Archivio Categorie: Psicologia

Scuola: difficile accedere agli strumenti compensativi per l’apprendimento. La testimonianza dello studente Alessandro Poleggi

Eccomi qua dopo tanto tempo di assenza a causa degli esami universitari che occupano molto spazio nella vita di tutti i giorni. Infatti, proprio in occasione dell’inizio del mio cammino nell’ambiente dell’università, mi preme scrivere ed affrontare il delicato problema del diritto allo studio. Oltre al diritto universale garantito riconosciuto dall’art. 34 della Costituzione, lo stato italiano è intervenuto a maggiore garanzia per gli studenti con particolari difficoltà di apprendimento, approvando il testo della legge 170 del 08 ottobre 2010 che garantisce la somministrazione delle conoscenze di base per il rendimento scolastico.
In particolare, la stessa legge regola, all’articolo 5, le misure educative e di supporto da destinare ai soggetti con ridotte capacità di apprendimento, ed, in particolar modo, quei studenti con ridotta capacità motoria. “Ogni soggetto con ridotta mobilità per raggiungere gli obbiettivi sia scolastici che universitari deve disporre pienamente dei STRUMENTI COMPENSATIVI” . Bene, ma vi siete mai chiesti cosa sono? Proverò a spiegarveli io, in modo da far comprendere anche a chi non conosce a pieno il mondo della disabilità, a cosa servono e quanti tipi ne esistono. Gli strumenti compensativi (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) sono dei mezzi, tecnologici e non, che supportano le fragilità o impossibilità di esercitare le funzioni compromesse, tipiche dei disturbi. Sono Strumenti che supportano in modo diretto l’abilità deficitaria (lettura, ortografia, grafia, numero, calcolo), come ad esempio la sintesi vocale, la calcolatrice, e la videoscrittura con correttore ortografico. Supportano aspetti deficitari di abilità “trasversali” quali memoria, attenzione. Possono essere ad esempio la tavola pitagorica; tabelle dei verbi, delle formule matematiche, dalla sequenza dei giorni e dei mesi. In proposito l’Articolo 5 della legge n.170 (nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico) specifica che gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti compensativi e dispensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istituzione e formazione e negli studi universitari.
Ecco, da studente universitario con piccole difficoltà di apprendimento posso dire che non è facile ottenere questi strumenti. Oltre agli esempi suddetti, un metodo compensativo molto importante è l’attività di tutoraggio, ma purtroppo non sempre è semplice accedere e beneficiare di questo servizio, a causa del mal funzionamento e gestione degli uffici pubblici e scolastici, costringendo gli utenti ad utilizzare il pugno duro per vedere riconosciuti i propri diritti. In ultimo, purtroppo, i tagli voluti dall’erario cadono come una spada di Damocle sugli studenti e soprattutto sui ragazzi diversamente abili, studenti che con gli strumenti compensativi appropriati avrebbero maggiori possibilità di riuscire a studiare e formarsi per il proprio futuro.

Alessandro Poleggi

Terremoto: l’opinione del Dott. Di Giuseppe

 

Tra l’impegno nello stipare il materiale di una raccolta alimentare ed una raccolta fondi pro terremoto del Centro Italia, ho avuto modo di leggere l’intervista di Francesco Peduto, presidente del Consiglio nazionale dei geologi, il quale ci spiega che: “Una percentuale tra il 20% e il 50% dei decessi, in questi casi, è causata da comportamenti sbagliati dei cittadini durante l’evento sismico”. Forse la percentuale è un po’ eccessiva, ma il concetto espresso è molto interessante, e penso meriti anche una riflessione psicologica importante, utile a ridurre il numero di decessi in caso di terremoto. Continua a leggere

Servono interventi a bassissima soglia!

Provate a leggere la cronaca locale degli ultimi due o tre anni, relativa al territorio che copre il litorale nord del Lazio. Poi provate a fare una passeggiata per i paesi interessati, andando a vedere le zone più a rischio. Troverete quasi ogni giorno notizie di maltrattamenti, violenze, abuso di sostanze, gente che dorme in strada, barbonismo domestico, clandestini che evitano ogni controllo sanitario (rischiando di provocare epidemie) e chi più ne ha più ne metta. Tutte queste situazioni sono accomunate da un’unica costante, ascrivibile al Disagio Sociale! Continua a leggere

Come creare la propria verità

Ogni essere umano ha le proprie paure, che possono essere ricondotte tutte all’ancestrale paura dell’ignoto: i bambini temono l’oscurità (perché non sanno cosa c’è dietro), gli adulti hanno paura degli sconosciuti (perché non sanno le loro intenzioni) e così via.Queste paure potrebbero condizionare la vita degli esseri umani, se non fossero contenute, e la natura ci ha offerto un sistema nervoso, evoluto nei millenni, capace di elaborare strategie comportamentali capaci di farcele superare. Continua a leggere

Capire il pregiudizio

Molti ne parlano, tanti ne sparlano, ma pochi capiscono il senso e la funzione che hanno i pregiudizi nel comportamento umano di ogni epoca. Cerchiamo di fare chiarezza, usando un pizzico di psicologia, qualche base di neurologia e molto buonsenso. Innanzitutto, dal punto di vista etimologico, la parola pregiudizio potrebbe essere tradotta in “giudizio anticipato”, e non saremmo lontani dal vero. Continua a leggere

Prevenzione della violenza di genere

La mimosa.

La mimosa.

In occasione della festa delle donne, ho ritenuto opportuno esaminare lo stato dell’arte in materia di cura e prevenzione del fenomeno della “violenza di genere”, proponendone una chiave di lettura psicologica e sociale, basata su alcune esperienze cliniche fatte ultimamente. Con l’espressione “violenza di genere” vengono comunemente indicati tutti quegli atti di violenza commessi nei confronti di una persona (dalla violenza fisica, a quella sessuale, fino alle violenze psicologiche), discriminata esclusivamente in base al genere sessuale. Continua a leggere

Unioni civili e maternità surrogata: l’opinione del Dott. Di Giuseppe

In questi giorni tutti i media non fanno altro che parlare di unioni civili, coppie omosessuali e adozioni, così ho scelto di informarmi meglio e provare a sintetizzare i risultati di una piccola ricerca bibliografica fatta on line. Non avendo molta esperienza clinica nella gestione di problematiche psicologiche che coinvolgono coppie di persone dello stesso sesso, ho scelto di studiare le ricerche in materia reperibili on line, e da queste ho maturato la mia opinione sull’argomento. Continua a leggere

Comune di S. Marinella: Workshop gratuito per tutte le “coppie”

Comune di Santa MarinellaRiceviamo e pubblichiamo. Si porta a conoscenza della cittadinanza,  ed in particolare delle giovani coppie sposate o conviventi e di quelle in procinto di contrarre matrimonio, che l’Amministrazione comunale  di Santa Marinella ha inteso promuovere un ciclo di incontri finalizzati all’analisi delle dinamiche giuridiche, psicologiche ed amministrative legate alla vita di coppia e genitoriale, con particolare riguardo ai reciproci diritti e doveri nascenti sul piano normativo, delle più probabili cause di crisi, e delle possibili soluzioni. Una  equipe interdisciplinare, formata da qualificati professionisti, metterà a disposizione delle coppie interessate  un metodo di “aiuti integrati” con lo scopo di offrire loro  risposte  a dubbi e curiosità. Il primo appuntamento  è previsto per il giorno 2 dicembre 2015 alle ore 18:00 presso l’ufficio separato di stato civile al Castello Odescalchi di Santa Marinella, in Via Roma, 11.
La partecipazione al WORKSHOP è gratuita ed è aperta a tutta la cittadinanza.
L’iscrizione è obbligatoria.
Il modulo di adesione è scaricabile sul sito del Comune: http://www.santamarinella.rm.gov.it
Per informazioni: Ufficio stato civile Lungomare G. Marconi, 101 TEL. 0766671601  0766671608 – 0766671609

Psicoterapia del terrorismo

A meno di 24 ore dagli attentati a Parigi, è assolutamente impossibile spiegare, o anche solo giustificare quanto fatto da un gruppo di persone, probabilmente integralisti islamici, che possono solo essere condannati.Non intendo dunque entrare in contorti ragionamenti che tentino di spiegare un gesto così immorale, incivile e contrario a qualsiasi religione. Se un attentato terroristico può ragionevolmente essere considerato un comportamento altamente disfunzionale e, per certi versi patologico, penso possa essere interessante invece ragionare sulla psicoterapia del terrorismo, cioè su cosa si può fare per prevenire e contrastare tali eventi.Molti esponenti politici hanno indicato varie terapie del terrorismo, che vanno dai bombardamenti di massa dei paesi islamici, fino all’integrazione indiscriminata di ogni straniero, ma nessuno si è ancora posto il quesito principale: perché una persona decide coscientemente di uccidere e farsi uccidere? Continua a leggere

Sei consigli utili per trovare lavoro

In questo periodo di crisi occupazionale, ritengo possano interessare alcuni consigli “psicologici” utili a tutti quelli in cerca di prima occupazione, o di ricollocazione sul mercato del lavoro. Non sono uno psicologo del lavoro, e mi scuso con i colleghi per le eccessive semplificazioni, ma ho svolto per molto tempo colloqui di lavoro per diversi enti privati, e vorrei condividere alcune considerazioni tratte dall’esperienza, senza la presunzione di enunciare regole infallibili. Le considerazioni fatte saranno sintetiche, sotto forma di elenco numerato e pratiche, proprio per cercare di essere utili a tutti, e facilmente leggibili. Continua a leggere

Psicologia delle masse e psicopatologia

Qualche giorno fa a Santa Marinella è deceduto un uomo, travolto dal treno in stazione. Le indagini per capire se si sia trattato di incidente,omicidio o suicidio sono ancora in corso, e merita il massimo rispetto la famiglia della vittima.L’evento ha causato un gravissimo ritardo dei treni che riportavano a casa la sera i pendolari: il traffico ferroviario è stato bloccato dal pomeriggio fino a sera, ed i passeggeri rimasti sui treni sono stati assistiti, almeno nel comune di S. Marinella, dalle locali Associazioni di Volontariato e dalle Ferrovie dello Stato.Sebbene sia deceduta una persona, la maggior parte dei commenti letti sui social in riferimento all’evento erano, quasi esclusivamente, incentrati sulle lamentele per i ritardi, e su eventuali richieste di rimborsi o denunce a FFSS.Sia come persona, che come professionista, sono rimasto molto colpito da quanto poco le persone si siano soffermate a riflettere su una morte evitabile, e quanto l’attenzione sia andata al ritardo, comunque risolto in due o tre ore circa. Continua a leggere

Volontari e professionisti del sociale

Proprio in questi giorni ho avuto modo di partecipare a diversi dibattiti su volontariato, professione e attività sociali: ho sentito volontari criticare i professionisti, perché troppo attaccati ai soldi, e professionisti attaccare i volontari, perché poco professionali. Dopo 19 anni di servizio in una delle più grandi associazioni di volontariato internazionale esistenti e 11 anni di attività professionale nel sociale sul territorio, penso di poter esprimere la mia opinione su volontari e professionisti del sociale con cognizione di causa. Continua a leggere

Schizofrenia multimediale

Senza voler fare inutili e pesanti trattati di psicopatologia, quando parliamo di schizofrenia possiamo semplicemente definirla come una patologia che altera gravemente la percezione della realtà. I manuali declinano la schizofrenia in tre classificazioni principali: paranoide, disorganizzata o catatonica.

La schizofrenia paranoide si caratterizza per le ansie, le paranoie ed i pensieri ricorrenti, che portano la persona malata a vedere ovunque persecuzioni, paure e pericoli per se stesso, per i propri cari, e per l’umanità. Lo schizofrenico disorganizzato invece non riesce ad avere un pensiero lineare (seppur alterato), e spesso adotta comportamenti senza senso o violenti, impaurito dalla realtà che lo circonda, e che lui non riesce a comprendere. Infine lo schizofrenico catatonico, risulta essere il soggetto che maggiormente inquieta un caregiver, o una persona qualunque, in quanto si pone totalmente insofferente al mondo circostante, impossibilitato ad entrare in relazione con chiunque. Ovviamente per tutte e tre queste condizioni psicopatologiche esistono vari livelli di gravità, in funzione del grado di alterazione nella percezione della realtà. Ma come fa l’essere umano a percepire la realtà che lo circonda? Continua a leggere

Psicologia e diete

Perché, con l’arrivo dell’estate, ogni anno milioni di persone si trovano sempre a dover affrontare diete drastiche, mal assortite e pericolose per la propria salute (sia per l’inefficacia o per il dimagrimento eccessivo, che potrebbe essere anche più pericoloso) con risultati effimeri e  alla lunga frustranti? Il problema sarà veramente di ciò che mangiamo,o forse il problema riguarda come pensiamo? Non serve mangiare diversamente per un periodo limitato di tempo: occorre pensare diversamente in modo definitivo! Continua a leggere

Assistere gli immigrati: truffatori o professionisti del sociale?

Oggi si fa un gran parlare di emergenza immigrazione sui media locali e nazionali, i politici di ogni schieramento esprimono opinioni estreme in un senso e nell’altro, per raccogliere qualche voto in più, ed ultimamente anche la magistratura si è interessata di progetti per l’accoglienza dei migranti. Siccome mi sono occupato per diverso tempo anche io di immigrazione sul territorio, vorrei esprimere alcune considerazioni in merito, derivanti dall’esperienza diretta.Innanzitutto distinguiamo il fenomeno dell’immigrazione, regolare o clandestina, dai richiedenti asilo politico, o altre forme di protezione internazionale. Per quanto riguarda l’immigrazione, l’Italia ha varato la legge Bossi-Fini (dai nomi dei primi firmatari), che restringe molto il numero dei migranti regolarmente accolti nel nostro paese. A livello internazionale l’Italia ha oggettivamente adottato una delle leggi più restrittive in merito all’immigrazione rispetto al resto dei paesi industrializzati e questo, a seconda delle opinioni politiche di ciascuno, può essere un bene o un male. Tutti i migranti che arrivano nel nostro paese possono quindi essere classificati innanzitutto come regolari (che rispettano i parametri della Bossi-Fini, e non rappresentano un problema) o irregolari (che vengono regolarmente espulsi dall’Italia). Continua a leggere

Costituire un’Associazione a Santa Marinella

Da anni mi occupo di progettare e gestire servizi nel sociale per conto di cooperative sociali e/o Associazioni di vario tipo. Nella mia esperienza lavorativa ho gestito assistenza domiciliare, asili, scuole, inserimenti lavorativi, centri diurni e molto altro, ma solo a Santa Marinella ho trovato tante anomalie nel mondo dell’associazionismo. A Santa Marinella, un paese di quasi diciottomila abitanti, sussistono moltissime associazioni di vario tipo, che vanno dalla tutela degli animali, fino all’impegno politico o alla salvaguardia dei cittadini ma, consultando l’Albo Regionale della Regione Lazio, le associazioni di Santa Marinella si contano su una mano. Perché questa anomalia? Continua a leggere