Volontariato

Passione di Cristo: Santa Marinella si prepara per il ritorno della storica rappresentazione

Tanti anni sono passati dall’ultima volta che la passione di Cristo andò in scena, un sogno che venne solo chiuso in un cassetto e mai tramontato. Ad aprire lo scrigno l’associazione Insieme per divertirci con la complicità della Compagnia Percuoco, sotto la direzione di Settimio Guredda e la collaborazione delle storiche Anna e Donatella. Domani sera alle ore 21.30 lo spettacolo inizierà al Parco di Via della Libertà, luogo che a Natale ha ospitato il Presepe vivente e che stavolta vedrà gli Apostoli nell’ultima cena. Il Cristo sarà poi condotto dai Sommi Sacerdoti, da Pilato e da Erode i cui templi sono stati edificati nell’area ex fungo. Dopo la condanna il popolo, la Maddalena e le Marie accompagneranno il Messia alla crocifissione che si svolgerà nel suggestivo promontorio del Porticciolo. Mesi e mesi di incessante lavoro tra i volontari per un evento che vedrà più di 120 figuranti, tutti cittadini di Santa Marinella. Ore di sartoria ci sono volute per restaurare alcuni dei vecchi abiti e farne di nuovi, grazie alle abili sarte capitanate da Irene Pierozzi. Oltre ai volontari ed alle associazioni, numerosi anche gli sponsor che si sono messi a disposizione per le strutture, service e materiale vario con la complicità dell’amministrazione comunale che ha concesso il patrocinio gratuito all’evento.
Dunque domani sarà il nuovo debutto e tutti i cittadini sono invitati a partecipare. Si ricorda, per l’occasione, che le vie del centro storico saranno chiuse al traffico a partire dalle ore 20.00, si raccomanda la massima collaborazione.

Amici di Flavia onlus sostengono “Marzapane”, il libro di Vittorio Rombolà.

Domenica 24 Marzo, alle ore 17.00 appuntamento imperdibile con l’associazione “Amici di Flavia Onlus” che aspettano tutti i sostenitori al Porto Riva di Traiano per conoscere il nuovo scritto di Vittorio Rombola’, dal titolo Marzapane. “Un libro che vuole dar voce all’attività di tanti maestri del bene con la speranza che attraverso il racconto si possano creare degli esempi per i più giovani” questo il commento di Michele La Ginestra, autore della prefazione. Tanta emozione per Silvia, Igor e tutti i giovani amici di Flavia che commentano:”crediamo fortemente nei giovani e nella loro apertura all’altro se guidati e stimolati. Proprio in merito a questo tema quest’anno in collaborazione con la dirigente scolastica Velia Ceccarelli abbiamo indetto il concorso ‘Solidarieta in arte’, occasione di confronto e riflessione sul tema della solidarietà.
Invitiamo tutti, giovani e adulti, a partecipare a questa presentazione”
Seguirà aperitivo sulla splendida cornice del porticciolo turistico di Riva di Traiano.

UNICEF/Safer Internet Day: nel mondo il 70,6% dei giovani tra i 15 e i 24 anni è online, in Italia sono il 90,2%; importante prevenire cyberbullismo e pericoli online.

L’UNICEF ricorda oggi –Safer Internet Day – i pericoli online di violenza, cyberbullismo e molestie digitali; il 70,6% dei giovani tra i 15 e i 24 anni sono online a livello globale e questo richiede azioni concordate per affrontare e prevenire la violenza contro i giovani e i bambini online. In Italia il 90,2% dei giovani tra i 15 e i 24 anni sono online, in particolare le ragazze sono l’89,8% e i ragazzi il 90,6%.
Su 80 paesi presi in esame, quelli con i giovani tra i 15 e i 24 anni meno connessi sono: Nigeria con il 4,6%, Bangladesh 11,8%, Pakistan 18,5%, Zimbabwe 25% e Kenya con il 29,7%. Al lato opposto, i paesi con i giovani tra i 15 e i 24 anni più connessi sono: Finlandia, Islanda, Lussemburgo, Malta e Slovenia con il 100%, Il Regno Unito e la Corea del Sud 99,8%. Il Portogallo e la Germania registrano il 99%, la Spagna 98%, la Francia il 97% e gli Stati Uniti l’85,2%.
Internet deve essere uno strumento a disposizione dei giovani, a prescindere dal loro livello di reddito. Secondo l’ITU/Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, mentre nei paesi più ricchi il 94% dei giovani tra i 15 ei 24 anni è online, nei paesi più poveri risulta connesso più del 65% dei giovani. Si tratta di un passo avanti rispetto al ritmo di utilizzo di Internet da parte della popolazione a livello generale. Nel mondo, metà del totale della popolazione, a prescindere dall’età, è online.
Questa crescita della popolazione online però comporta sempre più rischi. Secondo i dati UNESCO sulla prevalenza del cyberbullismo nei paesi ad alto reddito, la percentuale di bambini e adolescenti colpiti dal cyberbullismo varia tra i 5% e il 21%, le ragazze sembrano avere maggiori probabilità di subire cyberbullismo rispetto ai ragazzi.
L’appello realizzato in occasione del Safer Internet Day è stato lanciato a seguito di un sondaggio tra i giovani, che in 5 settimane ha ricevuto più di 1 milione di risposte da più di 160 paesi e suggerimenti attraverso l’iniziativa svolta in tutto il mondo #ENDviolence Youth Talks, condotta da studenti. I giovani hanno fornito risposte interessanti su ciò che loro e i loro genitori, insegnanti e politici possono fare per tenerli al sicuro – la gentilezza è spiccata come una delle azioni più potenti per prevenire il bullismo e il cyberbullismo.
“Abbiamo ascoltato i bambini e i giovani del mondo e ciò che dicono è chiaro: Internet deve diventare un luogo pieno di gentilezza. Per questo, per il Safer Internet Day, l’UNICEF sta invitando tutti, giovani e adulti, ad essere gentili online, chiedendo un’azione più ampia per rendere Internet un posto più sicuro per ognuno. “A distanza di quasi due anni dall’entrata in vigore della legge sul contrasto del cyberbullismo (L.71/17), approvata in via definitiva dal Parlamento italiano il 17 maggio 2017, l’UNICEF Italia ne auspica una piena attuazione soprattutto in materia di prevenzione. Prevenire gli atti di bullismo online è la nostra sfida più importante e impegnativa. In particolare, l’UNICEF Italia chiede che venga implementato il Piano di azione per il contrasto e la prevenzione del cyberbullismo, previsto dall’art. 3 della stessa legge”, ha dichiarato Francesco Samengo, Presidente dell’UNICEF Italia.
Il cyberbullismo può causare profonde ferite perché può rapidamente raggiungere un’audience molto estesa e può rimanere accessibile online a tempo indeterminato, “seguendo” virtualmente le vittime online per tutta la vita. Bullismo e cyberbullismo si alimentano a vicenda, formando un continuum nel comportamento dannoso. Le vittime di cyberbullismo hanno più probabilità di utilizzare alcool, droghe e saltare la scuola rispetto agli altri studenti. Hanno anche maggiori probabilità di conseguire voti più scarsi, avere bassa autostima e problemi di salute. In situazioni estreme, il cyberbullismo ha portato al suicidio. Nel giorno del Safer Internet Day, l’UNICEF ricorda a tutti che la gentilezza – sia online che offline – è una responsabilità di ognuno di noi.
Per celebrare il 30° anniversario dell’adozione della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, l’UNICEF chiede una rinnovata e urgente cooperazione per mettere i diritti dei bambini al centro delle politiche digitali. “30 anni dopo l’adozione della Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza e la creazione del World Wide Web, è tempo per i governi, le famiglie, il settore accademico e privato di mettere i bambini e i giovani al centro delle politiche digitali,” ha sottolineato il Presidente Samengo – “Proteggendoli da ciò che di peggio Internet può offrire e espandendo l’accesso al meglio, possiamo aiutare a cambiare positivamente per sempre l’equilibrio.”

In Italia- Sempre in tema di prevenzione, l’UNICEF Italia ha dedicato una particolare attenzione al tema del bullismo e del cyberbullismo elaborando uno specifico kit didattico per le scuole dal titolo “Non perdiamoci di vista” (www.unicef.it/scuola). Attraverso questo Kit l’UNICEF Italia vuole accrescere la consapevolezza dei rischi legati a bullismo e al cyberbullismo con la realizzazione di percorsi educativi che consentano ai ragazzi di sviluppare empatia e solidarietà attraverso una riflessione sul modo in cui costruiscono e vivono le loro relazioni.
L’UNICEF Italia ha anche realizzato – insieme a UNICEF Malesia, Digi e Telenor Group – una guida per genitori su come parlare di Internet ai figli https://www.unicef.it/Allegati/Parlare_ai_bambini_di_Internet.pdf

L’UNICEF Italia insieme all’Associazione CamMiNo (https://www.cammino.org/), sta avviando il progetto “Legalità”, nelle scuole secondarie di secondo grado di 7 città italiane, con un focus sul cyberbullismo e la sicurezza in rete. Il progetto prevede lezioni interattive con i ragazzi e le ragazze, per approfondire gli aspetti giuridici, psicologici, pedagogici e tecnico-informatici del cyberbullismo e della sicurezza in rete. Sarà inoltre dedicato un momento alla simulazione di un procedimento penale minorile relativo a un possibile comportamento improprio in rete.
Per maggiori informazioni: www.unicef.it