Migranti. Tre proposte dalla riunione di maggioranza per risolvere la crisi Marco Maggi: "I santamarinellesi sanno cosa significa accoglienza e integrazione: è la storia della nostra città"

La manifestazione contro l'alloggiamento dei migranti nell'Hotel Miramare
La manifestazione contro l’alloggiamento dei migranti nell’Hotel Miramare

SANTA MARINELLA – Nella riunione di maggioranza che si è tenuta ieri l’altro, a cui hanno partecipato tutti i consiglieri comunali della giunta Bacheca, è uscita una linea comune su come tentare di risolvere il problema degli immigrati. Tre sono state le proposte. La prima è quella di fare un cambio di destinazione d’uso dell’immobile turistico per convertirlo in commerciale, destinare la struttura ai senza tetto della città e la terza soluzione è quella che se comunque gli immigrati debbano per forza essere ospitati in un residence nel centro città, che li facciano venire dopo l’estate. I tecnici comunali, inoltre, stanno verificando se l’hotel abbia tutte le carte in regola sotto l’aspetto urbanistico. Qualora così non fosse il sindaco potrebbe bloccare l’arrivo dei migranti fino a quando la struttura non verrà a norma. Sulla questione comunque a dire la posizione della maggioranza di governo è il suo capogruppo Marco Maggi.

“Crediamo che sia azzardato insegnare ai santamarinellesi l’antica arte dell’accoglienza e dell’integrazione – dice Maggi – questa città è nata e si è sviluppata, nella sua giovane storia, sul continuo arrivo di gente immigrata da altre regioni. Alzi la mano chi non ha, in famiglia, un genitore o un nonno che non provenga da un’altra regione che non sia il Lazio. In quel tempo le emigrazioni si misuravano così. La fame ed il bisogno ti portavano, se eri fortunato, da una regione all’altra, altrimenti provavi ad emigrare all’estero. Modernamente, abbiamo assistito ad arrivi di migranti dall’est Europa. Non tutti sanno che Santa Marinella ha dato residenza negli anni passati e nel silenzio, personaggi rifugiati per motivi di sicurezza, per incolumità personali negate nei territorio di provenienza e pentiti di giustizia”. Maggi ricorda che dal 2011 Santa Marinella ospita richiedenti asilo con il progetto Sprar di cui è Comune capofila. “Oggi ci viene richiesto un ulteriore sforzo che, così come proposto, non possiamo condividere – continua Maggi – il nostro tessuto sociale, ritenuto prevalentemente sano, non può più farsi carico in momenti di crisi economica così grave, di flussi migratori che, se apparentemente non gravano sulle casse comunali, hanno però un effetto deprimente sulla maggiore industria della città e cioè il turismo, e sul settore terziario ad esso collegato. Questa amministrazione, nel rispetto della dignità delle persone, chiederà pertanto con fermezza che Santa Marinella in questo momento sia esclusa da decisioni che prevedano immediati provvedimenti per richiedenti asilo. Se ciò dovesse comunque accadere, che questo venga supportato dallo scegliere un sito di accoglienza più rispettoso di tutti e che non si creino allarmismi inutili e dannosi per chi dovesse arrivare e per chi li dovrà eventualmente accogliere”. “Un’ultima riflessione è sulla responsabilità politica di questa grave situazione – conclude il capogruppo – non è più concepibile assistere ad una politica passiva del governo nazionale, inascoltato in Europa, che scarica sugli enti locali la sua incapacità ad assumere iniziative coraggiose per poter fermare questo esodo biblico sulle coste di partenza. Comunque vada la nostra città sarà chiamata inevitabilmente ad una prova di maturità civica alla quale tutti dovremmo rispondere, che ci vedrà attenti ma severi su tutto ciò che, oltre misura, si potrà richiedere ad ognuno di noi”.