La Prefettura chiede di ospitare altri rifugiati politici a Santa Marinella

SANTA MARINELLA – La circolare emessa dal Prefetto di Roma Gabrielli, che assegna a diversi Comuni del comprensorio, compresa Santa Marinella, una serie di profughi aventi diritto di asilo politico, sta mettendo in difficoltà le amministrazioni locali. La Perla del Tirreno, da oltre sette anni, ospita già 35 rifugiati che, sotto l’egida dell’Arci di Civitavecchia, vivono nella nostra città e fanno numerose attività collaterali che gli consentono una completa integrazione nel territorio. Un progetto che va avanti senza alcun problema per la popolazione, che praticamente neppure conosce chi sono le persone protette. Questo grazie alla discrezionalità delle forze politiche cittadine e di coloro che gestiscono questi ospiti. La nuova circolare della Prefettura, chiede ai Comuni di ospitare altri rifugiati, anche se, a Santa Marinella, ce ne sono già 35.

L’amministrazione comunale però chiede garanzie perché i fondi a disposizione per queste persone non sono certo sufficienti per garantirgli una vita regolare. Nonostante ciò, il sindaco Roberto Bacheca, ha deciso di rispettare l’impegno. “Dobbiamo sapere come vanno gestite questi rifugiati – commenta il primo cittadino – perché con i pochi soldi che danno non è facile garantire tutte le attività che la circolare richiede. Faccio presente che noi già ospitiamo un certo numero di profughi, ma quando ci si chiede di fare un sacrificio per dare un futuro a queste persone sfortunate rispondiamo presente. Comunque questa questione, secondo il mio punto di vista, va concordata con l’intero consiglio comunale e quindi dopo aver fatto prendere visione della circolare a tutti i consiglieri comunali chiederò una commissione che stabilisca i criteri di gestione”. Sulla vicenda interviene anche il consigliere Eugenio Fratturato che, all’epoca dei primi arrivi dei profughi alcuni anni fa, era il responsabile dell’iniziativa e aveva deciso di intraprendere con l’Arci di Civitavecchia un rapporto di collaborazione, grazie al Progetto Sprar, che dava all’associazione portuale la gestione dei rifugiati mentre il Comune di Santa Marinella provvedeva alla loro collocazione abitativa. “Sinceramente sarebbe utile stabilire con l’intero consiglio comunale come muoversi – afferma Fratturato – i profughi si potrebbero sistemare con il Progetto Sprar che ha dato ottimi risultati, oppure fare una gara di appalto che assegni ad una cooperativa la gestione dei 28 rifugiati. Sono disposto a incontrare il presidente dell’Arci civitavecchia Roberto Sansolini per vedere se ci sono le opportunità di continuare il rapporto di collaborazione”.