Salute e Servizi sociali

Evitare di usare Google per avere diagnosi mediche Un nuovo programma a cura del Dott. Pietro Zaccagnino

Grazie alle consulenze del Dott. Pietro Zaccagnino iniziamo oggi un nuovo programma per capire seriamente cosa fare per affrontare patologie serie, prevenirle e come raffrontarsi al sistema sanitario. Impareremo a smettere di usare i motori di ricerca online per cercare i sintomi e auto diagnosticarci malattie che, spesso, non abbiamo assolutamente, affidandoci invece a buone pratiche per prevenire.

Potrete interagire col Dott. Zaccagnino scrivendo direttamente a redazione@telesantamarinella.tv: ove possibile, sarà risposto in trasmissione, ovviamente in anonimato.

UNICEF/Safer Internet Day: nel mondo il 70,6% dei giovani tra i 15 e i 24 anni è online, in Italia sono il 90,2%; importante prevenire cyberbullismo e pericoli online.

L’UNICEF ricorda oggi –Safer Internet Day – i pericoli online di violenza, cyberbullismo e molestie digitali; il 70,6% dei giovani tra i 15 e i 24 anni sono online a livello globale e questo richiede azioni concordate per affrontare e prevenire la violenza contro i giovani e i bambini online. In Italia il 90,2% dei giovani tra i 15 e i 24 anni sono online, in particolare le ragazze sono l’89,8% e i ragazzi il 90,6%.
Su 80 paesi presi in esame, quelli con i giovani tra i 15 e i 24 anni meno connessi sono: Nigeria con il 4,6%, Bangladesh 11,8%, Pakistan 18,5%, Zimbabwe 25% e Kenya con il 29,7%. Al lato opposto, i paesi con i giovani tra i 15 e i 24 anni più connessi sono: Finlandia, Islanda, Lussemburgo, Malta e Slovenia con il 100%, Il Regno Unito e la Corea del Sud 99,8%. Il Portogallo e la Germania registrano il 99%, la Spagna 98%, la Francia il 97% e gli Stati Uniti l’85,2%.
Internet deve essere uno strumento a disposizione dei giovani, a prescindere dal loro livello di reddito. Secondo l’ITU/Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, mentre nei paesi più ricchi il 94% dei giovani tra i 15 ei 24 anni è online, nei paesi più poveri risulta connesso più del 65% dei giovani. Si tratta di un passo avanti rispetto al ritmo di utilizzo di Internet da parte della popolazione a livello generale. Nel mondo, metà del totale della popolazione, a prescindere dall’età, è online.
Questa crescita della popolazione online però comporta sempre più rischi. Secondo i dati UNESCO sulla prevalenza del cyberbullismo nei paesi ad alto reddito, la percentuale di bambini e adolescenti colpiti dal cyberbullismo varia tra i 5% e il 21%, le ragazze sembrano avere maggiori probabilità di subire cyberbullismo rispetto ai ragazzi.
L’appello realizzato in occasione del Safer Internet Day è stato lanciato a seguito di un sondaggio tra i giovani, che in 5 settimane ha ricevuto più di 1 milione di risposte da più di 160 paesi e suggerimenti attraverso l’iniziativa svolta in tutto il mondo #ENDviolence Youth Talks, condotta da studenti. I giovani hanno fornito risposte interessanti su ciò che loro e i loro genitori, insegnanti e politici possono fare per tenerli al sicuro – la gentilezza è spiccata come una delle azioni più potenti per prevenire il bullismo e il cyberbullismo.
“Abbiamo ascoltato i bambini e i giovani del mondo e ciò che dicono è chiaro: Internet deve diventare un luogo pieno di gentilezza. Per questo, per il Safer Internet Day, l’UNICEF sta invitando tutti, giovani e adulti, ad essere gentili online, chiedendo un’azione più ampia per rendere Internet un posto più sicuro per ognuno. “A distanza di quasi due anni dall’entrata in vigore della legge sul contrasto del cyberbullismo (L.71/17), approvata in via definitiva dal Parlamento italiano il 17 maggio 2017, l’UNICEF Italia ne auspica una piena attuazione soprattutto in materia di prevenzione. Prevenire gli atti di bullismo online è la nostra sfida più importante e impegnativa. In particolare, l’UNICEF Italia chiede che venga implementato il Piano di azione per il contrasto e la prevenzione del cyberbullismo, previsto dall’art. 3 della stessa legge”, ha dichiarato Francesco Samengo, Presidente dell’UNICEF Italia.
Il cyberbullismo può causare profonde ferite perché può rapidamente raggiungere un’audience molto estesa e può rimanere accessibile online a tempo indeterminato, “seguendo” virtualmente le vittime online per tutta la vita. Bullismo e cyberbullismo si alimentano a vicenda, formando un continuum nel comportamento dannoso. Le vittime di cyberbullismo hanno più probabilità di utilizzare alcool, droghe e saltare la scuola rispetto agli altri studenti. Hanno anche maggiori probabilità di conseguire voti più scarsi, avere bassa autostima e problemi di salute. In situazioni estreme, il cyberbullismo ha portato al suicidio. Nel giorno del Safer Internet Day, l’UNICEF ricorda a tutti che la gentilezza – sia online che offline – è una responsabilità di ognuno di noi.
Per celebrare il 30° anniversario dell’adozione della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, l’UNICEF chiede una rinnovata e urgente cooperazione per mettere i diritti dei bambini al centro delle politiche digitali. “30 anni dopo l’adozione della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e la creazione del World Wide Web, è tempo per i governi, le famiglie, il settore accademico e privato di mettere i bambini e i giovani al centro delle politiche digitali,” ha sottolineato il Presidente Samengo – “Proteggendoli da ciò che di peggio Internet può offrire e espandendo l’accesso al meglio, possiamo aiutare a cambiare positivamente per sempre l’equilibrio.”

In Italia- Sempre in tema di prevenzione, l’UNICEF Italia ha dedicato una particolare attenzione al tema del bullismo e del cyberbullismo elaborando uno specifico kit didattico per le scuole dal titolo “Non perdiamoci di vista” (www.unicef.it/scuola). Attraverso questo Kit l’UNICEF Italia vuole accrescere la consapevolezza dei rischi legati a bullismo e al cyberbullismo con la realizzazione di percorsi educativi che consentano ai ragazzi di sviluppare empatia e solidarietà attraverso una riflessione sul modo in cui costruiscono e vivono le loro relazioni.
L’UNICEF Italia ha anche realizzato – insieme a UNICEF Malesia, Digi e Telenor Group – una guida per genitori su come parlare di Internet ai figli https://www.unicef.it/Allegati/Parlare_ai_bambini_di_Internet.pdf

L’UNICEF Italia insieme all’Associazione CamMiNo (https://www.cammino.org/), sta avviando il progetto “Legalità”, nelle scuole secondarie di secondo grado di 7 città italiane, con un focus sul cyberbullismo e la sicurezza in rete. Il progetto prevede lezioni interattive con i ragazzi e le ragazze, per approfondire gli aspetti giuridici, psicologici, pedagogici e tecnico-informatici del cyberbullismo e della sicurezza in rete. Sarà inoltre dedicato un momento alla simulazione di un procedimento penale minorile relativo a un possibile comportamento improprio in rete.
Per maggiori informazioni: www.unicef.it

Sentenza Vannini: l’assessore Minghella invita ad abbassare le serrande dei negozi

Città e cittadini indignati, delusi, amareggiati, tutti si sentono vicini alla Famiglia Vannini, vittima di una sentenza ingiusta che ha visto ridotta la pena a soli 5 anni dell’assassino del giovane Marco, ragazzo di Ladispoli. L’indignazione si è dilagata nei comuni limitrofi quello dove è avvenuta la tragedia ed il motto #noninmionome# ha riempito le cronache nazionali. Anche Santa Marinella aderirà al gesto di solidarietà, a lanciare l’appello l’assessore alle attività produttive Emanuele Minghella che, in una nota, invita tutti i commercianti a tenere chiuse le serrande della proprie attività questa sera alle ore 18.00

“Spero di vedere negozi chiusi stasera – commenta Minghella – spero che Santa Marinella si unisca a Cerveteri Bracciano, Ladispoli e le altre città che protestano contro una sentenza che non riconosce l’importanza della vita, che umilia il nostro paese, che accresce negli italiani l’incertezza sulla giustizia e sul riconoscimento della pena.

All’appello lanciato sui social molte sono state le adesioni ed il sostegno all’iniziativa da parte dei santamarinellesi.

#noninmionome#

PROGETTO SCUOLAMBIENTE “I NOSTRI AMICI ANIMALI: IL GATTO ED IL CANE

Lunedì 21 gennaio u.s. si è conclusa la prima parte, quella dei laboratori in classe, relativa al progetto di Scuolambiente Roma nord “I Nostri Amici Animali: il Gatto ed il Cane” cui hanno aderito le sezioni A, C ed F della scuola dell’Infanzia Montessori di Cerveteri.
Dopo la prima Giornata dedicata al Gatto e la seconda al Cane, lunedì è stata la volta dell’incontro con la veterinaria, la dottoressa Maria Morelli del Centro Veterinario Associato di Ladispoli, che ringraziamo per la collaborazione ed il supporto nei nostri progetti.
Ringraziamo, inoltre, in particolare i bambini che sono stati davvero bravi, attenti e partecipativi ad ogni incontro, ma anche le loro insegnanti che hanno creduto in questo progetto ed i genitori che lo hanno accolto con entusiasmo donando tante pappe per i nostri amici pelosi più sfortunati.
Il progetto si concluderà a maggio con la visita alla Fattoria della Polisportiva La Rosa Bianca e l’incontro con i cagnolini del Centro Cinofilo Valcanneto ASD.
Le pappe donate sono state devolute ad una volontaria di zona per i cani ed i gatti di cui si prende cura.
Scuolambiente è da anni presente sul territorio ed in particolare nelle scuole per portare un messaggio di conoscenza e coscienza su ciò che riguarda l’ambiente e, quindi, anche gli animali che ne sono parte integrante e senza i quali la vita non sarebbe possibile.
Attraverso questo progetto cerchiamo di insegnare ai bambini il rispetto che è alla base della vita stessa e di ogni rapporto, sia esso con l’ambiente, con gli animali o con i nostri simili.
E’ essenziale, inoltre, che i bambini capiscano come approciarsi con gli aniamli, cani e gatti in particolare, poichè non esiste un cane o un gatto “cattivo”, ma un modo errato di rapportarsi con loro ed è, quindi, fondamentale la conoscenza per arrivare alla comprensione.
“Un paese, una civilizzazione, si può giudicare dal modo in cui tratta i suoi animali”, queste le parole di Gandhi riprese anche da Maria Teresa di Calcutta e questo ciò che il nostro progetto cerca di trasmettere ai bimbi di oggi che saranno gli adulti di domani.

UNICEF/Siria: morti 15 bambini a causa del freddo e della mancanza di cure mediche, 13 di loro avevano meno di un anno.

Per i nostri lettoti la dichiarazione di Geert Cappelaere, Direttore regionale dell’UNICEF in Medio Oriente e in NordAfrica
15 gennaio 2019 – “Le gelide temperature e le dure condizioni di vita a Rukban, al confine sud occidentale della Siria con la Giordania, stanno sempre più mettendo a rischio le vite dei bambini. In solo un mese, almeno 8 bambini – la maggior parte con meno di 4 mesi e il più piccolo nato da solo un’ora – sono morti.
A Rukban, dove l’80% delle circa 45.000 persone sono donne e bambini, il freddo intenso e la mancanza di cure mediche per le madri prima e durante il parto e per i neonati, hanno acuito le già difficili condizioni di vita per i bambini e le loro famiglie.
Allo stesso tempo, nella Siria orientale, le dure violenze ad Hajin nell’area di Deir-Ez-Zor hanno causato lo sfollamento di circa 10.000 persone dallo scorso dicembre. Le famiglie alla ricerca di un luogo sicuro devono affrontare diverse difficoltà nel lasciare la zona di conflitto e rimangono al freddo in attesa per giorni senza rifugi o aiuti di base. Stando alle informazioni disponibili, il viaggio difficile e pericoloso avrebbe causato la morte di 7 bambini – molti con meno di un anno di vita.
Le vite dei bambini continuano ad essere troncate da condizioni di salute che potrebbero essere prevenibili o curabili. Non ci sono scuse perché questo continui a succedere nel 21° secolo. La tragica perdita di vite causata dall’uomo deve fine adesso.
Senza servizi di assistenza sanitaria solidi e accessibili, protezione e rifugi, molti altri bambini moriranno giorno dopo giorno a Rukban, Deir-Ez-Zor e in ogni altro luogo in Siria. La storia ci giudicherà per queste morti che avrebbero potute essere evitate.
L’UNICEF chiede a tutte le parti in conflitto e tutti coloro che esercitano un’influenza su di loro di garantire passaggi sicuri a tutte le famiglie alla ricerca di un luogo sicuro fuori dalle aree di scontro e di facilitare l’accesso all’assistenza medica salvavita per i bambini ad Hajin e ovunque in Siria.
I bisogni di assistenza a Rukban sono più che urgenti, sono estremamente gravi e iniziano a diventare una questione di vita o di morte.
Ancora una volta, l’UNICEF chiede a tutte le parti di facilitare urgentemente l’arrivo di un convoglio umanitario a Rukban, che comprenda cliniche sanitarie mobili per distribuire aiuti e servizi salvavita.
Non è sicuramente troppo da chiedere quando le vite di decine di migliaia di bambini – bambini – ne dipendono.”

UNICEF ITALIA

Maratona Telethon 2018: L’Associazione Il Sole porta i cuori di cioccolata nel Magico Castello di Babbo Natale.

Anche quest’anno è arrivata la maratona Telethon che lancia la campagna “Presente 2018” , cuori di cioccolato, prodotti in esclusiva da Caffarel per Telethon, in cambio di un’offerta minima alla ricerca. Una campagna 2018 che rappresenta la forza della coralità , come si legge nell’edizione del Sole24ore del 14 dicembre scorso (ripr.ris.), un lavoro che permette di portare fuori dal buio malattie terribilmente insidiose”

 Anche Santa Marinella ha dato il suo contributo grazie ai volontari dell’Associazione di ragazzi disabili “Il Sole” che hanno portato i cuori di cioccolato nel Magico Castello di Babbo Natale, all’interno del Castello di Santa Severa, tra luci musica e tanti bambini golosi.

“I cuori a sostegno della ricerca hanno conquistato tutti, grandi e piccini  – commentano i volontari – e nell’atmosfera natalizia del Castello hanno rappresentato l’importanza dell’impegno delle realtà locali a sostegno della ricerca contro tutte le malattie rare. Nonostante la giornata di freddo – proseguono – in moltissimi hanno visitato lo stand che ci è stato dedicato, i nostri ragazzi hanno trascorso una giornata di condivisione e di felicità tra cioccolato, luminarie e Babbo Natale, donando, insieme ai cuori di cioccolato i loro migliori sorrisi”

Un grazie di cuore va ad Anna Battaglini – concludono – la responsabile territoriale Telethon, per la stima nei nostri confronti ed all’Assessore Emanuele Minghella che si è impegnato affinchè  i cuori della ricerca fossero presenti al Castello di Santa Severa.

Bambino Gesù: un problema articolato che interessa tutta la città Si muove la politica per cercare di scongiurare la chiusura: idee in contrasto però tra le varie forze politiche

Il Bambino Gesù di Santa Marinella è in questi giorni al centro delle preoccupazioni di molti cittadini e di alcuni rappresentanti politici: la fondazione omonima ha deciso di chiudere la struttura che da quasi cento anni è un centro d’eccellenza importante per la città.

L’ospedale Bambino Gesù di Santa Marinella è oggi, in realtà, una piccola struttura poliambulatoriale con poche camere a disposizione, ormai fortemente specializzata, e forse, anche per queste sue caratteristiche, è divenuto un investimento difficile da sostenere per la sola fondazione che lo amministra.

La struttura è ovviamente convenzionata con la ASL ed è possibile eseguire una serie di esami e controlli sanitari direttamente presso il presidio cittadino, permettendo così ad altre strutture analoghe di essere meno ingolfate da richieste e garantendo comunque un servizio pubblico più consono a una popolazione in costante crescita, seppur lenta.

Secondo l’assessore Renzo Barbazza, così come riportato dal blog del giornalista Cristiano Degni: “Il Bambino Gesù è una struttura privata convenzionata con la Regione Lazio. In quanto tale ha la libertà e l’autonomia per decidere cosa fare e non fare, visto che risponde unicamente al Vaticano per le sue progettualità. La Regione può intervenire fino ad un certo punto. Ho avuto due incontri con i vertici del Bambino Gesù a Roma per conoscere i loro intenti e mi è stata confermata la loro volontà di ridurre progressivamente le loro attività fino alla chiusura nell’arco di tre anni. L’amministrazione per intervenire in merito,d’accordo con la ASL Rm4, ha proposto di trasferire gli ambulatori di Via Valdambrini al Bambino Gesù, in affitto, proprio per garantire una continuità storica con una realtà sanitaria a cui la città è fortemente legata da molti anni. Siamo in attesa che il Bambino Gesù ci dia una risposta accettabile e congrua con le esigenze di Santa Marinella e del nostro territorio”.

Il massimo che si è ottenuto è stato rimandare la chiusura al 2021: troppo poco per buona parte delle opposizioni, soprattutto per la variegata compagine di destra.

La Lega, per mano di Roberta Felici, è la prima ad alzare la voce dando una risposta a Barbazza: “Non ci accontenteremo di un assessore che ci dice di aver avuto due incontri con i vertici dell’Ospedale e di aver trattato per far si che, se proprio deve chiudere il polo, “ci si metta la Asl di Valdambrini”. Non ci aspettiamo una risposta burocratica del tipo “non è nostra competenza e non possiamo far nulla”. Ci aspettiamo una risposta POLITICA. Perché la politica a questo serve, a uscire dalle logiche dei vantaggi economici ed organizzativi”. 

Strada diversa quella intrapresa da Fratelli d’Italia, tramite Chiara Colosimo, che in Consiglio Regionale ha presentato una mozione incentrata su quanto siano fondate queste voci; mentre Cuori, tramite l’intervento di Roberta Angelilli, pone l’accento sui problemi che il trasferimento degli uffici della ASL da Via Valdambrini a Lungomare Marconi comporterebbe ai lavoratori, che non sono stati interpellati.

Un problema questo in realtà non indifferente, anche per quanto concerne una questione toccata finora solo di straforo: l’indotto. L’ospedale pediatrico e gli uffici della ASL hanno creato un’economia attorno alle loro strutture, diversa e diversamente distribuita. La chiusura del nosocomio comporterebbe sicuramente un problema per quelle aziende che ruotano attorno alla media degenza, mentre lo spostamento della ASL comporterebbe problemi per un quartiere come quello di Valdambrini, che attorno al movimento generato dagli uffici dell’azienda aveva puntato.

“Non ti nascondere”: iniziativa di PcV per il Disability Day Un incontro pubblico sui diritti delle persone disabili organizzato al Parco Kennedy

“Il Paese che Vorrei” ha organizzato un incontro pubblico sui temi dei diritti delle persone disabili, domenica 9 dicembre alle ore 17,30 presso il Parco Kennedy, dove sarà presentato il documento che insieme ad altre associazioni nazionali è stato posto all’attenzione del Governo.

“Un’occasione per condividere esperienze, idee e proposte sull’accessibilità – scrivono – e sui diritti delle persone disabili. “Il Paese che Vorrei”, dopo aver collaborato alla stesura del documento “Non ti nascondere – LSD Liberi di Scegliere – Richieste stupefacenti” e aver partecipato al Flash Mob, svoltosi a Castel Sant’Angelo in occasione della Giornata Mondiale dei diritti delle persone disabili, promuove ora un incontro a Santa Marinella per discutere delle richieste contenute nella proposta.

I punti posti all’attenzione del Governo sono frutto dell’impegno di diverse associazioni nazionali e verranno affrontati senza tabù, pregiudizi e assistenzialismo. Si parlerà di temi ormai noti ai cittadini di Santa Marinella, per i quali il Paese che Vorrei si batte da anni”.

Durante l’incontro si parlerà di accessibilità agli spazi urbani, ai servizi on line, libertà e pari opportunità nella fruizione dei trasporti pubblici, accessibilità allo studio, al lavoro e alle pratiche sportive.

Si parlerà anche delle figure professionali specializzate nell’assistenza come i care giver e i love giver.

Saranno nostri graditi ospiti l’On. Laura Coccia, Fabrizio Ghiro, che ci parlerà della sua esperienza per rendere accessibile la spiaggia di Sabaudia, Alessandro Poleggi, delegato comunale alle politiche per la disabilità, la professoressa Nadia De Angelis e altri testimonial cittadini.

“Un mondo più accessibile è un mondo più bello! Abbattiamo le barriere, apriamo un varco alla civiltà!” – concludono.

UNICEF festeggia la settimana per l’allattamento materno/ SAM. Dal 1 al 7 ottobre attivi i baby pit stop per l'allattamento

Il Comitato UNICEF  di Civitavecchia  ricorda l’importanza  nei primi mesi di vita attraverso la settimana dell’allattamento. infatti, dal 1 al 7 ottobre, a sostegno ed in aiuto delle mamme, sono stati istituiti i Baby – Pit Stop,cioè spazi dedicati alle mamme per allattare con tranquillità i piccoli neonati. Il primo è  presso  il Consultorio  dell’Ospedale San Paolo di Civitavecchia, altri  nel litorale .  Il Protocollo d’intesa  fu  firmato il 7 Nov. 2013 presso  la  ASL RM4  dal Direttore  Generale   Dott  Giuseppe Quintavalle  e  dalla Resp.  Del Comitato Unicef di Civitavecchia Pina Tarantino.

https://www.unicef.it/doc/5098/asl-rmf-firma-il-protocollo-baby-pit-stop-unicef.htm

  L’UNICEF informa  che nel mondo, circa 7,6 milioni di bambini ogni anno non vengono allattati, soprattutto nei paesi ricchi; infatti, nonostante i benefici dell’allattamento, 1 bambino su 5 nei paesi ad alto reddito non viene mai allattato, rispetto ad 1 bambino su 25 nei paesi a basso e medio reddito.  “L’UNICEF in Italia promuove il programma ‘Insieme per l’Allattamento’ per diffondere la cultura dell’allattamento e garantire a tutti i bambini una nutrizione adeguata e il miglior inizio di vita possibile” – ha dichiarato Francesco Samengo, Presidente dell’UNICEF Italia. “Ad oggi, fanno parte della Rete UNICEF in Italia 28 Ospedali e 7 Comunità riconosciuti dall’UNICEF come Amici dei bambini, 3 Corsi di Laurea riconosciuti Amici dell’Allattamento e oltre 650 Baby Pit Stop – spazi dedicati a tutte le famiglie in cui poter prendersi cura dei propri bambini. La Rete di Insieme per l’Allattamento sta crescendo: dall’inizio del 2017 abbiamo riconosciuto 4 nuovi ospedali, 1 comunità e 2 Corsi di Laurea e rivalutate altre 8 strutture, compreso un Corso di Laurea”. Nonostante il calo generale delle nascite nel nostro paese, nel 2017, oltre 30.277 bambini, il 6,5% dei nati in Italia su un totale di 464.000, sono nati negli Ospedali riconosciuti dall’UNICEF e dall’OMS “Amici dei bambini”. Questi neonati e le loro madri hanno quindi beneficiato dei migliori standard di assistenza in materia di parto e allattamento. Le comunità racchiudono un numero simile di nati. 

Attraverso il programma dell’UNICEF sono stati formati oltre 3.900 operatori e oltre 1.600 persone sono state sensibilizzate per diffondere la cultura dell’allattamento all’interno del sistema sanitario.

.  Nelle strutture che hanno iniziato il percorso per il riconoscimento di “Ospedali Amici dei Bambini” sono oltre 4.000 le persone e gli operatori.         

In occasione della Settimana per l’allattamento materno, coordinata in Italia dal MAMI – Movimento Allattamento Materno Italiano, diversi Comitati UNICEF organizzano o partecipano a Convegni ed iniziative. Una mappa di tutte le iniziative è disponibile alla pagina http://mami.org/mappa-degli-eventi-e-dei-flash-mob-sam-2018/

Inoltre segnaliamo:

  • L’8 ottobre verrà presentata la versione italiana della “Guida Operativa per il personale di primo soccorso e per i responsabili dei programmi nelle emergenze”. Il convegno si svolgerà presso l’Istituto Superiore di Sanità, che ha coordinato la traduzione di questo documento fondamentale per affrontare la questione dell’alimentazione dei più piccoli nelle emergenze, dove i bambini e le loro madri sono ancora più vulnerabili, anche in contesti europei.
  • Subito dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova, l’Ospedale Galliera, riconosciuto ospedale amico dal 2016, ha potenziato il servizio di sostegno per l’alimentazione dei lattanti, compresi i Baby Pit Stop, a testimonianza dell’Importanza dell’allattamento nelle emergenze.

Misericordia: al via i corsi di primo soccorso

La Misericordia di Santa Marinella avvia il corso annuale gratuito di addestramento soccorso sanitario.

Per informazioni e prenotazioni ci si può recare presso la sede della Misericordia in Via Rucellai, 1, oppure chiamare il numero 0766.530.050 o scrivere all’indirizzo email info@misericordiasantamarinella.it

La prima lezione, con la relativa presentazione del progetto, si terrà mercoledì 26 settembre 2018, alle ore 20,00 presso i locali della Misericordia ubicati nel piazzale della Stazione FFSS di Santa Marinella.

Tidei: “Il verde va conferito in discarica: risparmiamo ed evitiamo che la gente butti di tutto” Settanni (M5S): “Il servizio porta a porta è già stato addebitato ai cittadini a maggio”

La questione dei rifiuti a Santa Marinella è difficile e annosa e da sempre è stata oggetto di scontro per i costi commisurati al servizio offerto. Ora, anche il centro sinistra si confronta con una situazione che unisce più che altro disagi e difficoltà di servizio, con la rabbia dei cittadini per i costi elevati.

Tidei ha emesso la sua prima ordinanza sindacale che verte proprio sulla raccolta differenziata: già nei giorni scorsi aveva parlato di possibilità di revisione del contratto, ma per ora la sua prima azione è stata quella di annullare la raccolta porta a porta del verde.

“Il Comune – spiega il Sindaco- paga oltre 140 euro ogni tonnellata di indifferenziato che porta in discarica, costo che si ribalta pro quota su tutti i contribuenti. Per il verde invece il costo di conferimento è inferiore alla metà per ogni tonnellata. Sempre nell’otica del progressivo decremento della spesa per i rifiuti stiamo pensando di acquistare una macchina per il pre trattamento del verde, per renderne più facile il trasporto e lo stoccaggio”.

Per questa ragione i cittadini saranno costretti a conferire il verde di persona alla discarica della Perazzeta, dove sarà controllata la qualità del rifiuto. Con questo sistema, il Sindaco si augura che la Gesam possa smaltire correttamente il verde e non debba più confluire gli sfalci nel circuito di stoccaggio dell’indifferenziato.

Anche perché Tidei sottolinea un altro problema non secondario delle discariche che accolgono i rifiuti raccolti in città: “Tutti gli impianti hanno serrato i cancelli a causa della elevata esposizione creditoria nei confronti della Città fatta di fatture no pagate per mesi e mesi ed ormai ammucchiate sui loro tavoli in castelli che non possono più crescere”.

Tidei assicura di aver avviato dei contatti con Viterbo e Tarquinia per trovare una soluzione e di aver avviato un tavolo con i rappresentanti di Gesam, affiancato dal vicesindaco Andre Bianchi.

La prima reazione ufficiale è del consigliere penta stellato Francesco Settanni che, su Facebook, scrive in calce alle foto dell’ordinanza: “[…] nel tariffario del porta a porta paghiamo, tra l’altro, anche per il servizio asporto piccoli sfalci nella misura di 3 sacchi condominiali. La Gesam ha sempre svolto tale servizio, anche se a volte con ritardi e salti di turno, per propri problemi organizzativi. Del resto, poiché la tariffazione della Ta.Ri. non è calcolata sul solo peso del rifiuto indifferenziato prodotto ma parametrata sul numero dei componenti del nucleo famigliare e sull’estensione dell’immobile abitato, è una tassa che noi cittadini paghiamo a prezzi molto elevati e, per l’anno solare in corso ci è già stata attribuita con le cartelle esattoriali recapitate nel periodo maggio – giugno. L’ordinanza al di là degli obiettivi che si propone, che a mio parere potrebbero essere raggiunti anche in altri modi, in realtà procura solo seri disagi ai cittadini, che peraltro quel servizio se lo sono già visto addebitato in cartella”.

Dunque per il Movimento 5 Stelle, i cittadini non trarrebbero alcun beneficio immediato, avendo già ricevuto le richieste di pagamento per il servizio di nettezza urbana. 

Nomine: polemiche per Marongiu e Minghella. Farmacia comunale con debiti per 1 milione di euro

Il nuovo consiglio comunale di Santa Marinella

Dopo il consiglio comunale di lunedì 9 luglio, non sono mancate le polemiche sulla scelta di Roberto Marongiu come presidente dell’assise e di Emanuele Minghella nella veste di assessore, che si affiancano alla mai troppo esplicitata, quantomeno in campagna elettorale, candidatura e relativa elezione di Patrizia Befani nelle file del centro sinistra tideiano.

Sebbene sulla figura della Befani, Tidei non si sia mai formalmente espresso, nel caso di Marongiu e Minghella, il neo sindaco ha da subito messo le mani avanti: il motivo della scelta espressa è che, nel primo caso, Marongiu è il consigliere con maggior numero di presenze nell’assise e contemporaneamente rappresenta, comunque, una parte del centro destra santamarinellese; nel caso di Minghella, la scelta sarebbe stata operata per poter avere qualcuno all’interno della squadra di governo, che sappia dove guardare nei meandri della situazione ingarbugliata del bilancio comunale lasciato da Bacheca.

La Lega non ci sta e ha così stigmatizzato le scelte della nuova giunta: “Gli ex esponenti della vecchia amministrazione, tanto criticata e derisa, sono oggi punte di diamante di quello che dovrebbe, a parer loro, rappresentare il “nuovo”, per far risplendere la Perla. Ci domandiamo che fine abbia fatto la loro coerenza, semmai ne avessero una. Saliti sul carro del vincitore soltanto per convenienza politica, in barba ai tanto decantati hashtag “la politica è una cosa seria”. Certo che lo è. Forse non per voi, che per qualche poltrona e qualche incarico sareste disposti a tutto”.

Di contro a rispondere invece alle perplessità espresse sui social network da Bruno Ricci, Roberto Marongiu sottolinea: “Bruno Ricci continua imperterrito a non digerire la sua sconfitta, cercando alibi e capri espiatori. Non vorrei che io possa essere la causa delle sue notti insonni, pertanto lo invito a fare mea culpa per la sconfitta”. “Pertanto – continua – chi ha deciso di correre per proprio conto al primo turno certamente e difficilmente avrebbe cambiato idea con un sostegno a Ricci in caso di ballottaggio. Tale concetto è evidente a tutti tranne che a lui”. “Ricci, – conclude Marongiu – ricerchi altrove le ragioni della sua sconfitta ed in particolare colga dalla stessa degli elementi di positività e di crescita amministrativa e politica”.

Mentre le polemiche continuano a imperversare, emergono però sempre nuove problematiche derivanti dalla situazione finanziaria del Comune: oggi il Sindaco ha reso noto che la farmacia comunale versa in situazioni disperate, con ben un milione di euro di debiti verso i fornitori. Il dito viene subito puntato verso la precedente amministrazione e Tidei chiede lumi a chi era il delegato di riferimento, cioè Eugenio Fratturato: “Ci venga a raccontare come stanno le cose e perché si sia arrivati a questa vergognosa situazione”.

“Perché la questione della farmacia è emblematica – spiega il Sindaco –. Con i soldi si comprano i medicinali e quindi si riempie il magazzino. Se le medicine si vendono, ci devono essere i soldi, anche per acquistarne altre e riempire di nuovo il magazzino. Se le medicine non si vendono, il magazzino deve essere pieno di farmaci. A Santa Marinella, e solo a Santa Marinella, abbiamo il magazzino vuoto come le casse sia della farmacia che del Comune. Qualcuno dovrà spiegarci cosa è successo e lo dovrà fare in fretta”. 

L’ospedale San Paolo celebra la giornata della salute delle donne

oIn occasione della 3° giornata nazionale della salute della donna, istituita nel 2015 dal Ministero della Salute, il 21 aprile a Civitavecchia la ASL Roma 4 riceverà la cittadinanza in prossimità dei locali situati nell’area verde del Presidio Ospedaliero S. Paolo accogliendo gli interessanti con una serie di attività orientate al miglioramento della salute delle donne.
La giornata, che avrà inizio alle ore 10.00, vedrà alternarsi corsi di yoga e consulenze, ma verranno trattati anche temi tanto dibattuti quanto la violenza sulle donne, i disturbi dell’alimentazione, la prevenzione e gli stili di vita.
Il programma avrà fine alle ore 12.55 nella “Sala A” tramite l’esecuzione di esercizi mirati all’apprendimento delle giuste modalità per l’autopalpazione del seno. Si raccomanda l’impiego di indumenti comodi ed il possesso di un asciugamano e/o un tappetino da palestra.
La Giornata sarà celebrata in tutta Italia con iniziative di sensibilizzazione e prevenzione organizzate dalle principali associazioni, società scientifiche e istituzioni territoriali che si occupano a vario titolo della promozione della salute della donna e che proseguiranno anche oltre la Giornata stessa.

D-Day: le donne, i loro diritti e la loro dignità in un reading in biblioteca

Il tema della violenza di genere e delle disuguaglianze discriminatorie che subiscono le donne nel mondo, torna alla Biblioteca Capotosti di Santa Marinella in occasione del reading “D-Day: Donne, Diritti e Dignità”.

Tenuto dall’Associazione LE VOCI, presente sul territorio da molti anni, composta da 10 donne che lavorano con l’intento di promuovere la cultura e l’amore per i libri e la lettura, l’evento nasce per riflettere insieme su un tema di spaventosa attualità: in tutto il mondo, anche nell’evoluto Occidente, le donne sono ancora sottomesse ed ostaggio dell’uomo, vittime di violenza e di dignità negata, come si ricorderà il 25 Novembre, giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

lo stesso Reading è proposto anche nelle altre Biblioteche del Sistema Ceretano Sabatino, nell’ambito del progetto “Conversazioni in Biblioteca”, finanziato dalla Regione Lazio.

L’evento sarà arricchito dalla chitarra di Raffaele Borgi e dal canto di Giordana Neri.

I brani scelti sono tratti, tra gli altri, dai libri di Ballestra, Betancourt, Costa,  Dandini, Despentes,  Malala, Maraini, Merini e Suad.

Il reading, aperto al pubblico gratuitamente, si terrà venerdì 24 novembre alle ore 18:00 presso la Biblioteca Comunale “A. Capotosti” di Santa Marinella in via Aurelia, 310.

Screening gratuito prevenzione del diabete Dal 14 al 20 novembre presso la Farmacia Comunale di Via Valdambrini

farmacia comunale

In occasione della Giornata Mondiale del Diabete, dal 14 novembre  al 20 novembre, in quasi 7000 farmacie aderenti partirà una grande iniziativa sul piano epidemiologico. Promossa da Federfarma col patrocinio del Ministero della Salute, permetterà di individuare situazioni a rischio, soggetti prediabetici e soggetti con diabete non ancora diagnosticato. (altro…)

Santa Marinella e Tolfa: uno “Sportello Lavoro” congiunto grazie a Umana

La situazione occupazionale generale dell’Italia derivante dalla grave crisi economica che da dieci anni ha investito il nostro paese, ha gravi ripercussioni anche sul nostro territorio.

La disoccupazione è un problema reale che investe tutte le fasce sociali. Il Comune di Santa Marinella, partendo da questi temi, ha avviato una collaborazione con la società Umana per l’obbiettivo di creare sinergie occupazionali, aumentare le competenze professionali ed essere più vicini ai cittadini e agli imprenditori.

In quest’ottica è stato attivato uno “Sportello Lavoro”: “un servizio innovativo che contribuirà a dare una risposta concreta e gratuita ai giovani che cercano il primo impiego, ai disoccupati e inoccupati, alle imprese e alle famiglie che chiedono un aiuto per l’assistenza ai loro cari”.

Umana è un’agenzia per il lavoro che conta 130 filiali operative in tutto il territorio nazionale e che impiega mediamente 23.000 persone.

L’inaugurazione dello Sportello Lavoro è prevista per giovedì 9 novembre alle ore 17.00 presso la Casina Rosa di Via Aurelia 363, mentre l’apertura al pubblico inizierà da mercoledì 15 novembre dalle ore 9.00.

Lo Sportello Lavoro sarà attivato al fine di agevolare il percorso di ricerca autonoma e attiva di lavoro da parte del cittadino. Fornirà consulenza personalizzata concentrandosi con maggiore attenzione verso le fasce maggiormente colpite dalla disoccupazione con attività di orientamento, formazione e inserimento al lavoro. Il servizio sarà disponibile per i cittadini di Santa Marinella e Tolfa.

Fra le attività previste dallo Sportello, si inseriscono anche i “Laboratori del Lavoro”, ideati per aiutare le persone ad inserirsi e promuoversi in modo efficace nel mercato del lavoro. I cittadini saranno guidati all’inserimento lavorativo, attraverso la realizzazione di un proprio curriculum vitae, e preparati ai colloqui di lavoro con simulazioni o insegnando loro un miglior utilizzo dei canali più efficaci di ricerca.

“Con Umana – ha dichiarato il sindaco Bacheca – abbiamo fin da subito stabilito una sinergia per promuovere delle azioni tese al miglioramento delle condizioni socio economiche della nostra comunità, dando mandato ad un articolato pacchetto di politiche attive del lavoro ed a forme rinnovate di intervento sociale. In modo da sostenere una metodologia di intervento che crei nuovo sviluppo ed insieme nuova occupazione facendo si che ogni intervento possa coniugare in modo efficace servizi di politica attiva del lavoro e di riqualificazione dei miei cittadini e dei miei imprenditori”.

Il progetto partirà in via sperimentale per sei mesi.

Per maggiori informazioni e per appuntamenti:

  • Segreteria del Sindaco del Comune di Santa Marinella – Tel: 0766 671513
  • Per invio di CV: rita.norcia@umana.it

Comunicazione alla cittadinanza: raccolta straordinaria di sangue

Comune di Santa Marinella

COMUNICAZIONE ALLA CITTADINANZA: RACCOLTA STRAORDINARIA DI SANGUE, AVIS SANTA MARINELLA

 

Il Presidente della sezione AVIS di Santa Marinella, Eugenio Fratturato, INVITA tutti i cittadini di età compresa tra i 18-65 anni a donare il sangue, Sabato 23 Settembre presso i locali della ASL di Via Valdambrini – Santa Marinella dalle ore 7,15 alle ore 11,00.

 

Per informazioni: Cell. 331.7758232

Uff. Stampa

Roberto Boccoli

0766671513

Via Aurelia 455

Palazzo Municipale

Si sposta e raddoppia il centro di ascolto della Misericordia

L'ambulanza della Misericordia di Santa Marinella.
L’ambulanza della Misericordia di Santa Marinella.

Oggi pomeriggio difronte a molte autorità locali, moltissimi volontari di quasi tutte le associazioni di volontariato, Pro Pyrgi, Nucleo Sommozzatori, Croce Rossa,  si è aperto e benedetto all’interno del plesso scolastico Monte Calvario, in piazza Trieste, il punto di ascolto psicologico della Misericordia di Santa Marinella gratuito. In realtà lo sportello è già aperto da oltre un anno e chi  segue Telesantamarinella ricorderà l’intervista effettuata oggi come allora al Governatore della Misericordia Giulio Dorinzi, che difronte le nostre telecamere dichiara” Purtroppo , per via della crescita esponenziale  della richiesta di incontri con la nostra dottoressa Fabiola Bianco, che ringraziamo vivamente per la sua disponibilità concessa a titolo gratuito, ci siamo spostati. Prima gli incontri erano solo di Martedì presso la sede della Misericordia in via Rucellai e per problemi di spazio e anche per privacy, per i vari interventi d’emergenza,  era diventato davvero difficile far conciliare le cose, tutte in un unico stabile, quindi d’ora in poi per chi volesse usufruire degli incontri, potrà effettuarli presso le stanze della scuola Monte Calvario, tutti i martedì e giovedi dalle 15:00 alle 19:00, a titolo gratuito”.  Aggiunge poi il Governatore ”Questo spostamento comporta anche dei benefici per chi deve raggiungerlo, visto la centralità del posto, chiaramente ringraziamo tutta l’amministrazione comunale per aver dato la possibilità di usare delle stanze per questo importante servizio di ascolto. In particolar modo ringraziamo il Vice Sindaco Carlo Pisacane e l’assessore ai servizi sociali Rosanna Cucciniello”. Nel prossimo Tg7 troverete l’intervista integrale.