Migranti. Aria di tempesta nella maggioranza: Bacheca incontra il comitato CRI Bacheca: "ho provato a far capire che per noi non è un problema ideologico, ne tantomeno di mancanza di solidarietà"

La locandina del sit-in contro il trasferimento dei migranti all'Hotel Miramare che circola per Santa Marinella
La locandina del sit-in contro il trasferimento dei migranti all’Hotel Miramare che circola per Santa Marinella

SANTA MARINELLA – C’è aria di tempesta all’interno della maggioranza di governo, per la vicenda dell’arrivo dei migranti. Nonostante i segnali che davano per imminente il trasferimento di 78 rifugiati nella Perla del Tirreno che avrebbero trovato ospitalità all’Hotel Miramare, il sindaco Roberto Bacheca ha sempre considerato remota questa eventualità. Pressato però dai suoi stessi compagni di cordata, ieri mattina ha incontrati i vertici della Croce Rossa Italiana a Roma e subito dopo la riunione ha rilasciato delle dichiarazioni. “Mi sembra doveroso fare alcune precisazione sull’andamento della vicenda migranti che sta preoccupando la collettività – dice il Sindaco – successivamente all’incontro con il Comitato Provinciale della Croce Rossa, risultata vincente di un bando della Prefettura per accogliere 50 migranti presso il Miramare.

Io ho provato a far capire che per noi non è un problema ideologico, ne tantomeno di mancanza di solidarietà, visto che già dal 2011 abbiamo intrapreso progetti del Ministero dell’Interno che prevedono un’integrazione che fino oggi non ha causato alcun problema ed è passato nell’opinione pubblica per lo più inosservata. Ho provato inoltre a far comprendere che il periodo dell’anno attuale non è sicuramente favorevole, il che provocherebbe problematiche ad un’economia turistica già ampiamente compromesso e che vive sempre di più dei due mesi estivi”. “Ho ottenuto che il Comitato Provinciale della Cri – continua Bacheca – mandasse in giornata una lettera al Prefetto Gabrielli, manifestando che a Santa Marinella, in caso di conferma dell’arrivo dei cinquanta migranti, ci potrebbero essere problemi di ordine pubblico. E’ già un passo in avanti per tentare di far comprendere al Prefetto quale situazione stiamo vivendo. Rimango esterrefatto dal fatto che, in qualità di ufficiale di governo, sono stato tenuto all’oscuro di tutta la vicenda. Mi verrebbe da ridire che sono ufficiale di governo solo quando devo versare allo Stato 7,5 milioni di euro di tasse dei miei cittadini, che servono a coprire gli sprechi di Comuni che hanno amministrato in modo “leggero” per dirla con un eufemismo, ma non è questo il caso di fare polemiche”. “Per ora – conclude il Sindaco – non è previsto l’arrivo di alcun migrante, visto che la proprietà dell’albergo si è impegnata con noi a trovare una soluzione alternativa almeno fino a martedì prossimo. Allo stesso tempo ho convocato anche una maggioranza politica per discuterne con i miei assessori e consiglieri. Siamo disponibili alla solidarietà, come sempre abbiamo dimostrato, ma alle condizioni che non sia nociva per l’economia, il turismo e la sicurezza della nostra città”. Un manifesto affisso in città annuncia un sit-in di protesta davanti all’Hotel Miramare. La locandina che non porta la firma di nessun comitato o partito politico, da appuntamento ai cittadini alle 19 sul piazzale della stazione.