Archivio Categorie: Cronaca

Civitavecchia: i piccoli Ambasciatori Unicef incontrano il Comandante della Capitaneria di Porto Leone

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Una bella accoglienza venerdì 20 ottobre, in Capitaneria di Porto a Civitavecchia,per la delegazione  di  alunni  delle classi 5^ A  – e 5^ B –  della Scuola A. Cialdi “ Ambasciatrice Unicef”  dell’Istituto Comprensivo 1 diretto dalla Dirigente Giovannina Corvaia. Accompagnati dalla Responsabile del Comitato Unicef di Civitavecchia, dalle Maestre Cristiana Mari e Angela De Micheli, gli studenti sono stati accolti calorosamente dal Capitano di Vascello Vincenzo Leone, nuovo Comandante della Capitaneria di Porto di Civitavecchia insediatosi nel mese di settembre. Continua a leggere

L’Alberghiero Cappannari alla Prova del Cuoco

La foto degli studenti alla trasmissione televisiva La Prova del Cuoco.

Una giornata speciale per gli studenti dell’ Istituto Stendhal indirizzo Alberghiero “Cappannari” che hanno potuto partecipare al popolare programma della Clerici “La Prova del Cuoco” che, oltre ad insegnare a cucinare ormai da sedici anni a milioni di persone, fa passare anche a chi lo segue un’ora e mezza serena, spensierata e di risate. Continua a leggere

Santa Marinella: gli impianti sportivi teatro di scontro politico Dopo il comunicato di Bacheca non tardano le razioni di Tidei e del PD locale. Tante le domande irrisolte

Il campo sportivo di Santa Marinella diventa nuovamente il teatro di uno scontro: politico e non calcistico, sfortunatamente. Dopo la nota stampa dell’Amministrazione Bacheca di ieri, non si sono fatte attendere le reazioni del PD e soprattutto di Pietro Tidei, ormai lanciato in una campagna contro la giunta uscente.

Ripercorrendo la vicenda, l’amministrazione santamarinellese ha dato il via all’atto di indirizzo per la gestione degli impianti sportivi tramite un bando per l’assegnazione a una società terza, il cui scopo, oltre alla gestione, è la ristrutturazione e la manutenzione degli impianti. Una decisione giunta in maniera abbastanza inaspettata a pochi mesi dalla conclusione del secondo mandato del sindaco Bacheca.

“È  intenzione dell’amministrazione comunale – ha dichiarato Roberto Bacheca – incentivare la promozione delle attività sportive, affidando la gestione degli impianti a soggetti esterni, considerato che la stessa risulta eccessivamente onerosa e di difficile gestione a causa delle molteplici attività di manutenzione e custodia”.

“Sarà dunque indetto un bando pubblico – aggiunge il Sindaco – con determinati requisiti e criteri di partecipazione affinché l’intero complesso sportivo di Via delle Colonie torni a funzionare al meglio, come merita.

Sarà a carico del futuro gestore, ad esempio, il rifacimento e la manutenzione del campo in erba dello stadio e la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’intero impianto, che consegneremo finalmente alla città, la quale tornerà ad avere a disposizione un campo sportivo funzionale e moderno allo svolgimento delle discipline sportive”.

La concessione, come riportato nella D.D.G., avrà una durata minima di otto anni, rinnovabile, eventualmente, una sola volta per il medesimo periodo e dovrà essere corrisposto al Comune un canone annuale non inferiore a 12mila euro.

Oggi al sindaco risponde l’On. Pietro Tidei con una nota stampa: “Il sindaco Bacheca nella sua nota stampa (assai coraggiosa), tra un  “sarà” ed un “verrà”  dimentica che siede nella poltrona da sindaco da circa 10 anni. […]Ci vuole coraggio a parlare di “complesso di via delle Colonie” da tutti ribattezzata come “Salerno Reggio Calabria”! Ora dopo dieci anni l’attenzione per lo sport di questa amministrazione equivale all’affidamento a qualche privato che può trarre profitto con milioni e milioni già spesi con i soldi dei contribuenti. Complimenti”.

Si aggiunge alla voce di Tidei anche quella ufficiale del circolo locale del PD, che domenica scorsa ha rinnovato le proprie cariche assegnando la presidenza a Pierluigi D’Emilio: “Ci chiediamo come si può pensare che un soggetto esterno investa soldi  “e di certo non pochi” per rifare il campo, paghi un canone di 12 mila euro e poi non possa rientrare del suo investimento ed ovviamente  coprire i normali costi di esercizio e fare uscire anche un minimo di guadagno. Cosa dobbiamo aspettarci?

Semplice, per fare sport le famiglie dovranno pagare profumatamente, infatti immediatamente viene messo il punto sulla tariffa agevolata per i residenti, solito contentino per i poveri cittadini”.

Di sicuro anche altre voci si aggregheranno al coro di indignazione per una decisione che sembra portare solo a possibili difficoltà future e a molteplici domande sulle responsabilità della gestione degli impianti e sui costi finora affrontati per tentare di risanare delle strutture ormai in disfacimento e non più agibili da anni.

Di fatto, nell’arco di appena un lustro, la città ha visto mancare all’appello prima il campo di calcio con la sua pista di atletica e  il campo d’appoggio, poi gli annosi problemi del palazzetto dello sport, che da progetto risolutivo si è tramutato in una spina nel fianco dei club locali, fino all’incredibile situazione della piscina comunale, dichiarata inagibile dopo trent’anni di lavori e ormai divenuta, grazie alla ATI che l’aveva presa in gestione, un punto di riferimento cittadino.

Alla fine la soluzione sembra essere quella tanto apprezzata da questa giunta comunale del bando a terzi per la gestione in cambio della manutenzione: una soluzione che in passato, però, ha portato a risultati alterni, spesso disastrosi. Si può solo sperare che gli impianti sportivi non facciano la fine dell’orto botanico.

Ladispoli: 2 arresti per droga nel weekend

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I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno effettuato nello scorso  week end  dei controlli del territorio di Ladispoli  per prevenire e reprimere lo spaccio di sostanze stupefacente. Proprio nel fine settimana, infatti, i giovani sono soliti divertirsi per via della movida notturna e in molti casi sono soliti fare un uso inconsapevole di droga e alcol, senza sapere a quali gravi conseguenze vanno incontro. Continua a leggere

Al Bambin Gesù corsi di alfabetizzazione per adulti e pazienti stranieri

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Il programma di alfabetizzazione è una delle nuove iniziative della Scuola in Ospedale presentata oggi alla ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, nel corso dell’inaugurazione dell’anno scolastico 2017-2018. Continua a leggere

Ladispoli: minacce di morte per ottenere il pagamento di un debito. Arrestato dai Carabinieri.

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I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno arrestato un romano di 64 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine, con l’accusa di estorsione. La vittima, un 50enne del posto, si è rivolto ai militari della Stazione di Ladispoli denunciando di essere bersaglio di numerose minacce di morte da parte dell’uomo che pretendeva il pagamento di un’ingente somma di denaro per saldare un debito di circa 80mila euro. Continua a leggere

Cerveteri: estorsione al cimitero,i Carabinieri arrestano il custode

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 I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno arrestato un 61enne romano, abitante a Fiumicino, custode del cimitero di Cerveteri. L’operazione, eseguita dai Carabinieri della Stazione di Cerveteri, è scaturita dalla denuncia della vittima, un 82enne vedovo e invalido, al quale  il custode del cimitero di Cerveteri aveva chiesto l’importo di 50 euro a fronte della restituzione di alcuni oggetti che aveva lasciato sulla tomba della propria coniuge defunta. Continua a leggere

Santa Severa : rapina con esplosivo al bancomat di Banca Intesa Sanpaolo

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Dopo l’episodio della scorsa estate, stamattina, ancora una brutta sorpresa per i dipendenti di Banca Intesa Sanpaolo. Presumibilmente nella notte è stato fatto saltare in aria un altro bancomat nella filiale di Santa Severa di via Giunone Lucina.Sono ancora in corso le indagini dei carabinieri intervenuti sul posto.Seguiranno degli aggiornamenti sulla vicenda.

L’ Unicef festeggia i nonni in alcune scuole del nostro territorio Il 30 settembre ed il 1 ottobre, l' Unicef sarà presente in oltre 350 piazze in Italia.

La locandina dell’evento.

In occasione della Festa dei nonni, che verrà celebrata il prossimo 2 ottobre,  a Civitavecchia, Santa Marinella, Ladispoli in alcune scuole  i bambini sensibilizzati dai docenti  faranno feste per onorare i nonni.A tutti i nonni l’abbraccio virtuale  dei volontari  del Comitato Unicef di Civitavecchia. L’Unicef Italia sarà presente nel weekend del 30 settembre e 1 ottobre in oltre 350 piazze e centri in tutta Italia con tante iniziative a sostegno dei bambini sperduti. Continua a leggere

Gli studenti dello Stendhal al Dipartimento di Lingue dell’Università della Tuscia

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Una giornata di studio e non solo per gli studenti delle classi 5° dell’Istituto Stendhal nei suoi tre indirizzi Turistico Croce, Alberghiero Cappannari ed Economico Baccelli e della classe  4C “Relazioni internazionali” per la Giornata Europea delle Lingue, presso l’Università della Tuscia.  Continua a leggere

L’Istituto Stendhal accoglie i nuovi studenti

 

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Inizia il nuovo anno scolastico con le giornate di accoglienza per i nuovi iscritti all’Istituto Stendhal indirizzo Turistico Croce e Alberghiero Cappannari . Si riparte con visite guidate ed attività varie. La prima iniziativa messa in campo dagli insegnanti è stata la visita alla mostra “Traiano Optimus Princeps – I porti dell’Imperatore” organizzata dall’Autorità Portuale di Civitavecchia. Continua a leggere

Santa Marinella: in arrivo nuove telecamere con finanziamento regionale

Un progetto presentato alla Regione Lazio quello che prevede la spesa di 55 mila euro per l’acquisizione di nuove telecamere che andranno posizionate nei pressi delle scuole Centro e Montefiore, in zona Parco Kennedy e mercato di Via Giulio Cesare, alla stazione ferroviaria, in Via Pontenuovo, al Parco delle Foibe ed al liceo scientifico. Il finanziamento si sostanzia, principalmente, nell’implementazione dell’impianto già esistente nel territorio di Santa Marinella, al fine di adeguarsi alle nuove normative in tema di Safety e Security dettate della Prefettura per il contrasto al terrorismo.

Per l’occasione il Comune di Santa Marinella ha scelto di collaborare con il vicino Comune di Tolfa, anch’esso già dotato di video sorveglianza, con il quale costituirà un’ATS, cioè un’associazione temporanea di scopo, al fine di ottenere il parere positivo della commissione che giudicherà i progetti. Santa Marinella, in qualità di ente capofila, parteciperà per euro 50 mila mentre il Comune di Tolfa 5 mila euro per la compartecipazione.

Nella delibera di Giunta comunale n. 113 del 15 settembre scorso si possono leggere i dettagli del progetto presentato ed in attesa di accoglimento.

Santa Marinella: salvata in casa dai Carabinieri L'hanno trovata priva di sensi nella sua abitazione i militari della stazione locale

La caserma dei Carabinieri di Santa Marinella

Il fatto è accaduto Sabato sera alle ore 20.00 circa: un familiare della donna si è presentato presso la Caserma dei Carabinieri riferendo che da un giorno non riusciva a mettersi in contatto con la cugina, affetta, tra l’altro, da una grave malattia. Capita subito la gravità della situazione, i militari si sono recati immediatamente nell’abitazione della signora, 54 anni.

Dopo numerosi tentativi spesi nel chiamarla, gli operatori hanno sentito il miagolio di un gatto proveniente da dentro l’abitazione, come se volesse chiedere aiuto. Pertanto, senza nessun ulteriore indugio, con l’aiuto dei Vigili del Fuoco nel frattempo giunti sul posto, i militari sono riusciti a entrare nella casa trovando la donna rivolta a terra e solo il tempestivo ingresso, svolto anche con personale sanitario, ha permesso di prestarle soccorso, scongiurando maggiori e più gravi conseguenze.

Successivamente la signora è stata trasportata all’ospedale San Paolo di Civitavecchia, dove, dopo aver ripreso conoscenza, è attualmente ricoverata per le cure del caso.

Multe ai semafori: entro fine anno torneranno le telecamere

I semafori tornano ad essere controllati delle telecamere, pronte a fotografare chi passa con il rosso. L’aveva anticipato la giunta Bacheca qualche mese fa quando ha approvato la specifica delibera. Ora sarà compito del Comando di Polizia Locale e della Centrale Unica di Committenza, procedere all’indizione della gara per individuare la ditta a cui spetterà il compito di fornire le apparecchiature per l’accertamento delle sanzioni e per la stampa e spedizioni dei verbali.

Una procedura che molti cittadini e turisti ricordano, soprattutto per l’elevato numero di contravvenzioni che all’incirca intorno agli anni 2006/2008, è stato generato da queste apparecchiature nei semafori cittadini, molti dei quali finiti sui bachi del Giudice di Pace di Civitavecchia e della successiva società di riscossione ABACO. Alcuni invece annullati dagli stessi giudici con condanne per il Comune di Santa Marinella.

Entro la fine dell’anno dunque, torneranno le telecamere in tutti i semafori della Via Aurelia, compresi quelli di Santa Severa. Il costo dell’appalto stanziato per la gara è pari a circa 405.000 euro, che il comune pagherà spalmato nei successivi tre anni. Ancora incertezza, invece, sui tempi di realizzazione dei parcheggi a pagamento.

Arci Civitavecchia: i ragazzi dello SPRAR ottengono il brevetto di “aiuto cuochi”

Continua il progetto SPRAR gestito dall’Arci di Civitavecchia anche sul territorio di Santa Marinella. In attesa che il servizio nella Perla del Tirreno venga rinnovato con gara pubblica fino al 2019, giunge dall’ARCI di Civitavecchia, la notizia che otto ragazzi neomaggiorenni, richiedenti asilo, arrivati all’inizio di quest’estate sul nostro territorio e poco più che adolescenti, hanno aderito ad un interessante progetto “ad hoc” con lo scopo educativo di traghettare questi giovani utenti in maniera graduale verso una maggiore consapevolezza delle loro potenzialità, in moda da poterle sfruttare per costruirsi un futuro con basi solide.

Per questo, fa sapere l’ARCI: “Forti del successo ottenuto da un medesimo corso da aiuto cuoco svoltosi nel 2016 per 10 beneficiari SPRAR, abbiamo voluto creare un’opportunità analoga per i giovani ragazzi che oltre a dare concreti riscontri in termini occupazionali, mira a creare un gruppo che si auto sostiene intorno a precise attività educative e non solo. Il corso è partito a metà agosto e finirà a fine settembre con la consegna di una certificazione di competenze, corredato da attestato HACCP. La Federazione Italiana Cuochi, sezione di Civitavecchia, ha sostenuto concretamente il progetto tramite la concessione del patrocinio e  il coinvolgimento della responsabile Carla Di Michele e di altri cuochi rinomati di Civitavecchia, come l’insegnante del corso Vania Pacchiarotti, anche nello svolgimento delle lezioni tenutesi presso la sede della Cooperativa Civitabella che vanta la presenza di una cucina professionale – e prosegue – i ragazzi stanno dimostrando partecipazione ed interesse nei confronti della cucina italiana e delle tradizioni nostrane che ci auspichiamo possano dare loro una conoscenza per certi versi “diversa” della nostra cultura che non passa solo attraverso la lingua; anche se i medesimi ragazzi sono impegnati in un corso di lingua italiana specifico a supporto del corso di cucina”

 Ma le iniziative non terminano qui, informa il comitato, parlando di cultura sono state organizzate in questi ultimi giorni delle escursioni  entusiasmanti alla scoperta del territorio accompagnati dalla dottoressa nota esperta Roberta Galletta con il gruppo di neomaggiorenni ma aperto anche ad altri beneficiari, che hanno lo scopo di far passare l’integrazione attraverso la scoperta e la conoscenza delle bellezze presenti nel territorio che li ospita. In conclusione, fanno sapere che il progetto avrà durante tutto l’anno ancora molti momenti di formazione, scoperta, integrazione peculiari delle nostre attività. Un primo appuntamento aperto a tutti sarà la consegna della certificazione conclusiva del corso di aiuto cuoco che verrà effettuata dopo un esame e apposita commissione formata da noti cuochi della FIC e un momento di festeggiamento collettivo. 

UNICEF-OIM, nuovo rapporto su migranti e rifugiati: il 77% dei bambini e giovani che attraversano il Mediterraneo Centrale è vittima di abuso, sfruttamento e tratta.

Secondo un nuovo rapporto lanciato oggi dall’UNICEF e dall’OIM, i bambini e i giovani rifugiati e migranti che tentano di raggiungere l’Europa, affrontano livelli di abuso dei diritti umani spaventosi: il 77% di coloro che viaggiano lungo la rotta del Mediterraneo Centrale ha riportato esperienze dirette di abuso, sfruttamento e pratiche che potrebbero equivalere a tratta di esseri umani.

“Viaggi Spaventosi” (Harrowing Journeys) mostra che mentre tutti i migranti e i rifugiati corrono alti rischi, i bambini e i giovani migranti sono molto più esposti allo sfruttamento e alla tratta rispetto agli adulti dai 25 anni in su: quasi il doppio lungo la rotta del Mediterraneo Orientale e con un tasso del 13% superiore sulla rotta del Mediterraneo Centrale.

Il rapporto è basato sulle testimonianze di circa 22.000 migranti e rifugiati, compresi 11.000 bambini e giovani, intervistati dall’OIM.

Aimamo, un ragazzo non accompagnato di 16 anni proveniente dal Gambia e intervistato presso un rifugio in Italia, ha detto di essere stato costretto per mesi, una volta arrivato in Libia, ad un estenuante lavoro manuale per mano di responsabili di tratta. “Se provi a scappare, ti sparano. Se smetti di lavorare, ti picchiano. Eravamo come degli schiavi. Alla fine della giornata, ti chiudono dentro.”

“La dura realtà è che ormai pratica consueta che i bambini migranti lungo il Mediterraneo siano vittime di abusi, traffico, percosse e discriminazioni”, ha dichiarato Afshan Khan, Direttore Regionale e Coordinatore Speciale dell’UNICEF per la crisi Rifugiati e Migranti in Europa. “I leader dell’Unione Europea dovrebbero attuare delle soluzioni durature che comprendano percorsi migratori sicuri e legali, stabilire corridoi di protezione e trovare alternative alla detenzione di bambini migranti.”

“Per le persone che lasciano i propri paesi in fuga da violenze, instabilità e povertà, i fattori che le spingono a migrare sono gravi, queste persone intraprendono viaggi pericolosi pur sapendo che potrebbero costare loro la dignità, il benessere o anche la vita,” ha dichiarato Eugenio Ambrosi, Direttore Regionale dell’OIM per l’Unione Europea, la Norvegia e la Svizzera. “Se non verranno istituiti percorsi migratori più regolari, altre misure saranno relativamente inefficaci. Dobbiamo ravvivare un approccio alle migrazioni basato sui diritti, migliorare i meccanismi per identificare e proteggere i più vulnerabili nel processo migratorio, a prescindere dal loro status legale.”

Il rapporto mostra anche che, mentre tutti i bambini migranti sono esposti a grandi rischi, coloro che provengono dall’Africa sub sahariana hanno probabilità molto maggiori di subire sfruttamento e tratta rispetto a persone che si spostano da altri paesi del mondo: lungo la rotta del Mediterraneo Orientale, il 65% rispetto al 15% e lungo la rotta del Mediterraneo centrale l’83% rispetto al 56%. Il razzismo è probabilmente il principale fattore alla base di questa discrepanza.

I bambini e i giovani che viaggiano da soli o per lunghi periodi, insieme con coloro che hanno bassi livelli di istruzione, sono tra i più vulnerabili a sfruttamento per mano di responsabili di tratta e gruppi criminali durante il viaggio. Secondo il rapporto, la rotta del Mediterraneo Centrale è particolarmente pericolosa: la maggior parte dei migranti e dei rifugiati che hanno attraversato la Libia continuano ad essere fortemente colpiti da illegalità, milizie e criminalità. In media i giovani pagano tra i 1.000 e i 5.000 dollari per il viaggio e spesso arrivano in Europa con debiti, il che li espone ad ulteriori rischi.

Il rapporto chiede a tutte le parti interessate – paesi di origine, di transito e destinazione, l’Unione Africana, l’Unione Europea, le organizzazioni internazionali e nazionali con il supporto della comunità dei donatori – di dare priorità ad una serie di azioni. Queste comprendono: stabilire passaggi regolari e sicuri per i bambini migranti; rafforzare i servizi di protezione dei bambini migranti e rifugiati nei paesi di origine, transito e destinazione; trovare alternative alla detenzione dei bambini migranti; lavorare ai confini per combattere tratta e sfruttamento; combattere la xenofobia, il razzismo e le discriminazioni contro tutti i migranti e i rifugiati.

 

L’UNICEF continua a chiedere ai Governi di adottare l’Agenda di Sei Punti d’Azione dell’UNICEF per proteggere i bambini rifugiati e migranti e garantire il loro benessere:

  1. proteggere i bambini rifugiati e migranti, in particolar modo quelli non accompagnati, da sfruttamento e violenza.
  2. Porre fine alla detenzione dei bambini richiedenti lo status di rifugiato o migranti, introducendo una serie di alternative pratiche.
  3. Tenere unite le famiglie, come migliore mezzo per proteggere i bambini e dare loro il riconoscimento di uno status legale.
  4. Consentire ai bambini rifugiati e migranti di studiare e dare loro accesso a servizi sanitari e di altro tipo, di qualità.
  5. Chiedere di intraprendere azioni sulle cause che spingono a movimenti di massa di migranti e rifugiati.
  6. Promuovere misure che combattano xenofobia, discriminazioni e marginalizzazione nei paesi di transito e di destinazione.

SOS firmato “ Il Paese che Vorrei”: la spiaggia del 58, buona la barriera ma danneggiati i cittadini.

Secondo il Paese che vorrei si tratta di un lavoro fatto male in cui le attività economiche sono a rischio, la godibilità della spiaggia libera è compromessa e la costa ha subito un danno paesaggistico e ambientale.

 L’appello nasce successivamente all’incontro che gli stessi hanno avuto con le titolari dell’edicola al km 58 e del vicino chiosco la Sassola che hanno chiesto visibilità per stimolare un intervento che fronteggi i crescenti problemi creatisi a seguito della costruzione delle scogliere anti erosione. Purtroppo, il problema della costa al km 58 non è circoscritto al danno economico diretto subito da queste attività commerciali.

“L’intervento, in sé, è efficace – esordiscono –  la barriera rompe le onde, la statale è salva, l’ANAS può essere soddisfatta. Non si può dire altrettanto della comunità di S. Marinella, ma la  costruzione della barriera, eseguita nel 2004 per proteggere l’Aurelia dall’erosione, ha cambiato il volto di una delle insenature più belle di S. Marinella (che ospita anche la villa di Rossellini e un ponte romano). Il collocamento di una barriera artificiale superficiale a meno di 20 metri dalla costa, ha devastato la baia; le attività economiche sono in sofferenza, la gradevolezza di una delle poche spiagge libere del nostro comune è compromessa, i surfisti hanno perso uno degli sport più frequentati, la costa ha subito un danno paesaggistico e ambientale.

La massicciata sta provocando un grave fenomeno di ristagno dell’acqua. A parte il concreto rischio della diffusione di alghe tossiche, il risultato è che l’acqua è poca e ferma, le alghe si accumulano, fermentano e puzzano. La barriera inoltre, per altezza e dimensione, ostacola anche il ricircolo dell’aria.  Non soffia un alito di vento e sdraiati sulla sabbia, non si vede il mare. Inoltre, a destra della Sassola, c’è un fosso il cui sfogo a mare è attualmente insabbiato. Non stupisce quindi che, in piena estate, la spiaggia fosse quasi deserta.

Leggermente meno grave la situazione sul versante del ristorante il 58. L’unico varco realizzato nella massicciata consente un minimo, solo un minimo, di ricambio dell’acqua e di ventilazione.

Dunque la domanda che essi pongono è la seguente: “La necessità di proteggere la statale era e resta incontestabile ma i danni collaterali per la comunità erano inevitabili? – e proseguono – al tempo dei lavori, gli allora concessionari chiesero, inascoltati, che si commissionasse uno studio di Valutazione di Impatto Ambientale prima di effettuare qualsiasi intervento e una soluzione antierosione integrata a criteri di sviluppo turistico e valorizzazione e tutela ambientale. Si sollecitava anche una reale concertazione con i soggetti interessati. Si chiedeva di non essere lasciati soli. Purtroppo, l’Amministrazione comunale non volle o non fu capace di commissionare una seria valutazione sul possibile impatto dell’intervento e negoziare con la Regione i requisiti dell’opera necessari alla difesa del nostro patrimonio costiero e delle attività economiche ad esso collegate. Ci si aspetterebbe che un’amministrazione comunale si facesse attore delle scelte da effettuare sul proprio territorio. Che potesse far sentire la propria voce, ossia quella dei propri cittadini, per tutelare al meglio il paesaggio, le attività economiche e le opportunità di fruizione dell’ambiente” Continua duro l’attacco verso le amministrazioni che negli anni si sono succedute: “La protezione del muro di contenimento dell’Aurelia poteva essere realizzata tramite la posa in opera di una barriera soffolta che, posta all’opportuna distanza dall’arenile, avrebbe smorzato la violenza dell’onda preservando il movimento di correnti di superficie, la godibilità del tratto di costa e la visione dell’orizzonte (essendo realizzata sotto il livello del mare). Invece no. L’amministrazione di allora, come quella di oggi, in un intervento di questo genere non vede altro che la possibilità di delegare ad altri oneri, scelte e decisioni; in funzione di questa deresponsabilizzazione, è disposta a lasciare che uno dei pochi tratti di spiaggia libera nel nostro comune si trasformi in un acquitrino maleodorante.”

“Ma non è troppo tardi per intervenire – conclude il Paese che vorrei –  la barriera potrebbe essere modificata ma il disinteresse si protrae a tutt’oggi, anche sul fronte del decoro ambientale. Infatti, tutta la zona d’accesso meridionale al nostro comune versa nell’abbandono. L’orologio della rotonda, danneggiato da un temporale, non è stato né riparato né rimosso, la struttura rugginosa e cadente della fermata degli autobus troneggia in mezzo ai rifiuti, il ponte romano giace soffocato dalle sterpaglie, i muri e i segnali stradali vandalizzati fanno bella mostra di sé offrendo una prima impressione assai poco attraente di S. Marinella. Abbiamo atteso la fine della stagione estiva per non scoraggiare i già pochi fruitori dell’arenile ed evitare polemiche sul darsi la zappa sui piedi ma è evidente che il nostro territorio ha bisogno di ripartire da zero. L’intervento effettuato al km 58 va rivisto; non possiamo dare per persa una della nostre baie più belle.  Molte altre aree soffrono di analoghi problemi, legati all’abbitudine di mettere toppe estemporanee quando invece avrebbero bisogno di essere ripensate nella loro totalità. I soldi sono pochi ma dobbiamo deciderci a invertire la rotta. Tutto il nostro territorio ha bisogno di interventi di risanamento e riqualificazione, indispensabili se, nei fatti e non solo nelle chiacchiere, si vuole concretizzare un vero rilancio turistico ed economico della ex Perla del Tirreno.

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