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Andrea Passerini sostiene la candidatura di Alessandro Battilocchio

In un comunicato stampa, l’ex consigliere comunale di Fratelli d’Italia, spiega i motivi per cui appoggia la candidatura di Alessandro Battilocchio al collegio uninominale alla Camera dei deputati.

Andrea Passerini

“Il nostro territorio – dichiara Passerini – avrà, quindi, la possibilità di eleggere Alessandro Battilocchio alla Camera, e di essere rappresentato da uno dei politici più disponibili, concreti e dinamici, oltre che da un uomo impegnato socialmente e sensibile verso le esigenze culturali e solidali della collettività.
Posso affermare, come amministratore locale e come professionista operante nell’elaborazione progettuale, di aver sempre avuto il supporto dell’esperienza internazionale, della reti di contatti e della capacità amministrativa di Alessandro. Insieme a lui, siamo riusciti a far approvare oltre 30 progetti negli ultimi 5 anni, attraendo finanziamenti europei, ministeriali, regionali, e stabilendo proficue sinergie con enti pubblici e privati. Oltre a rendere possibile la realizzazione di importanti opere pubbliche, come la riqualificazione dei fossi e il recupero strutturale di edifici scolastici, la nostra azione è servita a stimolare l’attività del mondo associativo, ad incidere positivamente sullo sviluppo socioculturale e a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’educazione civica e la sostenibilità ambientale.
Sono certo che i cittadini sceglieranno di “cambiare passo” con Alessandro, e sapranno premiare la sua competenza e la sua politica concreta ed attenta alle esigenze del territorio, distinguendole da quelle di chi oggi amministra palesando una mancanza di esperienza, decisionismo e visione sistemica (esempi lampanti i governi 5Stelle al Comune di Roma o di Civitavecchia: città in cui si assiste alla paralisi dei settori delle opere pubbliche e dell’urbanistica, e alla difficoltà di avanzare progettualità e collaborazioni valide).
Ricordo che il voto per eleggere Battilocchio alla Camera dei Deputati, nel collegio uninominale, si esprime sulla scheda Rosa, semplicemente barrando il simbolo di uno dei partiti che sostengono Alessandro in questo suo/nostro impegno politico”.

Cuori Santa Marinellesi: “basta Grandi Opere. Ci sono interventi più urgenti” La neonata organizzazione politica propone interventi per lo sport, la viabilità e il decoro urbano

Giorgia Mulargia, “Cuori Santa Marinellesi”

Le Grandi Opere non sono una priorità per la città: esistono strutture e servizi importanti, ma ormai lasciati all’abbandono. Così si esprime in un comunicato stampa la neonata formazione politica Cuori Santa Marinellesi, facente parte della galassia dei Cuori Italiani.

“Oggi è davanti agli occhi di tutti che, sia per motivi burocratici che tecnici, anche gravi, delle Grandi Opere restano ancora un cantiere aperto in Via delle Colonie e un edificio chiuso al posto della tanto agognata piscina comunale, oltre a fiumi di polemiche per costi e risultati”: da queste premesse, il gruppo, con a capo Giorgia Mulargia, sottolinea la necessità di ristrutturare gli impianti sportivi come il campo di calcio comunale e le altre infrastrutture adiacenti, come il palazzetto, il campo di allenamento o le palestre scolastiche.

“Una situazione – specificano i Cuori – che costringe gli sportivi della città, amatori e professionisti, a doversi rivolgere ad altre strutture nelle città vicine.

Tutto questo però potrebbe essere risolto: serve la volontà politica di focalizzare le risorse a disposizione verso la ristrutturazione di queste opere, non minori, la cui assenza ha dimostrato ineluttabilmente la loro fondamentale rilevanza al pari della viabilità cittadina”.

Una frase che fa pensare che la giovane organizzazione sia consapevole delle difficoltà economiche in cui versa la città, ma che secondo loro, non sia una scusa per non cercare soluzioni.

La Grande Opera più discussa è proprio limitrofa al campo sportivo: Via delle Colonie. I Cuori Santa Marinellesi, fanno presente che, visto l’ormai percorribilità della strada al traffico automobilistico, forse sarebbe il caso di far tornare a senso unico Via IV Novembre, visti i grandi disagi che la stretta strada che fiancheggia la ferrovia causa al traffico e ai residenti.

Dito puntato anche contro il verde pubblico: non solo viene mossa una critica alla gestione dei parchi, ma si sottolinea come potrebbe essere il caso di sostituire pini, palme e tamerici, buoni solo ad attirare insetti e a distruggere strade e marciapiedi con le loro radici. Vengono proposte piante più facilmente mantenibili come l’albero del pepe o le sterlizie giganti.

“Bisogna avere maggior amore per la propria città, – fa presente il gruppo di Mulargia – per capire che il primo biglietto da visita di qualsiasi municipalità sono le proprie strade: le nostre sono spesso sporche, rotte, piene di buche, principalmente con vecchi marciapiedi mal gestiti e prevalentemente senza alcuna forma di ombreggiatura e spesso buie o poco illuminate per lunghi tratti”.

“Esistono soluzioni – concludono – che sono in grado di coniugare la necessità di risparmiare sulla spesa pubblica, con il decoro e la volontà di risolvere annose problematiche: è una questione di volontà politica. Dare il giusto input a chi deve mettere in opera i lavori pubblici, basandosi sulle risorse a disposizione”.

Scontro tra Tidei e Bacheca: chi ha la colpa del disastro? I due politici si accusano vicendevolmente di aver creato i problemi della città

L’On. Pietro Tidei (PD)

Un nuovo scontro tra Pietro Tidei e Roberto Bacheca: oggetto del contendere è la dura critica mossa dall’Onorevole del PD tramite un comunicato stampa nei giorni scorsi che punta il dito sui dieci anni di amministrazione di centro destra.

La reazione, ovviamente, non si è fatta attendere in questa battaglia tra il sindaco uscente che sicuramente non si presenterà alla poltrona di Via Rucellai e il deputato Dem che forse sarà candidato a Santa Marinella, sempre che non si decida diversamente come a Cerveteri.

Tidei elenca dodici punti, non proprio nuovi alle cronache: l’inagibilità delle strutture sportive, quella delle strutture scolastiche, con un curioso riferimento a suore che attendono il pagamento di affitti da parte dell’Ente, e lo stato di abbandono delle sedi comunali. Perfino le nuove balaustre di via delle Colonie, oltre ovviamente a puntare il dito contro i lavori sulla stessa via. Non sfuggono Minghella, definito “il cantastorie assessore al bilancio [che] vanta crediti che mai arriveranno nelle casse comunali” e i 20 milioni di debiti a bilancio, oltre a criticare l’operato della società di riscossione del Comune, Municipia. Perfino il dirigente all’ambiente, definito “super pagato”, ma che svolgerebbe l’incarico solo due volte a settimana. Vengono citati creditori che battono cassa e il sito oscurato, dichiarato “strapagato”.

Poi viene citato un certo “Eco Mostro” della Italcementi di cui Tidei sembra augurarsi l’abbattimento totale: forse si tratta del Cementificio Cerrano, edificio che almeno per i tre complessi anteriori, è notoriamente vincolato dalle Belle Arti in quanto edificio storico industriale risalente ai primi del ‘900 e in stile floreale.

Infine un velato accenno alla situazione dell’ex-Fungo e un conclusivo “Questo e tanto altro ancora sarà l’eredità che questa amministrazione lascerà ai futuri amministratori che si dovranno accollare il grande peso delle responsabilità che non sono loro, ma di chi irresponsabilmente li ha preceduti”.

Roberto Bacheca

Bacheca risponde girando al mittente la maggior parte dei punti come la piscina comunale il cui stato di salute ci si augura venga risollevato con l’aiuto del CONI, al quale si pensa di cedere anche il campo sportivo, mentre si assicura che le infiltrazioni d’acqua al palazzetto sono risolte dopo la riparazione del tetto. Il sindaco garantisce anche che il problema alla scuola Vignacce è in fase risolutiva.

“Per evitare ulteriori figuracce all’On. Tidei – conclude Bacheca – preferisco non rammentare tutte le problematiche che ci ha lasciato in eredità durante la sua gestione, ma che i cittadini ricordano benissimo, viste le sonore batoste elettorali che lui e i suoi sbiaditi “compagni” del PD hanno raccolto negli ultimi anni a Santa Marinella”.

In sostanza uno scontro basato sul passarsi la responsabilità tra chi ha causato cosa in città, ma che lascia da una parte il dubbio che Tidei conosca davvero il territorio santamarinellese e dall’altra il dubbio che Bacheca possa davvero rispondere per le rime al deputato uscente. In entrambi i casi non si capisce se il lascito di questa amministrazione non diventerà semplicemente il calendario d’intenti per il candidato PD alle prossime comunali.

PD: la città sprofonda nel degrado e la giunta Bacheca continua a fare danni

Una sorta di bollettino di guerra, quello diramato dal PD di Santa Marinella, dove in un colpo solo tutti i mali della città vengono enunciati, vecchi e nuovi. Tutti abbastanza noti.

I più recenti sono quelli che investono in pieno il nuovo assessore Roberta Pasetti, che ha preso il posto della dimissionaria Rosanna Cucciniello: “Erano usciti sulla stampa con i soliti proclami – attacca il PD –, questa volta relativi ai lavori delle nostre scuole, invece ad anno scolastico già iniziato i lavori non sono terminati, il riscaldamento della Carducci non funziona e non sappiamo se e quando funzionerà, Vignacce è ferma al palo e registriamo ulteriori disagi. Gli scuolabus ancora non ci sono, sulla mensa buio totale, mancano gli insegnanti di sostegno. Il neo assessore Pasetti ammette le responsabilità del comune ma nonostante si sia insediata da poco in pieno stile Bacheca2.0 scarica le colpe sul ministero”.

Di seguito, gli strali del partito di Andrea Bianchi cadono sulla situazione idrogeologica che si è manifestata con gli ultimi piovaschi: in poche ore di pioggia tutte le criticità della rete idrica e fognaria si sono evidenziate. Strade allagate, tombini intasati, fossi non puliti, soprattutto a Santa Severa, ma anche in altre zone del comune, a Santa Marinella. Una situazione che il PD ricorda essere stata documentata con immagini che i cittadini hanno pubblicato soprattutto sui social network, correlate di commenti feroci e spaventati contro l’immobilismo dell’amministrazione comunale.

Infine, il dito viene puntato sulle gare d’appalto, da quella finalmente avviata dopo mesi di lunga attesa sulla gestione dei rifiuti urbani che il PD definisce “bando capestro” che vincolerà le future amministrazioni a sborsare 30 milioni di euro in 7 anni, alla scelta di indire il project financing per lo stabilimento Perla del Tirreno, di proprietà comunale.

Ovviamente non viene dimenticata la situazione delle strutture sportive e il cantiere di Via delle Colonie “la cui vergogna rimarrà nella storia della città”.

Perfino una voce di corridoio viene riportata nel comunicato del Circolo Carlo Benci: “Tra l’altro giunge voce che la neo segretaria generale se ne stia per andare […]” e si spingono ad affermare, alla luce delle recenti dimissioni di più figure chiave dell’amministrazione cittadina, che “la verità è che stanno scappando tutti perché hanno capito che qui i problemi stavolta sono seri e rivestono anche preoccupanti aspetti giuridici”. Dichiarazione questa che il consigliere Minghella ha più volte smentito in consiglio comunale, affermando che le motivazioni delle dimissioni di segretari e responsabili sono da ricondursi a motivi personali e di carriera.

Infine una stoccata a uno dei cavalli di battaglia dell’amministrazione: il recupero dell’evasione dei tributi, soprattutto alla luce di tutte le polemiche sorte attorno all’approvazione degli equilibri di bilancio, anche con ben tre pareri negativi dei revisori dei conti. “Proprio il recupero dell’evasione crea non pochi problemi ai cittadini – scrive il PD – che si vedono presentare cartelle da pagare relative al 2015 che magari hanno già pagato. Ovviamente se per caso ti sei perso la ricevuta dovrai pagare nuovamente a meno che tu non riesca attraverso altre strade a recuperare traccia del tuo pagamento”.

Di fatto, tutto il comunicato del Circolo Benci ruota attorno a un assurto fondamentale: perché l’amministrazione Bacheca vuole tanto male a Santa Marinella da continuare a fare danni?

Statuto comunale: bocciatura completa da Il Paese che Vorrei

A pochi mesi dalla fine naturale della giunta, dopo la lunga bagarre sorta attorno agli equilibri di bilancio, l’attenzione inizia a spostarsi verso il travagliato nuovo statuto comunale: documento che, nei consigli comunali recenti, ha attirato talmente poco l’attenzione dell’assise al punto da dover rimandare la votazione per l’assenza del numero legale durante l’ultima seduta.

Questa sensazione è stata recepita dal comitato civico Il Paese che Vorrei, che la stigmatizza in un comunicato, dopo aver ricevuto una bozza del documento: “Quanto è stato fatto appare piuttosto come una forzatura opportunistica di pochi membri dell’amministrazione con il beneplacito svogliato del sindaco Bacheca”.

Un parere negativo a tutto tondo, su alcuni aspetti, non certo secondari.

Sottolineando la rarità dell’occasione di modifica di un documento importante come lo statuto, il comitato in primo luogo critica il mancato coinvolgimento della cittadinanza: “Lo Statuto dovrebbe essere l’atto fondamentale attraverso cui un Comune si dà delle regole trasparenti per delineare le finalità generali dell’azione politica e per incrementare l’efficienza della gestione e dei servizi amministrativi. Questo, naturalmente, quando non è relegato a vuoto atto formale”.

Ma i punti ritenuti più critici del testo sono sostanzialmente tre: la poco sentita necessità di un capogruppo per ogni lista rappresentata in consiglio; il rapporto dell’ente comunale con fondazioni e società per azioni; e le regole sull’edilizia concordata che restano immutate.

Se la questione dei capogruppo viene bollata come novità talmente marginale da poter fare su di essa al massimo qualche battuta di spirito, gli altri due argomenti creano al comitato non poche preoccupazioni.

“Certamente, – scrivono nel comunicato – quella di supplire a carenze di funzioni e di servizi attraverso il ricorso alle risorse economiche di Fondazioni e di Società per azioni è tendenza generale. Ciò testimonia la triste resa degli enti pubblici, non più in grado di rispondere alle esigenze, spesso anche primarie, dei cittadini. Non stupisce che i nostri amministratori, dopo averci portato sull’orlo del default, si allineino senza remore a questa tendenza. Ci saremmo aspettati, però, che il Comune prevedesse almeno specifici dettami improntati alla massima trasparenza visto come, in altri contesti, il rapporto con fondazioni e S.p.a. ha rivelato ambigue commistioni tra apparati politici e interessi privati”.

Altrettanto dura l’opinione riguardo all’edilizia concordata, dove, tra il vecchio e il nuovo statuto, nulla cambia: “Sarebbe stato opportuno introdurre un Regolamento che prevedesse puntuali requisiti a tutela dell’interesse collettivo, una maggiore partecipazione delle Commissioni Consiliari nella fase di decisione e un più ampio coinvolgimento dei cittadini”.

La stoccata finale è su quello che il nuovo statuto non introduce: “[…] è proprio sugli strumenti di democrazia partecipata che lo Statuto rivela le sue lacune più gravi. […] Invece di procedere a modificare lo Statuto, non potevamo cominciare con il redigere i Regolamenti, citati ma inesistenti, che rendono molte delle direttive enunciate nel testo inattuabili”?  

“Si è preferito – conclude il comunicato di Il Paese che Vorrei – specificare e ampliare in astratto le finalità del Comune. Adesso che a fine mandato non c’è più il rischio di doverle perseguire concretamente, la maggioranza snocciola generici obiettivi tra i quali spicca un rinnovato interesse per la floricoltura”. 

SOS firmato “ Il Paese che Vorrei”: la spiaggia del 58, buona la barriera ma danneggiati i cittadini.

Secondo il Paese che vorrei si tratta di un lavoro fatto male in cui le attività economiche sono a rischio, la godibilità della spiaggia libera è compromessa e la costa ha subito un danno paesaggistico e ambientale.

 L’appello nasce successivamente all’incontro che gli stessi hanno avuto con le titolari dell’edicola al km 58 e del vicino chiosco la Sassola che hanno chiesto visibilità per stimolare un intervento che fronteggi i crescenti problemi creatisi a seguito della costruzione delle scogliere anti erosione. Purtroppo, il problema della costa al km 58 non è circoscritto al danno economico diretto subito da queste attività commerciali.

“L’intervento, in sé, è efficace – esordiscono –  la barriera rompe le onde, la statale è salva, l’ANAS può essere soddisfatta. Non si può dire altrettanto della comunità di S. Marinella, ma la  costruzione della barriera, eseguita nel 2004 per proteggere l’Aurelia dall’erosione, ha cambiato il volto di una delle insenature più belle di S. Marinella (che ospita anche la villa di Rossellini e un ponte romano). Il collocamento di una barriera artificiale superficiale a meno di 20 metri dalla costa, ha devastato la baia; le attività economiche sono in sofferenza, la gradevolezza di una delle poche spiagge libere del nostro comune è compromessa, i surfisti hanno perso uno degli sport più frequentati, la costa ha subito un danno paesaggistico e ambientale.

La massicciata sta provocando un grave fenomeno di ristagno dell’acqua. A parte il concreto rischio della diffusione di alghe tossiche, il risultato è che l’acqua è poca e ferma, le alghe si accumulano, fermentano e puzzano. La barriera inoltre, per altezza e dimensione, ostacola anche il ricircolo dell’aria.  Non soffia un alito di vento e sdraiati sulla sabbia, non si vede il mare. Inoltre, a destra della Sassola, c’è un fosso il cui sfogo a mare è attualmente insabbiato. Non stupisce quindi che, in piena estate, la spiaggia fosse quasi deserta.

Leggermente meno grave la situazione sul versante del ristorante il 58. L’unico varco realizzato nella massicciata consente un minimo, solo un minimo, di ricambio dell’acqua e di ventilazione.

Dunque la domanda che essi pongono è la seguente: “La necessità di proteggere la statale era e resta incontestabile ma i danni collaterali per la comunità erano inevitabili? – e proseguono – al tempo dei lavori, gli allora concessionari chiesero, inascoltati, che si commissionasse uno studio di Valutazione di Impatto Ambientale prima di effettuare qualsiasi intervento e una soluzione antierosione integrata a criteri di sviluppo turistico e valorizzazione e tutela ambientale. Si sollecitava anche una reale concertazione con i soggetti interessati. Si chiedeva di non essere lasciati soli. Purtroppo, l’Amministrazione comunale non volle o non fu capace di commissionare una seria valutazione sul possibile impatto dell’intervento e negoziare con la Regione i requisiti dell’opera necessari alla difesa del nostro patrimonio costiero e delle attività economiche ad esso collegate. Ci si aspetterebbe che un’amministrazione comunale si facesse attore delle scelte da effettuare sul proprio territorio. Che potesse far sentire la propria voce, ossia quella dei propri cittadini, per tutelare al meglio il paesaggio, le attività economiche e le opportunità di fruizione dell’ambiente” Continua duro l’attacco verso le amministrazioni che negli anni si sono succedute: “La protezione del muro di contenimento dell’Aurelia poteva essere realizzata tramite la posa in opera di una barriera soffolta che, posta all’opportuna distanza dall’arenile, avrebbe smorzato la violenza dell’onda preservando il movimento di correnti di superficie, la godibilità del tratto di costa e la visione dell’orizzonte (essendo realizzata sotto il livello del mare). Invece no. L’amministrazione di allora, come quella di oggi, in un intervento di questo genere non vede altro che la possibilità di delegare ad altri oneri, scelte e decisioni; in funzione di questa deresponsabilizzazione, è disposta a lasciare che uno dei pochi tratti di spiaggia libera nel nostro comune si trasformi in un acquitrino maleodorante.”

“Ma non è troppo tardi per intervenire – conclude il Paese che vorrei –  la barriera potrebbe essere modificata ma il disinteresse si protrae a tutt’oggi, anche sul fronte del decoro ambientale. Infatti, tutta la zona d’accesso meridionale al nostro comune versa nell’abbandono. L’orologio della rotonda, danneggiato da un temporale, non è stato né riparato né rimosso, la struttura rugginosa e cadente della fermata degli autobus troneggia in mezzo ai rifiuti, il ponte romano giace soffocato dalle sterpaglie, i muri e i segnali stradali vandalizzati fanno bella mostra di sé offrendo una prima impressione assai poco attraente di S. Marinella. Abbiamo atteso la fine della stagione estiva per non scoraggiare i già pochi fruitori dell’arenile ed evitare polemiche sul darsi la zappa sui piedi ma è evidente che il nostro territorio ha bisogno di ripartire da zero. L’intervento effettuato al km 58 va rivisto; non possiamo dare per persa una della nostre baie più belle.  Molte altre aree soffrono di analoghi problemi, legati all’abbitudine di mettere toppe estemporanee quando invece avrebbero bisogno di essere ripensate nella loro totalità. I soldi sono pochi ma dobbiamo deciderci a invertire la rotta. Tutto il nostro territorio ha bisogno di interventi di risanamento e riqualificazione, indispensabili se, nei fatti e non solo nelle chiacchiere, si vuole concretizzare un vero rilancio turistico ed economico della ex Perla del Tirreno.

Bilancio: tutti contro la giunta dopo il parere contrario dei revisori Tra diffide e girate di spalle, lo scontro iniziato tra Tidei e Minghella si fa caldo coinvolgendo tutti

Il Consigliere delegato al Bilancio e Tributi Emanuele Minghella

Lo scontro tra Emanuele Minghella e Pietro Tidei sorto dalla lettera aperta pubblicata sui giornali dal consigliere santamarinellese non cenna a scemare e, anzi, si arricchisce di nuovi attori in quella che sembra essere diventata la diatriba dell’estate della Perla del Tirreno.

Questa mattina, i primi a spalleggiare a spada tratta Minghella sono stati proprio i membri della giunta comunale di Santa Marinella che tramite un comunicato stampa ufficiale si sono detti stupefatti dell’attacco al consigliere delegato al bilancio, definito “terrorismo mediatico” esercitato dal PD tramite gli organi di stampa.

“Non ci siamo mai nascosti, in special modo in questo ultimo periodo, sulle difficoltà che il nostro Comune sta attraversando dal punto di vista finanziario – affermano – ma gli attacchi del Pd, oltre ad essere demagogici e pretestuosi, raccontano una situazione che non corrisponde alla realtà”.

“I servizi primari ed essenziali sono e saranno sempre garantiti, la macchina amministrativa continua e continuerà a lavorare affinché questa fase venga presto superata, attraverso una forte azione di recupero dell’evasione già programmata, attraverso scelte amministrative e politiche mirate al contenimento interno della spesa e attraverso nuove formule di recupero crediti, che ci consentiranno di mantenere invariate le imposte locali”.

Niente nuove tasse, dunque, garantiscono da Via Rucellai.

Di rimando però il PD contrattacca con la pubblicazione di un comunicato dove si parla nuovamente di bilancio, questa volta appoggiandosi sull’ultimo documento prodotto dai revisori dei conti comunali e diffuso ai consiglieri: “Dettagliato il parere n.32 dei revisori dove si prende atto che  l’anticipazione di tesoreria e la consequenziale situazione di cassa abbiano assunto criticità strutturali. Inoltre fa notare come le utenze di acqua, energia elettrica, carburante, gas ecc.. vengano fornite senza il preventivo impegno di spesa in quanto carente del visto contabile. Afferma che la gestione di cassa si trova in disequilibrio e per finire afferma che l’ente non ha capacità di riscossione dei crediti residui e dei crediti derivanti dalla gestione di competenza”.

“Se si persiste su questa linea inoltreremo già da martedì dettagliato esposto alla corte dei conti, ci rivolgeremo al prefetto e contestualmente chiederemo un ispezione del MEF”. E confidano nelle pronte dimissioni di tutta la giunta, ideando perfino un hashtag: #liberasantamarinella.

Il PD locale viene spalleggiato e anticipato negli intenti dai consiglieri Fronti e Ferullo: “È naufragato anche l’ultimo tentativo di salvare la ciurma, con azioni bocciate da tutti gli organi di controllo e indirizzo amministrativo, la delibera degli equilibri di bilancio, prima volta a memoria d’uomo, ha incassato il parere negativo dei Revisori dei Conti.

Non poteva essere altrimenti, una delibera che non garantisce l’equilibrio finanziario ed è in contrasto con la relazione fatta dallo stesso Minghella un mese prima e che ci porterà dritti dritti al dissesto finanziario”.

Alfredo de Antoniis (NCS Santa Marinella)

Infine c’è chi gira le spalle pubblicamente: Noi con Salvini Santa Marinella prende formalmente le distanze dalla giunta e da chi tra i consiglieri lunedì voterà il bilancio.

“Se oggi le spese hanno superato le entrate – scrivono – è perché il padrone di casa (il Sindaco, n.d.r.) non ha saputo gestire le uscite, oltre che i suoi inquilini di palazzo incoscienti, hanno fatto progetti per oltre un milione di euro, progetti faraonici e non, che non sono stati e mai saranno realizzati, distruggendo altresì le poche strutture funzionanti che avevamo nel paese”.

“Oggi davanti alla resa dei conti da buon fuggitivo quale è, e noi lo conosciamo bene, lascia parlare gli altri, mentre lui aspetta che arrivi il 31 luglio, sperando che Minghella ci metta la faccia e risolva questo problema della non candidabilità per i prossimi 10 anni a chi si fa responsabile di mandare un comune a vocazione turistica in default”.

Anche NCS fa un appello ai consiglieri di maggioranza di “dimostrare di voler bene alla città”.

Come si concluderà lo scontro? Il momento dell’incontro si avvicina: il fatidico lunedì 31 luglio alle 14:30 presso via dei Gladioli, luogo ormai preposto ai consigli comunali, non avendo, tra l’altro, la nostra città neanche una sala consiliare.

PD di Santa Marinella risponde a Minghella: “dimettiti”

Il Consigliere delegato al Bilancio e Tributi Emanuele Minghella

Il PD di Santa Marinella risponde alla lettera aperta del consigliere Emanuele Minghella in merito alla vicenda delle dimissioni di D’Este Orioles e del presidente dei revisori contabili del Comune di Santa Marinella.

Il PD sottolinea subito che la scelta di attingere proprio dalle dichiarazioni di Minghella del maggio scorso è voluta, visto la gravità della situazione attuale: “perché non dovremmo farlo? Le sue dichiarazioni sono così chiare e precise nel descrivere il grave stato finanziario del nostro comune che nulla abbiamo da aggiungere, ha già detto tutto lui. Difatti nella sua lettera aperta esordisce dicendo “Premettendo che non sono di certo entusiasta delle scelte prossime che andremo a fare nel Consiglio Comunale del 31 Luglio” Bene! Crediamo nel modo più assoluto che non sia entusiasta, chi lo sarebbe davanti ad un simile sfacelo”?

A Minghella viene fatto notare come egli stesso punti il dito contro le precedenti amministrazioni di Centro Destra, come quella di Bordicchia e la prima giunta Bacheca, ma soprattutto sottolineano quanto sia scontato accusare dello stato attuale il Fondo di Solidarietà, con cui hanno a che fare ormai tutti i comuni limitrofi che, però, affermano al PD, non versano nella stessa situazione di Santa Marinella.

Il PD si pone delle domande anche sulle scelte di D’Este Orioles e Bonura: sul primo si domanda quanto costerà alle casse comunali il rientro in servizio protempore del dirigente a metà col Comune di Montalto di Castro; mentre sul secondo ironizza sulla destinazione. Che sia Messina, dove si prospetta una soluzione dei conti molto simile a quella preventivata da Minghella?
“Il vero punto della questione politica è l’atteggiamento” dichiarano al PD: Minghella e la giunta intera sarebbero dovuti essere maggiormente collaborativi. Avrebbero dovuto dimettersi, vista la situazione, e lasciare i loro suggerimenti nelle mani di un commissario e lasciare l’incarico.

“Vi siete inerpicati in opere pubbliche che non vedono luce i cui costi sono aumentati in corso d’opera. Insomma caro Minghella, noi come PD locale siamo assolutamente certi della sua buonafede, come potrebbe non essere così visto che il documento da lei citato e incollato anche su Facebook dice esattamente quello che stiamo dicendo noi. Caro Minghella stiamo dicendo la stessa cosa, solo che noi vi stiamo chiedendo un atto di onestà e quindi farvi da parte lasciando che vista la situazione sia una figura sopra le parti a far da garante di tutti noi. Mentre la vostra posizione è quella di far passare questo provvedimento e tirare avanti fino alla fine del mandato”.

Un out-out sul paventato accesso al Fondo di Rotazione che prevederebbe anche il ridimensionamento del numero dei dipendenti comunali.
Infine il PD rimanda allo stesso invito fatto da Minghella: al consiglio comunale del 31 luglio, auspicando che venga realizzato in maniera tale da permettere la più alta partecipazione pubblica possibile.

Giorgia Mulargia: “i cittadini meritano risposte vere”

Giorgia Mulargia

“Chi si candida alle prossime elezioni?
Chi sarà il prossimo sindaco?
Per chi ti candidi?”

Queste sono le domande che i cittadini della Perla del Tirreno rivolgono a Giorgia Mulargia che prosegue: “Negli ultimi tempi molte sono le domande che mi pongono i cittadini di Santa Marinella spaesati da quello che vedono in città. La mia risposta più ricorrente è: per che cosa ci si dovrebbe candidare alle prossime elezioni?”

“Dopo quasi 5 anni di vita politica penso che chi ha conoscenza della macchina amministrativa, chi ha onestà intellettuale, e chi vuole una città diversa, debba scendere in campo in un civismo serio, staccato dalle logiche che si spartiscono il voto elettorale attraverso le solite liste politiche, che tendono a nascondere il talento che potrebbero avere molti nostri concittadini che senza l’amicizia di qualcuno non riescono a scendere in politica e di conseguenza a non poter realizzare un territorio a misura d’uomo perché governato da noi cittadini, tutti impauriti da battute come: tu non hai mai fatto politica, non potresti mai”.
“Gli ultimi tempi invece ci hanno mostrato che non ci sono supereroi della politica. L’esempio di Ladispoli è lampante,quando cittadini onesti pieni di coraggio e si, anche di voglia e competenza, ognuno nel proprio ambito, se uniti possono vincere e gettare le basi per un futuro diverso e certamente più entusiasmante della solita manfrina fatta da decenni di finti scontri e accordi alle spalle degli elettori.
Tutte le risposte alle domande che mi vengono poste non riesco a darle, ma sinceramente un impegno che sento di avere verso la mia città lo posso svelare.
Io tempo fa’ non ho avuto paura di mettermi in gioco anche rischiando di fare brutte figure e per questo mio modo di essere, continuerò nel mio piccolo ad occuparmi della mia città cercando con tutte le mie forze di renderla più sicura, pulita, vivibile per tutti e più aperta a tutti i cittadini che siano uomini, donne, ragazzi o chiunque abbia bisogno del mio aiuto o umilmente solo di un consiglio”.

Giorgia Mulargia

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

ACP: il disinteresse per il campo sportivo costringe gli atleti ad allenarsi fuori città "Il Santa Marinella è stato costretto ad allenarsi a Civitavecchia"

Il campo sportivo di Santa Marinella.

La vittoria del Santa Marinella nel campionato di Calcio Promozione è stata un bel risultato sportivo dell’undici uomini cittadino, ma l’amaro di essere stati costretti a giocare di fatto, sempre fuori casa su campi presi in prestito in questi anni da altre squadre del comprensorio ha riacceso le polemiche politiche sulla situazione delle strutture sportive santamarinellesi.

“Un’altra città è possibile”, lista civica d’opposizione all’attuale maggioranza, sottolinea proprio il fatto che la squadra che rappresenta la città è stata costretta ad allenarsi a Civitavecchia, nel silenzio dell’amministrazione comunale che sorvola sulla situazione degli impianti di Santa Marinella e in particolar modo del campo sportivo.

“Ricordiamo che il campo è chiuso dal 2014 – scrivono da ACP in un comunicato – e che la sua ristrutturazione è già costata 85mila euro, almeno altri 30mila vanno ancora pagati, mentre ce ne potrebbero volere altri per rendere il campo nuovamente fruibile. La ditta incaricata di rifare il manto erboso, gli impianti e alcuni lavori in tribuna e spogliatoi, ha consegnato il cantiere ultimato lo scorso dicembre. A quanto ci risulta l’erba è stata tagliata una sola volta, e irrigata talmente poco e male da farla nuovamente deteriorare, oltre a far proliferare erbacce ovunque. Abbiamo chiesto al Sindaco perché l’erba non venga tagliata e i motivi di questo scriteriato comportamento con un’interrogazione appena protocollata. Lo chiediamo anche da queste righe, qualora non fossimo stati abbastanza espliciti”.

ACP si domanda “perché non sono stati ultimati i lavori per sistemare gli spogliatoi, con porte sfondate e divelte; chi deve svolgere questi lavori? E perché non sono stati stanziati fondi in tal senso?”. Vengono chieste risposte ufficiali, dal Sindaco e dagli assessori e delegati competenti, ma soprattutto si chiedono atti formali.

“Siamo andati a vedere il campo e la nostra impressione è che persistano degli avvallamenti: che siano ancora le conseguenze della decisione presa dagli assessori e dal Sindaco nel maggio 2015 di permettere la disputa di una gara di motocross sul campo impiegando camion, terra da riporto e ruspe sullo stesso? Ci chiediamo quindi se il rifacimento del campo è riuscito a riparare i danni, che non siamo noi a citare, ma il progetto di variante approvato dalla giunta del 2016”.

Una dura critica poi all’idea che il Comune possa dare in gestione il campo con l’obbligo nel bando di effettuare le migliorie: una soluzione definita da ACP come un

 “‘giochetto’ che avrebbe lo scopo di evitare di dover controllare l’effettivo andamento dei lavori”.

“La squadra di calcio merita il suo campo e gli atleti meritano la loro pista per allenarsi. – conclude il comunicato – La città intera merita i servizi che paga con le tasse, ma ciò che non merita un’amministrazione che in sol colpo ha devastato, mantenuto chiusi o non a norma tutti, ma proprio tutti i suoi impianti sportivi”.

Noi Cielo Azzurro: “Siamo stanchi di questa amministrazione”

Pino Galletti

Il movimento giovanile Noi Cielo Azzurro, guidato da Pino Galletti, muove nuove critiche all’amministrazione comunale: il programma elettorale di quattro anni fa diventa occasione per sottolineare duramente come la giunta Bacheca sia venuta meno ai propri propositi.

“Viviamo ormai da diversi anni in una completa anarchia politico-comunale: le numerose opere incompiute da parte di questa, ormai logora e insignificante, amministrazione hanno portato la nostra cittadina ai margini di tutte le altre realtà del comprensorio” – scrivono nel loro comunicato.

“A distanza di quattro anni da quel proclama elettorale possiamo renderci conto che quelle linee programmatiche sono rimaste su carta ,e ciò che con fatica era stato portato avanti nel primo mandato Bacheca è stato completamente abbandonato lasciando spazio alla totale incuria nei diversi siti sportivi, scolastici e turistici”.

Noi Cielo Azzurro afferma che “La misura è colma e va sicuramente svuotata per poter riempire un nuovo recipiente politico fatto di persone che condividono un unico e semplice scopo: riportare a Santa Marinella la cultura, lo sport e il turismo per permettere così ai cittadini di ritornare a quel sapore di antico dove l’aggregazione sportiva, culturale e turistica era il lievito di una riedente e solare cittadina balneare”.

Il disagio sociale affrontato dalla ex delegata Giorgia Mulargia

La delegata Giorgia Mulargia

Una lettera di riflessioni sull’educazione dei più giovani, il rispetto civile e civico verso gli indifesi inviata da Giorgia Mulargia, ex Delegata ai progetti sportivi di Santa Marinella, che si inserisce nella discussione degli impianti sportivi cittadini.

“Parlando di Sport, Salute e Politiche Giovanili si può discutere fino alla fine dei tempi – afferma l’ex Delegata -. Ognuno ha le sue idee e le sue ragioni: su alcuni aspetti, però, non basta confrontarsi, occorre necessariamente cambiare le cose. E in particolare, mi riferisco al mal costume di interessarsi dei nostri ragazzi e delle questioni di disagio sociale come, quando in una squadra di calcio giovanile ci si preoccupa di lasciare i più deboli a casa quando si vuol vincere un torneo, o peggio ancora una singola partita”.

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Passeggiata. Il Paese che vorrei: “Il project financing è illeggitimo e sbagliato” "Non crea servizi aggiuntivi al turismo o ai residenti e non offre nuove opportunità occupazionali"

Lo stabilimento “Perla del Tirreno”

“È un progetto sbagliato, perché non crea servizi aggiuntivi al turismo o ai residenti e non offre nuove opportunità occupazionali. È sbagliato perché espropria i cittadini della libera fruizione di un bene comune e lo privatizza in cambio di lavori di ristrutturazione che l’Amministrazione non si vuole prendere la briga di gestire. Questo non è un project financing, è la dismissione di un bene comune, è la resa dell’Amministrazione davanti alla propria incapacità gestionale”.

Duro attacco all’Amministrazione da parte di Il Paese che vorrei che ha organizzato una raccolta di firme per fermare il project financing sulla Passeggiata, proponendo come alternativa il progetto di una spiaggia attrezzata e con servizi, operativa 12 mesi l’anno.

Le critiche sono rivolte perché in un periodo di crisi economica e occupazionale ci si aspetterebbe un’azione amministrativa protesa a favorire l’incremento e l’accessibilità dei servizi a tutti e non solo a un privato che, forte della propria disponibilità economica, solleverebbe l’Amministrazione dalle proprie responsabilità.

“Questo improprio project financing non crea nulla che oggi non esista già e non persegue ciò che un’Amministrazione, degna del ruolo cui è stata delegata, dovrebbe realizzare”.

L’illegittimità è, secondo Il Paese che vorrei, dimostrata dal fatto che il project financing prevede che una zona demaniale possa seguire le sorti di una privatizzazione di fatto a venticinque o trent’anni. L’Amministrazione può disporre delle opere murarie poste sotto la passeggiata, ma “non è legittimo fare altrettanto con il tratto di arenile antistante” in quanto bene appartenente a tutti.

“Vogliamo una spiaggia attrezzata con servizi che possano coniugare qualità e controllo con la libertà di fruizione. Uno spazio che, aldilà dei mesi estivi dedicati alla balneazione, costituisca un polo d’attrazione tutto l’anno, attraverso la pianificazione di nuove attività e l’offerta di servizi per lo sport, la cultura e l’intrattenimento. Vogliamo un’offerta integrata al turismo che generi nuove opportunità di lavoro e investimento sul nostro territorio”, conclude Il Paese che vorrei.

Pranzetti, verde pubblico: “Tante aree devastate per incuria ed inciviltà”

Il Professor Luciano Pranzetti

Negli ultimi anni molti abitanti di Santa Marinella hanno espresso perplessità sulla gestione del verde pubblico ,trovando la città sporca e non all’altezza della sua vocazione turistica. In merito a tutto questo vogliamo dare voce ad un illustre santamarinellese che esprime la sua opinione sull’argomento. “Il verde pubblico? Non conosco tutte le aree in argomento ,ma posso parlare di quelle che osservo personalmente durante la mia  passeggiata  mattutina e, cioè, delle aiuole di Piazza Civitavecchia e di alcuni tratti erbosi che si estendono sulle scarpate che costeggiano la strada”. Continua a leggere

Rifiuti sempre più cari, nel Lazio spesa media di 330 euro a famiglia (+4,6%) e un quinto finisce in discarica. I nuovi dati dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva

NUOVA DISCARICA

NUOVA DISCARICA

Cresce ancora la tassa sui rifiuti nel nostro Paese: nel corso del 2016, una famiglia media italiana ha pagato 297 euro  (+0,4% rispetto al 2015). Media più alta nel Lazio con 330 euro per nucleo familiare, in aumento del 4,6% rispetto ai 316 euro del 2015: fra le province Roma è la più cara con 389 euro (-1,8%), Viterbo la più economica con 221 euro (+5,3%).

E se a livello nazionale la raccolta differenziata si attesta nel 2014 al 45,2% (+2,9% rispetto al 2013), nel Lazio si arriva al 32,7% (+6,2%), mentre lo smaltimento in discarica è in netta diminuzione al 20% (-26% su anno precedente).

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Lettera alla redazione, Pranzetti interviene sul Fontanile a Valdambrini

Volontari a lavori per ripulire il vecchio fontanile

Volontari a lavori per ripulire il vecchio fontanile

Redazione carissima: circa venti giorni or sono gli addetti comunali han provveduto alla decespugliazione dell’aiuola antistante il fontanile del lavatoio di via Valdambrini, il qual fontanile, già da oltre una settimana tracimava per il solito problema, l’ingorgo, cioè, di foglie e di varia immondizia che, puntualmente, occlude il tubo scolmatore. Effettuata la pulizia, il personale, senza affatto preoccuparsi del lago d’acqua che dall’invaso tracimava sulla strada, ha caricato attrezzi e cose lasciando sull’aiuola un vistoso cumulo di sterpaglia e di sfridi frammisti a plastiche, lattine e cartacce varie. Ho segnalato la cosa ai responsabili dell’Amministrazione ricevendo una risposta con cui mi si assicurava pronto intervento. È trascorsa una settimana: il cumulo di immondizia sta ancora lì e il fontanile trabocca indisturbato per la strada con evidente sollazzo dei pedoni sottoposti ad estemporanee docce fangose che sprizzano dalle auto in transito, e con buona pace del manto stradale che appare come zona bombardata. Non è un bel biglietto da visita per la . . .Perla del Tirreno. Un suggerimento: sarebbe il caso di porre, alla sommità dello scolmatore, una gabbietta sferica e reticolare che permetterebbe, sempre e facilmente, il deflusso dell’acqua.

Cordialmente

Prof. Luciano Pranzetti

Anche quest’anno Santa Marinella brilla nella “Repubblica delle Lettere”

Il Professor Luciano Pranzetti

Il Professor Luciano Pranzetti

Cara Redazione: anche quest’anno Santa Marinella brilla nella “Repubblica delle Lettere”. Nella XXIII edizione del “Premio Nazionale di Poesìa – Santa Teresa 2016” (Rosignano Solvay),il noto scrittore e poeta Giovanni De Paulis ha spuntato, su un agguerrito lotto di concorrenti, la segnalazione d’onore per la sua composizione “La nostra chiesa”. Una lirica con cui l’autore passeggia, senza calpestarli, sui ricordi di quello spazio libero dove era solito girovagare con la brigata dei suoi amici di un’età scomparsa. Pini, olivi, mandorli, lecci che un giorno scomparvero per far posto alla chiesa parrocchiale di San Giuseppe. Il poeta, con finissima arte, legando concetti, idealità, figure plastiche, delicate, con rime di perfetta riuscita, traccia e percorre a ritroso il viottolo della memoria con l’immagine dell’agile campanile che svetta tra  il verdore dei pini di villa Maggini, Simonetti e Staderini e che annuncia, con lo squillo delle campane, le ore della giornata e della vita. Ma, con perfetta scelta ideale, egli conclude che la perduta “casa” delle sue escursioni  infantili, quella nostalgìa che fascia i suoi ricordi, val bene la casa del Signore.

Prof. Luciano Pranzetti

 

LA NOSTRA CHIESA

 

I

Dalla panchina, sotto il porticato,

osservo il vïavai della gente,

saluto tutti un po’ distrattamente:

l’amico, il conoscente, l’immigrato.

 

A un certo punto vedo sopra i tetti

quel campanile, alto alto e bello,

che spunta sopra villa Simonetti

e i pini secolari del castello.

 

Che scena! Che visione celestiale!

Sembra una bella tela pitturata

da un paesaggista pratico e geniale

oppure dal pennello d’una fata.

 

E penso al gran dolore che ho provato,

quando che ero solo un ragazzino,

quel triste giorno che non ho trovato

il paradiso ch’era quel giardino.

 

II

pieno di piante e penetranti odori,

specie quand’era in fiore a primavera,

e con l’arcobaleno dei colori

ci regalava gioia, gioia vera.

 

Ma un brutto giorno, escavatori e pale,

distrussero impietosi quell’incanto

per costruir la chiesa parrocchiale.

Quel giorno, mi ricordo, ho quasi pianto.

 

Ma poi quel gran dolore che ho patito

s’è trasformato in un piacere immenso,

ed il motivo vero l’ho capito

provando una gran gioia, se ci penso,

 

perché a quel parco che donava amore

e al bel giardino che ora non c’è più,

fu d’obbligo concedergli l’onore

di diventar la casa di Gesù

Giovanni De Paulis

 

“Degrado e pericolo presente a Santa Severa” la lettera di un cittadino

20160815_174128Buonasera Signor Sindaco e Architetto Bronzolino,
Vi scrivo (a nome di più persone) per segnalarVi,come lo scorso anno, una situazione di DEGRADO nonchè di PERICOLO presente a Santa Severa, Lungo Mare Pyrgi altezza civico 32 – 40 adiacente Pino a Mare;

Già lo scorso anno dei bambini si erano fatti male con i ferri arruginiti presenti lungo il marciapiede che conduce al mare, non escludo che sia avvenuto anche quest’anno o che possa capitare dato che la situazione è peggiorata.

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Lettera alla redazione dal professor Pranzetti

Il Professor Luciano Pranzetti

Il Professor Luciano Pranzetti

Cara Redazione:

“Non altrimenti fatto che d’un vento

impetüoso per gli avversi ardori

che fier la selva, e sanza alcun rattento

li rami schianta, abbatte e porta fori.

Dinanzi va polveroso va superbo,

e fa fuggir le fiere e li pastori”. (Inf. IX, 67/72).

Questi sono i versi che mi vennero in mente ieri quando, per l’ennesima ripetuta volta, sotto il soffio gagliardo d’un estivo maestrale pomeridiano, teloni, cumuli, falde  e nembi di polvere si sollevarono dallo “spazzo” adiacente al Bar Luna, adibito a parcheggio. Vedessi, tra un senso di comico e di drammatico, il fuggi-fuggi generale! Uomini, donne, mamme, bimbi nel mezzo di mulinelli tra foglie, cartacce, lacerti di plastica, col  sonoro continuo di smoccolamenti ed imprecazioni. Uno spettacolo che si ripete e che sta diventando, nei commenti di villeggianti e residenti, una specie di icona negativa di Santa Marinella. La annosa vicenda del “parcheggio” tira a lungo, senza che speranza alcuna di soluzione o di accordo tra l’Ente comunale e i tre proprietarî dell’area si concretizzi ché, se d’estate questa si trasforma in deposito di polvere, d’inverno diventa pantano. Pertanto, se siffatta scenografìa dovrà eternarsi in “saecula saeculorum”, sarà bene che si approfitti di utilizzare il fenomeno a fini turistici. Cioè: negli anni ‘60 il conte Fabrizio Sarazani, sapido ed arguto scrittore romano villeggiante in Santa Marinella, propose di “imbottigliare”la salubre aria locale. Analogamente si potrà, nello specifico del tema, inscatolare pizzichi di polvere a ricordo di estati roventi e ventose. Non è una bella idea? O sarebbe ora di provvedere e mettere fine a uno scandalo?

Cordialmente.

Prof. Luciano Pranzetti

Due isole ecologiche itineranti arrivano a Santa Marinella

14021465_10209034560533283_3481153586018453455_nIn via del tutto sperimentale e per gli ultimi weekend della stagione estiva, arrivano a Santa Marinella  due isole ecologiche itineranti, una posizionata a Santa Marinella sulla Via Aurelia, all’ altezza del distributore ENI, l’altra a Santa Severa in Piazza Roma. L’isola ecologica itinerante sarà operativa dalla sera del sabato fino alle prime ore del lunedì mattina. Il conferimento potrà essere effettuato inserendo la tessera sanitaria nell’apposito congegno e successivamente conferire il rifiuto nelle predisposte fessure, che si apriranno a “sfioro”, una per ogni tipologia differenziata (carta, vetro, plastica, umido e secco). Le isole ecologiche, funzionanti grazie ad energia alimentata da pannelli solari, sono video sorvegliate 24h24; per chi non rispetterà le giuste modalità di conferimento sono previste salate sanzioni fino a 600 euro.

“Tale iniziativa a costo zero per l’amministrazione comunale, in collaborazione con la società Gesam, che ringrazio – dichiara il Consigliere Marco Maggi – è rivolta in particolar modo ai turisti ed ai villeggianti i quali nel fine settimana trovano difficoltà a conferire regolarmente i rifiuti. Abbiamo deciso di sperimentare queste isole mobili proprio nel periodo di maggior afflusso turistico per verificare così l’adeguatezza del servizio, che se apprezzato e funzionale sarà proposto nel prossimo futuro. Inoltre – conclude Maggi – in questi giorni è in funzione anche l’operatrice ecologica di quartiere sicuramente una iniziativa positiva per migliorare il servizio di spiazzamento manuale e mantenere così il giusto decoro per la nostra città”.

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