Rifugiati: “Non sussistono i requisiti minimi per una accoglienza dignitosa”

SANTA MARINELLA – Dopo aver lasciato intendere che il Comune fosse intenzionato ad ospitare i 28 rifugiati che il Prefetto di Roma aveva assegnato a Santa Marinella, attraverso un comunicato stampa il sindaco Bacheca e l’assessore Alfè fanno capire che non ci sono i presupposti per aumentare il numero di profughi da portare in città in quanto ce ne sono già 35 presenti nella Perla del Tirreno. Ieri mattina, dunque, il primo cittadino ha inviato al Prefetto di Roma Gabrielli una missiva che chiariva la posizione dell’amministrazione comunale circa l’accoglienza dei richiedenti asilo. “In base alle percentuali formalizzate dalla Prefettura per il Comune di Santa Marinella – dichiara Bacheca – individuate in 28 unità, si fa presente che il nostro Comune ospita già 35 richiedenti asilo politico sin dal lontano 2011, grazie al progetto Sprar che continuerà, tra l’altro, fino al 2016.

 

 Per cui, al momento, non sussistono i requisiti minimi per una accoglienza dignitosa di altri eventuali richiedenti”. Gli esponenti di maggioranza, infatti, fanno presente che la stessa circolare del prefetto parla espressamente che nei Comuni dove c’è già una presenza di profughi, le amministrazioni non sono obbligate ad ospitarne altri. “E’ lo stesso Prefetto – chiarisce l’Assessore alle politiche dell’integrazione Marcella Alfè – ad escludere, di fatto, i Comuni che già ospitano centri di prima accoglienza, come appunto Santa Marinella, che continuerà a farlo ancora per tutto il prossimo anno”. Nella circolare infatti si legge espressamente che “i responsabili dei Comuni devono individuare nelle proprie città idonee soluzioni alloggiative nonché di selezionare soggetti in grado di gestire anche in forma associata l’accoglienza di un numero di ospiti pari allo 0,15 per cento della rispettiva popolazione anagrafica. Sono esclusi i Comuni che già ospitano centri di accoglienza e che continueranno ad ospitarli sulla base delle gare regolarmente espletate”. Ed è proprio sulla frase che il Prefetto rimarca sulla circolare in merito alle amministrazioni che hanno in carico già dei profughi, su cui la maggioranza Bacheca fa affidamento. Quindi, in base al conteggio matematico dello 0,15 per cento dei residenti (ben 18 mila unità) e cioè 28 persone che il Comune dovrebbe accogliere, sindaco e assessore si sono dichiarati contrari.