Gasparri: “La concessione della Perla non va al di fuori della Direttiva Bolkestein”. Il delegato al demanio: "assurdo immaginare qualcosa di diverso da uno stabilimento attrezzato"

Santa Marinella.

 
Santa Marinella.

“Consegneremo alla città una Passeggiata più bella e funzionale”; Queste le parole del consigliere delegato al Demanio Gasparri, in merito alla questione Perla del Tirreno. Il progetto sulla ristrutturazione della passeggiata a mare e sulla relativa concessione dello stabilimento balneare sta scatenando infatti molte  polemiche da parte dei cittadini di Santa Marinella. Ma Gasparri ci tiene a precisare: “Innanzi tutto  va ribadito che la Perla del Tirreno è uno stabilimento balneare di proprietà del Comune di Santa Marinella fin dalla sua istituzione,- commenta-  ed è considerato giustamente un valore aggiunto per la città, un simbolo storico e un’icona. Come è vero che per riportarlo alla sua “bellezza”, è necessario avviare una fase di ristrutturazione radicale della struttura; compresa ovviamente la messa in sicurezza della soprastante passeggiata a mare”. “L’amministrazione comunale, molto chiaramente ha fatto la sua scelta,– prosegue il delegato- decidendo di attuare il Project FinancingCredo sia una scelta ponderata e di responsabilità, considerato che il Comune non spenderà un centesimo di soldi pubblici, che tra l’altro in questo periodo storico sono di difficile reperimento.  Bensì si avvale, come normalmente avviene anche in altre progettazioni in tutta Italia, di investimenti privati”.  Secondo il delegato al Demanio si tratterebbe quindi di “una scelta che va rispettata, come noi rispettiamo chi la pensa diversamente. Tutto ciò che si dice in merito alla durata della concessione è palesemente infondato, – asserisce- in quanto questa, che di fatto diverrà una nuova concessione che va di pari passo con i lavori, procedendo tra l’altro attraverso la pubblicazione di un bando pubblico,non va al di fuori della cosiddetta Direttiva Bolkestein”. “Anzi, – aggiunge- corrisponde esattamente alle indicazioni che vengono raccomandate dalle direttive europee in materia di concessioni demaniali”. “Il solo immaginare – continua il consigliere Gasparri –  che su quella spiaggia possa manifestarsi qualcosa di diverso da uno stabilimento balneare attrezzato è assurdo. A quelli che aspirano ad una spiaggia libera con servizi, posso solo dire che è come avere una Ferrari e trasformarla in due Cinquecento”.  Infine, Gasparri è assolutamente convinto che “una volta restituita alla città una passeggiata finalmente funzionale e moderna, sotto l’aspetto estetico, ed uno stabilimento balneare più efficiente in termini di servizi turistici, ne gioverà tutta la comunità”.