Alfè in risposta a Liberi Cittadini: “demagogia su temi delicati” Dura presa di posizione dell’assessore alle politiche di integrazione

santa-marinellaSANTA MARINELLA – “A chi pensa che, con un articolo di giornale, si possa fare demagogia politica accorpando, peraltro, un tema così delicato qual’ è quello dell’immigrazione, con la scelta dei temi della sfilata dei carri allegorici, dico che interventi su tale vicenda devono essere opportuni e valutati per il loro contenuto”. A dirlo è l’assessore alle politiche di integrazione Marcella Alfè, dopo aver subito l’attacco da parte del Comitato Liberi Cittadini che l’hanno accusata di scarsa coerenza. “Voglio ricordare – continua la Alfè – che sul territorio è attivo dal 2011 il progetto Sprar, che seguo costantemente interloquendo con il Ministero dell’Interno ed il servizio centrale per la delicata gestione dei richiedenti asilo politico e rifugiati.

Sulla circolare della Prefettura di Roma di due mesi fa, che assegnava ai diversi Comuni del comprensorio un certo numero di profughi aventi diritto di asilo politico, unitamente al sindaco Roberto Bacheca, siamo intervenuti facendo presente, con una missiva al Prefetto, che non sussistevano i requisiti minimi, in base alle percentuali formalizzate dalla Prefettura. Sulla parallela vicenda degli immigrati e sul loro ipotetico arrivo all’hotel Miramare, su cui questa amministrazione non ha potuto intervenire a priori non potendo incidere sulla vincita del bando della prefettura da parte della Cri, Il sindaco Bacheca appena venuto a conoscenza della vicenda si è mosso attivamente, pur di trovare delle soluzioni alternative, chiedendo incontri sia con il comitato provinciale della Croce Rossa Italiana, sia con la proprietà dell’hotel Miramare, a cui ho partecipato. con diversi comunicati in merito, il sindaco ha ribadito la posizione dell’amministrazione comunale anche a chi auspica interventi mediatici ripetitivi o allarmistici”. “Sono contenta della scelta spontanea dei rioni di mostrare nella sfilata dei carri allegorici i volti dell’Africa e dell’India – conclude l’assessore – perché dimostra quanto non si tratti ne di un problema ideologico ne di solidarietà come abbiamo sempre dimostrato, purchè la solidarietà stessa non sia nociva alla sicurezza, all’economia e al turismo della nostra città”.