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Bilancio: Minghella ritira la delibera di approvazione Nel consiglio comunale del 31 luglio non si voterà il punto, ritirato dall’ordine del giorno

Il Consigliere delegato al Bilancio e Tributi Emanuele Minghella

Dopo le polemiche delle scorse settimane, dopo la nota negativa dei revisori dei conti e dopo una riunione nella giornata di ieri, la giunta di Santa Marinella ritira il punto sul bilancio dall’ordine del giorno del consiglio comunale di domani mattina.

Come chiosano le cronache locali di questa mattina, il consigliere Emanuele Minghella intende ripresentare la delibera tra una ventina di giorni dopo aver incassato la bocciatura sullo squilibrio di cassa che ha scatenato la bagarre mediatica in questi giorni, pur avendo ottenuto un’approvazione sul riequilibrio dei conti.

Minghella ha spiegato come la situazione attuale sia il frutto dei circa 900.000 euro di crediti che il Comune vanta nei confronti della regione Lazio, non ancora ricevuti da La Pisana, e dalla grave situazione derivante dal mancato recupero dell’evasione.

Il delegato al bilancio ha sottolineato come sia rimasto deluso del mancato recupero dei circa 6 milioni di euro in cartelle emesse dalla società incaricata di gestire il credito, che hanno finora portato a introitare meno di un sesto della cifra stimata.

Minghella dovrà dunque convincere i revisori a dare parere positivo anche alla parte della delibera attualmente respinta e già si vocifera di aumento delle aliquote per allinearsi alle scelte adottate dalla Regione Lazio.

Nel frattempo però almeno una parte politica attende gli eventi futuri: il PD di Santa Marinella, dopo aver sottolineato il silenzio dei consiglieri di maggioranza sulla vicenda e di come il Sindaco abbia, di fatto, lasciato l’intera faccenda sulle spalle del consigliere Minghella, attacca dichiarando che “Questo atto (il ritiro della delibera, n.d.r.) rimette ogni decisione nelle mani del prefetto, fermo restando che il 31 luglio è scadenza assoluta per il bilancio, a questo punto possono verificarsi due cose: o il prefetto concede 20 giorni per far sì che l’amministrazione possa proporre una nuova delibera di bilancio che dovrà comunque essere approvata, oppure vista tutta la documentazione che l’opposizione ha mandato al prefetto, quest’ultimo decida di mettere fine a questa assurda commedia inviando un commissario. Ma se così non sarà e si proporrà una nuova delibera? Sarà solo il proseguimento di una dolorosa agonia che porterà all’inevitabile pre-dissesto finanziario”.

Non si verificherà dunque il paventato voto che ha spinto i consiglieri Fronti e Ferullo a inviare una formale diffida presso il Ministero dell’Interno, indirizzata anche al Prefetto, per segnalare il rischio di un voto positivo di un bilancio non approvato dai revisori dei conti.

Solo nel pomeriggio di domani si sapranno i tempi per la conclusione di questa vicenda. 

Siccità: torna il problema idrico a Santa Marinella Per ACEA ATO2 il problema è che non ha piovuto abbastanza e gli impianti sono fatiscenti

Il testo originale dell’ordinanza n. 50/2017 emessa dal Sindaco Bacheca

Il nostro comprensorio non è mai stato molto famoso per la stabilità dell’erogazione idrica: che si sia trattato dei vecchi “fontanieri”, gli operatori comunali che gestivano gli impianti, o delle partecipate, fino ad arrivare all’attuale monopolista regionale, il risultato non è mai cambiato molto. D’estate l’acqua può essere un miraggio.

A Santa Marinella il disagio pare essere iniziato a nord: Alibrandi. Il problema è stato soprattutto l’assenza di un preavviso, che ha comportato per molti di ritrovarsi il rubinetto asciutto durante le faccende domestiche. Qualcuno chiama il numero verde di ACEA ATO2 per ascoltare qualche laconico avviso e qualcun altro spera che dagli uffici comunali alzino la voce, ma spesso senza alcun successo.

Le soluzioni restano poche: la richiesta di un’autobotte a domicilio, ovviamente per chi dispone di una cisterna. Mentre per chi fa affidamento alla diretta, non ci sono alternative: rinunciare a lavarsi, a fare il bucato o a pulire casa; per giorni senza sapere quando o se il problema verrà risolto, riducendosi a prendere d’assalto i supermercati per comprare qualche bottiglia in più.

Alla fine il Comune ha emesso questa mattina (5 giugno 2017, n.d.r.) una scarna ordinanza del Sindaco che sostanzialmente chiede ai cittadini di non sprecare l’acqua e all’ACEA di usare tutti i mezzi per risolvere il problema. Il Comune può fare l’unica cosa che gli è concessa: accettare una situazione che dal punto di vista pratico non sembra dipendere più dall’ente.

Ma perché manca l’acqua? ACEA ATO2 mette a disposizione un PDF sul proprio sito per spiegare quelle che sono le criticità della distribuzione e dell’approvvigionamento idrico nella regione Lazio.

Nel report l’azienda specifica che “per supplire a carenze quantitative e qualitative di fonti non idonee per la presenza di arsenico e altre sostanze indesiderate, quantitativi progressivamente crescenti di risorsa idrica derivati dagli acquedotti storici sono stati destinati agli altri Comuni dell’ATO2″.

La siccità sembra essere la causa principale: le sorgenti dell’Acquedotto Marcio, molto sensibili, sono in magra eccezionale, come le sorgenti delle Capore, ma soprattutto, a causa delle poche precipitazioni chi se la passa peggio è il lago di Bracciano, ai suoi minimi storici. In sostanza l’acqua non c’è e per evitare che la situazione peggiori, oltre agli abbassamenti di pressione, sono previste le turnazioni tra i comuni e “l’adduzione portate consegnate ai subdistributori nei limiti minimi contrattuali”: termine complesso che sostanzialmente significa che verrà distribuito solo il minimo stabilito dal contratto.

Alla fine però non è solo l’assenza a creare il problema, ma l’impossibilità degli utenti di programmare un uso consono delle proprie riserve, perché non è dato sapere quando l’afflusso sarà interrotto: ACEA ATO2 non ha uno schema di erogazione o quantomeno, se lo ha, non è noto. Come si valuti che gli utenti possano fare un uso consapevole della risorsa per ora è un mistero.

 

Attività balneari: un convegno sulle concessioni demaniali e le novità normative del settore

Un convegno sui diritti delle imprese che operano nel settore delle attività balneari è stato indetto per lunedì prossimo, 29 maggio alle ore 17:00, presso il noto albergo Pino al Mare di Santa Severa, aperto, oltre che agli imprenditori, anche alle associazioni sindacali e di categoria: punto focale sarà la situazione nelle imprese del litorale nord della regione Lazio.

A organizzare l’evento, il Sindaco di Santa Marinella, Roberto Bacheca in collaborazione con Marcello Fiori, responsabile per gli Enti Locali a livello nazionale di Forza Italia, e con Fabio Armeni, ex vice-presidente della Regione Lazio.

“La scelta della location di Santa Severa” – dicono gli organizzatori – “è dettata dalla volontà di far chiarezza su un settore, quello delle imprese balneari che qui sul territorio, come altrove, conta su numerose imprese giustamente interessate a salvaguardare il loro futuro, proiettato all’interno di direttive Europee da recepire e regolamenti nazionali da applicare”.

I temi trattati vanno dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea sulla proroga al 2020, alla gestione delle concessioni, al confronto con Spagna e Portogallo sulla gestione delle Coste.

“Un tema davvero attuale, sarà utile per testare il polso dell’indotto” – dichiara Roberto Bacheca – “la volontà è quella di offrire agli operatori opportunità che nascano in Europa e crescano sul nostro territorio, che, come dimostrato spesso, ha un potenziale che non è secondo  a nessuno. Mi aspetto la partecipazione di tutti coloro che operano sul territorio”.

La ditta si ritira: fermi i lavori di ristrutturazione dei marciapiedi

Il cantiere per la ristrutturazione dei marciapiedi lungo la via Aurelia è fermo da giovedì scorso e passerà del tempo prima che i lavori potranno essere ripresi: la ditta che curava l’opera si è ritirata.

I motivi sarebbero da ritrovarsi in problematiche di natura amministrativia. Un pasticcio proprio nell’area dove tra poco più di un mese si dovrebbe svolgere l’annuale festa patronale di San Giuseppe. Continua a leggere

Progetto SPRAR 2017/2019: proroga tecnica per l’ARCI in attesa della procedura di gara comunale. Rimangono 46 i rifugiati nel comune di Santa Marinella

Marcella Alfè

Prosegue il progetto sulle politiche dell’accoglienza sposato dal Comune di Santa Marinella qualche anno fa prima con l’ex Vice Sindaco Eugenio Fratturato, ora con l’Assessore alla Politiche dell’immigrazione Marcella Alfè.  A parlarcene nei dettagli, infatti, nel 2015, fù l’assessore Marcella Alfè, che, nel nostro programma “a tu per tu” – puntata del 16/09/2015 (link:  https://youtube.be/qPq5Pd1-C7k), ha chiarito il funzionamento del servizio SPRAR in occasione di alcune polemiche sorte sull’arrivo dei migranti a Santa Marinella.

Il progetto è stato gestito fino al 31/12/2016 dall’Associazione ARCI di Civitavecchia e prevede l’accoglienza e l’integrazione di n. 46 unità distribuite nel Comune di Santa Marinella ed impegnate in varie attività di recupero sociale. Il costo del servizio è di € 616 mila circa all’anno, per la durata del triennio 2017/2019. I soldi sono messi a disposizione per il 94 % dal Fondo Nazionale per le Politiche ed i Servizi dell’Asilo, mentre il restante 6%, a metà tra il soggetto aggiudicatario e l’ente comunale che aderisce al progetto, con propri fondi di bilancio.

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Perla del Tirreno: approvato il Project Financing a gara unica. Costo dell’investimento 2 milioni e 650 mila euro.

Lo stabilimento “Perla del Tirreno”

“Così è deciso il 30 Dicembre 2016: Bacheca 2.0 approva.” Una delle ultime decisioni del 2016 assunte dalla giunta Bacheca riguarda proprio il destino della struttura balneare della Perla del Tirreno.

È stato infatti approvato il progetto di fattibilità sulla base del quale, nell’ambito della gara d’appalto, i concorrenti dovranno proporre il relativo progetto definitivo, l’offerta economica, il piano economico – finanziario e la bozza di convenzione regolante i rapporti tra il Comune ed il soggetto promotore. Un progetto che prevede un investimento di € 2.650.556,90, di cui € 1.996.704,45 per i lavori di consolidamento, adeguamento locali, forniture e attrezzature, arredi locali e spiagge e € 653.852,45 per ulteriori spese varie tra oneri fiscali, studi e sondaggi, spese di consulenza e imprevisti. Il concessionario, oltre a questo investimento pluriennale, dovrà corrispondere al comune un canone annuale il cui importo sarà determinato in sede di gara, in base all’offerta che risulterà economicamente più vantaggiosa.

La proposta del 2015

Ma la proposta di project che sarà inserita nel programma triennale dei lavori pubblici 2017/2019, era stata presentata spontaneamente già nel 2015, da due società distinte, che, dopo il deposito in comune, sono passate al vaglio di una commissione tecnica che ne ha bocciata una e dichiarata ammissibile l’altra, seppur presentando delle criticità. All’epoca l’amministrazione, in attesa di pronunciarsi definitivamente, ritenne opportuno invitare la società promotrice, ad aggiornare l’unica proposta dichiarata ricevibile con una più aggiornata offerta di canone annuale e un diverso piano economico finanziario, secondo differenti criteri di congruità e redditività.

In questo nuovo atto comunale si parla, invece, dell’approvazione di un nuovo progetto di fattibilità tecnico-economico, adeguato alla normativa vigente, ma non è ben specificato se la società che fu promotrice del project del 2015 riuscirà a godere del diritto di prelazione previsto dalla legge, grazie al quale, in fase di svolgimento della procedura negoziata in cui sono messe a confronto le migliori offerte, dovrebbe avere la facoltà di adeguare la propria offerta a quella giudicata più conveniente dall’amministrazione, aggiudicandosi in questo modo la gara. Viceversa, sarà possibile, per l’amministrazione comunale, affidare ad altri il progetto. Secondo il nuovo Codice degli appalti, potranno partecipare alla gara unica, solo i soggetti in possesso dei requisiti per i concessionari, anche associando o consorziando altri soggetti.

La procedura di gara sarà coordinata dal nuovo responsabile al demanio, condiviso con il Comune di Ladispoli, e l’attuale referente del servizio grandi opere del Comune di Santa Marinella, ma bisognerà attendere la pubblicazione del bando per capire meglio termini e condizioni.

Di certo c’è per ora che chi vorrà partecipare dovrà poter investire 2,65 milioni di euro per restaurare l’opera, una cifra pari a quasi 10 annualità del canone mediamente riconosciuto finora, e garantire comunque l’entrata annuale all’ente comunale: un impegno non per tutti. Tenendo conto, infine, che il progetto si basa su una proposta spontanea già resa pubblica da tempo.

Fondo di Solidarietà, il Comune pronto a chiedere il rimborso delle somme arretrate Il ricorso si baserà sulla Sentenza della Corte Costituzionale 129/2016

 

La Giunta Municipale di Santa Marinella, su proposta del Consigliere alle Finanze Emanuele Minghella, ha dato il via libera alla richiesta di rimborso relativa al “Fondo di Solidarietà”, il provvedimento governativo che nel triennio 2013/2016 ha sottratto alle casse comunali una cifra di oltre 20milioni di euro, destinate, in ripartizione, ai Comuni con evidenti difficoltà di bilancio.

 

Il Comune di Santa Marinella,  per effetto del suddetto criterio di riparto, ha subìto nel 2013 una decurtazione delle entrate erariali quantificabile in euro  2.716.125,63, del tutto illegittima secondo i criteri enunciati dalla Corte Costituzionale con la recente sentenza n. 129/2016, depositata il 6.6.2016 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 23 del 8.6.2016.

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Inaugurato il Servizio Online al Cittadino relativo alla sezione tributi locali

Emanuele Minghella durante la presentazione del nuovo portale

Emanuele Minghella durante la presentazione del nuovo portale

Un portale gratuito per consultare lo stato dei pagamenti dei tributi locali e i propri dati personali è stato presentato questa mattina, dal Consigliere Comunale Emanuele Minghella.

Il portale gratuito, collegato al sito internet del Comune di Santa Marinella, è stato predisposto dalla Società Engineering, che lavora per conto dell’Ente al recupero dei crediti. Sul portale, opportunamente suddiviso per specifici tributi locali, i cittadini potranno consultare in tempo reale la propria posizione sullo stato dei pagamenti e sulla propria banca dati, oltre ad usufruire di altre informazioni, sempre relative al servizio tributario.

“Basterà semplicemente iscriversi al portale – ha dichiarato il Consigliere Minghella – e, recandosi all’Ufficio Stato Civile una sola prima volta per il dovuto riconoscimento, sottoscrivendo un apposito modulo, si avrà accesso, tramite un utenza ed una password, al portale, utile alla consultazione del proprio stato di pagamento.

In breve tempo – conclude Minghella – amplieremo i servizi a disposizione al cittadino, come il pagamento online ed i servizi anagrafici quali, ad esempio certificati e stati di famiglia, per facilitare sempre più il rapporto di fiducia tra Ente e cittadino”.

“Si tratta di una lodevole iniziativa – ha aggiunto il Sindaco Bacheca – che faciliterà il controllo e la verifica sulle proprie situazioni tributarie e, attraverso pochi “clic”, restare aggiornato sulle informazioni di un settore molto spesso complesso”.

Ladispoli: il M5S contro la cessione del servizio ad ACEA "L'acqua deve rimanere pubblica"

In un comunicato del Movimento 5 Stelle di Ladispoli si torna a parlare della questione delle società di gestione dell’acqua pubblica e dei risultati derivanti dagli obblighi regionali del così detto decreto “sblocca Italia” del governo Renzi.

“Il 14 novembre scorso – scrivono i pentastellati – , la società ACEA Ato2 è tornata a diffidare il Comune di Ladispoli a cedere il servizio idrico integrato al gestore dell’ambito territoriale n. 2 (ATO2). Una diffida che ha colpito anche altri comuni: Agosta, Arsoli, Canale Monterano, Civitavecchia, Roviano, Marano Equo. Comuni che da tempo agiscono di concerto per resistere alle forti pressioni provenienti, anche dalla Regione Lazio, per privatizzare tutto il servizio idrico del centro Italia, affidandolo alla gestione unica di Acea”.

Il comunicato continua con una premessa doverosa per capire la situazione: “occorre dire che la pretesa di Acea di diventare gestore unico è conseguenza del decreto “sblocca Italia” del Governo Renzi, che obbliga la cessione delle reti al gestore più grande della provincia, senza poter decidere come gestire l’acqua nel proprio comune”.

“Il Comune di Ladispoli e gli altri sopracitati comuni hanno presentato un ricorso al Consiglio di Stato affinché si pronunci sull’esistenza o meno di un effettivo obbligo per le amministrazioni a cedere la rete ad Acea Ato2. Tale decisione nasce dalla discordanza tra due sentenze emesse dal Tar Lazio riguardanti il tema in questione. Con la prima il Tar ha stabilito l’obbligo di cedere le reti ad Acea Ato2. Con la seconda sentenza si è pronunciato in maniera opposta, asserendo che tale obbligo scatterà solo quando la Regione Lazio avrà definito i nuovi bacini di ambito territoriali (ABI), necessari alla gestione del servizio idrico.
Inoltre, in tale quadro,
non è accettabile proprio l’atteggiamento della Regione Lazio, che da una parte, grazie anche alle pressioni del Movimento 5 Stelle, vota all’unanimità la Legge regionale d’iniziativa popolare (L.R. 5/2014), promossa dai comitati dell’acqua in materia di tutela, governo e gestione pubblica delle Acque ma dall’altra, non solo non ne dà seguito, ma addirittura diffida i Comuni, che non l’hanno ancora fatto, a consegnare gli impianti all’attuale gestore Acea ATO2.
La scelta compiuta dal Comune di Ladispoli negli anni, e per la quale oggi è considerato inadempiente, è stata invece quella di mantenere una gestione in house del servizio per mezzo dell’azienda municipalizzata Flavia Acque; azienda che, va riconosciuto, svolge il suo lavoro in maniera efficiente.
Per meglio comprendere la ragionevolezza di questa gestione rispetto all’affidamento della rete ai privati, basti pensare alle differenze esistenti in termini di qualità e costi del servizio tra le città di Ladispoli e Cerveteri. Quest’ultima in passato ha ceduto gli impianti ad Acea e ne ha ricevuto disservizi, inefficienze, aumento della tariffa.
Da parte nostra invitiamo anzitutto il Comune a non cedere alle pressioni in corso, attendendo il pronunciamento del Consiglio di Stato. Come Movimento 5 Stelle ci siamo immediatamente attivati incontrando sindaco e vicesindaco di Ladispoli e confrontandoci con i nostri rappresentanti in Parlamento e al Comune di Roma. Continueremo a seguire da vicino la questione, facendo pressione tramite i nostri portavoce in Parlamento ed in consiglio regionale (che abbiamo subito contattato) e
ribadendo il nostro impegno nella difesa della gestione pubblica del servizio idrico di Ladispoli, come richiesto dai cittadini in occasione del referendum del 2011″.

– MoVimento 5 Stelle Ladispoli –

 

Rifiuti sempre più cari, nel Lazio spesa media di 330 euro a famiglia (+4,6%) e un quinto finisce in discarica. I nuovi dati dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva

NUOVA DISCARICA

NUOVA DISCARICA

Cresce ancora la tassa sui rifiuti nel nostro Paese: nel corso del 2016, una famiglia media italiana ha pagato 297 euro  (+0,4% rispetto al 2015). Media più alta nel Lazio con 330 euro per nucleo familiare, in aumento del 4,6% rispetto ai 316 euro del 2015: fra le province Roma è la più cara con 389 euro (-1,8%), Viterbo la più economica con 221 euro (+5,3%).

E se a livello nazionale la raccolta differenziata si attesta nel 2014 al 45,2% (+2,9% rispetto al 2013), nel Lazio si arriva al 32,7% (+6,2%), mentre lo smaltimento in discarica è in netta diminuzione al 20% (-26% su anno precedente).

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Santa Marinella: “Fuori Tutto” un concorso gratuito per i commercianti

15127582_10154832436224388_2094814022_oDopo il successo della festa di Halloween, abbiamo parlato con l’ideatrice dell’evento Arianna Peretti, per capire quali novità siano in arrivo per il Natale. Dichiara la Peretti  “per me avere un’attività ha il suo peso e in qualche modo va valorizzata. Basta poco, ma ci vuole tanta collaborazione. ho creato un gruppo su Facebook chiamato commercianti, artigiani e operatori di S.Marinella dove, con l’aiuto degli stessi, abbiamo raccolto tante idee e proposte per il Natale e altre azioni da svolgere sul territorio per incentivare i cittadini a non andare a comprare in altre città. Tutto pubblico, con totale trasparenza – prosegue l’ideatrice del gruppo Facebook – quello che desidero è rivalutare lo scambio, fermare questa migrazione di acquisto verso altri paesi, quando qui c’è quasi tutto quello che si desidera. il 90% delle iniziative che proponiamo sono gratuite, per il commerciante, quello che viene richiesto sarà solo l’adesione. Quindi l’evento di natale Fuori Tutto sarà gratuito quindi per tutti i commercianti, basta comunicare che si partecipa  attraverso il gruppo Facebook e rispettare una semplice regola: bisogna decorare l’esterno della propria attività. E la cosa divertente è che non solo si può partecipare come singolo, ma anche in gruppo. Il vicinato è importante, dobbiamo collaborare di più anche se si è concorrenti. Sarà bello vedere tutto colorato, il natale avvicina le persone e da speranza, quindi ho scelto questo periodo per partire con un grande progetto: quello mettermi a disposizione e rilanciare veramente le attività di questo paese non solo d’estate ma tutto l’anno. In breve abbiamo raccolto anche le altre proposte che sono già sul gruppo: ha chiesto agli artisti di esporre in modo non convenzionale, nelle vetrine dei negozi. Inoltre sta per aprire un sito internet dedicato dove saranno inserite gratuitamente le attività con relativa pubblicità, e con un minimo di acquisto e solo per una volta (quello standard dal web) addirittura dedicare una pagina intera per sempre a chi lo desidera”.

“Non mi sto candidando e nemmeno lo farò, – conclude la Peretti –  quindi non pensate che sia per politica. E’ una vita che lotto affinchè le attività vengano trattate bene e valorizzate quindi adesso basta parlare, ma proviamoci davvero a dare una svolta”.

Santa Marinella. Accordo con il Comune di Canale Monterano per l’assunzione di un vigile urbano.

Foto del Comune di Santa Marinella.

Foto del Comune di Santa Marinella.

Dopo l’attivazione della Centrale Unica di Committenza, che vede coinvolti i Comuni di Manziana e Trevignano Romano, continuano le collaborazioni del Comune di Santa Marinella con le amministrazioni del comprensorio. È la volta ora del Comune di Canale Monterano che, firmando un accordo con Santa Marinella, metterà a disposizione la propria graduatoria di selezione pubblica per la copertura a tempo determinato e a tempo pieno per agente di polizia locale.

 

Come si legge nel testo della delibera della giunta comunale del 10 giugno scorso, al fine di garantire un implemento del personale della polizia locale nel periodo estivo, l’esecutivo della Perla del Tirreno ha deciso di chiedere rinforzi alla Città di Canale Monterano che, nel 2012 ha approvato una graduatoria per i vigili a tempo determinato e che può essere ora utilizzata grazie ad una circolare della Funzione Pubblica del 2013, nel rispetto, comunque, della programmazione triennale del fabbisogno del personale.  Nulla di fatto, invece, per i vigili urbani a tempo determinato che già hanno prestato servizio per il Comando di Polizia Locale.

Il posto, reso necessario per rispondere ad esigenze di carattere esclusivamente temporaneo ed eccezionale sarà di una unità, in scadenza anche l’incarico del Comandante, nulla trapela sul suo rinnovo.

Santa Marinella, approvato dal Consiglio Comunale il bilancio 2016 Nessun aumento di tariffe. Investimenti su scuole e servizi sociali. 

Un momento del consiglio comunale

Un momento del consiglio comunale

Il Consiglio Comunale di Santa Marinella ha dato il via libera, a maggioranza, al bilancio di previsione per l’anno 2016 e al piano triennale delle Opere Pubbliche.

 

Il documento economico illustrato dal Consigliere alle finanze Emanuele Minghella, mantiene invariati gli investimenti relativi ai settori della pubblica istruzione e dei servizi sociali, non prevede alcun tipo di rincaro in merito alle tariffe comunali quali ticket mensa o trasposto scolastico e prevede investimenti concreti nel campo dei lavori pubblici.

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Costo dell’acqua ancora in aumento: 376 euro la tariffa media nazionale, nel Lazio si arriva a 387 euro. Frosinone tra le dieci città più care di Italia. I dati dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe 2016 di Cittadinanzattiva

387 euro: a tanto ammonta il costo annuale dell’acqua nel Lazio, rispetto ai 376 euro di media nazionale. A Frosinone la maglia nera per costi e dispersione idrica: in media una famiglia paga annualmente 605 euro (+9% rispetto al 2014), e ben il 74% dell’acqua immessa nelle tubature viene dispersa. Roma più virtuosa: costi medi si attestano a 303 euro annui; il livello di dispersione idrica è al 43%, più alto della media nazionale (33%) ma più basso degli altri capoluoghi laziali (in media al 60%).

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Il “baratto amministrativo”: una forma di partecipazione della cittadinanza attiva

Il Vice-Sindaco Carlo Pisacane

Il Vice-Sindaco Carlo Pisacane

L’idea del cosiddetto “baratto amministrativo”, permette di promuovere una sorta di scambio virtuoso: l’esenzione sul pagamento di una tassa locale o un altro debito con le casse municipali, come ad esempio una vecchia multa, in cambio di un impegno concreto per “migliorare” il territorio, come la pulizia del parco comunale o la piccola manutenzione della scuola elementare. Introdotto dal decreto “Sblocca Italia” del 2014, il “baratto fiscale” è già una realtà in città e piccoli centri, e ha da poco debuttato anche in una grande metropoli come Milano. Continua a leggere

Microcredito: nasce un’azienda innovativa in città

Il Consigliere delegato al Bilancio e Tributi Emanuele Minghella

Il Consigliere delegato al Bilancio e Tributi Emanuele Minghella

Dopo l’attivazione del progetto comunale di sostegno alle nuove imprese, nasce un’azienda turistica e innovativa nel nostro territorio, si chiama ‘’ Love Story Store’’ , un nuovo format che unisce l’attività di agenzia di viaggi al mondo degli eventi e dei matrimoni, e che promette di essere un punto di riferimento per l’incoming turistico cittadino, attraverso servizi ai turisti che già frequentano la nostra città, ma soprattutto creando appositi pacchetti di promozione, anche per gli stranieri che desiderano sposarsi in Italia. A tal proposito ci occuperemo di pubblicizzare le bellezze del nostro territorio, ma anche le location che vogliono accreditarsi nelle numerose fiere internazionali di settore. Continua a leggere

L’associazione Randagi Felici chiede aiuto

12744350_10206044818862811_1537653016002725041_n E’ un momento difficile per tutti economicamente parlando, a chiedere aiuto questa volta è la delegata al Comune di Santa Marinella per il Randagismo e tutrice di tutte le colonie feline cittadine, Dania Corocher, che attraverso l’associazione Randagi Felici fa un appello alla città chiedendo aiuto per sfamare i nostri amici pelosetti che abitano nei nostri quartieri. “Mi rivolgo a tutti -spiega la delegata- capisco perfettamente il periodo economico che stiamo vivendo , dove esiste la fame”. Proprio per questo “sia io e sopratutto loro, abbiamo bisogno di aiuto”. Si tratta di cinque colonie più i gatti che spesso ospitiamo nelle nostre abitazioni. ” In questo periodo – prosegue- abbiamo una spesa giornaliera di 15 euro che sosteniamo interamente noi volontari o con l’aiuto di altri cittadini che gentilmente acquistano croccantini o le classiche scatolette le lasciano presso i nostri punti di raccolta che sono in città”. Ma l’aiuto di pochi non basta a sostenere le spese necessarie. La delegata proprio per questi motivi lancia un appello alla cittadinanza:” Per chi volesse darci una mano, si possono acquistare a pochissimi centesimi scatolette e croccantini all’Eurospin per esempio, e verrò personalmente a ritirarli, oppure presso i punti vendita Todis o Omniaplant di Santa Marinella, dove ci sono degli appositi cesti per raccogliere il cibo da destinare alle colonie feline”. “Spero vivamente che qualcuno possa aiutarci – conclude- con poco si può fare moto”. Per chi volesse aiutare I contatti della delegata Dania Corocher sono: 3283454887 oppure tramite bonifico Iban: IT 44 F 36000 03200 0CA005414478.

Il regolamento per i dehors potrebbe essere un’opportunità per la qualità dell’offerta turistica e l’immagine della nostra città.

Dehors a Civitavecchia

Dehors

Ci è giunto in redazione un comunicato stampa,  riguardante la riunione che telesantamarinella ha seguito in merito al regolamento “Dehors” che si è tenuta il 7 Gennaio sotto la chiesa di San Giuseppe tra alcuni operatori commerciali cittadini e gli esponenti dell’amministrazione, il Sindaco Roberto Bacheca e l’assessore Marongiu, che abbiamo intervistato in merito proprio a questa vicenda. Congiuntamente i tre movimenti cittadini di opposizione dichiarano ” Facciamolo nel modo giusto: ACP, SEL, è possibile, chiedono un incontro pubblico e l’impegno di una commissione interdisciplinare. Il 7 gennaio, il Comune di S. Marinella ha convocato per un primo confronto gli operatori di bar e ristoranti per raccoglierne esigenze e proposte al fine di delineare i parametri per l’occupazione e l’utilizzo degli spazi pubblici. Un secondo incontro è previsto a breve. Siamo lieti che il Comune abbia finalmente compreso l’importanza di un percorso di partecipazione e che abbia deciso di mettere ordine al settore e ci auspichiamo che lo stia facendo per garantire regole chiare e pari opportunità a tutti gli operatori. La presenza di spazi esterni attrezzati non rappresenta solamente uno strumento per favorire l’attività commerciale e incrementare gli spazi dedicati al ristoro e all’intrattenimento ma comporta un impatto significativo a livello di sottrazione di porzioni di spazio pubblico e nella percezione dei luoghi. Impatto che, se non adeguatamente concepito e controllato, può risultare negativo e squalificare l’ambiente alterandone l’immagine. Il nuovo Regolamento dovrebbe consentire di governare la realizzazione di strutture e arredi per migliorare la scena urbana e realizzare un contesto in grado di dare impulso all’attività imprenditoriale, di qualificarla e aumentarne la visibilità nel rispetto dell’ambito urbano e della tutela dei diritti dei terzi (viabilità veicolare e pedonale, interferenza con i pubblici servizi, regolamentazione di orari e stagionalità, controllo dei livelli di rumore, corretto inserimento delle strutture nel contesto ambientale, etc.) Proprio per l’importanza di questo tema chiediamo all’Amministrazione di aprire gli incontri ai cittadini interessati invece di limitarli, come è stato fatto finora, ai soli addetti ai lavori e di dare maggiore pubblicità all’iniziativa (il numero dei partecipanti al primo incontro è stato sorprendentemente modesto). Riteniamo che la conoscenza di nuove regole e quindi di nuove opportunità, potrebbe portare i giovani in cerca di occupazione a valutare la possibilità di avviare future e innovative iniziative in questo settore e siamo convinti che la cessione di spazi pubblici, ossia di tutti, sia un tema che non può essere discusso e analizzato esclusivamente con i potenziali concessionari. È necessario invece raccogliere valutazioni di garanzia per l’elaborazione di corretti parametri indispensabili per rispondere adeguatamente alle esigenze dell’intera cittadinanza, alla vocazione turistica della nostra città e al rispetto delle pari opportunità per i cittadini, tutti” . Infine i tre gruppi politi aggiungono ”Sollecitiamo inoltre la tempestiva convocazione della commissione preposta e l’estensione della discussione a tutte le componenti interessate (patrimonio, commercio, urbanistica) per approntare uno strumento amministrativo efficace che possa integrare l’esigenza di sviluppo economico e di riqualificazione dell’offerta turistica con le necessarie tutele per la libera godibilità dei beni comuni, della loro fruibilità in sicurezza e nel rispetto delle variabilità del paesaggio e dei differenti ambiti architettonici della città”.

ACP, SEL, è possibile

Dehors a Santa Marinella: primi passi per un regolamento comunale Riunione tra Bacheca, Marongiu e alcuni negozianti per condividere le prime linee guida

Dehors a Civitavecchia
Dehors a Civitavecchia

Dehors

Ieri, giovedì 7 gennaio 2016, presso la “Sala della Provvidenza”, sotto la parrocchia di San Giuseppe, il Sindaco di Santa Marinella Roberto Bacheca e l’Assessore allo Sviluppo Economico Roberto Marongiu hanno incontrato gli esercenti somministratori di alimenti e bevande della città, per condividere le idee e le proposte relative al nuovo regolamento dehors: un documento che l’amministrazione Comunale vorrebbe approvare quanto prima, istituendo linee guida per le future installazioni e regolarizzando quelle già esistenti, sia per quanto concerne le metrature e l’utilizzo di spazi pubblici e/o privati, sia per quel che riguarda i materiali delle strutture, che dovranno essere omogenee nello stile e nei colori.

“L’amministrazione Comunale – ha dichiarato il Sindaco – intende regolamentare i dehors attraverso un atto normativo il più possibile adeguato alle esigenze delle attività commerciali di Santa Marinella, evidenziando comunque che il Comune non è l’unico Ente che dovrà esprimere un parere autorizzativo. La nostra volontà è, in ogni caso, quella di “mettere ordine” soprattutto dal punto di vista estetico, in merito alle le strutture già esistenti e da installare in futuro”.

“Prima di discutere ed approvare il regolamento nelle opportune sedi amministrative – ha aggiunto l’Assessore Marongiu – abbiamo voluto condividerlo con gli interessati, proprio per valutare le esigenze ed i suggerimenti della categoria.
L’idea, oltre all’aspetto estetico, comunque fondamentale per una città turistica come la nostra, è quella di consentire a questa specifica categoria di ampliare le proprie attività e opportunità lavorative, offrendo così un servizio più efficiente, non soltanto nella stagione estiva. Con questo nuovo regolamento sarà consentito alle attività di somministrazione di alimenti e bevande in tutto il territorio di Santa Marinella e Santa Severa di occupare anche parte di marciapiedi e parcheggi pubblici e privati gravati da servitù pubblica, con delle strutture coperte e chiuse sia parzialmente sia totalmente, per un periodo minimo di 6 mesi ad un periodo massimo di 5 anni, al fine di migliorare l’offerta turistica, commerciale, nonché il contesto urbano; difatti attraverso delle tipologie limitate di strutture dehors, delle quali sono in fase di definizioni materiali e colori utilizzabili, sarà migliorato anche l’aspetto esteriore del nostro tessuto urbano garantendo contestualmente i necessari passaggi pedonali, per i diversamente abili, nonché la sicurezza stradale e veicolare.
L’incontro è stato molto utile – ha concluso Marongiu – per recepire le necessità degli operatori. Ne seguiranno senza dubbio altri prima dell’approvazione in Consiglio Comunale”.

Il Vapoforno 3 di Laura Secci dona il pane avanzato per chi sta passando momenti difficili

12366915_10207660231491132_799227984_nLa 1° Panetteria che aderisce all’iniziativa di donare il pane avanzato della giornata a chi sta passando momenti difficili, per la comunità di Santa Marinella, le rimanenze giornaliere si possono ritirare presso:  il Vapoforno 3 di Laura Secci in Via Aurelia 452/E, dalle 19,40. Sarà lasciato un cesto in alto. Questa iniziativa ora è giunta anche a noi, grazie alla sensibilità del Vapoforno di Laura Secci che vuole solo fare qualcosa di concreto per la nostra cittadina ed i suoi abitanti che si trovano in difficoltà economica. Sicuramente telesantamarinella e le sue telecamere andranno ad intervistare la titolare dell’iniziativa che potrete vedere nel Tg7 della prossima settimana o in diretta Tv sul canale del digitale terrestre 667 Provincia Tv mercoledì dalle 15:30

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