TARI: disposizioni ministeriali errate. Minghella assicura i contribuenti “Basta con lo scaricabarile delle responsabilità. Calcolo TARI corretto a Santa Marinella”

Negli ultimi giorni si è parlato del caso della “TARI”. Il Ministero ha dichiarato che per un loro errore, molti comuni hanno moltiplicato illegittimamente la tassa sui rifiuti. Il problema può riguardare anche il comune di Santa Marinella, oltre che altre grandi e medie città.

Sono già in atto le modalità di rimborso per i cittadini, qualora il proprio comune non applichi in maniera corretta la tassa.

Per capire in cosa consiste il problema, si può fare l’esempio di un appartamento di 100 metri quadri, con un garage di 30 e una cantina di 20. Il comune dovrebbe aver applicato i 2 euro della quota fissa sui 100 metri e sul 50% della superficie di garage e cantina, ma a causa delle indicazioni ministeriali potrebbe aver applicato su ogni singolo cespite catastale i 141 euro della quota variabile, che così verrebbe moltiplicata per tre. Il risultato: una stangata di 673 euro contro i 391 che, in base al chiarimento del Ministero dell’Economia, sarebbero dovuti essere fatti pagare.

L’assessore di Santa Marinella, Emanuele Minghella, rassicura i cittadini: “Dalle prime verifiche effettuate, non risultano anomalie in merito al calcolo della TARI per i cittadini di Santa Marinella e Santa Severa”. Un si unisce alle dichiarazioni del Sottosegretario all’Economia Barretta: “Il suo chiarimento – prosegue Minghella – manifesta nuovamente la scarsa capacità e trasparenza nelle direttive ai Comuni. Ci sembra infatti che l’unico scopo sia sottrarre, ancora una volta ai territori e scaricare responsabilità sugli enti locali. Ancora una volta abbiamo dimostrato particolare attenzione sulle equità contributive senza nessun tipo di speculazione, per cui posso confermare che non vi sono state alterazioni di alcun tipo sulla bolletta dei rifiuti”.Le dichiarazioni di Minghella porrebbero Santa Marinella tra quei comuni che hanno evitato il problema: una rassicurazione non da poco, visto che c’è il rischio di un aumento delle tariffe della TARI per quei comuni che hanno seguito le disposizioni ministeriali per coprire le spese della raccolta dei rifiuti, come sostenuto da uno studio della CGIA di Mestre.