Consiglio comunale: controllo e presidio del territorio, discariche abusive e convezioni Otto punti importanti dibattuti: duri attacchi da parte delle opposizioni

Lo stemma del Comune di Santa Marinella
Lo stemma del Comune di Santa Marinella

Sono otto, i punti all’ordine del giorno discussi ieri mattina in consiglio comunale. Tutte tematiche molto interessanti che hanno spaziato dalle interrogazioni presentate dalle minoranze sulla sicurezza in città, alle convenzioni con le associazioni di volontariato, dall’adesione ad un ambito territoriale per la rete del gas, alla convenzione per l’ampliamento del porto. In fase di presentazione dell’assise pubblica, però, il gruppo di Un’Altra Città è Possibile ha contestato l’orario in cui si è tenuto il consiglio. “Che ovviamente è stato seguito da poche persone considerata l’ora mattutina – ha detto Paola Rocchi – questo modo di fare non ci trova assolutamente d’accordo. Abbiamo ripetutamente chiesto al presidente del consiglio di utilizzare orari più decenti e opportuni per la partecipazione, soprattutto in occasioni di tematiche importanti, ma la maggioranza resta tenacemente sorda a questa richiesta”.

Superate le polemiche su questo tema, il consiglio ha dibattuto sulle interrogazioni dei partiti di opposizione sulla funzionalità delle telecamere installate sul territorio cittadino atte a prevenire fenomeni di delinquenza. Il consigliere del Pd Andrea Bianchi, infatti, intendeva sapere se questi strumenti di sorveglianza sono attivi e se si sono registrati fatti che hanno consentito alle forze dell’ordine di utilizzare le immagini. Nella sua risposta, il delegato alla Polizia Locale Massimiliano Calvo ha ammesso che nei mesi di gennaio e febbraio tutte le telecamere sono state disattivate per fine contratto e poi rimesse in funzione da marzo. Sulla questione dell’utilità delle immagini registrate, Calvo, ha sottolineato che Carabinieri e Polizia di Stato hanno più volte richiesto i filmati per le loro attività di indagine.

Altrettanto delicato il tema trattato nella seconda mozione, quella sull’attuale organico del Comando della Polizia Locale. La consigliera Rocchi, chiedeva di quante unità fosse composto il Corpo dei Vigili Urbani, quanti agenti sono impegnati nelle pattuglie, quanti invece impiegati in incarichi amministrativi, quanti verbali sono stati sottoscritti in merito alle discariche abusive e se c’era un progetto per il potenziamento estivo del Comando. Sulla tematica, Calvo ha informato che sono 13 le unità che compongono il Corpo della Polizia Locale e che c’è una sola pattuglia esterna che controlla il territorio. Sono stati accertati due reati per discariche abusive ed inflitte dieci multe per abbandono di rifiuti.

Sono state poi discusse le convenzioni con le associazioni della Protezione Civile, il Nucleo Sommozzatori, la Misericordia e la Croce Rossa. Dopo un acceso dibattito e la richiesta delle minoranze di dettagliare sulla certificazione degli equipaggi di soccorso, sulla qualità dei servizi e sulla trasparenza finanziaria, la delibera è stata approvata all’unanimità. “I volontari svolgono dei compiti importantissimi – hanno sottolineato maggioranza ed opposizione – anzi vitali, ma la comunità deve essere certa della qualità dei servizi e della trasparenza dei soldi spesi”.

Sulla questione relativa alla rete del gas, nel dibattito è stato spiegato che il Comune si sta semplicemente adeguando ad una legge del 2002 che prevede l’istituzione di un ambito territoriale fra Comuni per la gestione del servizio. Di questo ambito è già stato deciso che sia stazione appaltante Civitavecchia. “Noi dobbiamo adeguarci e magari porre a garanzie dei nostri interessi che, a quantificare lo stato dell’arte – ha commentato il consigliere Rocchi – la dimensione della rete, gli investimenti realizzati e quelli da realizzare da parte di Italgas, sia un professionista scelto dal Comune di Santa Marinella. Noi abbiamo chiesto un’ulteriore garanzia. quando la stazione appaltante e cioè Civitavecchia, scriverà la convenzione da sottoscrivere con Italgas, il nostro Comune dovrà avere voce in capitolo per la sua sede di competenza”.

Sulla convenzione con la società Porto romano per l’ampliamento della struttura turistica, la maggioranza ha presentato un elaborato che prevede l’impegno dell’azienda a realizzare gli svincoli di accesso, erogare al Comune la cifra di 55 mila euro all’anno per attività turistiche e realizzare i circa 400 nuovi posti barca. La convenzione verrà poi posta all’attenzione della società che attualmente gestisce il porto turistico.