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Bilancio: tutti contro la giunta dopo il parere contrario dei revisori Tra diffide e girate di spalle, lo scontro iniziato tra Tidei e Minghella si fa caldo coinvolgendo tutti

Il Consigliere delegato al Bilancio e Tributi Emanuele Minghella

Lo scontro tra Emanuele Minghella e Pietro Tidei sorto dalla lettera aperta pubblicata sui giornali dal consigliere santamarinellese non cenna a scemare e, anzi, si arricchisce di nuovi attori in quella che sembra essere diventata la diatriba dell’estate della Perla del Tirreno.

Questa mattina, i primi a spalleggiare a spada tratta Minghella sono stati proprio i membri della giunta comunale di Santa Marinella che tramite un comunicato stampa ufficiale si sono detti stupefatti dell’attacco al consigliere delegato al bilancio, definito “terrorismo mediatico” esercitato dal PD tramite gli organi di stampa.

“Non ci siamo mai nascosti, in special modo in questo ultimo periodo, sulle difficoltà che il nostro Comune sta attraversando dal punto di vista finanziario – affermano – ma gli attacchi del Pd, oltre ad essere demagogici e pretestuosi, raccontano una situazione che non corrisponde alla realtà”.

“I servizi primari ed essenziali sono e saranno sempre garantiti, la macchina amministrativa continua e continuerà a lavorare affinché questa fase venga presto superata, attraverso una forte azione di recupero dell’evasione già programmata, attraverso scelte amministrative e politiche mirate al contenimento interno della spesa e attraverso nuove formule di recupero crediti, che ci consentiranno di mantenere invariate le imposte locali”.

Niente nuove tasse, dunque, garantiscono da Via Rucellai.

Di rimando però il PD contrattacca con la pubblicazione di un comunicato dove si parla nuovamente di bilancio, questa volta appoggiandosi sull’ultimo documento prodotto dai revisori dei conti comunali e diffuso ai consiglieri: “Dettagliato il parere n.32 dei revisori dove si prende atto che  l’anticipazione di tesoreria e la consequenziale situazione di cassa abbiano assunto criticità strutturali. Inoltre fa notare come le utenze di acqua, energia elettrica, carburante, gas ecc.. vengano fornite senza il preventivo impegno di spesa in quanto carente del visto contabile. Afferma che la gestione di cassa si trova in disequilibrio e per finire afferma che l’ente non ha capacità di riscossione dei crediti residui e dei crediti derivanti dalla gestione di competenza”.

“Se si persiste su questa linea inoltreremo già da martedì dettagliato esposto alla corte dei conti, ci rivolgeremo al prefetto e contestualmente chiederemo un ispezione del MEF”. E confidano nelle pronte dimissioni di tutta la giunta, ideando perfino un hashtag: #liberasantamarinella.

Il PD locale viene spalleggiato e anticipato negli intenti dai consiglieri Fronti e Ferullo: “È naufragato anche l’ultimo tentativo di salvare la ciurma, con azioni bocciate da tutti gli organi di controllo e indirizzo amministrativo, la delibera degli equilibri di bilancio, prima volta a memoria d’uomo, ha incassato il parere negativo dei Revisori dei Conti.

Non poteva essere altrimenti, una delibera che non garantisce l’equilibrio finanziario ed è in contrasto con la relazione fatta dallo stesso Minghella un mese prima e che ci porterà dritti dritti al dissesto finanziario”.

Alfredo de Antoniis (NCS Santa Marinella)

Infine c’è chi gira le spalle pubblicamente: Noi con Salvini Santa Marinella prende formalmente le distanze dalla giunta e da chi tra i consiglieri lunedì voterà il bilancio.

“Se oggi le spese hanno superato le entrate – scrivono – è perché il padrone di casa (il Sindaco, n.d.r.) non ha saputo gestire le uscite, oltre che i suoi inquilini di palazzo incoscienti, hanno fatto progetti per oltre un milione di euro, progetti faraonici e non, che non sono stati e mai saranno realizzati, distruggendo altresì le poche strutture funzionanti che avevamo nel paese”.

“Oggi davanti alla resa dei conti da buon fuggitivo quale è, e noi lo conosciamo bene, lascia parlare gli altri, mentre lui aspetta che arrivi il 31 luglio, sperando che Minghella ci metta la faccia e risolva questo problema della non candidabilità per i prossimi 10 anni a chi si fa responsabile di mandare un comune a vocazione turistica in default”.

Anche NCS fa un appello ai consiglieri di maggioranza di “dimostrare di voler bene alla città”.

Come si concluderà lo scontro? Il momento dell’incontro si avvicina: il fatidico lunedì 31 luglio alle 14:30 presso via dei Gladioli, luogo ormai preposto ai consigli comunali, non avendo, tra l’altro, la nostra città neanche una sala consiliare.

PD di Santa Marinella risponde a Minghella: “dimettiti”

Il Consigliere delegato al Bilancio e Tributi Emanuele Minghella

Il PD di Santa Marinella risponde alla lettera aperta del consigliere Emanuele Minghella in merito alla vicenda delle dimissioni di D’Este Orioles e del presidente dei revisori contabili del Comune di Santa Marinella.

Il PD sottolinea subito che la scelta di attingere proprio dalle dichiarazioni di Minghella del maggio scorso è voluta, visto la gravità della situazione attuale: “perché non dovremmo farlo? Le sue dichiarazioni sono così chiare e precise nel descrivere il grave stato finanziario del nostro comune che nulla abbiamo da aggiungere, ha già detto tutto lui. Difatti nella sua lettera aperta esordisce dicendo “Premettendo che non sono di certo entusiasta delle scelte prossime che andremo a fare nel Consiglio Comunale del 31 Luglio” Bene! Crediamo nel modo più assoluto che non sia entusiasta, chi lo sarebbe davanti ad un simile sfacelo”?

A Minghella viene fatto notare come egli stesso punti il dito contro le precedenti amministrazioni di Centro Destra, come quella di Bordicchia e la prima giunta Bacheca, ma soprattutto sottolineano quanto sia scontato accusare dello stato attuale il Fondo di Solidarietà, con cui hanno a che fare ormai tutti i comuni limitrofi che, però, affermano al PD, non versano nella stessa situazione di Santa Marinella.

Il PD si pone delle domande anche sulle scelte di D’Este Orioles e Bonura: sul primo si domanda quanto costerà alle casse comunali il rientro in servizio protempore del dirigente a metà col Comune di Montalto di Castro; mentre sul secondo ironizza sulla destinazione. Che sia Messina, dove si prospetta una soluzione dei conti molto simile a quella preventivata da Minghella?
“Il vero punto della questione politica è l’atteggiamento” dichiarano al PD: Minghella e la giunta intera sarebbero dovuti essere maggiormente collaborativi. Avrebbero dovuto dimettersi, vista la situazione, e lasciare i loro suggerimenti nelle mani di un commissario e lasciare l’incarico.

“Vi siete inerpicati in opere pubbliche che non vedono luce i cui costi sono aumentati in corso d’opera. Insomma caro Minghella, noi come PD locale siamo assolutamente certi della sua buonafede, come potrebbe non essere così visto che il documento da lei citato e incollato anche su Facebook dice esattamente quello che stiamo dicendo noi. Caro Minghella stiamo dicendo la stessa cosa, solo che noi vi stiamo chiedendo un atto di onestà e quindi farvi da parte lasciando che vista la situazione sia una figura sopra le parti a far da garante di tutti noi. Mentre la vostra posizione è quella di far passare questo provvedimento e tirare avanti fino alla fine del mandato”.

Un out-out sul paventato accesso al Fondo di Rotazione che prevederebbe anche il ridimensionamento del numero dei dipendenti comunali.
Infine il PD rimanda allo stesso invito fatto da Minghella: al consiglio comunale del 31 luglio, auspicando che venga realizzato in maniera tale da permettere la più alta partecipazione pubblica possibile.

Giorgia Mulargia: “i cittadini meritano risposte vere”

Giorgia Mulargia

“Chi si candida alle prossime elezioni?
Chi sarà il prossimo sindaco?
Per chi ti candidi?”

Queste sono le domande che i cittadini della Perla del Tirreno rivolgono a Giorgia Mulargia che prosegue: “Negli ultimi tempi molte sono le domande che mi pongono i cittadini di Santa Marinella spaesati da quello che vedono in città. La mia risposta più ricorrente è: per che cosa ci si dovrebbe candidare alle prossime elezioni?”

“Dopo quasi 5 anni di vita politica penso che chi ha conoscenza della macchina amministrativa, chi ha onestà intellettuale, e chi vuole una città diversa, debba scendere in campo in un civismo serio, staccato dalle logiche che si spartiscono il voto elettorale attraverso le solite liste politiche, che tendono a nascondere il talento che potrebbero avere molti nostri concittadini che senza l’amicizia di qualcuno non riescono a scendere in politica e di conseguenza a non poter realizzare un territorio a misura d’uomo perché governato da noi cittadini, tutti impauriti da battute come: tu non hai mai fatto politica, non potresti mai”.
“Gli ultimi tempi invece ci hanno mostrato che non ci sono supereroi della politica. L’esempio di Ladispoli è lampante,quando cittadini onesti pieni di coraggio e si, anche di voglia e competenza, ognuno nel proprio ambito, se uniti possono vincere e gettare le basi per un futuro diverso e certamente più entusiasmante della solita manfrina fatta da decenni di finti scontri e accordi alle spalle degli elettori.
Tutte le risposte alle domande che mi vengono poste non riesco a darle, ma sinceramente un impegno che sento di avere verso la mia città lo posso svelare.
Io tempo fa’ non ho avuto paura di mettermi in gioco anche rischiando di fare brutte figure e per questo mio modo di essere, continuerò nel mio piccolo ad occuparmi della mia città cercando con tutte le mie forze di renderla più sicura, pulita, vivibile per tutti e più aperta a tutti i cittadini che siano uomini, donne, ragazzi o chiunque abbia bisogno del mio aiuto o umilmente solo di un consiglio”.

Giorgia Mulargia

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

ACP: il disinteresse per il campo sportivo costringe gli atleti ad allenarsi fuori città "Il Santa Marinella è stato costretto ad allenarsi a Civitavecchia"

Il campo sportivo di Santa Marinella.

La vittoria del Santa Marinella nel campionato di Calcio Promozione è stata un bel risultato sportivo dell’undici uomini cittadino, ma l’amaro di essere stati costretti a giocare di fatto, sempre fuori casa su campi presi in prestito in questi anni da altre squadre del comprensorio ha riacceso le polemiche politiche sulla situazione delle strutture sportive santamarinellesi.

“Un’altra città è possibile”, lista civica d’opposizione all’attuale maggioranza, sottolinea proprio il fatto che la squadra che rappresenta la città è stata costretta ad allenarsi a Civitavecchia, nel silenzio dell’amministrazione comunale che sorvola sulla situazione degli impianti di Santa Marinella e in particolar modo del campo sportivo.

“Ricordiamo che il campo è chiuso dal 2014 – scrivono da ACP in un comunicato – e che la sua ristrutturazione è già costata 85mila euro, almeno altri 30mila vanno ancora pagati, mentre ce ne potrebbero volere altri per rendere il campo nuovamente fruibile. La ditta incaricata di rifare il manto erboso, gli impianti e alcuni lavori in tribuna e spogliatoi, ha consegnato il cantiere ultimato lo scorso dicembre. A quanto ci risulta l’erba è stata tagliata una sola volta, e irrigata talmente poco e male da farla nuovamente deteriorare, oltre a far proliferare erbacce ovunque. Abbiamo chiesto al Sindaco perché l’erba non venga tagliata e i motivi di questo scriteriato comportamento con un’interrogazione appena protocollata. Lo chiediamo anche da queste righe, qualora non fossimo stati abbastanza espliciti”.

ACP si domanda “perché non sono stati ultimati i lavori per sistemare gli spogliatoi, con porte sfondate e divelte; chi deve svolgere questi lavori? E perché non sono stati stanziati fondi in tal senso?”. Vengono chieste risposte ufficiali, dal Sindaco e dagli assessori e delegati competenti, ma soprattutto si chiedono atti formali.

“Siamo andati a vedere il campo e la nostra impressione è che persistano degli avvallamenti: che siano ancora le conseguenze della decisione presa dagli assessori e dal Sindaco nel maggio 2015 di permettere la disputa di una gara di motocross sul campo impiegando camion, terra da riporto e ruspe sullo stesso? Ci chiediamo quindi se il rifacimento del campo è riuscito a riparare i danni, che non siamo noi a citare, ma il progetto di variante approvato dalla giunta del 2016”.

Una dura critica poi all’idea che il Comune possa dare in gestione il campo con l’obbligo nel bando di effettuare le migliorie: una soluzione definita da ACP come un

 “‘giochetto’ che avrebbe lo scopo di evitare di dover controllare l’effettivo andamento dei lavori”.

“La squadra di calcio merita il suo campo e gli atleti meritano la loro pista per allenarsi. – conclude il comunicato – La città intera merita i servizi che paga con le tasse, ma ciò che non merita un’amministrazione che in sol colpo ha devastato, mantenuto chiusi o non a norma tutti, ma proprio tutti i suoi impianti sportivi”.

Noi Cielo Azzurro: “Siamo stanchi di questa amministrazione”

Pino Galletti

Il movimento giovanile Noi Cielo Azzurro, guidato da Pino Galletti, muove nuove critiche all’amministrazione comunale: il programma elettorale di quattro anni fa diventa occasione per sottolineare duramente come la giunta Bacheca sia venuta meno ai propri propositi.

“Viviamo ormai da diversi anni in una completa anarchia politico-comunale: le numerose opere incompiute da parte di questa, ormai logora e insignificante, amministrazione hanno portato la nostra cittadina ai margini di tutte le altre realtà del comprensorio” – scrivono nel loro comunicato.

“A distanza di quattro anni da quel proclama elettorale possiamo renderci conto che quelle linee programmatiche sono rimaste su carta ,e ciò che con fatica era stato portato avanti nel primo mandato Bacheca è stato completamente abbandonato lasciando spazio alla totale incuria nei diversi siti sportivi, scolastici e turistici”.

Noi Cielo Azzurro afferma che “La misura è colma e va sicuramente svuotata per poter riempire un nuovo recipiente politico fatto di persone che condividono un unico e semplice scopo: riportare a Santa Marinella la cultura, lo sport e il turismo per permettere così ai cittadini di ritornare a quel sapore di antico dove l’aggregazione sportiva, culturale e turistica era il lievito di una riedente e solare cittadina balneare”.

Il disagio sociale affrontato dalla ex delegata Giorgia Mulargia

La delegata Giorgia Mulargia

Una lettera di riflessioni sull’educazione dei più giovani, il rispetto civile e civico verso gli indifesi inviata da Giorgia Mulargia, ex Delegata ai progetti sportivi di Santa Marinella, che si inserisce nella discussione degli impianti sportivi cittadini.

“Parlando di Sport, Salute e Politiche Giovanili si può discutere fino alla fine dei tempi – afferma l’ex Delegata -. Ognuno ha le sue idee e le sue ragioni: su alcuni aspetti, però, non basta confrontarsi, occorre necessariamente cambiare le cose. E in particolare, mi riferisco al mal costume di interessarsi dei nostri ragazzi e delle questioni di disagio sociale come, quando in una squadra di calcio giovanile ci si preoccupa di lasciare i più deboli a casa quando si vuol vincere un torneo, o peggio ancora una singola partita”.

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Passeggiata. Il Paese che vorrei: “Il project financing è illeggitimo e sbagliato” "Non crea servizi aggiuntivi al turismo o ai residenti e non offre nuove opportunità occupazionali"

Lo stabilimento “Perla del Tirreno”

“È un progetto sbagliato, perché non crea servizi aggiuntivi al turismo o ai residenti e non offre nuove opportunità occupazionali. È sbagliato perché espropria i cittadini della libera fruizione di un bene comune e lo privatizza in cambio di lavori di ristrutturazione che l’Amministrazione non si vuole prendere la briga di gestire. Questo non è un project financing, è la dismissione di un bene comune, è la resa dell’Amministrazione davanti alla propria incapacità gestionale”.

Duro attacco all’Amministrazione da parte di Il Paese che vorrei che ha organizzato una raccolta di firme per fermare il project financing sulla Passeggiata, proponendo come alternativa il progetto di una spiaggia attrezzata e con servizi, operativa 12 mesi l’anno.

Le critiche sono rivolte perché in un periodo di crisi economica e occupazionale ci si aspetterebbe un’azione amministrativa protesa a favorire l’incremento e l’accessibilità dei servizi a tutti e non solo a un privato che, forte della propria disponibilità economica, solleverebbe l’Amministrazione dalle proprie responsabilità.

“Questo improprio project financing non crea nulla che oggi non esista già e non persegue ciò che un’Amministrazione, degna del ruolo cui è stata delegata, dovrebbe realizzare”.

L’illegittimità è, secondo Il Paese che vorrei, dimostrata dal fatto che il project financing prevede che una zona demaniale possa seguire le sorti di una privatizzazione di fatto a venticinque o trent’anni. L’Amministrazione può disporre delle opere murarie poste sotto la passeggiata, ma “non è legittimo fare altrettanto con il tratto di arenile antistante” in quanto bene appartenente a tutti.

“Vogliamo una spiaggia attrezzata con servizi che possano coniugare qualità e controllo con la libertà di fruizione. Uno spazio che, aldilà dei mesi estivi dedicati alla balneazione, costituisca un polo d’attrazione tutto l’anno, attraverso la pianificazione di nuove attività e l’offerta di servizi per lo sport, la cultura e l’intrattenimento. Vogliamo un’offerta integrata al turismo che generi nuove opportunità di lavoro e investimento sul nostro territorio”, conclude Il Paese che vorrei.

Pranzetti, verde pubblico: “Tante aree devastate per incuria ed inciviltà”

Il Professor Luciano Pranzetti

Negli ultimi anni molti abitanti di Santa Marinella hanno espresso perplessità sulla gestione del verde pubblico ,trovando la città sporca e non all’altezza della sua vocazione turistica. In merito a tutto questo vogliamo dare voce ad un illustre santamarinellese che esprime la sua opinione sull’argomento. “Il verde pubblico? Non conosco tutte le aree in argomento ,ma posso parlare di quelle che osservo personalmente durante la mia  passeggiata  mattutina e, cioè, delle aiuole di Piazza Civitavecchia e di alcuni tratti erbosi che si estendono sulle scarpate che costeggiano la strada”. Continua a leggere

Rifiuti sempre più cari, nel Lazio spesa media di 330 euro a famiglia (+4,6%) e un quinto finisce in discarica. I nuovi dati dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva

NUOVA DISCARICA

NUOVA DISCARICA

Cresce ancora la tassa sui rifiuti nel nostro Paese: nel corso del 2016, una famiglia media italiana ha pagato 297 euro  (+0,4% rispetto al 2015). Media più alta nel Lazio con 330 euro per nucleo familiare, in aumento del 4,6% rispetto ai 316 euro del 2015: fra le province Roma è la più cara con 389 euro (-1,8%), Viterbo la più economica con 221 euro (+5,3%).

E se a livello nazionale la raccolta differenziata si attesta nel 2014 al 45,2% (+2,9% rispetto al 2013), nel Lazio si arriva al 32,7% (+6,2%), mentre lo smaltimento in discarica è in netta diminuzione al 20% (-26% su anno precedente).

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Lettera alla redazione, Pranzetti interviene sul Fontanile a Valdambrini

Volontari a lavori per ripulire il vecchio fontanile

Volontari a lavori per ripulire il vecchio fontanile

Redazione carissima: circa venti giorni or sono gli addetti comunali han provveduto alla decespugliazione dell’aiuola antistante il fontanile del lavatoio di via Valdambrini, il qual fontanile, già da oltre una settimana tracimava per il solito problema, l’ingorgo, cioè, di foglie e di varia immondizia che, puntualmente, occlude il tubo scolmatore. Effettuata la pulizia, il personale, senza affatto preoccuparsi del lago d’acqua che dall’invaso tracimava sulla strada, ha caricato attrezzi e cose lasciando sull’aiuola un vistoso cumulo di sterpaglia e di sfridi frammisti a plastiche, lattine e cartacce varie. Ho segnalato la cosa ai responsabili dell’Amministrazione ricevendo una risposta con cui mi si assicurava pronto intervento. È trascorsa una settimana: il cumulo di immondizia sta ancora lì e il fontanile trabocca indisturbato per la strada con evidente sollazzo dei pedoni sottoposti ad estemporanee docce fangose che sprizzano dalle auto in transito, e con buona pace del manto stradale che appare come zona bombardata. Non è un bel biglietto da visita per la . . .Perla del Tirreno. Un suggerimento: sarebbe il caso di porre, alla sommità dello scolmatore, una gabbietta sferica e reticolare che permetterebbe, sempre e facilmente, il deflusso dell’acqua.

Cordialmente

Prof. Luciano Pranzetti

Anche quest’anno Santa Marinella brilla nella “Repubblica delle Lettere”

Il Professor Luciano Pranzetti

Il Professor Luciano Pranzetti

Cara Redazione: anche quest’anno Santa Marinella brilla nella “Repubblica delle Lettere”. Nella XXIII edizione del “Premio Nazionale di Poesìa – Santa Teresa 2016” (Rosignano Solvay),il noto scrittore e poeta Giovanni De Paulis ha spuntato, su un agguerrito lotto di concorrenti, la segnalazione d’onore per la sua composizione “La nostra chiesa”. Una lirica con cui l’autore passeggia, senza calpestarli, sui ricordi di quello spazio libero dove era solito girovagare con la brigata dei suoi amici di un’età scomparsa. Pini, olivi, mandorli, lecci che un giorno scomparvero per far posto alla chiesa parrocchiale di San Giuseppe. Il poeta, con finissima arte, legando concetti, idealità, figure plastiche, delicate, con rime di perfetta riuscita, traccia e percorre a ritroso il viottolo della memoria con l’immagine dell’agile campanile che svetta tra  il verdore dei pini di villa Maggini, Simonetti e Staderini e che annuncia, con lo squillo delle campane, le ore della giornata e della vita. Ma, con perfetta scelta ideale, egli conclude che la perduta “casa” delle sue escursioni  infantili, quella nostalgìa che fascia i suoi ricordi, val bene la casa del Signore.

Prof. Luciano Pranzetti

 

LA NOSTRA CHIESA

 

I

Dalla panchina, sotto il porticato,

osservo il vïavai della gente,

saluto tutti un po’ distrattamente:

l’amico, il conoscente, l’immigrato.

 

A un certo punto vedo sopra i tetti

quel campanile, alto alto e bello,

che spunta sopra villa Simonetti

e i pini secolari del castello.

 

Che scena! Che visione celestiale!

Sembra una bella tela pitturata

da un paesaggista pratico e geniale

oppure dal pennello d’una fata.

 

E penso al gran dolore che ho provato,

quando che ero solo un ragazzino,

quel triste giorno che non ho trovato

il paradiso ch’era quel giardino.

 

II

pieno di piante e penetranti odori,

specie quand’era in fiore a primavera,

e con l’arcobaleno dei colori

ci regalava gioia, gioia vera.

 

Ma un brutto giorno, escavatori e pale,

distrussero impietosi quell’incanto

per costruir la chiesa parrocchiale.

Quel giorno, mi ricordo, ho quasi pianto.

 

Ma poi quel gran dolore che ho patito

s’è trasformato in un piacere immenso,

ed il motivo vero l’ho capito

provando una gran gioia, se ci penso,

 

perché a quel parco che donava amore

e al bel giardino che ora non c’è più,

fu d’obbligo concedergli l’onore

di diventar la casa di Gesù

Giovanni De Paulis

 

“Degrado e pericolo presente a Santa Severa” la lettera di un cittadino

20160815_174128Buonasera Signor Sindaco e Architetto Bronzolino,
Vi scrivo (a nome di più persone) per segnalarVi,come lo scorso anno, una situazione di DEGRADO nonchè di PERICOLO presente a Santa Severa, Lungo Mare Pyrgi altezza civico 32 – 40 adiacente Pino a Mare;

Già lo scorso anno dei bambini si erano fatti male con i ferri arruginiti presenti lungo il marciapiede che conduce al mare, non escludo che sia avvenuto anche quest’anno o che possa capitare dato che la situazione è peggiorata.

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Lettera alla redazione dal professor Pranzetti

Il Professor Luciano Pranzetti

Il Professor Luciano Pranzetti

Cara Redazione:

“Non altrimenti fatto che d’un vento

impetüoso per gli avversi ardori

che fier la selva, e sanza alcun rattento

li rami schianta, abbatte e porta fori.

Dinanzi va polveroso va superbo,

e fa fuggir le fiere e li pastori”. (Inf. IX, 67/72).

Questi sono i versi che mi vennero in mente ieri quando, per l’ennesima ripetuta volta, sotto il soffio gagliardo d’un estivo maestrale pomeridiano, teloni, cumuli, falde  e nembi di polvere si sollevarono dallo “spazzo” adiacente al Bar Luna, adibito a parcheggio. Vedessi, tra un senso di comico e di drammatico, il fuggi-fuggi generale! Uomini, donne, mamme, bimbi nel mezzo di mulinelli tra foglie, cartacce, lacerti di plastica, col  sonoro continuo di smoccolamenti ed imprecazioni. Uno spettacolo che si ripete e che sta diventando, nei commenti di villeggianti e residenti, una specie di icona negativa di Santa Marinella. La annosa vicenda del “parcheggio” tira a lungo, senza che speranza alcuna di soluzione o di accordo tra l’Ente comunale e i tre proprietarî dell’area si concretizzi ché, se d’estate questa si trasforma in deposito di polvere, d’inverno diventa pantano. Pertanto, se siffatta scenografìa dovrà eternarsi in “saecula saeculorum”, sarà bene che si approfitti di utilizzare il fenomeno a fini turistici. Cioè: negli anni ‘60 il conte Fabrizio Sarazani, sapido ed arguto scrittore romano villeggiante in Santa Marinella, propose di “imbottigliare”la salubre aria locale. Analogamente si potrà, nello specifico del tema, inscatolare pizzichi di polvere a ricordo di estati roventi e ventose. Non è una bella idea? O sarebbe ora di provvedere e mettere fine a uno scandalo?

Cordialmente.

Prof. Luciano Pranzetti

Due isole ecologiche itineranti arrivano a Santa Marinella

14021465_10209034560533283_3481153586018453455_nIn via del tutto sperimentale e per gli ultimi weekend della stagione estiva, arrivano a Santa Marinella  due isole ecologiche itineranti, una posizionata a Santa Marinella sulla Via Aurelia, all’ altezza del distributore ENI, l’altra a Santa Severa in Piazza Roma. L’isola ecologica itinerante sarà operativa dalla sera del sabato fino alle prime ore del lunedì mattina. Il conferimento potrà essere effettuato inserendo la tessera sanitaria nell’apposito congegno e successivamente conferire il rifiuto nelle predisposte fessure, che si apriranno a “sfioro”, una per ogni tipologia differenziata (carta, vetro, plastica, umido e secco). Le isole ecologiche, funzionanti grazie ad energia alimentata da pannelli solari, sono video sorvegliate 24h24; per chi non rispetterà le giuste modalità di conferimento sono previste salate sanzioni fino a 600 euro.

“Tale iniziativa a costo zero per l’amministrazione comunale, in collaborazione con la società Gesam, che ringrazio – dichiara il Consigliere Marco Maggi – è rivolta in particolar modo ai turisti ed ai villeggianti i quali nel fine settimana trovano difficoltà a conferire regolarmente i rifiuti. Abbiamo deciso di sperimentare queste isole mobili proprio nel periodo di maggior afflusso turistico per verificare così l’adeguatezza del servizio, che se apprezzato e funzionale sarà proposto nel prossimo futuro. Inoltre – conclude Maggi – in questi giorni è in funzione anche l’operatrice ecologica di quartiere sicuramente una iniziativa positiva per migliorare il servizio di spiazzamento manuale e mantenere così il giusto decoro per la nostra città”.

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L’amore e la disabilità di Alessandro Poleggi

Al giorno d’oggi trovare una persona che ti stia accanto e che ti trasmetta il sentimento dell’amore è difficile per tutti”.

Mi chiamo Alessandro, ho 18 anni e sono una ragazzo disabile ed oggi mi va di parlarvi dell’amore e di ciò che penso di questo straordinario sentimento, che mi rende libero, felice ed invincibile.

Ebbene l’amore per noi disabili è una cosa speciale, unica, e soprattutto per noi ragazzi con animo fragile è un sentimento spettacolare che ti fa provare delle emozioni indimenticabili che resteranno impresse nella mente per tutta la tua esistenza. Oggi tutti si trovano alle prese con l’amore, c’è chi è più fortunato da trovare subito la propria anima gemella e chi invece ha scritto nel suo destino di dover attendere e superare alcune prove prima di poter mettere il proprio cuore al sicuro nelle mani di qualcun altro. E già, perché l’amore è soprattutto protezione e fiducia, quel sentimento che ti fa dire “ci sono qui io, non devi preoccuparti di nulla se sei accanto a me”. Credo che l’amore sia essenzialmente questo, e non è detto che un ragazzo diversamente abile non sia in grado di dare questa protezione. Esiste una forza, quella interiore, che è molto più potente di due braccia e due gambe perfettamente sane, l’importante è saper superare i confini della propria mente, anche se, purtroppo, a volte questo non accade, soprattutto tra i ragazzi e le ragazze adolescenti.

Alla mia età è tutto molto più semplice o molto più complicato, dipende dai punti di vista e da come si decide di vivere, se a pieno o a metà, e di certo, non può essere la disabilità che ti costringe a vivere a metà. Assolutamente no.

Alcuni miei amici mi prendono in giro dicendomi che sono un latin lover. D’altronde, agli occhi azzurri la donne non sanno resistere, ma togliendo gli scherzi e le battute penso che le ragazze si suddividano in due pensieri: c’è chi è più sensibile e quindi va oltre le 4 ruote e le varie disabilità che ci sono e altre che non riescono a pensare e a capire che la vita può essere anche questo, può mostrare anche questo lato. Certo non sta a me giudicare, ma di una cosa sono certo: la vita è bella, e i colori di questa nostra esistenza sono uguali per tutti.        

Alessandro Poleggi

Diteci la vostra: l’inciviltà non ha limiti

20160503_154209Per la rubrica “Diteci la vostra” torniamo a parlare delle colline di Santa Marinella, argomento di cui la nostra redazione si è occupata proprio poco tempo fà realizzando un servizio video. Stiamo parlando della zona collinare riconosciuta come “L’antennone” dove dovrebbe avvenire una bonifica con annesse migliorie che avrebbero reso piacevole le passeggiate . A distanza di mesi la situazione sembra anche peggiorata come dichiara una nostra attenta concittadina che passeggiando nella zona collinare ci ha inviato queste foto e ci scrive: “Sono una residente in via Poggio bellavista, sono andata a farmi una camminata e dopo un po’mi sono trovata nel degrado più pazzesco: proprio ora che sta per arrivare la bella stagione si assiste allo schifo dei romani (ovviamente non solo loro ma anche i residenti ndr.) Continua a leggere

Sorpassometro: strumento di prevenzione o per fare cassa?

Il Professor Luciano Pranzetti

Il Professor Luciano Pranzetti

Cara Redazione: che per la disciplina del traffico, visti e considerati i più che frequenti incidenti mortali dovuti ad inosservanza del Codice Stradale, le amministrazioni locali debbano dotarsi dei mezzi che la tecnologìa moderna mette a disposizione, è concetto pienamente condivisibile. Premesso ciò, mi sento di metter giù una riflessione che scaturisce proprio dai comunicati stampa apparsi in questi giorni relativi all’installazione di numerosi “occhi di falco”, i così detti “sorpassometri”. Nel ripetere la personale concordanza di massima col progetto comunale, trovo tuttavìa piuttosto indiziario di ben altra finalità quell’insistito accenno al gettito derivante dalle sanzioni a carico dei trasgressori: il più che ovvio “far cassa” che, al postutto, pone in secondo piano la priorità della sicurezza.

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Il pullulare dei “mostri”

IMMAGINI DI MATRATTAMENTI AD ANZIANI RIPRESI DALLA POLIZIA IN UNA CLINICA DI PRATOdi Arnaldo Gioacchini *

Non passa giorno che il “sistema mediatico” che magari avrà tutti i difetti del mondo ma un pò  informa,  (ciò almeno fino che esisterà, la fin  troppo spesso, vilipesa ed offesa democrazia), ci comunichi e ci faccia vedere di cose mostruose e come tali effettuate da veri e propri  mostri; cose tremende che “esseri umani ? ”  fanno contro altri Esseri Umani. Gentaglia (purtroppo il mio periodare per “costoro” scrive la maiuscola)  che definire in altro modo sarebbe assolutamente impossibile. L’ennesimo ultimo, tremendo, episodio mostratoci dai video terribili girati dai NAS della meritoria Arma dei Carabinieri, ( ma altre volte li abbiamo veduti registrati dall’altrettanto meritoria  Polizia e dalla altrettanto meritoria Guardia di Finanza), è recentissimo e ci mostra quali nefandezze (sperando che si limitino solo a quelle viste) sono state effettuate in una realtà (un centro di riabilitazione!!! neuropsichiatrico) posta in un comune dei colli albani, da parte da più di un mostro che hanno infierito su altre Persone, oltretutto portatrici di handicap e quindi ulteriormente succubi ed indifese nei confronti di … ( non so come definirli)  che invece di utilizzare, nella maniera giusta e dovuta, il loro ruolo di educatori!!! hanno approfittato della loro posizione per vessare, umiliare, picchiare e rendere vittime delle loro bassezze dei veri e propri nostri ( di tutti noi ) moderni Eroi. Dicevo all’inizio  che non passa giorno che non vediamo cose orripilanti, cambia la scena: scuole,case di riposo, centri vari ma la sostanza rimane, c’è un pullulare abnorme di mostri, che, magari, i vicini di casa, con un microfono sotto la bocca, ci dicono che sono: “ …. gentili, educati e rispettosi nei confronti di tutto e tutti …”, tipico elemento di camuffamento e di sdoppiamento di questi moderni mostri, non partoriti da fiabe e leggende, ma dal quotidiano “film” girato ogni giorno nel permeato più oscuro  di una società sì sempre più globalizzata, ma anche sempre più problematicizzata ( in tutto il mondo, ovviamente con risvolti e sfaccettature differenti) nella sua ben dimostrata, sempre maggiore, difficoltà ad evidenziarsi nella maniera migliore. E ciò nonostante il quotidiano impegno di tante, molte Persone, di grande professionalità, meritorie ed orgogliose del loro ruolo sociale al servizio del prossimo. La Scienza Sociale, quella più “illuminata”, da decenni ha scritto e detto su quale piano inclinato a scendere stava scivolando, sempre più, una parte di questo nostro mondo; ciò andando, a suo tempo, ad analizzare quei “segnali” che, all’epoca, potevano essere interpretati ed analizzati  a fondo solo dagli studiosi della materia; cose e fatti che oramai, magari con una evidente ottica non scientifica, sono sotto gli occhi di tutti e, si spera anche, vituperati da tutti. Le reazioni delle persone nei confronti di queste brutalità subumane (gli animali, come ben ci spiegano da anni gli etologi, hanno però ben altri elevati parametri) sono chiaramente estremamente ostili e vanno dal reiterato carcere ma “buttando via la chiave”; a “li mettano insieme ai detenuti comuni mentre, contestualmente,gli Operatori Carcerari guardano da un’altra parte”; oppure, ancora più draconianamente, l’applicazione della cosiddetta “legge del taglione” nel senso più stretto del termine: mutilandoli. Queste sono le considerazioni più dicibili, perché contro questi veri e propri mostri partoriti, a getto continuo, dalla nostra moderna ed evoluta? società , a “botta calda”, vengono dette cose ben peggiori in un florilegio di soluzioni tremende, che, solo a sentirle, fanno inorridire anche il più “incallito” ed allenato dei sociologi. A soli 25 anni, nel 1764, l’intelligentissimo ed equilibrato Cesare Beccaria (laureatosi in legge a Pavia all’età di 20 anni)  scrisse il testo più noto dell’Illuminismo Italiano (non dell’oscurantismo) quel “Dei delitti e delle pene” che ebbe anche uno straordinario successo in tutta Europa. Confidiamo nella preparazione e nella capacità della nostra valida Magistratura che, purtroppo, di casi come quello scritto nell’incipit, ne deve affrontare sempre di più,  valutando i delitti e comminando le pene e cercando  di non tener conto, più di tanto, della indignazione popolare. Indignazione popolare che viene accompagnata sempre da elementi di drasticità estrema, i quali fanno pensare che a dei mostri reali  vengono a contrapporsi, sempre più spesso, dei mostri virtuali in una società che di mostri e scherani ne ha già abbastanza e, forse?, non vorrebbe aggiungerne altri.

*sociologo – membro della direzione dell’Associazione Nazionale Sociologi – presidente della commissione relazioni internazionaliIMMAGINI DI MATRATTAMENTI AD ANZIANI RIPRESI DALLA POLIZIA IN UNA CLINICA DI PRATO

2017: la capitale della cultura è Pistoia

Teatro Manzoni, Pistoia

Teatro Manzoni, Pistoia

Lunedì 25 gennaio u.s. alle ore 17,15 al termine dei lavori della Commissione di selezione ( che opera a titolo gratuito), il presidente prof. Marco Cammelli (professore emerito- dall’ampissimo curriculum- dell’Università di Bologna)  ha consegnato al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo on. avv. Dario Franceschini la busta in cui era contenuto il nome della  Capitale Italiana della Cultura 2017, la città prescelta fra le nove città finaliste ( Aquileia, Como, Ercolano, Parma, Pisa, Pistoia, Spoleto, Taranto e Terni) è stata Pistoia, una scelta che ha destato una certa sorpresa anche in considerazione del fatto che  Aquileia, Pisa ed Ercolano sono anche Sito Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità. La città di Pistoia è stata insignita di questo, sempre più  prestigioso, riconoscimento  in base al dossier che ha presentato il quale  è stato ritenuto migliore degli altri sia per quello che già è in essere nella città toscana  che per  quello che ivi è già stato programmato per l’immediato e per il prossimo futuro nell’ ambito delle politiche culturali.  Pistoia così nel prossimo anno succederà a Mantova che è la  Capitale Italiana della Cultura per l’anno in corso. L’urbe toscana ha oltre duemila anni di storia ed investe nell’ambito culturale oltre il cinque per cento del suo bilancio, una cifra veramente ragguardevole se paragonata a moltissime altre importanti municipalità italiane di grande rilevanza storico-culturale. Chiaramente nelle aspettative di Pistoia vi è anche quella che tale riconoscimento implementi in loco i flussi turistico – culturali (e non solo) anche considerando la vicinanza al grande attrattore turistico rappresentato da Firenze la quale possiede, nel suo Centro Storico, uno dei più belli e visitati ( in assoluto a livello mondiale) Siti Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità e le giunzioni artistiche, architettoniche e culturali fra le due città toscane sono storicamente  molte e non trascurabili.

*Membro del Comitato Tecnico Scientifico dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco

di  Arnaldo Gioacchini *

A proposito della sospensione temporanea della struttura sociale di via Saffi

Il Professor Luciano Pranzetti

Il Professor Luciano Pranzetti

Riceviamo e pubblichiamo. Riflessione. Il caso c’è ed è inevitabile che se ne parli. Il mio intervento non entrerà, però, nell’argomento politico e nemmeno sulle responsabilità di qual che sia personaggio, Sindaco, funzionario o dirigente del gestore “Circolo over 60” perché, attenendomi ad una dichiarazione del Sindaco Bacheca, credo che sia necessario cogliere, in tutta questa vicenda una stranezza, un peccato originale diciamo, annidato in quella labirintica dimensione che è la burocrazia e la intima essenza dei regolamenti.

Afferma il Sindaco, in risposta ad una nota del PD locale: “Come da Regolamento comunale, nel momento in cui debbono essere elette delle nuove cariche sociali, non è accordato lo svolgimento di attività all’interno di esso Centro” (Civonline – Bacheca: dal PD solo inesattezze – 15/12/2015).

Ora, da questa dichiarazione si deduce che l’autorità comunale e l’ufficio competente hanno  rispettato, alla lettera, il dettato regolamentare di cui non facciamo carico ad alcuno in quanto si potrebbe dire ‘dura lex, sed lex’ – legge dura ma legge. Il mio intento, invece, è quello di evidenziare come, e quanto, quella nota inserta nel corpo della norma generale, sia l’assurdo peccato originale di tutta la vicenda che getta ombra non sull’Amministrazione in astratto ma, in concreto, sul buon senso degli amministratori.

Io ho fatto parte, con funzione di dirigente, di Associazioni debitamente registrate con sigilli notarili e accreditate presso gli Enti locali: Comune, Provincia, Regione e debitamente presso l’Ufficio delle Entrate. Nello Statuto di queste Associazioni non è mai apparso un articolo, né tanto meno un comma, in cui si dichiarasse la sospensione delle attività sociali in tempo del rinnovo delle cariche, rinnovo sia puntuale che ritardatario, come nel caso del Circolo Over 60.

Continuava, normale, la gestione delle attività, senza che da alcuno si intervenisse con blocchi, divieti o simili strumenti di coercizione. D’altra parte, permettendomi una similitudine, non mi sembra che in regime commissariale, un Comune cessi di operare la normale attività o il prosieguo di imprese  già avviate. E questo è talmente ovvio e logico che vien da definire, quella norma che il Sindaco cita, come vera ed autentica “norma vessatoria”, diremmo masochista, al di fuori di ogni pur necessaria formalità di ordine gestionale.

Perché a nessuno, in fase di istruttoria del regolamento, venne in mente di eccepire sulle logicità di questo vero e proprio catenaccio e sulla opportunità di applicare, a un Centro Sociale, siffatto vincolo?  Non si comprende, infatti, perché mai la gestione e lo svolgimento corrente delle iniziative – massime in questo periodo natalizio – debbano configgere con le parallele operazioni del rinnovo del Direttivo.

La vicenda rasenta, anzi, realizza in pieno quello che il grande avvocato romano, Cicerone, a proposito della letterale, puntigliosa applicazione della legge, registra come “summum jus, summa injuria” e, cioè: perfetta giustizia uguale a  perfetta ingiustizia o  ingiuria. Che è, infondo, quanto qualcun altro, duemila anni fa, con altre parole, affermava col dire che “la lettera uccide, mentre lo spirito dà la vita” (II Cor, 3, 6) che, tradotto in termini laici assimila lo spirito al buon senso e alla logica. E se il “sabato è stato fatto per l’uomo e non l’uomo per il sabato” (Mc. 2, 27) come ammonisce Cristo, non si vede perché un regolamento  debba essere stilato contro una struttura sociale, cioè l’uomo. Se ne conclude , infatti, una sproporzione tra l’inadempienza formale della dirigenza Over 60 e la sanzione applicata. L’esperienza ci dice che le norme debbono essere al servizio dell’uomo e non viceversa, perché, nella fattispecie della struttura di Via Saffi, il danno che ne vien fuori è tanto più amaro in quanto a risentirne sono delle persone, per lo più anziane, come il sottoscritto che in varie circostanze vi ha tenuto serate culturali, le quali non troverebbero difficoltà di sorta a passare qualche ora di svago e di sana attività mentre si svolgono le elezioni per il rinnovo delle cariche. Con questa sospensione “sine die”, tutti a casa?

Certo si è, che – e lo dico senza acredine ma con dispiacere – questo provvedimento mal si coniuga al tempo di Natale per il quale questo non è un bel regalo.

Cordialmente

Santa Marinella 16 dicembre 2015.                                                              Prof. Luciano Pranzetti

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