinella è già dotata di un piano di emergenza realizzato circa dieci anni fa, grazie alla collaudata professionalità del Generale Martinelli il quale, con spirito di servizio e in regime di no profit, diede alla città uno strumento di primo intervento di valore”. “Allora perché non aggiornare e attualizzare il Piano di Emergenza esistente, renderlo efficace in caso di necessità in attesa di un parto più prezioso? – si domanda il consigliere – non vorremmo che anche da noi, com’è successo da altre parti, gli aspetti burocratici travalichino le esigenze dei cittadini”.