Il Segretario Aldo Carletti del Pd il PEC era un obbligo di legge.

il fosso danneggiato
il fosso danneggiato

SANTA MARINELLA – Non c’è una vera e propria allerta meteo ufficiale emessa dall’Agenzia Regionale di Protezione Civile del Lazio per oggi. L’ufficio stampa del sindaco infatti dichiara che il Centro Funzionale Regionale non ha inviato al Comune nessun comunicato in merito. Resta comunque il fatto che le notizie meteo rese note dall’Aereonautica Militare danno per oggi pomeriggio il rischio di violente piogge sulla città. Le venti unità di Protezione Civile arrivate da ogni parte d’Italia, comunque, continuano ad operare e dal centro operativo della Polizia Locale fanno sapere che resteranno a Santa Marinella fino a quando non ci saranno più rischi di alluvioni. Per il momento, le notizie positive sono quelle non ci sono più emergenze per quanto riguarda l’esondazione dei fossi, per cui le due famiglie di Pontenuovo che erano state evacuate il giorno stesso dell’alluvione ed ospitate in un albergo, sono ritornate a casa. Resta comunque alta l’attenzione ed il personale della Protezione Civile, del Nucleo Sommozzatori, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale è impegnato nei punti critici della città, dove le ruspe stanno rimettendo in sesto gli argini dei fossi, delle scarpate della ferrovia e i detriti dalle strade. Molti volontari sono accorsi in aiuto dei proprietari delle abitazioni che hanno avuto allagamenti di scantinati e di taverne a liberare i locali dei mobili non più utilizzabili che vengono trasportati via dai camion della Gesam, la società che ha in gestione la raccolta dei rifiuti. Purtroppo tra le aziende che hanno subito gravi danni c’è quella di Massimo Pistola che lo scorso anno venne investita da una tromba d’aria che rese inutilizzabili tutte le serre floricole. Continua il lavoro dei tecnici della società Autostrade d’Italia che stanno provvedendo a ripulire i tratti di loro competenza, così come stanno facendo gli operai di alcune ditte private che hanno ricevuto l’incarico di liberare le strade dai detriti e dal fango. La situazione quindi è sotto controllo e così come aveva sottolineato il sindaco Bacheca nella conferenza stampa di venerdì, passata l’emergenza si contano i danni. Per avere un bilancio preciso bisognerà attendere mercoledì, ma già da ieri anche i gruppi di minoranza in consiglio comunale che per l’occasione hanno preferito evitare polemiche inutili ed hanno collaborato nei momenti di emergenza, hanno ripreso la loro attività criticando l’amministrazione per non avere ancora approvato il Piano di Emergenza Comunale che, secondo Aldo Carletti del Pd, era un obbligo di legge che doveva essere approvato entro il 2012. “Uno strumento indispensabile sia per la prevenzione dei rischi che per la gestione delle emergenze tra cui le alluvioni, gli incendi e le trombe marine, eventi a cui il nostro territorio è periodicamente sottoposto – dice Carletti – siamo al fine 2014 e il PEC ancora giace nel cassetto di qualche professionista profumatamente retribuito. E’ sufficiente ricordare che città come Civitavecchia, Allumiere, Tolfa e Ladispoli sono dotate del Piano delle emergenze e noi ancora no”. “Ancora una volta, grazie all’efficienza e alla professionalità della Polizia Municipale, dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri, della Protezione Civile, del Nucleo Sommozzatori e dei Rangers, si è potuto garantire un efficace livello di assistenza alla città – continua il segretario cittadino – e mentre quello che stava accadendo era postato sui siti Facebook che hanno sopperito alla mancanza di un sito ufficiale del Comune, le comunicazioni ufficiali sono arrivate da un gruppo che non è ufficializzato dall’amministrazione. Ancora una volta abbiamo visto la nostra città protagonista nei telegiornali dove, non molti giorni fa, era stato denunciato il rischio idrogeologico che interessa il nostro territorio, dando così la conferma quanto quell’allarme fosse veritiero”. “Ed è per questo motivo – conclude Carletti – che noi riteniamo non più rinviabile l’immediata approvazione del PEC. Attraverso il nostro consigliere Andrea Bianchi, intendiamo presentare una mozione al Consiglio Comunale, affinché tutti i consiglieri e gli assessori rinuncino al loro compenso annuale, mettendolo a disposizione delle famiglie che hanno subito danni a causa di quest’alluvione”.

cantina allagata
cantina allagata

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