Comunali Santa Marinella: manca l’unione sia a destra che a sinistra. Il toto Sindaco raggiunge quote inaspettate a meno di due mesi dal voto

La villa comunale di Santa Marinella

La villa comunale di Santa Marinella

Fumata nera per le forze partitiche di Santa Marinella che non trovano l’unione su un candidato Sindaco comune all’interno di coalizioni stabili.

In questa settimana i primi problemi sono emersi in casa PD quando il Segretario D’Emilio ha dovuto smentire alcune informazioni e notizie che mettevano in discussione la figura dell’Ex Onorevole Tidei  sottolineando la necessità e la prerogativa del confronto con le altre forze del centro sinistra, chiarendo dunque la posizione del partito: ”Riteniamo che solo dal confronto tranquillo basato sui contenuti si possa ricercare una sintesi strutturale e concreta che possa portare all’unità”

Ma qualche giorno dopo è il gruppo Il Paese che vorrei a trovarsi costretto a smentire alcune notizie pubblicate dal quotidiano la Provincia del 10 Marzo 2018, che vedevano l’indisponibilità dello stesso gruppo a fare un passo indietro sulla scelta del Candidato Sindaco: “Nel corso dell’incontro il PD è risultato essere l’unica forza politica indisponibile a considerare ipotesi di candidato sindaco che non fossero quella di Pietro Tidei, candidatura, peraltro, che palesemente nel corso della riunione, non ha riscosso adesioni da parte degli altri partecipanti”. Il Paese che vorrei ha invece ribadito, come sempre pubblicamente espresso, “che la candidatura di Lorenzo Casella può essere ridiscussa in caso di un generale accordo della coalizione su altro nome”. E continuano: “La candidatura di Tidei è stata giudicata divisiva e tale da non permettere una aggregazione del centro sinistra; la riunione ha infatti evidenziato come l’arroccamento dimostrato non consente in alcun modo di convergere su una alleanza plurale ed ampia”.

 Ma il PD, per il tramite dello stesso segretario, non si fà distrarre dai problemi casalinghi e continua la sua lotta nei confronti dell’ex consigliere al bilancio Emanuele Minghella, ribadendo la vittoria del partito di centro sinistra nel territorio di Santa Marinella alle scorse elezioni regionali invitando l’esponente di Forza Italia a non crogiolarsi dietro la vittoria di Alessandro Battilocchio, esponente della coalizione di centro destra, neo eletto alla Camera dei Deputati.

Anche il centro destra  naviga nell’indecisione: tra partiti e liste civiche, sono tutti nella convinzione di poter esprimere la figura innovativa e vincente. Così oltre ai partiti che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze per i candidati regionali,tanti altri nomi si aggiungono al corollario dei papabili, con Roberto Bacheca che ha espresso di nuovo l’intenzione di concentrarsi sul territorio e forse con il nome di Salvatore Nocerino, come pubblicato dal Messaggero di oggi. Accanto a Capo Nocerino, ex comandante del Locamare Santa Marinella concorrono Stefano Lucantoni, dietro l’aura di Achille Ricci e Bruno Ricci, già presidente della Multiservizi durante l’amministrazione Bacheca, oltre Roberto Marongiu e Carlo Pisacane entrambi sicuri di rappresentare l’uomo giusto per il futuro della città. 

Infine, come tanti avranno notato, mancano all’appello gli ex consiglieri dell’amministrazione Bacheca che nulla fanno sapere in merito alle loro decisioni future eccetto l’ex delegata al turismo Patrizia Befani che, in un selfie pubblicato su facebook insieme e Marietta e Pietro Tidei, festeggia la vittoria della neo consigliera regionale Marietta Tidei con Zingeretti presidente ed Eugenio Fratturato, probabilmente ancora legato alle decisioni del patron Bacheca, come forse, il giovane Marcozzi che fiero di essere stato il primo degli eletti del Bacheca 2.0, si dichiara pronto a scendere in campo.

Restano Settanni per il M5S e Marina Ferullo con la sua lista civica, le uniche pubbliche conferme.