Cronaca

Tolfa: arrestato dai carabinieri mentre tenta il colpo in una villa

Ieri sera, nel corso di servizi di controllo del territorio finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno arrestato un 38enne, abitante a Civitavecchia, già noto alle forze dell’ordine, per tentato furto in abitazione.

L’attività è scattata dalla chiamata pervenuta al Numero Unico di Emergenza 112 da parte di una donna di Tolfa, la quale, nel rientrare a casa, ha trovato la porta forzata e gli ambienti messi a soqquadro, notando, all’esterno dell’abitazione, un uomo sconosciuto in atteggiamento sospetto che, alla sua vista, si è dato alla fuga a bordo di un’autovettura. La Centrale Operativa ha immediatamente diramato le ricerche alle pattuglie sul territorio e, poco dopo, i Carabinieri della Stazione di Tolfa, anche grazie all’accurata descrizione fornita dalla vittima, hanno intercettato l’auto con a bordo il malvivente.

L’uomo è stato trovato in possesso di vari arnesi da scasso che i Carabinieri hanno sequestrato.

Acquisita la dettagliata denuncia della donna, i Carabinieri hanno ammanettato il ladro e lo hanno condotto presso il Carcere di Borgata Aurelia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Sud Sudan: Fermata la carestia ma la situazione è ancora disperata per la fame diffusa Oltre 6 milioni di persone rischiano la fame. Il conflitto è la principale causa .

ROMA – Il consistente rafforzamento della risposta umanitaria ha arrestato la carestia in Sud Sudan, è questo il risultato di un’indagine resa pubblica oggi. Tuttavia, la situazione rimane critica in tutto il paese, con 6 milioni di persone – erano 4,9 milioni a febbraio – che riescono a fatica a trovare cibo a sufficienza ogni giorno. Si tratta del livello più alto di insicurezza alimentare mai registrato in Sud Sudan.

Secondo l’ultimo rapporto Integrated Food Security Phase Classification (IPC) update , redatto dal governo, dalla FAO, dall’UNICEF, dal WFP e da altri partner umanitari, la condivisa definizione tecnica di carestia non è più applicabile alle contee di Leer e Mayandit dell’ex Unity State, dove la carestia era stata dichiarata a febbraio. In altre due contee considerate ad alto rischio a febbraio – Koch e Panyijiar – l’assistenza umanitaria immediata e sostenuta molto probabilmente ha giocato un importante ruolo nel prevenire la carestia.

Ciononostante, 45.000 persone negli ex Unity State e Jonglei vivono ancora in condizioni catastrofiche, con la prospettiva di soffrire la fame se non viene fornita una sostenuta assistenza umanitaria. Si tratta di 25.000 persone nell’ex Unity State e 20.000 persone in quello di Jonglei, dove la situazione è rapidamente peggiorata a causa degli spostamenti di popolazione dovuti al conflitto e al magro raccolto dello scorso anno.

In tutto il paese si riscontra un peggioramento delle condizioni: il numero di quanti vivono a livelli emergenziali di fame – un punto sotto alla carestia, nella scala dell’IPC – è di 1,7 milioni, rispetto al milione di febbraio.

“La crisi non è terminata. Stiamo giusto mantenendo le persone in vita ma in moltissimi rischiano la fame estrema e sono sull’orlo del baratro”, ha detto Dominique Burgeon, Direttore delle Emergenze della FAO. “L’unico modo per fermare questa situazione disperata è fermare il conflitto, assicurare il libero accesso e dare la possibilità alle persone di riprendere possesso dei loro mezzi di sussistenza.”

Le tre agenzie delle Nazioni Unite hanno avvertito che i progressi fatti nei luoghi a maggiore incidenza della fame non devono andare perduti. La capacità delle famiglie di sfamarsi è stata gravemente compromessa e il continuato sostegno salva-vita d’emergenza, alimentare e per i mezzi di sussistenza, non deve interrompersi, se si vuole evitare un ritorno alla carestia.

“I progressi fatti nelle contee colpite dalla carestia mostrano cosa si può riuscire a fare quando l’assistenza continuata raggiunge le famiglie. Ma c’è ancora molto da fare”, ha avvertito Joyce Luma, Rappresentante e Direttrice WFP in Sud Sudan. “Questa è una crisi che continua a peggiorare, con milioni di persone che rischiano la fame se si interrompe l’assistenza umanitaria. E’ imperativo che questo conflitto termini.”

“Con accesso e risorse, le agenzie umanitarie riescono a rispondere in modo rapido e robusto, e a salvare vite umane”, ha detto Mahimbo Mdoe, Rappresentante UNICEF in Sud Sudan. “Tuttavia, si stima che oltre un milione di bambini in Sud Sudan siano malnutriti. L’insicurezza alimentare è un vero problema, come lo sono la mancanza di cure mediche, le cattive condizioni dell’acqua e dei servizi igienici e, particolarmente importante, l’accesso ai bambini che hanno bisogno di cure. Ad oggi, troppe zone del paese rimangono inaccessibili a causa dell’insicurezza, con centinaia di migliaia di bambini sull’orlo della catastrofe”.

La malnutrizione acuta rimane una forte emergenza di salute pubblica in molte aree del Sud Sudan: si registrano tassi di Malnutrizione Acuta Globale al di sopra del 15 per cento, soglia d’emergenza stabilita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), con un picco del 26,1 per cento nell’ex contea Duk nello Stato di Jonglei. Si prevede un ulteriore peggioramento della situazione a luglio, con il picco della stagione di magra, quando le scorte alimentari delle famiglie tradizionalmente si esauriscono prima del successivo raccolto.

Un quadro tetro

Il peggioramento dello stato di insicurezza alimentare è stato determinato da numerosi fattori: il conflitto armato, i raccolti inferiori alla media e i prezzi degli alimenti in rapido aumento, nonché dalle conseguenze dovute alla stagione di magra.

Nel sud-ovest del paese, fino a poco tempo fa il granaio del Sud Sudan, si registrano livelli di fame senza precedenti causati principalmente dal conflitto. Le comunità agricole sono state costrette a spostarsi oltre i confini nazionali nei Paesi limitrofi, abbandonando i campi. Gli analisti prevedono per il 2018 un disavanzo nazionale di cereali a livelli record.

Sulla riva occidentale del fiume Nilo, nella zona nord-orientale del Paese, la fame è divampata dopo che il rinnovato conflitto ha provocato grandi spostamenti di persone e ha causato interruzioni nel sostegno ai mezzi di sussistenza e ai mercati nonché all’assistenza umanitaria.

Risposta alla carestia

Il WFP, dall’inzio dell’anno, ha raggiunto 3,4 milioni di persone in Sud Sudan. Tale risposta include assistenza nutrizionale e alimentare d’emergenza per 2,6 milioni di persone sfollate o colpite dal conflitto. Essa comprende, inoltre, le 800.000 persone raggiunte attraverso le operazioni di recupero volte ad aiutare le comunità a rafforzare la loro resilienza agli shock e al sostegno continuo ai rifugiati.

Dall’inizio dell’anno, l’UNICEF, insieme ai suoi partner, ha curato più di 76.000 bambini colpiti da malnutrizione acuta grave (SAM). I bambini con SAM hanno una probabilità di morire nove volte superiore a quella dei bambini nutriti adeguatamente. Quest’anno, l’UNICEF prevede di raggiungere 700.000 bambini malnutriti in tutto il Paese.  Nell’ambito del suo approccio multisettoriale nel fornire una risposta a questa grave situazione, l’UNICEF ha inoltre garantito acqua potabile a 500.000 persone e l’accesso a strutture sanitare ad ulteriori 200.000 persone.

L’UNICEF, il WFP e i loro partner hanno anche aumentato il dispiegamento di missioni di risposta rapida, che utilizzano elicotteri e lanci di cibo per raggiungere le comunità isolate. Da febbraio, 25 missioni sono state condotte negli stati di Unity, in Upper Nile e in Jonglei, raggiungendo oltre 40.000 bambini.

La FAO ha fornito kit per la pesca, per la coltivazione di verdure e per la coltura di sementi ad oltre 2,8 milioni di persone, di cui 200.000 nelle aree affette da carestie oltre alla vaccinazione di oltre 6 milioni di capi di bestiame, fondamentali mezzi di sussistenza per salvare vite umane.

La carestia può essere dichiarata solamente quando si verificano condizioni molto specifiche: quando almeno il 20 per cento delle famiglie in una zona deve affrontare livelli estremi di carenza di cibo con limitata capacità di risposta; quando i tassi di malnutrizione acuta superano il 30 per cento; e quando il tasso giornaliero di mortalità della popolazione supera i due adulti su 10.000.

Siccità: torna il problema idrico a Santa Marinella Per ACEA ATO2 il problema è che non ha piovuto abbastanza e gli impianti sono fatiscenti

Il testo originale dell’ordinanza n. 50/2017 emessa dal Sindaco Bacheca

Il nostro comprensorio non è mai stato molto famoso per la stabilità dell’erogazione idrica: che si sia trattato dei vecchi “fontanieri”, gli operatori comunali che gestivano gli impianti, o delle partecipate, fino ad arrivare all’attuale monopolista regionale, il risultato non è mai cambiato molto. D’estate l’acqua può essere un miraggio.

A Santa Marinella il disagio pare essere iniziato a nord: Alibrandi. Il problema è stato soprattutto l’assenza di un preavviso, che ha comportato per molti di ritrovarsi il rubinetto asciutto durante le faccende domestiche. Qualcuno chiama il numero verde di ACEA ATO2 per ascoltare qualche laconico avviso e qualcun altro spera che dagli uffici comunali alzino la voce, ma spesso senza alcun successo.

Le soluzioni restano poche: la richiesta di un’autobotte a domicilio, ovviamente per chi dispone di una cisterna. Mentre per chi fa affidamento alla diretta, non ci sono alternative: rinunciare a lavarsi, a fare il bucato o a pulire casa; per giorni senza sapere quando o se il problema verrà risolto, riducendosi a prendere d’assalto i supermercati per comprare qualche bottiglia in più.

Alla fine il Comune ha emesso questa mattina (5 giugno 2017, n.d.r.) una scarna ordinanza del Sindaco che sostanzialmente chiede ai cittadini di non sprecare l’acqua e all’ACEA di usare tutti i mezzi per risolvere il problema. Il Comune può fare l’unica cosa che gli è concessa: accettare una situazione che dal punto di vista pratico non sembra dipendere più dall’ente.

Ma perché manca l’acqua? ACEA ATO2 mette a disposizione un PDF sul proprio sito per spiegare quelle che sono le criticità della distribuzione e dell’approvvigionamento idrico nella regione Lazio.

Nel report l’azienda specifica che “per supplire a carenze quantitative e qualitative di fonti non idonee per la presenza di arsenico e altre sostanze indesiderate, quantitativi progressivamente crescenti di risorsa idrica derivati dagli acquedotti storici sono stati destinati agli altri Comuni dell’ATO2″.

La siccità sembra essere la causa principale: le sorgenti dell’Acquedotto Marcio, molto sensibili, sono in magra eccezionale, come le sorgenti delle Capore, ma soprattutto, a causa delle poche precipitazioni chi se la passa peggio è il lago di Bracciano, ai suoi minimi storici. In sostanza l’acqua non c’è e per evitare che la situazione peggiori, oltre agli abbassamenti di pressione, sono previste le turnazioni tra i comuni e “l’adduzione portate consegnate ai subdistributori nei limiti minimi contrattuali”: termine complesso che sostanzialmente significa che verrà distribuito solo il minimo stabilito dal contratto.

Alla fine però non è solo l’assenza a creare il problema, ma l’impossibilità degli utenti di programmare un uso consono delle proprie riserve, perché non è dato sapere quando l’afflusso sarà interrotto: ACEA ATO2 non ha uno schema di erogazione o quantomeno, se lo ha, non è noto. Come si valuti che gli utenti possano fare un uso consapevole della risorsa per ora è un mistero.

 

Tornano gli incendi estivi: quattro solo a Santa Marinella in poche ore

L’estate è ormai prossima, ma ad introdurla è una delle piaghe più pericolose del nostro territorio: gli incendi stagionali. Uno, impressionante e particolarmente preoccupante a causa della vicinanza all’abitato, ha costretto a ore di dure lavoro i Vigili del Fuoco della Compagnia di Civitavecchia che hanno richiesto l’ausilio della ProPyrgi, a Santa Marinella, in via della Perazzeta.

L’incendio, con fiamme altissime, ha divampato quasi a ridosso delle case e oltre alle sterpaglie, ha divorato anche una piccola rimessa, con un mezzo agricolo lì costudito. Per spegnere le fiamme sono dovute intervenire ben due squadre dei Vigili del Fuoco, un’autobotte e una squadra della Protezione Civile di Santa Marinella che hanno lavorato per quasi quattro ore.

Ma i Vigili fanno sapere che nella sola giornata di domenica 28 maggio sono intervenuti in tutto il comprensorio in ben 70 casi, di cui il 70% proprio per spegnere incendi di sterpaglie.

Intervistato sull’accaduto, Mauro Guredda della ProPyrgi ha sottolineato come in molti sottovalutino il pericolo di dare fuoco a cumuli di paglia e sterpi per ripulire i terreni, lasciando poi i focolari incustoditi, senza valutare il rischio che le fiamme si propaghino a causa del vento, proprio come quello che spirava domenica scorsa.

Guredda ha ricordato che è vietato accendere fuochi vivi per bruciare le sterpaglie e ha comunque consigliato tutti, vista la stagione, di tenere a disposizione i numeri per le emergenze, dal 115 dei Vigili del Fuoco, al numero verde gratuito della Protezione Civile, 803 555.

“Signor Sindaco, fino a quando?”

Pubblichiamo la lettera del Professor Luciano Pranzetti in merito al decoro urbano della città:

Il Professor Luciano Pranzetti

“Gent.ma Redazione, desidero rivolgere ai locali Rangers d’Italia il mio plauso per la bonifica del fontanile della Quartaccia, operazione che ha permesso ai pesci rossi, ivi presenti, di godere di un habitat idoneo alle proprie necessità di vita. Ciò detto, volto pagina e scrivo di un altro fontanile, quello del  cosiddetto ‘lavatoio’, posto a lato della Via Aurelia e il sottovia FF.SS. di Via Valdambrini: Il cittadino avrà notato che questo, a regolare cadenza, tracima per l’occlusione del condotto scolmatore e ciò non sarebbe grave danno se, con tempestività, fosse riparato. L’inconveniente si è ripetuto ché, da oltre un mese, l’acqua del getto fuoriesce dalla conca riversandosi con abbondanza sulla strada, con grave pericolo dei passanti e per il continuo degrado del manto d’asfalto già assai compromesso. Quanto tempo si dovrà attendere perché i responsabili si allertino alla riparazione? Piccoli problemi, certamente, ma che, sommati agli altri piccoli, concorrono a disegnare un volto della cittadina niente affatto decoroso e attraente quale la sua storia e la sua bellezza naturale esigono. Ma sembra che ciò non interessi particolarmente dato che, come osservai tempo fa’, anche l’arredo del verde, ad esempio, è piuttosto trascurato del che è modello negativo l’aiuola di Piazza Civitavecchia, nell’aera dove insiste un chiosco-bar. Sarebbe troppo chiedere all’autorità comunale in nome e in virtù di quale canone estetico è stato consentito, al gestore del prefato chiosco, di occupare le aiuole con cassette, vasi, panchine, cumuli di sassi? La bellezza dei giardini e delle aiuole consiste nel loro essere semplici, puliti, decorosi e ridenti di fiori e rispettati. Ma Santa Marinella, sulle aiuole, è permesso sostare, passeggiare, gettare rifiuti vari.

Signor Sindaco, fino a quando?

Viva cordialità”.

Prof. Luciano Pranzetti

Cyberbullismo: un primo passo normativo per contrastarlo Una parola che indica un fenomeno grave: per la prima volta in Europa entra nel lessico giuridico

Grande soddisfazione da parte del comitato locale dell’UNICEF per l’introduzione della nuova normativa italiana di contrasto al cyberbullismo, termine entrato ufficialmente nella giurisprudenza grazie a questo nuovo dispositivo di legge, primo caso in Europa.

“Apprendiamo con soddisfazione che la parola cyberbullismo è appena entrata nel nostro ordinamento con la prima legge in Europa – scrive l’UNICEF – che mira a contrastare il fenomeno, adesso la vera sfida si giocherà sulla prevenzione e la sensibilizzazione”, ha dichiarato il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera”.

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“L’autovelox della Toscana” svelato il mistero: “è una telecamera di sorveglianza”

La foto della telecamera di sorveglianza rimossa.

Nella mattinata di ieri  si è diffusa la notizia attraverso i social dell’installazione di un autovelox sull’Aurelia all’altezza del ristorante La Toscana suscitando  lo stupore e la protesta di alcuni  cittadini perché nascosto dietro un cartello stradale  senza la segnalazione obbligatoria per il codice della strada. Nel corso della giornata sono state raccontate  le più svariate teorie su quale ente  avesse potuto installare il tanto discusso autovelox che con il passare delle ore secondo le varie descrizioni degli avventori  presenti sul luogo è diventato un sorpassometro. (altro…)

Perla del Tirreno: aggiudicata l’asta per 160 mila euro Conclusa la gara per la gestione 2017 dell'arenile comunale in Passeggiata

Lo stabilimento balneare La Perla del Tirreno

Sarà il Consorzio Stabile Seaman a gestire lo stabilimento della Perla del Tirreno per la stagione 2017. Questo è quanto trapelato stamattina, all’esito dell’ultima seduta di commissione riunitasi a Lungomare Marconi.

La gara, che si è svolta come lo scorso anno tramite l’asta pubblica, ha visto la partecipazione di 5 società tra cui anche la K2 srl, precedente affidataria, che però quest’anno non ha avuto la migliore, sebbene era stato inteso qualche giorno fa che sarebbe stata la vincitrice anche per quest’anno, grazie al miglior prezzo offerto.

Invece ad aggiudicarsi la vittoria questa mattina, alla fine della pubblica seduta, è stato il Consorzio Stabile Seaman con sede a Roma, leader nel settore di offerta di servizi professionali alle imprese, che dovrà versare anticipatamente alle casse comunali, al momento della stipula del contratto, ben 160 mila euro circa; oltre alla realizzazione degli interventi ordinari e straordinari sulle strutture, così come indicato nel capitolato di gara.

Ora, prima dell’aggiudicazione definitiva rimane per i vincitori il vincolo del codice sui contratti pubblici che il Comune dovrà richiedere per i dovuti controlli, come previsto, che impone un termine congruo e necessario per verificare il possesso dei requisiti secondo la normativa antimafia oltre al decorrere del tempo disponibile ad eventuali controinteressati per potersi opporre alla decisione della commissione attraverso la giustizia amministrativa.

Controlli straordinari antidroga dei Carabinieri. Arrestate due persone.

La foto.

 Negli ultimi giorni a seguito  di controlli antidroga svolti nel territorio i Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno arrestato, in due distinte operazioni, due persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La prima operazione è stata eseguita a Ladispoli dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile che, dopo aver notato B.M.K, 26enne, ecuadoregno, aggirarsi con fare sospetto nella via centrale, hanno deciso di procedere ad un  controllo. (altro…)

Cerveteri: arrestato un ventenne per furto aggravato

 

Carabinieri

I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno arrestato K.E., 20enne residente a Cerveteri, già conosciuto alle forze dell’ordine , che insieme ad altri due complici denunciati a piede libero per lo stesso reato, è ritenuto responsabile del reato di furto aggravato. I provvedimenti, emessi dal GIP del Tribunale di Civitavecchia, sono il frutto delle serrate indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Cerveteri, scattate a seguito di un furto messo a segno lo scorso mese di Gennaio in una rivendita di tabacchi della cittadina del litorale. (altro…)

Incendio in un appartamento di Ladispoli

I Vigili del Fuoco di Cerveteri sono intervenuti con due automezzi a Ladispoli in Via delle Margherite, per l’incendio di un’abitazione, oggi, lunedì 24 aprile, verso le 14:30 circa.

L’incendio, che si è sviluppato nell’appartamento sito al secondo piano di una piccola palazzina, è stato spento e gli operatori sono riusciti ad impedire che le fiamme si propagassero in tutta la casa o alla palazzina, circoscrivendo i danni al bagno, che è andato completamente distrutto, agli impianti e agli arredi.

Il proprietario ha riportato una leggera ustione alla mano ed è stato assistito dal personale sanitario della Misericordia presente sul posto: nessun altro è rimasto ferito.

Furto di materiale cinematografico d’epoca: denunciato un ventisettenne romano Il Presidente dell'associazione Amici di Santa Marinella ringrazia i Carabinieri ed il Comandante Bernardini per la grande professionalità.

La foto.

Brillante operazione investigativa  del Comando dei Carabinieri di Santa Marinella condotta dal Capitano Orlando e dal Comandante Bernardini , che nel giro di 48 ore hanno recuperato del materiale cinematografico sottratto indebitamente ad un’associazione di Santa Marinella. In supporto dei militari dell’arma, sempre presenti ,il Nucleo Sommozzatori e  la Propyrgi  di Santa Marinella, che con il loro aiuto logistico hanno collaborato attivamente alla riuscita dell’operazione. (altro…)

Controllo del territorio: tre persone arrestate dai Carabinieri

la droga sequestrata dai Carabinieri

I Carabinieri delle Stazioni di Cerveteri e di Ladispoli hanno arrestato L.V., romana 26enne, abitante a Ladispoli, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti poiché trovata in possesso di complessivi 10 g di cocaina, suddivisa in dosi pronte per lo spaccio. La sostanza stupefacente è stata sequestrata mentre la giovane è stata arrestata e accompagnata presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

I Carabinieri della Stazione di Civitavecchia Principale hanno arrestato un cittadino romeno, già noto alle forze dell’ordine, domiciliato in un campo nomadi della Capitale, dopo aver tentato di rubare degli elettrodomestici da un negozio. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita al legittimo proprietario mentre il ladro è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato e trattenuto nelle camere di sicurezza di questo Comando in attesa del rito direttissimo disposto dall’Autorità Giudiziaria di Civitavecchia.

In manette è finito anche A.E., 36enne di Allumiere, con precedenti, il quale, già sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora con divieto di allontanamento dal Comune di Allumiere e obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per reati inerenti le sostanze stupefacenti, è stato arrestato a seguito di aggravamento della misura alla quale era sottoposto. Infatti i Carabinieri di Allumiere, a seguito di numerose violazioni degli obblighi ai quali il soggetto era sottoposto, hanno informato la competente Autorità Giudiziaria, che ha emesso un provvedimento che dispone per lui la misura degli arresti domiciliari.

Il disagio sociale affrontato dalla ex delegata Giorgia Mulargia

La delegata Giorgia Mulargia

Una lettera di riflessioni sull’educazione dei più giovani, il rispetto civile e civico verso gli indifesi inviata da Giorgia Mulargia, ex Delegata ai progetti sportivi di Santa Marinella, che si inserisce nella discussione degli impianti sportivi cittadini.

“Parlando di Sport, Salute e Politiche Giovanili si può discutere fino alla fine dei tempi – afferma l’ex Delegata -. Ognuno ha le sue idee e le sue ragioni: su alcuni aspetti, però, non basta confrontarsi, occorre necessariamente cambiare le cose. E in particolare, mi riferisco al mal costume di interessarsi dei nostri ragazzi e delle questioni di disagio sociale come, quando in una squadra di calcio giovanile ci si preoccupa di lasciare i più deboli a casa quando si vuol vincere un torneo, o peggio ancora una singola partita”.

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Festa di San Giuseppe. Pro Loco: soddisfatti per l’affluenza e l’accoglienza Il pubblico apprezza, ma la manifestazione inciampa in alcuni imprevisti

La locandina dell’evento.

La festa di San Giuseppe si è conclusa pochi giorni fa e giungono i primi bilanci di un evento nato con nubi all’orizzonte: dopo la questione dei marciapiedi dell’area dove sarebbe stata allestita parte della manifestazione, ci sono stati imprevisti tecnici che hanno fatto saltare la serata del venerdì e sono sorti problemi perfino con i fuochi d’artificio finali. Ciò nonostante la manifestazione targata Pro Loco ha riscosso un discreto apprezzamento del pubblico che ha seguito volentieri gli spettacoli allestiti sul palco in Piazza Trieste.

Una manifestazione iniziata sotto pessimi auspici a causa di un disguido con l’ENEL che ha impedito di erogare l’energia elettrica il venerdì, necessaria a far funzionare per tempo le attrezzature del palco di Piazza Trieste e conclusasi con le polemiche attorno ai fuochi d’artificio. Scongiurato, almeno in parte, il problema del rifacimento dei marciapiedi dopo la grave situazione sorta con l’abbandono del cantiere da parte della prima società appaltante, poche settimane prima dell’evento. La nuova società è però riuscita a concludere per tempo i lavori di tutto il lato mare del tratto di Aurelia interessato dall’appalto, ma i problemi alla viabilità non si sono fatti attendere, soprattutto a Piazza Civitavecchia.

Soddisfatti gli organizzatori per l’affluenza e l’accoglienza. Raffaele Salerno, presidente della Pro Loco, si è detto contento “per la riuscita della manifestazione” e ha ringraziato “Sindaco e Assessori, Don Salvatore e le forze dell’ordine locali e tutte le associazioni di volontariato locali che hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento”. La Pro Loco ha cercato di dare un taglio diverso alla manifestazione coinvolgendo artisti, artigiani e società sportive di Santa Marinella: l’associazione Santa Marinella Viva ha allestito una mostra fotografica sulla storia della città, arricchita da abiti dipinti da Teresa Venuto Riccardi, pitture di Marina Ugolini e Ornello Parpaglioni, auto d’epoca di Daniele Padelletti, Timido Pompili, Claudio Banin e Alessandro Martini, con l’allestimento in stile country chic curato dalla wedding planner Daria Ridolfi della Angel’s Event. La mostra è stata allestita grazie all’interessamento dell’Amministrazione comunale e della preside Velia Ceccarelli, all’interno degli spazi dell’Istituto del Monte Calvario.

Molto partecipata e sentita la processione e la messa nella Chiesa di San Giuseppe tenuta dal parroco Don Salvatore Rizzo.

Anche la musica e la danza hanno avuto il loro spazio: oltre al memorial in omaggio a Giovanni Boelis, realizzato presso la Sala Flaminia Odescalchi, organizzato dal figlio Daniele, sul palco di Piazza Trieste si sono alternate le esibizioni della Millenium Band e della Sweet Faces hip hop school Show, la performance di sabato di Francesca Borrelli con la scuola di Lorena Scaccia coadiuvata da Marcello Cirillo e, in conclusione, l’esibizione di domenica del gruppo di cabarettisti “I sequestrattori”. Proprio con quest’ultimo spettacolo, a detta del pubblico, si è avuto qualche problema di tempistica per quanto riguarda i fuochi d’artificio in Passeggiata: qualche malcontento per il fatto che lo spettacolo si sia concluso troppo a ridosso dell’inizio di quello pirotecnico, costringendo anche quest’anno molti di coloro che hanno assistito al cabaret in Piazza Trieste a perdere i fuochi d’artificio o a sentirli esplodere durante il percorso, non certo breve a piedi, che divide le due location. Altro piccolo inconveniente a causa del vento, che ha spinto i razzi contro la spiaggia alzando nuvole di fumo che hanno investito la folla: gli operatori presenti della Pro Pyrgi hanno fatto arretrare dalle balaustre le persone, per metterle in sicurezza. Per il resto uno spettacolo piacevole con alcune fontane in mare che non hanno mancano di affascinare gli spettatori.

Un ringraziamento all’Associazione Santa Marinella Runner presieduta da Gianluigi Gravanago per l’organizzazione della gara podistica dei più piccoli e alla società calcistica del Santa Marinella Calcio per la collaborazione.

“Complimenti alla Pro Loco di Santa Marinella – afferma la consigliera comunale Patrizia Befani con delega al turismo – a tutte le varie associazioni di volontariato e ai rappresentanti di tutte le categorie per la riuscita della festa patronale di San Giuseppe. Da oggi si pensa già al cartellone estivo”.