Bacheca e Bronzolino su stabilimento balneare.

GIAMPIERO BALDI

FOTO STABILIMENTO PERLA DEL TIRRENO
FOTO STABILIMENTO PERLA DEL TIRRENO

SANTA MARINELLA – Non sembra ancora risolta la vicenda relativa al contenzioso tra il Comune e i gestori dello stabilimento balneare comunale Perla del Tirreno che, attraverso i loro avvocati, avevano avanzato la proposta non dover pagare per intero il canone annuale di affitto in quanto i lavori di ristrutturazione relativi alle strutture adiacenti la spiaggia in concessione erano terminati in un periodo in cui i gestori avrebbero dovuto prendere le prenotazioni per le cabine ma, a causa delle lungaggini sulle opere, si erano visti costretti a declinare le richieste. Nel corso del consiglio comunale, però, l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Bronzolino aveva fatto chiaramente intendere che non farà sconti ai gestori dell’arenile, non convinto dei grandi danni subiti. “La società che ha vinto la gara di appalto per la gestione dello stabilimento balneare sapeva benissimo quali sarebbero stati i lavori da realizzare e i tempi necessari per chiudere il cantiere – scrisse Bronzolino nella sua relazione – noi abbiamo iniziato le opere il 7 maggio e 19 giorni dopo sono terminate  ed infatti, alla presenza degli stessi gestori, è stato sottoscritto il verbale di fine lavori. Prima di aprire il cantiere, abbiamo avuto modo di parlare con i gestori per pianificare le opere, loro invece ci hanno proposto di versare come danno subito un canone di soli 21.700 euro per l’utilizzo parziale della struttura. Abbiamo risposto che quella cifra poteva essere considerata come acconto sul naturale canone da corrispondere e che rimandavamo a fine stagione le verifiche di eventuali danni alla società”. “Sotto questo aspetto saranno i legali delle due parti a rivedere le vicenda – sottolinea il sindaco Bacheca – la politica in questa fase non può fare nulla. Ovviamente se le cose non saranno fatte con giudizio, credo che la questione passerà alla Corte dei Conti che deciderà in base alla documentazione acquisita. La responsabilità di un eventuale danno erariale al Comune, ricadrà sul dirigente che avrà il compito di valutare a quanto ammonta il danno subito dai gestori e riscuotere il canone annuale decurtato. In effetti un ritardo nell’affidamento dei lavori c’è stato – conclude Bacheca – ma non certo sulla realizzazione delle opere. I gestori hanno avuto l’area entro fine maggio e quindi dovranno dimostrare che in quel lasso di tempo hanno subito danni dovuti al mancato affitto delle cabine”.