Santa Marinella capofila della segreteria del sistema bibliotecario Ceretano-Sabatino

Il Vice-Sindaco Carlo Pisacane
Il Vice-Sindaco Carlo Pisacane

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:  A partire da gennaio 2015 la Biblioteca “Alessandro Capotosti” di Santa Marinella gestirà il Sistema Bibliotecario Ceretano Sabatino, in qualità di Segreteria amministrativa e contabile, nella persona della dott.ssa Cristina Perini, coadiuvata da Silvia Zanin, direttrice della Biblioteca di Formello. Un importante traguardo per la Perla del Tirreno, che diventa capofila di una realtà di cooperazione culturale tra i 10 Comuni che ne fanno parte, attiva ormai da 17 anni e gestita nell’ultima fase dalla Biblioteca “Carlo Maggiorani” di Campagnano. Hanno così deliberato i bibliotecari e gli Amministratori Comunali nella seduta del Comitato che gestisce l’SBCS, svoltasi la settimana scorsa presso la Biblioteca di Bracciano; presenti, in rappresentanza del Comune di Santa Marinella, il Vice Sindaco Carlo Pisacane e l’Assessore Marcella Alfè. La rete di Biblioteche, che mettono le loro risorse e i loro cataloghi a disposizione di tutta la popolazione della Provincia nord-est di Roma, va dall’area della valle del Treia, con il Comune di Mazzano Romano ai Monti Sabatini con Bracciano, Anguillara, Trevignano e Campagnano, comprende le colline di Manziana e Cerveteri, fino ai comuni affacciati sul mare: Cerveteri, Ladispoli e Santa Marinella. Nel Sistema le singole biblioteche, pur mantenendo la propria specificità ed il ruolo di memoria delle identità cittadine, potenziano i propri servizi, grazie alla messa in comune dei patrimoni librari e multimediali e delle attività di tutte le biblioteche presenti nella rete stessa, finanziate con i contributi della Regione Lazio. Il Sistema SBCS, che raccoglie un bacino d’utenza di circa 200.000 abitanti, vanta un patrimonio “librario” complessivo di 300.000 documenti, libri, riviste, audiovisivi e risorse elettroniche, disponibili attraverso il prestito interbibliotecario, reso possibile grazie al Bibliobus, una sorta di biblioteca ambulante che circola nel territorio per soddisfare ogni lettore. La soluzione cooperativa, adottata dalle biblioteche in quasi tutta Italia, significa condivisione più ampia delle politiche culturali e delle risorse economiche, particolarmente significativa in epoca di razionalizzazione dei servizi pubblici; la cultura, poi, come l’aria e l’acqua, è bene comune e cresce solo espandendosi, travalicando i confini burocratici e territoriali. Obiettivo di tutti i Comuni del Sistema, della nuova area metropolitana e della Regione Lazio è quello di rilanciare il ruolo culturale e sociale della Biblioteca territoriale, capace di non esaurire la sua funzione nella raccolta e distribuzione di testi, ma di catalizzare energie, idee e progettualità che ruotano intorno al comune sentire della lettura e di tutte le iniziative che possono nascerle intorno.