Il più grande intervento sul patrimonio culturale della storia repubblicana Franceschini: “Un miliardo di euro per la cultura” Nel Lazio finanziati 4 interventi per 134 milioni di euro

CONFERENZA STAMPA FRANCESCHINI 02-05-2016 006È stato presentato stamane nel dettaglio in conferenza stampa, ad una ampia platea di giornalisti particolarmente specializzati, nella Sala del Ministro del MiBACT con inizio alle ore 11,00 da parte del responsabile del Dicastero On. Avv. Dario Franceschini il Piano Strategico Turismo e Cultura che il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica ha approvato ieri proprio su proposta del suddetto Ministro dei Beni e Attività Culturali e del Turismo. Il Piano stanzia un miliardo di euro del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020 per realizzare 33 interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e di potenziamento del turismo culturale e rappresenta il più grande intervento sul patrimonio cultuale della storia repubblicana. Il Piano come dettoci dal Ministro all’ inizio della conferenza   risponde a una visione che considera strategico il ruolo del patrimonio culturale nelle politiche nazionali di sviluppo sostenibile e vede nella cultura un importante fattore di confronto, dialogo, scambio di idee e valori oltre che uno strumento di promozione dell’immagine dell’Italia nel mondo.

CONFERENZA STAMPA FRANCESCHINI 02-05-2016 015Il Piano mira al rilancio della competitività territoriale del Paese attraverso l’attivazione dei potenziali di attrattività turistica, l’integrazione tra turismo e cultura e il potenziamento dell’offerta turistico-culturale. “Il governo conferma il forte impegno in un settore fondamentale per la crescita sostenibile dell’Italia – ha dichiarato il Ministro Franceschini – capace di generare lo sviluppo sociale, economico e civile del territorio. E’ il più grande intervento sul patrimonio culturale della storia repubblicana: 33 interventi, da Nord a Sud del Paese che avranno un forte impatto sull’economia, riattivando risorse di eccellenza e portando lavoro ai tanti specialisti e tecnici dei beni culturali che, spesso riuniti in piccole e medie imprese, costituiscono parte importante del tessuto economico del territorio”. Nello specifico il Piano prevede 30 milioni di euro per il centro storico dell’Aquila con il completamento del restauro delle mura cittadine, del Duomo e della chiesa si S. Maria a Paganica; 20 milioni per il Museo Archeologico Nazionale di Napoli con opere strutturali per il miglioramento degli spazi espositivi e dell’accesso; 30 milioni per il Museo di Capodimonte con il restauro della cinta muraria, il nuovo allestimento delle sale e il miglioramento dei collegamenti con la città; 40 milioni per la Reggia di Caserta con il completamento delle opere di restauro del monumento e del parco; 20 milioni per il restauro e il riallestimento del Museo di Paestum e la ristrutturazione dell’ex stabilimento Cirio; 10 milioni per gli scavi di Ercolano per il restauro delle strutture e le superfici decorate della Casa dell’Atrio a Mosaico, dell’Apollo Citaredo, del Colonnato Tuscanico, del Graticcio, del Mobilio Carbonizzato, del Sacello di Legno e del Bicentenario; 40 milioni di euro per l’area archeologica di Pompei; 25 milioni per il completamento del Museo Nazionale dell’Ebraismo e della Shoah a Ferrara; 2 milioni per il cofinanziamento al restauro del portico del Santuario di San Luca a Bologna; 8 milioni per il restauro della basilica di Santa Maria dei Servi e del complesso monastico del Corpus Domini a Bologna; 50 milioni per il restauro e la valorizzazione del Porto Vecchio di Trieste, destinato a divenire un grande attrattore culturale transfrontaliero; 40 milioni per la riconversione dell’ex complesso militare Cerimant a Tor Sapienza in centro culturale; 9 milioni per il completamento del restauro delle facciate e del giardino di Palazzo Barberini; 15 milioni per l’adeguamento strutturale e l’allestimento dell’ala Cosenza della Galleria Nazionale d’Arte Moderna; 70 milioni per il restauro e la valorizzazione dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano; 6 milioni per il restauro e il riallestimento del Museo del Palazzo Reale di Genova; 40 milioni per il progetto Grande Brera con l’ampliamento della Pinacoteca e l’adeguamento della caserma Mascheroni Magenta e Caracciolo per i nuovi spazi dell’Accademia di Belle Arti; 12 milioni di euro per il restauro complessivo del Palazzo Ducale di Mantova; 25 milioni per il recupero e la valorizzazione della Cittadella di Alessandria; 15 milioni per il restauro delle Cavallerizze e dei Giardini Reali di Torino con il restauro dei bastioni cinquecenteschi e del verde e la realizzazione di nuovi percorsi; 5 milioni per il progetto di adeguamento funzionale della Cittadella della Cultura a Bari; 20 milioni per il recupero del patrimonio culturale delle isole Tremiti; 40 milioni per il completamento dei Nuovi Uffizi e la realizzazione del percorso che unisce il museo a Palazzo Vecchio tramite il Corridoio Vasariano; 60 milioni per il completamento del Nuovo Auditorium di Firenze; 5 milioni per l’ampliamento della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia con l’esposizione delle collezioni dell’Ottocento e del Novecento nella Villa del Cardinale; 8 milioni per il restauro e l’adeguamento della nuova sede del Museo Orientale di Venezia; 25 milioni per il parco archeologico dei Campi Flegrei a Bacoli, Giugliano, Pozzuoli-Rione Terra; 15 milioni per il recupero e la valorizzazione a fini turistico-culturali del patrimonio edilizio dell’isola della Maddalena realizzato nell’ex Arsenale;  15 milioni per interventi per il recupero e la valorizzazione turistico-culturale del waterfront di Genova; 20 milioni per i cammini religiosi di San Francesco e Santa Scolastica con interventi strutturali e infrastrutturali nei tracciati dei percorsi francescani in Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche; 20 milioni per Appia Regina Viarum con la valorizzazione dell’antico tracciato romano fino a Brindisi; 20 milioni per la via Francigena; 70 milioni per il Ducato Estense con il recupero dei beni culturali ecclesiastici e pubblici danneggiati dal sisma; 170 milioni per il completamento di rilevanti interventi di interesse nazionale del patrimonio culturale. Per quanto concerne il Lazio il Piano stanzia 134 milioni di euro per 4 progetti così ripartiti: 40 milioni per la riconversione dell’ex complesso militare Cerimant a Tor Sapienza in centro culturale; 9 milioni per il completamento del restauro delle facciate e del giardino di Palazzo Barberini; 15 milioni per l’adeguamento strutturale e l’allestimento dell’ala Cosenza della Galleria Nazionale d’Arte Moderna; 70 milioni per il restauro e la valorizzazione dell’ex carcere borbonico di Santo Stefano. Tutti gli interventi sono stati descritti nel dettaglio da Franceschini mentre man mano (in parallelo) scorrevano le immagini a colori dei singoli luoghi descritti e destinatari dei fondi che già disponibili e spendibili entro il 2020 secondo lo stanziamento e le modalità previste nel Piano. Il ministro ha risposto a tutte le domande postegli (pure da alcuni corrispondenti  stranieri) fra cui anche alle due fattegli da chi scrive in sede di conferenza e successivamente pure ad una terza effettuata in sede di interviste per i tg. La conferenza stampa è durata circa un’ ora e mezza andando a terminare verso le 12,30 c.a.  Ovviamente questo ulteriore  mega stanziamento per il Beni Culturali e Turistici va ad aggiungersi a ciò che è stato già determinato in sede di “Legge Finanziaria”. Il Ministro è tornato pure sulla grande validità del decentramento culturale da lui auspicato e (molto bene) in corso di attuazione che, in una ottima sinergia, sta recando importanti benefici a tutte quelle località sparse per il nostro Paese che ne stanno fruendo. Italia la quale, non dimentichiamoci, è prima al mondo nel possesso dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità con 51 Siti UNESCO sopravanzando la Cina che ne annovera solo 48. Anzi sul territorio della nostra Penisola ne abbiamo (geograficamente)  addirittura anche un 52° che è quello di San Marino e del Monte Titano; realtà la quale però è considerata uno stato estero e quindi, in questo caso specifico, si trova ad essere l’unico Paese al mondo, insieme alla Giamaica, a possedere sì un  Sito UNESCO ma uno soltanto. Vi è poi un dato (che fa molto riflettere anche su di un recente passato) come sottolineato da Dario Franceschini di cui riportiamo le specifiche parole: “ Nel 2014 erano disponibili solo 51 milioni praticamente la cifra che serve per rifare il tetto di una abbazia”! Diciamolo, con cognizione di causa ed in tutta onestà, forse qualcosa è cambiato e sta cambiando concretamente  nell’ambito delle risorse già disponibili e deliberate per i nostri Beni Culturali e Turistici e ciò non sulla base di fole e voli pindarici ma di dati e cifre concrete.

 

Arnaldo Gioacchini