Progetto SPRAR 2017/2019: proroga tecnica per l’ARCI in attesa della procedura di gara comunale. Rimangono 46 i rifugiati nel comune di Santa Marinella

Marcella Alfè

Marcella Alfè

Prosegue il progetto sulle politiche dell’accoglienza sposato dal Comune di Santa Marinella qualche anno fa prima con l’ex Vice Sindaco Eugenio Fratturato, ora con l’Assessore alla Politiche dell’immigrazione Marcella Alfè.  A parlarcene nei dettagli, infatti, nel 2015, fù l’assessore Marcella Alfè, che, nel nostro programma “a tu per tu” – puntata del 16/09/2015 (link:  https://youtube.be/qPq5Pd1-C7k), ha chiarito il funzionamento del servizio SPRAR in occasione di alcune polemiche sorte sull’arrivo dei migranti a Santa Marinella.

Il progetto è stato gestito fino al 31/12/2016 dall’Associazione ARCI di Civitavecchia e prevede l’accoglienza e l’integrazione di n. 46 unità distribuite nel Comune di Santa Marinella ed impegnate in varie attività di recupero sociale. Il costo del servizio è di € 616 mila circa all’anno, per la durata del triennio 2017/2019. I soldi sono messi a disposizione per il 94 % dal Fondo Nazionale per le Politiche ed i Servizi dell’Asilo, mentre il restante 6%, a metà tra il soggetto aggiudicatario e l’ente comunale che aderisce al progetto, con propri fondi di bilancio.

Così il Comune di Santa Marinella, nell’ interesse al perseguimento dei fini umanitari dell’intervento ha presentato, con lettera a firma del Sindaco datata 28/10/2016, richiesta formale al Dipartimento per l’immigrazione, per la partecipazione alla distribuzione dei fondi, mentre la Giunta, il 30 dicembre ha fornito linee operative al Responsabile Comunale, Donatella Selis, al fine di indire una procedura di gara aperta per l’individuazione del nuovo soggetto che gestirà il servizio fino al 2019. Per quanto riguarda il numero dei soggetti, per il momento rimane confermato che si tratta di 46 rifugiati, tuttavia, come da esperienza passata, tale numero potrebbe cambiare, in base alle direttive del Dipartimento e del Ministero.

Nel frattempo, l’Arci ha ottenuto una proroga tecnica per ulteriori tre mesi.