Strisce blu: l’Unione Nazionale Consumatori chiede l’annullamento Cimaglia: "Occorre prima un piano urbanistico del traffico. Occorre logica"

Alberi e strisce blu a Santa Severa
Alberi e strisce blu a Santa Severa

SANTA MARINELLA – Si passa a vie di fatto sulla questione dei parcheggi a pagamento di Santa Severa. Un gruppo di commercianti e di residenti della frazione santamarinellese, infatti, si sono rivolti all’Unione Nazionale Consumatori per chiedere l’annullamento della delibera che istituisce le famose “strisce blu”. Se così sarà, non saranno neppure valide tutte le multe notificate sin dall’inizio della collocazione dei posti auto con ticket. “Non è possibile istituire a piacimento e a dismisura, per non dire a casaccio, posteggi a pagamento tanto per fare cassa – dice Dino Cimaglia presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – occorre infatti un piano urbano del traffico, individuare le zone di particolare rilevanza urbanistica, occorre in poche parole una logica.

Le strisce blu hanno letteralmente invaso Santa Severa, superando abbondantemente il 50% dei posteggi. Su un totale di poco più di mille posti, circa 700 sono diventati a pagamento, anche in vie assolutamente periferiche e poco trafficate”. “Chiediamo al Comune – continua Cimaglia – di rivedere le sue delibere o dovremo intraprendere azioni legali a tutela dei consumatori. La legge è chiara e ancora più chiara è stata la Cassazione. L’articolo sette comma otto del Codice della Strada, stabilisce che la regola generale deve essere l’alternanza tra strisce blu e bianche. Le quattro eccezioni concesse, ossia le aree pedonali, zone a traffico limitato, quelle di carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale e le zone di particolare rilevanza urbanistica, debbono essere delle eccezioni. Se le strisce blu superano il 50%, non sono più delle eccezioni, diventano la regola generale. La Corte di Cassazione, fin dalla sentenza 116 del 2007, ha stabilito la nullità delle multe per chi non paga la sosta, se nelle vicinanze non ci sono strisce bianche. Non basta nemmeno, come hanno fatto alcuni Comuni, inventarsi che la loro città è quasi tutta zona di particolare rilevanza urbana”. “Insomma – conclude il presidente – per ogni strada in cui si mettono strisce blu, bisogna dare una motivazione precisa che va documentata”.