I Naturalisti rivendicano un pezzo di spiaggia.

SANTA MARINELLA – L’associazione che difende la causa dei naturalisti del Lazio, la UNI, torna alla carica e chiede al sindaco Roberto Bacheca se intende destinare una parte delle famose “spiagge nere” agli amanti della natura. Ieri mattina, infatti, una rappresentanza dell’UNI Lazio, ha consegnato all’ufficio protocollo del Comune una petizione indirizzata al primo cittadino e sottoscritta da un migliaio di aderenti con la quale sollecita, dopo anni di battaglie, la creazione di un tratto di arenile ufficialmente destinato al naturismo presso la spiaggia di Santa Severa che costeggia il poligono di tiro militare. “Sono stati oltre mille i cittadini che hanno sottoscritto la petizione – dichiara Simona Carletti del direttivo dell’UNI Lazio – affinché, come previsto dal Piano di Utilizzazione dell’Arenile del 2007 mai approvato definitivamente, venga finalmente regolamentata una consuetudine diffusa in tale località da decenni”. “Per abbreviare i tempi delle nostre richieste – prosegue Carletti – i naturisti propongono che la spiaggia naturista venga creata più semplicemente con una apposita delibera di Consiglio Comunale come già avvenuto in altri quattro comuni italiani e in particolare a Roma presso la spiaggia di Capocotta, nel Comune di San Vincenzo in Toscana, nel Comune di Camerota in Campania e nel Comune di Torino di Sangro in Abruzzo”. L’UNI Lazio sottolinea anche come la creazione dell’arenile naturista donerebbe quella necessaria sicurezza a tutti i naturisti che vi giungerebbero anche da altre regioni, nonché dall’estero, con notevoli vantaggi economici per la città di Santa Marinella. “L’Italia infatti – conclude la rappresentante Uni – con la sua atavica carenza di spazi e certezze per i naturisti, rinuncia ad un considerevole flusso turistico rappresentato dagli oltre trenta milioni di naturisti presenti solo in Europa che adorano il nostro Paese ma lo disdegnano per la mancanza di un’adeguata accoglienza”.

Gi.Ba.