Il “baratto amministrativo”: una forma di partecipazione della cittadinanza attiva

Il Vice-Sindaco Carlo Pisacane

Il Vice-Sindaco Carlo Pisacane
Il Vice-Sindaco Carlo Pisacane

L’idea del cosiddetto “baratto amministrativo”, permette di promuovere una sorta di scambio virtuoso: l’esenzione sul pagamento di una tassa locale o un altro debito con le casse municipali, come ad esempio una vecchia multa, in cambio di un impegno concreto per “migliorare” il territorio, come la pulizia del parco comunale o la piccola manutenzione della scuola elementare. Introdotto dal decreto “Sblocca Italia” del 2014, il “baratto fiscale” è già una realtà in città e piccoli centri, e ha da poco debuttato anche in una grande metropoli come Milano. Pensato per venire incontro ai cittadini in difficoltà nel pagamento di una tassa locale, l’articolo 24 del decreto legge 133/2014 (poi legge 164/2014) è una norma che lascia ampio spazio alle amministrazioni locali per individuare le forma di partecipazione della cittadinanza attiva, soprattutto se riunita in associazioni, al miglioramento e la cura del proprio paese o città con interventi di decoro urbano. Nel nostro territorio già la sta attuando il Comune di Tolfa e dall’Ottobre scorso anche il Vicesindaco di Santa Marinella Carlo Pisacane, favorevole a questa iniziativa che mette in gioco il concetto di “partecipazione”, sta studiando la normativa e ha già mandato una mail all’ufficio ragioneria con una bozza di regolamento, per delineare in concreto questa possibilità per i cittadini santamarinellesi in difficoltà. “Lo spirito della norma art 24 legge 164/2014 è quello di dare valore alla partecipazione della comunità umana composta dai cittadini alla vita pubblica. –afferma il Vicesindaco Pisacane – E’ un’alternativa dignitosa al semplice scambio di denaro con le proprie capacità attitudinali.”