Giorno: 27 Marzo 2017

Aperte le iscrizioni per il primo Gathering europeo di arti marziali Al termine degli allenamenti sono previste, per chi vuole, visite culturali ad alcune delle principali attrazioni del comprensorio come il Museo del Mare e della Navigazione presso il Castello di Santa Severa

La scherma storica occidentale tradizionale incontra il wing chun. Occidente e Oriente si confronteranno su alcune dinamiche di combattimento, armato e a mani nude, intrecciando insegnamenti e percorsi sotto la guida di Sifu e Maestri d’Armi di fama Europea. L’associazione sportiva Tian di Hui, in collaborazione con la Proloco di Santa Marinella, sempre in primo piano per la promozione del territorio locale, è infatti lieta di annunciare il primo “Tian di Hui European gathering”: una grande opportunità di incontro tra le più diffuse arti marziali del mondo con una rosa di importanti maestri provenienti da tutta Europa. Il 24 e 25 aprile 2017 presso il Palazzetto dello sport di Santa Marinella, dalle 9 del mattino alle 17 circa del pomeriggio, potrete partecipare ad una fantastica esperienza marziale di confronto tra differenti stili alla ricerca dei fondamenti comuni. Al termine degli allenamenti sono previste, per chi vuole, visite culturali ad alcune delle principali attrazioni del comprensorio come il Museo del Mare e della Navigazione presso il Castello di Santa Severa.

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Il disagio sociale affrontato dalla ex delegata Giorgia Mulargia

La delegata Giorgia Mulargia

Una lettera di riflessioni sull’educazione dei più giovani, il rispetto civile e civico verso gli indifesi inviata da Giorgia Mulargia, ex Delegata ai progetti sportivi di Santa Marinella, che si inserisce nella discussione degli impianti sportivi cittadini.

“Parlando di Sport, Salute e Politiche Giovanili si può discutere fino alla fine dei tempi – afferma l’ex Delegata -. Ognuno ha le sue idee e le sue ragioni: su alcuni aspetti, però, non basta confrontarsi, occorre necessariamente cambiare le cose. E in particolare, mi riferisco al mal costume di interessarsi dei nostri ragazzi e delle questioni di disagio sociale come, quando in una squadra di calcio giovanile ci si preoccupa di lasciare i più deboli a casa quando si vuol vincere un torneo, o peggio ancora una singola partita”.

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