Emerse le mura della città antica di Castrum Novum Scoperte archeologiche a Santa Marinella

Le mura della città
Le mura della città

Questo è ciò che ha annunciato durante la nostra intervista il Dott. Flavio Enei, direttore dei scavi e del museo del Mare e della Navigazione, che troverete all’interno del nostro TG n. 36 con le relative immagini descrittive della scoperta.

Larghe tre e lunghe oltre novanta metri, sono emerse proprio in questi giorni durante la campagna di scavi che il direttore sta portando avanti insieme agli archeologi volontari del GATC, il Gruppo Archeologico del Territorio Cerite, alle Università francesi di Amiens e Lille 3 e alla soprintendenza. “Sono una parte importante, perché sarebbero le mura della città antica di Castrum Novum”, prosegue poi il direttore Flavio Enei. “Dopo la scoperta del teatro e di altri ambienti e strade, finalmente dopo anni di ricerca, eccole venire alla luce le mura dell’antica Castrum, risalenti al III secolo a.C., che sarebbero servite per la protezione della città. Avevamo avuto già una conferma dell’esistenza di questo muro, grazie alle prospezioni magnetometriche di due anni fa, ma ora abbiamo la certezza avendolo scoperto e iniziato a studiare sul posto, un angolo di città che ci aiuterà molto”.

Un altro tassello importante è finalmente uscito alla luce e va ad impreziosire le già straordinarie scoperte degli ultimi tempi. Castrum Novum col tempo potrebbe diventare un parco archeologico aperto al pubblico, che andrebbe ad impreziosire il territorio regalando un percorso turistico culturale molto vasto, tanto da poter inserire Santa Marinella e Santa Severa tra le mete turistiche più ricche dell’Alto Lazio.

TeleSantaMarinella.tv sta lavorando ad un nuovo programma, già presente lo scorso anno nei nostri TG, ovvero la rubrica di archeologia “A Spasso nel Tempo” condotta dall’archeologa Alessandra Squaglia e che quest’anno proporremo in forma ampliata con un format completamente dedicato alle ricchezze storico-culturali del nostro territorio con il commento scientifico dell’archeologa direttamente sul posto e con il contributo tecnico della Cinefantacy, che grazie alle riprese video realizzate con l’impiego del loro drone faranno vivere momenti emozionanti ai telespettatori.

Alessandro Fiorucci