Una delega per la promozione del Surf a Marcianò

Il Sindaco Pietro Tidei e Alessandro Marcianò con la delega in mano

Alessandro Marcianò è un volto noto dello sport santamarinellese, da sempre in prima linea per promuovere una delle discipline legate al mare, più amata e iconografica della Perla del Tirreno: il surf.

Nel 2015 lo incontrammo poco dopo il suo ritorno da Nazarè, in Portogallo, dove divenne memorabile la sua impresa di cavalcare un’onda di 18 metri, superando un traguardo nazionale. Ora, il Sindaco di Santa Marinella Pietro Tidei gli conferisce una delega per la pratica e per la promozione del surfing sul territorio comunale.

Marcianò è anche famoso in città (e non solo) come l’ideatore e l’organizzatore di Italia Surf Expo, giunto la scorsa estate alla ventesima edizione, e che è riconosciuto come uno degli eventi sportivi e turistici con maggiore risonanza nel territorio tanto che la Regione Lazio ha dedicato all’interno del museo del Mare situato nel Castello di Santa Severa uno spazio alla manifestazione con l’esposizione della tavola del record a Nazarè. 

“Vorrei ringraziare il Sindaco Tidei – dichiara Marcianò – che ha riconosciuto quanto sia cresciuto questo sport sul territorio e quanto imponente sia a Santa Marinella il flusso di appassionati provenienti da tutta Italia quando le condizioni meteo sono favorevoli. Purtroppo negli ultimi 10 anni non si è fatto nulla per cercare di avvicinare anche lontanamente gli standard offerti all’estero in termini di accoglienza e servizi. Mi dedicherò quindi al rilancio di questa disciplina e a tanti i progetti in grado di valorizzare il territorio. A partire da un piano di salvaguardia degli spot di “surf” e, dove possibile, al recupero degli stessi, promozione nelle scuole, all’illuminazione a basso consumo del tratto di mare nello spot di Banzai, ma in particolare – conclude Marcianò – vorrei porre l’accento sulla sicurezza affinché episodi come quello accaduto un mese fa con la morte di un amico kiter nelle nostre acque non si verifichino nuovamente”.