Santa Marinella: la ASL e i Vigili mettono i sigilli al negozio di frutta

La volante della Polizia Locale al negozio di frutta e verdura
La volante della Polizia Locale al negozio di frutta e verdura

SANTA MARINELLA – L’Azienda Sanitaria Locale, ha provveduto ieri mattina a mettere i sigilli al negozio di frutta e ortaggi sito sulla Statale Aurelia all’altezza del distributore di benzina della Erg, per il mancato rispetto delle leggi che regolamentano l’esposizione e la protezione delle merci agli agenti inquinanti. La Polizia Locale infatti da tempo è a caccia degli operatori commerciali che non rispettano le regole. E’ consuetudine che, dall’approssimarsi della stagione estiva, alcuni negozianti mettano in mostra la merce all’esterno del proprio locale senza osservare le norme relative all’igiene.

E’ facile quindi trovare negozi che espongono frutta, verdura e altri prodotti deteriorabili che stazionano per ore nelle cassette e nei contenitori ma esposti all’acqua o al sole e privi dei presidi igienici necessari per legge. Così ieri mattina, un funzionario della Asl si è recato sul posto per notificare ai titolari dell’esercizio commerciale gestito da egiziani, un provvedimento di chiusura del locale. Titolare e dipendenti non l’hanno presa bene ed hanno minacciato il funzionario dell’Azienda Sanitaria Locale che si è visto costretto a chiedere protezione dal Comando della Polizia Locale e dei Carabinieri. Sul posto si è portato il comandante della Polizia Locale Mario Adinolfi e il comandante della stazione dei Carabinieri Roberto Bernardini con i loro uomini, che hanno consentito al dipendente della Asl di Civitavecchia di effettuare una serie di controlli che si sono conclusi con una denuncia penale ai proprietari del negozio ortofrutticolo. Dopo il blitz dello scorso anno, quindi, i Vigili Urbani si sono di nuovo recati nel deposito di frutta gestito da un gruppo di stranieri accertando, in base alla sentenza della Corte di Cassazione che recita che la merce alimentare non può essere esposta ad agenti inquinanti e posizionata in prossimità di passaggi veicolari ad alta frequentazione, che avevano frutta e verdura non protetta e alla mercè del sole. Per questi motivi, hanno chiuso il deposito, sanzionato i titolari dell’esercizio commerciale e sequestrato la merce.