Calcio: il Benevento approda in serie A, le lacrime di Fabrizio Melara, calciatore santamarinellese.

Sono due le città in festa quest’oggi. Indubbiamente tutta la città di Benevento che esulta per la conquista della Serie A, dopo 87 anni passati ad inseguire la serie B, e che, nel giro di un anno, invece, realizza il sogno del Presidente Vigorito. Così Al “Ciro Vigorito”, in uno stadio tutto esaurito, la squadra di Baroni ha superato nel doppio confronto il Carpi e si è issata lassù, dove nessuno avrebbe osato sognare di essere in un caldo giovedì di giugno. Ma a festeggiare non è solo Benevento ed i suoi tifosi, ma anche Santa Marinella, che brinda alla vittoria calcistica del giovane Fabrizio Melara, un ragazzo nato e cresciuto sui campi di calcio, che da anni insegue il suo sogno e che la sua costanza ed il suo impegno, uniti alla bravura, hanno realizzato.

Fabrizio, acquistato nel 2014, gioca nel Benevento come centrocampista ma inizia con il calcio nelle giovanili della Lazio con cui, nella stagione 2000/2001, a 15 anni, vince il campionato Giovanissimi Nazionali. Nella stagione 2003/2004 per tre volte in panchina in prima squadra in Serie A, tutte ad inizio 2004, nelle sfide esterne contro Reggina e Chievo e in quella casalinga con il Brescia. L’anno dopo trova il debutto, nella trasferta in Inghilterra contro il  Middlesbrough del 4 novembre 2004, nel girone di Coppa UEFA.

Nell’estate 2005 passa alla Salernitana. E ancora gioca nel Rieti e diventa titolare fisso dei reatini, giocando 34 volte e segnando 2. Nell’estate 2007 si trasferisce in  Toscana, alla Massese, ritornando a giocare in C1. Ma questa è solo parte della faticosa carriera inseguita dal giovane Melara che oggi invece, si gode la stima e l’ammirazione dei suoi tifosi ma soprattutto dei suoi amici d’infanzia, presenti durante la sfida di giovedì alla Stadio Ciro Vigorito. Nella sua pagina fan club, su Facebook, centinaia di messaggi di ammirazione ad un ragazzo che ha fatto del calcio la sua vita, con enormi sacrifici e lontano dagli affetti. Tutta la redazione si unisce ai complimenti ad un grande campione, orgoglio santamarinellese.