Il Professor Pranzetti ci invita alla mostra di artigianato a Santa Marinella Una mostra di artigianato che, dal 10 dicembre, si protrarrà al 20, presso “Il salone di Via Aurelia 33"

Il Professor Luciano Pranzetti
Il Professor Luciano Pranzetti

“Il salone di Via Aurelia 33, dopo la riuscita collettiva d’arte pittorica, in cui sono state prodotte opere di sette artisti, accoglie una mostra di artigianato che, dal 10 dicembre, si protrarrà al 20. La disponibilità e, soprattutto, il senso di mecenatismo di Rossella Pierangeli proprietaria del salone, dà spazio e visibilità a cinque  gentili signore santamarinellesi che, al di là del lavoro, professionale o domestico, coltivano, con eccellenti esiti, un artigianato raffinato che crea composizioni e prodotti di delicata bellezza oltre che di utilità. Il visitatore, che entra nel vasto ambiente, può ammirare: paesaggi, figure, volti, decori eseguiti col difficile “punto Assisi” creati ed eseguiti con magistrale estro, tecnica e precisione da Isola Magrini, un’arte che indica nell’autrice l’adesione a canoni estetici di eleganza e di luminosità; seguono le creazioni di delicate e minuscole cornici in legno, i rosarî in vetro, i fantasiosi monili di splendida bigiotteria, fiori, composizioni in feltro di leggiadra grazia, opere tutte di Piera Servili; i sorprendenti prodotti di Danila Baldi che, con sapienza e fantasìa, valorizza e ricicla materiale di uso corrente dando vita a forme garbate, avvenenti e policrome: ciottoli come gioielli, scatoline in compensato, seguendo un’ispirazione che sembra non aver confini; di Adriana Canarsi si possono ammirare pregiati lavori a lana: civettuoli cappellini, incantevoli scialli di rara bellezza e di squisita fattura che non temono il confronto con l’alta modisteria, borsette, formazioni floreali, il tutto secondo un’idealità estetica che travalica la mera funzione del prodotto; al termine della visita troviamo le creazioni di Carla Stacchini con l’originale “punto a intaglio”, globi e scatoline a découpage, iridescenti e laccate, nonché fiori, ninnoli e capi in lana prodotti di fattura pulita e graziosa che farebbero il sorriso sereno di un salotto. Ci viene spontaneo, a questo punto, riflettere su quanta e quale bellezza si nasconda tra le mura domestiche ove, come dicemmo all’inizio, silenziosa ferve un’arte nelle sue più variegate forme e tecniche, praticata con passione ed amore da chi, in questo caso cinque signore, sa coniugare impegno famigliare con educazione dello spirito e tempo libero (quello che rimane. . .). Santa Marinella, che si avviva di questa ulteriore iniziativa artistica, sappia rispondere con entusiasmo a questa nuova presenza rendendo ammirato tributo a chi sa dare, ancora una volta, valore e decoro alla comunità.

Prof. Luciano Pranzetti