Psicologia

Santa Marinella:Unicef e scuola amica promuovono il confronto tra Liceo e Scuola Media

Continua l’impegno della delegata unicef per Santa Marinella Pina Tarantino,che giorni scorsi ha organizzato, nell’ambito della settimana dello studente, una conferenza in cui le professoresse Paola Rocchi e Clelia Di Liello hanno accolto la Croce Rossa sez di Santa Severa con il volontario Alessio Manuelli, il Comandante dei Vigili Urbani Keti Marinangeli e 40 alunni della scuola media, acvompagnsyi dalla Prof. Chiacchella. Importanti i temi espressi dagli alunni: hanno parlato di bullismo, del concetto di volontariato e delle sue implicazioni. Hanno ricordato l’importanza dell’istruzione, della difficile e triste situazione dei migranti e molto altro.
Il volontario della Croce Rossa ha riferito dell impegno quotidiano e dell’azione dei volontari su tutto il territorio, il Comandante dei Vigili ha comunicato quanto sia importante il contatto, la collaborazione dei cittadini e dei giovani, anche per contrastare atti di bullismo tra ragazzi. Gli alunni infine hanno chiesto altri incontri con i volontari dell’UNICEF per meglio approfondire l’azione dell’organizzazione in Italia e nel Mondo.

UNICEF/Siria: morti 15 bambini a causa del freddo e della mancanza di cure mediche, 13 di loro avevano meno di un anno.

Per i nostri lettoti la dichiarazione di Geert Cappelaere, Direttore regionale dell’UNICEF in Medio Oriente e in NordAfrica
15 gennaio 2019 – “Le gelide temperature e le dure condizioni di vita a Rukban, al confine sud occidentale della Siria con la Giordania, stanno sempre più mettendo a rischio le vite dei bambini. In solo un mese, almeno 8 bambini – la maggior parte con meno di 4 mesi e il più piccolo nato da solo un’ora – sono morti.
A Rukban, dove l’80% delle circa 45.000 persone sono donne e bambini, il freddo intenso e la mancanza di cure mediche per le madri prima e durante il parto e per i neonati, hanno acuito le già difficili condizioni di vita per i bambini e le loro famiglie.
Allo stesso tempo, nella Siria orientale, le dure violenze ad Hajin nell’area di Deir-Ez-Zor hanno causato lo sfollamento di circa 10.000 persone dallo scorso dicembre. Le famiglie alla ricerca di un luogo sicuro devono affrontare diverse difficoltà nel lasciare la zona di conflitto e rimangono al freddo in attesa per giorni senza rifugi o aiuti di base. Stando alle informazioni disponibili, il viaggio difficile e pericoloso avrebbe causato la morte di 7 bambini – molti con meno di un anno di vita.
Le vite dei bambini continuano ad essere troncate da condizioni di salute che potrebbero essere prevenibili o curabili. Non ci sono scuse perché questo continui a succedere nel 21° secolo. La tragica perdita di vite causata dall’uomo deve fine adesso.
Senza servizi di assistenza sanitaria solidi e accessibili, protezione e rifugi, molti altri bambini moriranno giorno dopo giorno a Rukban, Deir-Ez-Zor e in ogni altro luogo in Siria. La storia ci giudicherà per queste morti che avrebbero potute essere evitate.
L’UNICEF chiede a tutte le parti in conflitto e tutti coloro che esercitano un’influenza su di loro di garantire passaggi sicuri a tutte le famiglie alla ricerca di un luogo sicuro fuori dalle aree di scontro e di facilitare l’accesso all’assistenza medica salvavita per i bambini ad Hajin e ovunque in Siria.
I bisogni di assistenza a Rukban sono più che urgenti, sono estremamente gravi e iniziano a diventare una questione di vita o di morte.
Ancora una volta, l’UNICEF chiede a tutte le parti di facilitare urgentemente l’arrivo di un convoglio umanitario a Rukban, che comprenda cliniche sanitarie mobili per distribuire aiuti e servizi salvavita.
Non è sicuramente troppo da chiedere quando le vite di decine di migliaia di bambini – bambini – ne dipendono.”

UNICEF ITALIA

UNICEF festeggia la settimana per l’allattamento materno/ SAM. Dal 1 al 7 ottobre attivi i baby pit stop per l'allattamento

Il Comitato UNICEF  di Civitavecchia  ricorda l’importanza  nei primi mesi di vita attraverso la settimana dell’allattamento. infatti, dal 1 al 7 ottobre, a sostegno ed in aiuto delle mamme, sono stati istituiti i Baby – Pit Stop,cioè spazi dedicati alle mamme per allattare con tranquillità i piccoli neonati. Il primo è  presso  il Consultorio  dell’Ospedale San Paolo di Civitavecchia, altri  nel litorale .  Il Protocollo d’intesa  fu  firmato il 7 Nov. 2013 presso  la  ASL RM4  dal Direttore  Generale   Dott  Giuseppe Quintavalle  e  dalla Resp.  Del Comitato Unicef di Civitavecchia Pina Tarantino.

https://www.unicef.it/doc/5098/asl-rmf-firma-il-protocollo-baby-pit-stop-unicef.htm

  L’UNICEF informa  che nel mondo, circa 7,6 milioni di bambini ogni anno non vengono allattati, soprattutto nei paesi ricchi; infatti, nonostante i benefici dell’allattamento, 1 bambino su 5 nei paesi ad alto reddito non viene mai allattato, rispetto ad 1 bambino su 25 nei paesi a basso e medio reddito.  “L’UNICEF in Italia promuove il programma ‘Insieme per l’Allattamento’ per diffondere la cultura dell’allattamento e garantire a tutti i bambini una nutrizione adeguata e il miglior inizio di vita possibile” – ha dichiarato Francesco Samengo, Presidente dell’UNICEF Italia. “Ad oggi, fanno parte della Rete UNICEF in Italia 28 Ospedali e 7 Comunità riconosciuti dall’UNICEF come Amici dei bambini, 3 Corsi di Laurea riconosciuti Amici dell’Allattamento e oltre 650 Baby Pit Stop – spazi dedicati a tutte le famiglie in cui poter prendersi cura dei propri bambini. La Rete di Insieme per l’Allattamento sta crescendo: dall’inizio del 2017 abbiamo riconosciuto 4 nuovi ospedali, 1 comunità e 2 Corsi di Laurea e rivalutate altre 8 strutture, compreso un Corso di Laurea”. Nonostante il calo generale delle nascite nel nostro paese, nel 2017, oltre 30.277 bambini, il 6,5% dei nati in Italia su un totale di 464.000, sono nati negli Ospedali riconosciuti dall’UNICEF e dall’OMS “Amici dei bambini”. Questi neonati e le loro madri hanno quindi beneficiato dei migliori standard di assistenza in materia di parto e allattamento. Le comunità racchiudono un numero simile di nati. 

Attraverso il programma dell’UNICEF sono stati formati oltre 3.900 operatori e oltre 1.600 persone sono state sensibilizzate per diffondere la cultura dell’allattamento all’interno del sistema sanitario.

.  Nelle strutture che hanno iniziato il percorso per il riconoscimento di “Ospedali Amici dei Bambini” sono oltre 4.000 le persone e gli operatori.         

In occasione della Settimana per l’allattamento materno, coordinata in Italia dal MAMI – Movimento Allattamento Materno Italiano, diversi Comitati UNICEF organizzano o partecipano a Convegni ed iniziative. Una mappa di tutte le iniziative è disponibile alla pagina http://mami.org/mappa-degli-eventi-e-dei-flash-mob-sam-2018/

Inoltre segnaliamo:

  • L’8 ottobre verrà presentata la versione italiana della “Guida Operativa per il personale di primo soccorso e per i responsabili dei programmi nelle emergenze”. Il convegno si svolgerà presso l’Istituto Superiore di Sanità, che ha coordinato la traduzione di questo documento fondamentale per affrontare la questione dell’alimentazione dei più piccoli nelle emergenze, dove i bambini e le loro madri sono ancora più vulnerabili, anche in contesti europei.
  • Subito dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova, l’Ospedale Galliera, riconosciuto ospedale amico dal 2016, ha potenziato il servizio di sostegno per l’alimentazione dei lattanti, compresi i Baby Pit Stop, a testimonianza dell’Importanza dell’allattamento nelle emergenze.

“Nessuno è speciale, nessuno è diverso, tutti siamo unici” – Giornata Mondiale dell’autismo L'Istituto Comprensivo Piazzale della Gioventù festeggia la giornata dell'autismo

In occasione della Giornata Mondiale dell’Autismo del 2 aprile scorso,l’Istituto comprensivo “Piazzale della Gioventù, 1” organizza una serie di iniziative per sensibilizzare studenti e famiglie sul tema dell’inclusione. Alunni, genitori e personale della scuola, infatti, verranno  coinvolti in moltissime attività con l’unico scopo quello di diffondere un messaggio fondamentale nella nostra quotidianità e cioè che “nessuno è speciale, nessuno è diverso, ma tutti siamo unici”

Le attività in programma vedono coinvolte le classi primarie e secondarie, grazie all’impegno delle docenti Cinzia Decina, per l’infanzia e la primaria e Monica Trenti per la secondaria oltre alla presenza sempre costante della Preside Velia Ceccarelli.

Dunque l’appuntamento è per domani quando, in tutti i plessi di Santa Marinella, prenderanno il via diverse attività, dalle 8.00 alle 12.00, per dare la possibilità a tutti i bambini di avvicinarsi all’autismo, attraverso la visione di alcuni video e l’attivazione di alcuni laboratori. Alle ore 11.30 i bambini usciranno insieme ai loro insegnanti nel cortile del plesso di appartenenza e lanceranno dei palloncini celesti e blu, simbolo di speranza, con un loro messaggio attaccato al filo, un messaggio di amore verso tutti.  

Ma le iniziative dureranno tutto il mese di aprile, per le classi quinte, ad esempio, nella settimana dal 16 al 20 aprile e con un calendario specifico, alcuni alunni della classe I A della scuola Secondaria, coordinati dalla Prof.ssa Sebastiana Illuminato, presenteranno “Le 10 cose che ogni bambino con autismo vorrebbe che tu sapessi”, tratto dall’omonimo libro. 

Per la Scuola Secondaria di  primo grado, per le classi prime e seconde, gli alunni della classe I A coordinati dalla Prof.ssa Sebastiana Illuminato,dal 9 al 13 aprile, secondo un calendario già definito, esporranno “Le 10 cose che ogni bambino con autismo vorrebbe che tu sapessi” sulla base delle loro esperienze personali. 

Per le classi terze  è prevista la visione del  film documentario  “Life Animated” nella settimana dal 4 al 6 aprile.           

Concludono le insegnanti: “siamo molto soddisfatte del lavoro fin qui svolto con i ragazzi e per questo invitiamo tutte le famiglie, gli  altri insegnanti, i ragazzi  e tutti i cittadini di Santa Marinella, a partecipare all’anteprima della presentazione del film documentario “TOMMY E GLI ALTRI” di Gianluca Nicoletti, il 18 aprile presso il Cinema Buonarroti di Civitavecchia. Maggiori info presso la segreteria della scuola. 

Scuola: difficile accedere agli strumenti compensativi per l’apprendimento. La testimonianza dello studente Alessandro Poleggi

Eccomi qua dopo tanto tempo di assenza a causa degli esami universitari che occupano molto spazio nella vita di tutti i giorni. Infatti, proprio in occasione dell’inizio del mio cammino nell’ambiente dell’università, mi preme scrivere ed affrontare il delicato problema del diritto allo studio. Oltre al diritto universale garantito riconosciuto dall’art. 34 della Costituzione, lo stato italiano è intervenuto a maggiore garanzia per gli studenti con particolari difficoltà di apprendimento, approvando il testo della legge 170 del 08 ottobre 2010 che garantisce la somministrazione delle conoscenze di base per il rendimento scolastico.
In particolare, la stessa legge regola, all’articolo 5, le misure educative e di supporto da destinare ai soggetti con ridotte capacità di apprendimento, ed, in particolar modo, quei studenti con ridotta capacità motoria. “Ogni soggetto con ridotta mobilità per raggiungere gli obbiettivi sia scolastici che universitari deve disporre pienamente dei STRUMENTI COMPENSATIVI” . Bene, ma vi siete mai chiesti cosa sono? Proverò a spiegarveli io, in modo da far comprendere anche a chi non conosce a pieno il mondo della disabilità, a cosa servono e quanti tipi ne esistono. Gli strumenti compensativi (Disturbi Specifici dell’Apprendimento) sono dei mezzi, tecnologici e non, che supportano le fragilità o impossibilità di esercitare le funzioni compromesse, tipiche dei disturbi. Sono Strumenti che supportano in modo diretto l’abilità deficitaria (lettura, ortografia, grafia, numero, calcolo), come ad esempio la sintesi vocale, la calcolatrice, e la videoscrittura con correttore ortografico. Supportano aspetti deficitari di abilità “trasversali” quali memoria, attenzione. Possono essere ad esempio la tavola pitagorica; tabelle dei verbi, delle formule matematiche, dalla sequenza dei giorni e dei mesi. In proposito l’Articolo 5 della legge n.170 (nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito scolastico) specifica che gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti compensativi e dispensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istituzione e formazione e negli studi universitari.
Ecco, da studente universitario con piccole difficoltà di apprendimento posso dire che non è facile ottenere questi strumenti. Oltre agli esempi suddetti, un metodo compensativo molto importante è l’attività di tutoraggio, ma purtroppo non sempre è semplice accedere e beneficiare di questo servizio, a causa del mal funzionamento e gestione degli uffici pubblici e scolastici, costringendo gli utenti ad utilizzare il pugno duro per vedere riconosciuti i propri diritti. In ultimo, purtroppo, i tagli voluti dall’erario cadono come una spada di Damocle sugli studenti e soprattutto sui ragazzi diversamente abili, studenti che con gli strumenti compensativi appropriati avrebbero maggiori possibilità di riuscire a studiare e formarsi per il proprio futuro.

Alessandro Poleggi

Terremoto: l’opinione del Dott. Di Giuseppe

 

Tra l’impegno nello stipare il materiale di una raccolta alimentare ed una raccolta fondi pro terremoto del Centro Italia, ho avuto modo di leggere l’intervista di Francesco Peduto, presidente del Consiglio nazionale dei geologi, il quale ci spiega che: “Una percentuale tra il 20% e il 50% dei decessi, in questi casi, è causata da comportamenti sbagliati dei cittadini durante l’evento sismico”. Forse la percentuale è un po’ eccessiva, ma il concetto espresso è molto interessante, e penso meriti anche una riflessione psicologica importante, utile a ridurre il numero di decessi in caso di terremoto. (altro…)

Servono interventi a bassissima soglia!

Provate a leggere la cronaca locale degli ultimi due o tre anni, relativa al territorio che copre il litorale nord del Lazio. Poi provate a fare una passeggiata per i paesi interessati, andando a vedere le zone più a rischio. Troverete quasi ogni giorno notizie di maltrattamenti, violenze, abuso di sostanze, gente che dorme in strada, barbonismo domestico, clandestini che evitano ogni controllo sanitario (rischiando di provocare epidemie) e chi più ne ha più ne metta. Tutte queste situazioni sono accomunate da un’unica costante, ascrivibile al Disagio Sociale! (altro…)

Come creare la propria verità

Ogni essere umano ha le proprie paure, che possono essere ricondotte tutte all’ancestrale paura dell’ignoto: i bambini temono l’oscurità (perché non sanno cosa c’è dietro), gli adulti hanno paura degli sconosciuti (perché non sanno le loro intenzioni) e così via.Queste paure potrebbero condizionare la vita degli esseri umani, se non fossero contenute, e la natura ci ha offerto un sistema nervoso, evoluto nei millenni, capace di elaborare strategie comportamentali capaci di farcele superare. (altro…)

Capire il pregiudizio

Molti ne parlano, tanti ne sparlano, ma pochi capiscono il senso e la funzione che hanno i pregiudizi nel comportamento umano di ogni epoca. Cerchiamo di fare chiarezza, usando un pizzico di psicologia, qualche base di neurologia e molto buonsenso. Innanzitutto, dal punto di vista etimologico, la parola pregiudizio potrebbe essere tradotta in “giudizio anticipato”, e non saremmo lontani dal vero. (altro…)

Prevenzione della violenza di genere

La mimosa.
La mimosa.

In occasione della festa delle donne, ho ritenuto opportuno esaminare lo stato dell’arte in materia di cura e prevenzione del fenomeno della “violenza di genere”, proponendone una chiave di lettura psicologica e sociale, basata su alcune esperienze cliniche fatte ultimamente. Con l’espressione “violenza di genere” vengono comunemente indicati tutti quegli atti di violenza commessi nei confronti di una persona (dalla violenza fisica, a quella sessuale, fino alle violenze psicologiche), discriminata esclusivamente in base al genere sessuale. (altro…)

Unioni civili e maternità surrogata: l’opinione del Dott. Di Giuseppe

In questi giorni tutti i media non fanno altro che parlare di unioni civili, coppie omosessuali e adozioni, così ho scelto di informarmi meglio e provare a sintetizzare i risultati di una piccola ricerca bibliografica fatta on line. Non avendo molta esperienza clinica nella gestione di problematiche psicologiche che coinvolgono coppie di persone dello stesso sesso, ho scelto di studiare le ricerche in materia reperibili on line, e da queste ho maturato la mia opinione sull’argomento. (altro…)

Comune di S. Marinella: Workshop gratuito per tutte le “coppie”

Comune di Santa MarinellaRiceviamo e pubblichiamo. Si porta a conoscenza della cittadinanza,  ed in particolare delle giovani coppie sposate o conviventi e di quelle in procinto di contrarre matrimonio, che l’Amministrazione comunale  di Santa Marinella ha inteso promuovere un ciclo di incontri finalizzati all’analisi delle dinamiche giuridiche, psicologiche ed amministrative legate alla vita di coppia e genitoriale, con particolare riguardo ai reciproci diritti e doveri nascenti sul piano normativo, delle più probabili cause di crisi, e delle possibili soluzioni. Una  equipe interdisciplinare, formata da qualificati professionisti, metterà a disposizione delle coppie interessate  un metodo di “aiuti integrati” con lo scopo di offrire loro  risposte  a dubbi e curiosità. Il primo appuntamento  è previsto per il giorno 2 dicembre 2015 alle ore 18:00 presso l’ufficio separato di stato civile al Castello Odescalchi di Santa Marinella, in Via Roma, 11.
La partecipazione al WORKSHOP è gratuita ed è aperta a tutta la cittadinanza.
L’iscrizione è obbligatoria.
Il modulo di adesione è scaricabile sul sito del Comune: http://www.santamarinella.rm.gov.it
Per informazioni: Ufficio stato civile Lungomare G. Marconi, 101 TEL. 0766671601  0766671608 – 0766671609

Psicoterapia del terrorismo

A meno di 24 ore dagli attentati a Parigi, è assolutamente impossibile spiegare, o anche solo giustificare quanto fatto da un gruppo di persone, probabilmente integralisti islamici, che possono solo essere condannati.Non intendo dunque entrare in contorti ragionamenti che tentino di spiegare un gesto così immorale, incivile e contrario a qualsiasi religione. Se un attentato terroristico può ragionevolmente essere considerato un comportamento altamente disfunzionale e, per certi versi patologico, penso possa essere interessante invece ragionare sulla psicoterapia del terrorismo, cioè su cosa si può fare per prevenire e contrastare tali eventi.Molti esponenti politici hanno indicato varie terapie del terrorismo, che vanno dai bombardamenti di massa dei paesi islamici, fino all’integrazione indiscriminata di ogni straniero, ma nessuno si è ancora posto il quesito principale: perché una persona decide coscientemente di uccidere e farsi uccidere? (altro…)

Sei consigli utili per trovare lavoro

In questo periodo di crisi occupazionale, ritengo possano interessare alcuni consigli “psicologici” utili a tutti quelli in cerca di prima occupazione, o di ricollocazione sul mercato del lavoro. Non sono uno psicologo del lavoro, e mi scuso con i colleghi per le eccessive semplificazioni, ma ho svolto per molto tempo colloqui di lavoro per diversi enti privati, e vorrei condividere alcune considerazioni tratte dall’esperienza, senza la presunzione di enunciare regole infallibili. Le considerazioni fatte saranno sintetiche, sotto forma di elenco numerato e pratiche, proprio per cercare di essere utili a tutti, e facilmente leggibili. (altro…)

Psicologia delle masse e psicopatologia

Qualche giorno fa a Santa Marinella è deceduto un uomo, travolto dal treno in stazione. Le indagini per capire se si sia trattato di incidente,omicidio o suicidio sono ancora in corso, e merita il massimo rispetto la famiglia della vittima.L’evento ha causato un gravissimo ritardo dei treni che riportavano a casa la sera i pendolari: il traffico ferroviario è stato bloccato dal pomeriggio fino a sera, ed i passeggeri rimasti sui treni sono stati assistiti, almeno nel comune di S. Marinella, dalle locali Associazioni di Volontariato e dalle Ferrovie dello Stato.Sebbene sia deceduta una persona, la maggior parte dei commenti letti sui social in riferimento all’evento erano, quasi esclusivamente, incentrati sulle lamentele per i ritardi, e su eventuali richieste di rimborsi o denunce a FFSS.Sia come persona, che come professionista, sono rimasto molto colpito da quanto poco le persone si siano soffermate a riflettere su una morte evitabile, e quanto l’attenzione sia andata al ritardo, comunque risolto in due o tre ore circa. (altro…)

Volontari e professionisti del sociale

Proprio in questi giorni ho avuto modo di partecipare a diversi dibattiti su volontariato, professione e attività sociali: ho sentito volontari criticare i professionisti, perché troppo attaccati ai soldi, e professionisti attaccare i volontari, perché poco professionali. Dopo 19 anni di servizio in una delle più grandi associazioni di volontariato internazionale esistenti e 11 anni di attività professionale nel sociale sul territorio, penso di poter esprimere la mia opinione su volontari e professionisti del sociale con cognizione di causa. (altro…)

Schizofrenia multimediale

Senza voler fare inutili e pesanti trattati di psicopatologia, quando parliamo di schizofrenia possiamo semplicemente definirla come una patologia che altera gravemente la percezione della realtà. I manuali declinano la schizofrenia in tre classificazioni principali: paranoide, disorganizzata o catatonica.

La schizofrenia paranoide si caratterizza per le ansie, le paranoie ed i pensieri ricorrenti, che portano la persona malata a vedere ovunque persecuzioni, paure e pericoli per se stesso, per i propri cari, e per l’umanità. Lo schizofrenico disorganizzato invece non riesce ad avere un pensiero lineare (seppur alterato), e spesso adotta comportamenti senza senso o violenti, impaurito dalla realtà che lo circonda, e che lui non riesce a comprendere. Infine lo schizofrenico catatonico, risulta essere il soggetto che maggiormente inquieta un caregiver, o una persona qualunque, in quanto si pone totalmente insofferente al mondo circostante, impossibilitato ad entrare in relazione con chiunque. Ovviamente per tutte e tre queste condizioni psicopatologiche esistono vari livelli di gravità, in funzione del grado di alterazione nella percezione della realtà. Ma come fa l’essere umano a percepire la realtà che lo circonda? (altro…)