Castello di Santa Severa è stata presentata la prima Residenza d’Artista Nel Tg di questa settimana troverete le interviste ai protagonisti dell'evento

14528189_10209958208539122_703925804_nIeri mattina presso il Castello di Santa Severa è stata presentata la prima Residenza d’Artista nel territorio e, per la prima volta, artisti provenienti da quattro paesi si ritrovano insieme per questi primi 15 giorni di Ottobre per creare e sviluppare arte ma allo stesso tempo anche per rappresentare un programma di unione e cooperazione che avviene  attraverso il mare, il Mediterraneo, in un luogo speciale dove proprio attraverso le lamine di Pyrgi sappiamo che chiunque fosse sbarcato sulle sue coste avrebbe avuto accoglienza e sostegno. L’Accademia di Belle Arti di Roma, già da alcuni anni svolge programma di collaborazione e di scambio con Istituzioni, Enti e Fondazioni nazionali ed europee, con lo scopo di ampliare l’offerta culturale e di realizzare un piano di formazione adeguato agli standard internazionali che permetta agli studenti più meritevoli di misurarsi – già durante il percorso di studi – con il mondo dell’arte. In questo programma le residenze rivestono una particolare importanza sia come occasione espositiva, ma soprattutto come esperienza di stimolo e di riflessione su luoghi e atmosfere diverse e sulla loro relazione con l’opera d’arte. Al Museo Civico del Mare e della Navigazione Antica nel Castello di Santa Severa, gli artisti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con un sito storico – e “naturale” – di grande fascino realizzando dei lavori che, pur mostrando una chiara coerenza con le linee di ricerca individuali, creano un’evidente sinergia con “l’anima del luogo”. Milica Cirovic, Ola Czuba, Meletios Meletiou e Sofia Ricciardi sono i quattro artisti, studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma, selezionati da Cecilia Casorati per la prima edizione del programma di Residenze d’Artista che Coopculture ha organizzato per il Museo Civico del Mare e della Navigazione Antica nel Castello di Santa Severa.

Castello di Santa Severa
Castello di Santa Severa

 

 Milica Cirović (Serbia) presenta un video, dal titolo An Act of Un-Seeing, in cui le immagini, quasi astratte, ricreano il percorso fatto dall’artista con una benda sugli occhi, lungo le strade di una città, in compagnia di una voce-guida che racconta, senza descrivere, ciò che sta vedendo. Il video è realizzato montando, con la tecnica photo-still, una serie di foto che l’artista ha scattato a occhi bendati cercando di memorizzare soltanto i dettagli, generalmente impercettibili. L’ampiezza dello spazio tra l’immagine e la parola favorisce associazioni, ricordi e relazioni che stimolano una visione astratta, mentale, distante dall’ovvietà didascalica del racconto.

 

 

 

Ola Czuba (Polonia) realizza la performance Waiting for No Battle; una sorta di tableau vivant in cui il corpo femminile diventa il campo di nessuna battaglia. È un’azione pacifica dove l’acciaio dialoga con i tessuti morbidi, nell’attesa beckettiana di un nulla a venire. L’azione genera una sospensione del tempo, un presente continuo nel quale l’ immagine reale della donna che si dedica a un passatempo sfuma nell’immaginario della rappresentazione.

 

Meletios Meletiou (Cipro) porta a Santa Severa i suoi Imaginary Friends: piccole sculture fatte di fil di ferro, create per la prima volta nel 2015 durante un workshop per bambini autistici e che da allora viaggiano nel mondo, soprattutto nei luoghi dove vivono, anche temporaneamente, persone in difficoltà. Gli Imaginary Friends sono un “alter ego” da tasca, un portafortuna, una creazione simbolica che proietta le persone in un mondo immaginario. Sono amici fidati che ascoltano i pensieri di chi li porta con sé e sono pronti a giocare con le persone ma anche con lo spazio come accade nelle sale del Castello, in cui diventano ombre che con la loro presenza evanescente arricchiscono la visione.

 

Sofia Ricciardi (Italia) presenta un’installazione audio dal titolo Acqua – acqua!, che esplora la dimensione liquida in cui il mar Tirreno e il mare Adriatico – che bagna la costa abruzzese, luogo in cui l’artista è cresciuta- si fondono, creando uno scenario sonoro privo di confini e in continuo mutamento. I frammenti audio, piccoli stralci di un mondo impossibile da conoscere interamente, sono completamente liquefatti e compenetrati nell’incessante respiro del mare. L’irreale fusione tra i due mari è anche la protagonista di una serie di collages, in cui l’immagine sembra affermare ancora una volta che “la pittura è cosa mentale”.

 

Le Residenze d’Artista al Museo Civico del Mare e della Navigazione Antica nel Castello di Santa Severa saranno aperte dall’ 1 al 15 ottobre secondo gli orari del museo.

 

Per informazioni, visite, appuntamenti e prenotazioni tel. 06 39967999

www.museodisantasevera.it

 

Al Museo Civico del Mare e della Navigazione Antica

nel Castello di Santa Severa

Un unicum nel territorio.

1 – 15 OTTOBRE 2016