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Santa Marinella: gli impianti sportivi teatro di scontro politico Dopo il comunicato di Bacheca non tardano le razioni di Tidei e del PD locale. Tante le domande irrisolte

Il campo sportivo di Santa Marinella diventa nuovamente il teatro di uno scontro: politico e non calcistico, sfortunatamente. Dopo la nota stampa dell’Amministrazione Bacheca di ieri, non si sono fatte attendere le reazioni del PD e soprattutto di Pietro Tidei, ormai lanciato in una campagna contro la giunta uscente.

Ripercorrendo la vicenda, l’amministrazione santamarinellese ha dato il via all’atto di indirizzo per la gestione degli impianti sportivi tramite un bando per l’assegnazione a una società terza, il cui scopo, oltre alla gestione, è la ristrutturazione e la manutenzione degli impianti. Una decisione giunta in maniera abbastanza inaspettata a pochi mesi dalla conclusione del secondo mandato del sindaco Bacheca.

“È  intenzione dell’amministrazione comunale – ha dichiarato Roberto Bacheca – incentivare la promozione delle attività sportive, affidando la gestione degli impianti a soggetti esterni, considerato che la stessa risulta eccessivamente onerosa e di difficile gestione a causa delle molteplici attività di manutenzione e custodia”.

“Sarà dunque indetto un bando pubblico – aggiunge il Sindaco – con determinati requisiti e criteri di partecipazione affinché l’intero complesso sportivo di Via delle Colonie torni a funzionare al meglio, come merita.

Sarà a carico del futuro gestore, ad esempio, il rifacimento e la manutenzione del campo in erba dello stadio e la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’intero impianto, che consegneremo finalmente alla città, la quale tornerà ad avere a disposizione un campo sportivo funzionale e moderno allo svolgimento delle discipline sportive”.

La concessione, come riportato nella D.D.G., avrà una durata minima di otto anni, rinnovabile, eventualmente, una sola volta per il medesimo periodo e dovrà essere corrisposto al Comune un canone annuale non inferiore a 12mila euro.

Oggi al sindaco risponde l’On. Pietro Tidei con una nota stampa: “Il sindaco Bacheca nella sua nota stampa (assai coraggiosa), tra un  “sarà” ed un “verrà”  dimentica che siede nella poltrona da sindaco da circa 10 anni. […]Ci vuole coraggio a parlare di “complesso di via delle Colonie” da tutti ribattezzata come “Salerno Reggio Calabria”! Ora dopo dieci anni l’attenzione per lo sport di questa amministrazione equivale all’affidamento a qualche privato che può trarre profitto con milioni e milioni già spesi con i soldi dei contribuenti. Complimenti”.

Si aggiunge alla voce di Tidei anche quella ufficiale del circolo locale del PD, che domenica scorsa ha rinnovato le proprie cariche assegnando la presidenza a Pierluigi D’Emilio: “Ci chiediamo come si può pensare che un soggetto esterno investa soldi  “e di certo non pochi” per rifare il campo, paghi un canone di 12 mila euro e poi non possa rientrare del suo investimento ed ovviamente  coprire i normali costi di esercizio e fare uscire anche un minimo di guadagno. Cosa dobbiamo aspettarci?

Semplice, per fare sport le famiglie dovranno pagare profumatamente, infatti immediatamente viene messo il punto sulla tariffa agevolata per i residenti, solito contentino per i poveri cittadini”.

Di sicuro anche altre voci si aggregheranno al coro di indignazione per una decisione che sembra portare solo a possibili difficoltà future e a molteplici domande sulle responsabilità della gestione degli impianti e sui costi finora affrontati per tentare di risanare delle strutture ormai in disfacimento e non più agibili da anni.

Di fatto, nell’arco di appena un lustro, la città ha visto mancare all’appello prima il campo di calcio con la sua pista di atletica e  il campo d’appoggio, poi gli annosi problemi del palazzetto dello sport, che da progetto risolutivo si è tramutato in una spina nel fianco dei club locali, fino all’incredibile situazione della piscina comunale, dichiarata inagibile dopo trent’anni di lavori e ormai divenuta, grazie alla ATI che l’aveva presa in gestione, un punto di riferimento cittadino.

Alla fine la soluzione sembra essere quella tanto apprezzata da questa giunta comunale del bando a terzi per la gestione in cambio della manutenzione: una soluzione che in passato, però, ha portato a risultati alterni, spesso disastrosi. Si può solo sperare che gli impianti sportivi non facciano la fine dell’orto botanico.

Il Paese che vorrei: “La situazione dei fossi è perlopiù identica al passato”

Alluvione del 1981: la curva sulla via Aurelia all’altezza del fosso dello Sciatalone

“Il 2 ottobre 1981,- affermano da Il Paese che vorrei – una pioggia torrenziale arrecò a Santa Marinella gravi lutti e ingenti danni. Questa cicatrice è rimasta impressa nella memoria di Santa Marinella. Fino ad allora, ci si era illusi di poter imbrigliare i fossi e le acque che vi scorrono con coperture per recuperare strade e parcheggi o di poter costruire argini di cemento ed edificare, senza conseguenze. Tutto questo ha invece creato le condizioni per il disastro del 2 ottobre; l’impeto dell’acqua non conosce ostacoli e trae vigore dalle strettoie, travolge ponti, muri, edifici”. Continua a leggere

Natale 2017: Pro Loco e Comune di Santa Marinella partecipano al bando regionale.

Santa Marinella.

Appena terminata la stagione estiva che subito Pro Loco e Comune di Santa Marinella si rimettono al lavoro per organizzare il Natale della Perla. Un progetto apprezzato dalla giunta comunale lo scorso venerdì attraverso una delibera che approva le iniziative ad un costo di 22 mila euro, di cui il 90% saranno coperte da finanziamento regionale ed il restante 10 % con fondi propri della Pro Loco. Continua a leggere

PD: la città sprofonda nel degrado e la giunta Bacheca continua a fare danni

Una sorta di bollettino di guerra, quello diramato dal PD di Santa Marinella, dove in un colpo solo tutti i mali della città vengono enunciati, vecchi e nuovi. Tutti abbastanza noti.

I più recenti sono quelli che investono in pieno il nuovo assessore Roberta Pasetti, che ha preso il posto della dimissionaria Rosanna Cucciniello: “Erano usciti sulla stampa con i soliti proclami – attacca il PD –, questa volta relativi ai lavori delle nostre scuole, invece ad anno scolastico già iniziato i lavori non sono terminati, il riscaldamento della Carducci non funziona e non sappiamo se e quando funzionerà, Vignacce è ferma al palo e registriamo ulteriori disagi. Gli scuolabus ancora non ci sono, sulla mensa buio totale, mancano gli insegnanti di sostegno. Il neo assessore Pasetti ammette le responsabilità del comune ma nonostante si sia insediata da poco in pieno stile Bacheca2.0 scarica le colpe sul ministero”.

Di seguito, gli strali del partito di Andrea Bianchi cadono sulla situazione idrogeologica che si è manifestata con gli ultimi piovaschi: in poche ore di pioggia tutte le criticità della rete idrica e fognaria si sono evidenziate. Strade allagate, tombini intasati, fossi non puliti, soprattutto a Santa Severa, ma anche in altre zone del comune, a Santa Marinella. Una situazione che il PD ricorda essere stata documentata con immagini che i cittadini hanno pubblicato soprattutto sui social network, correlate di commenti feroci e spaventati contro l’immobilismo dell’amministrazione comunale.

Infine, il dito viene puntato sulle gare d’appalto, da quella finalmente avviata dopo mesi di lunga attesa sulla gestione dei rifiuti urbani che il PD definisce “bando capestro” che vincolerà le future amministrazioni a sborsare 30 milioni di euro in 7 anni, alla scelta di indire il project financing per lo stabilimento Perla del Tirreno, di proprietà comunale.

Ovviamente non viene dimenticata la situazione delle strutture sportive e il cantiere di Via delle Colonie “la cui vergogna rimarrà nella storia della città”.

Perfino una voce di corridoio viene riportata nel comunicato del Circolo Carlo Benci: “Tra l’altro giunge voce che la neo segretaria generale se ne stia per andare […]” e si spingono ad affermare, alla luce delle recenti dimissioni di più figure chiave dell’amministrazione cittadina, che “la verità è che stanno scappando tutti perché hanno capito che qui i problemi stavolta sono seri e rivestono anche preoccupanti aspetti giuridici”. Dichiarazione questa che il consigliere Minghella ha più volte smentito in consiglio comunale, affermando che le motivazioni delle dimissioni di segretari e responsabili sono da ricondursi a motivi personali e di carriera.

Infine una stoccata a uno dei cavalli di battaglia dell’amministrazione: il recupero dell’evasione dei tributi, soprattutto alla luce di tutte le polemiche sorte attorno all’approvazione degli equilibri di bilancio, anche con ben tre pareri negativi dei revisori dei conti. “Proprio il recupero dell’evasione crea non pochi problemi ai cittadini – scrive il PD – che si vedono presentare cartelle da pagare relative al 2015 che magari hanno già pagato. Ovviamente se per caso ti sei perso la ricevuta dovrai pagare nuovamente a meno che tu non riesca attraverso altre strade a recuperare traccia del tuo pagamento”.

Di fatto, tutto il comunicato del Circolo Benci ruota attorno a un assurto fondamentale: perché l’amministrazione Bacheca vuole tanto male a Santa Marinella da continuare a fare danni?

Statuto comunale: bocciatura completa da Il Paese che Vorrei

A pochi mesi dalla fine naturale della giunta, dopo la lunga bagarre sorta attorno agli equilibri di bilancio, l’attenzione inizia a spostarsi verso il travagliato nuovo statuto comunale: documento che, nei consigli comunali recenti, ha attirato talmente poco l’attenzione dell’assise al punto da dover rimandare la votazione per l’assenza del numero legale durante l’ultima seduta.

Questa sensazione è stata recepita dal comitato civico Il Paese che Vorrei, che la stigmatizza in un comunicato, dopo aver ricevuto una bozza del documento: “Quanto è stato fatto appare piuttosto come una forzatura opportunistica di pochi membri dell’amministrazione con il beneplacito svogliato del sindaco Bacheca”.

Un parere negativo a tutto tondo, su alcuni aspetti, non certo secondari.

Sottolineando la rarità dell’occasione di modifica di un documento importante come lo statuto, il comitato in primo luogo critica il mancato coinvolgimento della cittadinanza: “Lo Statuto dovrebbe essere l’atto fondamentale attraverso cui un Comune si dà delle regole trasparenti per delineare le finalità generali dell’azione politica e per incrementare l’efficienza della gestione e dei servizi amministrativi. Questo, naturalmente, quando non è relegato a vuoto atto formale”.

Ma i punti ritenuti più critici del testo sono sostanzialmente tre: la poco sentita necessità di un capogruppo per ogni lista rappresentata in consiglio; il rapporto dell’ente comunale con fondazioni e società per azioni; e le regole sull’edilizia concordata che restano immutate.

Se la questione dei capogruppo viene bollata come novità talmente marginale da poter fare su di essa al massimo qualche battuta di spirito, gli altri due argomenti creano al comitato non poche preoccupazioni.

“Certamente, – scrivono nel comunicato – quella di supplire a carenze di funzioni e di servizi attraverso il ricorso alle risorse economiche di Fondazioni e di Società per azioni è tendenza generale. Ciò testimonia la triste resa degli enti pubblici, non più in grado di rispondere alle esigenze, spesso anche primarie, dei cittadini. Non stupisce che i nostri amministratori, dopo averci portato sull’orlo del default, si allineino senza remore a questa tendenza. Ci saremmo aspettati, però, che il Comune prevedesse almeno specifici dettami improntati alla massima trasparenza visto come, in altri contesti, il rapporto con fondazioni e S.p.a. ha rivelato ambigue commistioni tra apparati politici e interessi privati”.

Altrettanto dura l’opinione riguardo all’edilizia concordata, dove, tra il vecchio e il nuovo statuto, nulla cambia: “Sarebbe stato opportuno introdurre un Regolamento che prevedesse puntuali requisiti a tutela dell’interesse collettivo, una maggiore partecipazione delle Commissioni Consiliari nella fase di decisione e un più ampio coinvolgimento dei cittadini”.

La stoccata finale è su quello che il nuovo statuto non introduce: “[…] è proprio sugli strumenti di democrazia partecipata che lo Statuto rivela le sue lacune più gravi. […] Invece di procedere a modificare lo Statuto, non potevamo cominciare con il redigere i Regolamenti, citati ma inesistenti, che rendono molte delle direttive enunciate nel testo inattuabili”?  

“Si è preferito – conclude il comunicato di Il Paese che Vorrei – specificare e ampliare in astratto le finalità del Comune. Adesso che a fine mandato non c’è più il rischio di doverle perseguire concretamente, la maggioranza snocciola generici obiettivi tra i quali spicca un rinnovato interesse per la floricoltura”. 

Noi con Salvini Santa Marinella: Wi Fi 4EU – WiFi gratuito per i cittadini europei

Il simbolo di Noi con Salvini Santa Marinella.

La sezione di Santa Marinella di “Noi con Salvini” torna ad occuparsi dei problemi del territorio, questa volta concentrandosi sulla nuove tecnologie e cioè sulla disponibilità della rete wifi in tutto il territorio comunale.

Gli esponenti del movimento esordiscono nei confronti della Giunta comunale e del sindaco Roberto Bacheca ad informarsi riguardo al recente bando europeo chiamato “WiFI4EU | Wi-Fi gratuito per gli europei”, consultabile al link https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/wifi4eu-wi-fi-gratuito-gli-europei.

“Si ritiene, infatti – commentano –  che il suddetto bando offra un’ottima opportunità al Comune, in quanto permetterebbe di colmare, con costi minimi, un ormai purtroppo esteso gap digitale rispetto ad altri comuni, anche limitrofi, riguardo l’esistenza di un’unica rete comunale Wi-Fi ad alta velocità, usufruibile dai cittadini e dislocata in varie zone del territorio santamarinellese. Santa Marinella è stata inoltre recentemente raggiunta dalla rete FTTC di TIM e verosimilmente verrà coperta in breve tempo dalla tecnologia FTTH, che permetterebbe di raggiungere velocità anche di 1 Gigabit/s. Tutto ciò consentirebbe ai cittadini santamarinellesi e ai turisti di usufruire di una rete ultramoderna e gratuita, e ciò sarebbe anche a favore del turismo, in quanto la connettività ad Internet è per molti un bene imprescindibile. L’importante – concludono –  è agire in tempi brevi, in quanto i fondi messi a disposizione dall’Unione Europea (120 milioni di euro in totale), sono riservati ai primi 6000 comuni che ne faranno richiesta secondo le modalità previste dal bando”.

Passerini: fiducia a tempo all’amministrazione, condivisione del piano di Minghella. Bacheca invece lancia la critica contro Revisori dei Conti

Andrea Passerini

Dopo l’approvazione del bilancio si iniziano a separare alcune strade. Da una parte il Sindaco Bacheca che, nell’ultimo consiglio comunale, con toni più che convinti ha dichiarato di voler segnalare il comportamento poco tecnico e più politico dei revisori dei conti ed accusandoli di aver omesso molti aspetti tecnici rispetto a ciò che prevede la legge sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio, mentre il Consigliere Minghella, dopo aver portato per mesi il fardello del bilancio caricandosi, nel bene e nel male, oneri ed onori di tutta la maggioranza, si dice pronto ad affrontare il lavoro incessante del prossimo periodo e fino alla scadenza del 31 dicembre.

Ma dall’assise comunale scorsa qualcosa ha urtato gli animi del Consigliere Passerini che, non avendo in aula i due terzi dei votanti, non ha potuto discutere , per l’ennesima volta, la modifica allo Statuto comunale. Tuttavia lo stesso, rappresentando anche il Presidente della Commissione bilancio, vuole dare il suo chiarimento ai cittadini.

“E’ doveroso ricordare che da 4 anni un prelievo statale che definisco iniquo e feroce, come il “fondo di solidarietà”, mette in crisi i bilanci dei Comuni come il nostro con un’alta percentuale di seconde case. Un anno e mezzo fa è stato presentato ed approvato dalla Giunta un documento programmatico elaborato dal Consigliere delegato, Emanuele Minghella, a seguito di un meritorio lavoro di analisi. Rammentando il fatto che la macchina amministrativa non ha fin qui dato seguito agli indirizzi adeguatamente rispetto agli auspici, ripongo più fiducia nel prossimo futuro.

Oggi si apre una nuova pagina: non ci sono più il vecchio responsabile della ragioneria e il vecchio Segretario comunale e, con il documento votato in Consiglio, noi Consiglieri ci assumiamo un preciso onere nei confronti dei cittadini, dando fiducia al percorso tracciato dal nuovo responsabile e dal delegato”

Passerini prosegue inoltre con una buona notizia, un’elasticità di tesoreria (circa 5 milioni), come presidio a fronte della previsione dei pagamenti, e – continua – “ il lavoro sulle riscossioni finalmente ha avuto un nuovo impulso, e il piano di 12 punti di Minghella è da me condiviso, per le politiche di entrata. Personalmente, in qualità di presidente della Commissione Bilancio, mi impegnerò in convocazioni quindicinali, per avere il feedback dagli uffici sullo stato di accertamento dei residui, e monitorare costantemente le variazioni in vista della verifica sulla salvaguardia degli equilibri”

Il consigliere di Fratelli d’Italia conclude ammettendo di aver dato a questa maggioranza una fiducia a tempo, vincolata al cambio di passo – afferma –  che abbiamo deciso di attuare, nella consapevolezza che la congruità e la valenza degli indirizzi daranno sostenibilità al bilancio e prospettiva ai governi cittadini, ma solo se attuati nelle modalità e nelle tempistiche richieste.

SOS firmato “ Il Paese che Vorrei”: la spiaggia del 58, buona la barriera ma danneggiati i cittadini.

Secondo il Paese che vorrei si tratta di un lavoro fatto male in cui le attività economiche sono a rischio, la godibilità della spiaggia libera è compromessa e la costa ha subito un danno paesaggistico e ambientale.

 L’appello nasce successivamente all’incontro che gli stessi hanno avuto con le titolari dell’edicola al km 58 e del vicino chiosco la Sassola che hanno chiesto visibilità per stimolare un intervento che fronteggi i crescenti problemi creatisi a seguito della costruzione delle scogliere anti erosione. Purtroppo, il problema della costa al km 58 non è circoscritto al danno economico diretto subito da queste attività commerciali.

“L’intervento, in sé, è efficace – esordiscono –  la barriera rompe le onde, la statale è salva, l’ANAS può essere soddisfatta. Non si può dire altrettanto della comunità di S. Marinella, ma la  costruzione della barriera, eseguita nel 2004 per proteggere l’Aurelia dall’erosione, ha cambiato il volto di una delle insenature più belle di S. Marinella (che ospita anche la villa di Rossellini e un ponte romano). Il collocamento di una barriera artificiale superficiale a meno di 20 metri dalla costa, ha devastato la baia; le attività economiche sono in sofferenza, la gradevolezza di una delle poche spiagge libere del nostro comune è compromessa, i surfisti hanno perso uno degli sport più frequentati, la costa ha subito un danno paesaggistico e ambientale.

La massicciata sta provocando un grave fenomeno di ristagno dell’acqua. A parte il concreto rischio della diffusione di alghe tossiche, il risultato è che l’acqua è poca e ferma, le alghe si accumulano, fermentano e puzzano. La barriera inoltre, per altezza e dimensione, ostacola anche il ricircolo dell’aria.  Non soffia un alito di vento e sdraiati sulla sabbia, non si vede il mare. Inoltre, a destra della Sassola, c’è un fosso il cui sfogo a mare è attualmente insabbiato. Non stupisce quindi che, in piena estate, la spiaggia fosse quasi deserta.

Leggermente meno grave la situazione sul versante del ristorante il 58. L’unico varco realizzato nella massicciata consente un minimo, solo un minimo, di ricambio dell’acqua e di ventilazione.

Dunque la domanda che essi pongono è la seguente: “La necessità di proteggere la statale era e resta incontestabile ma i danni collaterali per la comunità erano inevitabili? – e proseguono – al tempo dei lavori, gli allora concessionari chiesero, inascoltati, che si commissionasse uno studio di Valutazione di Impatto Ambientale prima di effettuare qualsiasi intervento e una soluzione antierosione integrata a criteri di sviluppo turistico e valorizzazione e tutela ambientale. Si sollecitava anche una reale concertazione con i soggetti interessati. Si chiedeva di non essere lasciati soli. Purtroppo, l’Amministrazione comunale non volle o non fu capace di commissionare una seria valutazione sul possibile impatto dell’intervento e negoziare con la Regione i requisiti dell’opera necessari alla difesa del nostro patrimonio costiero e delle attività economiche ad esso collegate. Ci si aspetterebbe che un’amministrazione comunale si facesse attore delle scelte da effettuare sul proprio territorio. Che potesse far sentire la propria voce, ossia quella dei propri cittadini, per tutelare al meglio il paesaggio, le attività economiche e le opportunità di fruizione dell’ambiente” Continua duro l’attacco verso le amministrazioni che negli anni si sono succedute: “La protezione del muro di contenimento dell’Aurelia poteva essere realizzata tramite la posa in opera di una barriera soffolta che, posta all’opportuna distanza dall’arenile, avrebbe smorzato la violenza dell’onda preservando il movimento di correnti di superficie, la godibilità del tratto di costa e la visione dell’orizzonte (essendo realizzata sotto il livello del mare). Invece no. L’amministrazione di allora, come quella di oggi, in un intervento di questo genere non vede altro che la possibilità di delegare ad altri oneri, scelte e decisioni; in funzione di questa deresponsabilizzazione, è disposta a lasciare che uno dei pochi tratti di spiaggia libera nel nostro comune si trasformi in un acquitrino maleodorante.”

“Ma non è troppo tardi per intervenire – conclude il Paese che vorrei –  la barriera potrebbe essere modificata ma il disinteresse si protrae a tutt’oggi, anche sul fronte del decoro ambientale. Infatti, tutta la zona d’accesso meridionale al nostro comune versa nell’abbandono. L’orologio della rotonda, danneggiato da un temporale, non è stato né riparato né rimosso, la struttura rugginosa e cadente della fermata degli autobus troneggia in mezzo ai rifiuti, il ponte romano giace soffocato dalle sterpaglie, i muri e i segnali stradali vandalizzati fanno bella mostra di sé offrendo una prima impressione assai poco attraente di S. Marinella. Abbiamo atteso la fine della stagione estiva per non scoraggiare i già pochi fruitori dell’arenile ed evitare polemiche sul darsi la zappa sui piedi ma è evidente che il nostro territorio ha bisogno di ripartire da zero. L’intervento effettuato al km 58 va rivisto; non possiamo dare per persa una della nostre baie più belle.  Molte altre aree soffrono di analoghi problemi, legati all’abbitudine di mettere toppe estemporanee quando invece avrebbero bisogno di essere ripensate nella loro totalità. I soldi sono pochi ma dobbiamo deciderci a invertire la rotta. Tutto il nostro territorio ha bisogno di interventi di risanamento e riqualificazione, indispensabili se, nei fatti e non solo nelle chiacchiere, si vuole concretizzare un vero rilancio turistico ed economico della ex Perla del Tirreno.

Allerta meteo – il consigliere Calvo: pochi soldi ma assicureremo la bonifica dei fossi.

Il Consigliere alla Polizia Locale, Massimiliano Calvo

Con l’arrivo di settembre ci si prepara ad accogliere la stagione delle piogge che trova la sua massima concentrazione nei mesi di ottobre e novembre. Già da questo ultimo week end il Dipartimento della Protezione Civile della Regione Lazio ha diramato l’allerta, anche per il bacino di Santa Marinella.  Infatti, seppur di codice “arancione”, è stato attivato il Centro Operativo Comunale che ha seguito alla lettera le prescrizioni del Piano di Emergenza Comunale.

Ma il pensiero che ogni anno attanaglia i cittadini di Santa Marinella è la questione pulizia fossi onde scongiurare possibili alluvioni. 

Al riguardo è intervenuto il Consigliere Calvo che dichiara: “Nonostante le difficoltà economiche del momento stiamo trovando una soluzione fattibile per la bonifica dei corsi d’acqua che attraversano il territorio comunale, così da mettere in sicurezza i maggiori pericoli in caso di abbondanti piogge. Nel frattempo, in questi giorni, sono stati eseguiti interventi di controllo e monitoraggio da parte della Polizia Locale  coordinati dal Comandante Keti Marinangeli e dalle squadre di Protezione Civile e di operai comunali su tutto il territorio mentre dall’ufficio tecnico, su programmazione dell’Assessore Bronzolino, sono stati realizzati lavori di pulizia preventiva di caditoie, tombini e cunette  che hanno permesso il regolare deflusso delle acque meteoriche cadute abbondanti in questi giorni.

 Conclude Calvo – colgo l’occasione per ringraziare il Sindaco Roberto Bacheca, tutti gli addetti al Piano di emergenza comunale, gli operai comunali e della Santa Marinella Servizi ed i volontari delle squadre di Protezione Civile per il costante impegno, non solo in queste occasioni di allerta”.

Servizio porta a porta: il 13 settembre la prima seduta di gara Approvato il nuovo regolamento comunale

Marco Maggi

Una gara lunga e tormentata quella bandita dal Comune di Santa Marinella per la gestione del servizio dei rifiuti solidi urbani con il sistema del porta a porta. Un procedimento iniziato nel 2016 che ha spesso attirato l’attenzione di tutte le parti politiche intervenute soprattutto a causa delle continue proroghe al precedente gestore oltre la naturale scadenza contrattuale. Ma all’indomani,  forse, dell’ennesima proroga alla Gesam, appare sul sito del Comune di Santa Marinella l’avviso di convocazione della prima seduta di commissione. Considerata l’importanza del procedura, la stessa si terrà alle ore 11.00 presso la biblioteca comunale, la seduta è pubblica e potranno partecipare tutte le ditte interessate che, voci di corridoio, dovrebbero essere più di dieci.

Intanto, nell’ultima seduta di Consiglio comunale è stato approvato all’unanimità il nuovo regolamento comunale per la gestione dei rifiuti solidi urbani riguardante la raccolta differenziata e lo spazzamento stradale.

Dall’ufficio stampa del Sindaco giunge il commento del Consigliere Maggi:“Potrebbe sembrare un atto di normale dinamica amministrativa – ha dichiarato – se non fosse che con questa importante decisione si siano gettate le basi per un vero e proprio stravolgimento della raccolta differenziata, che proietterà il nostro territorio verso un futuro più consapevole e virtuoso nella gestione dei rifiuti. Scompariranno, salvo poche e verificate situazioni, gli ingombranti contenitori condominiali ed ogni appartamento disporrà di mastelli personali identificabili con codice a barre. Saranno eliminate le campane stradali per il vetro, che sarà raccolto a domicilio come tutti gli altri rifiuti e, novità assoluta, saranno introdotte le isole automatiche nei vari quartieri ed in prossimità delle scuole per consentire una raccolta più capillare e dando la possibilità anche ai turisti di collocare i rifiuti in maniera regolare e consapevole. Continua il Consigliere – verrà introdotto il controllo preciso e periodico sul gestore della raccolta ed eventuali inadempienze contrattuali saranno sanzionate da un’agenzia autonoma ed indipendente, che in tempo reale controllerà l’efficienza del servizio di raccolta e spazzamento; tale agenzia potrà attivarsi anche su richiesta dei singoli cittadini o dell’amministrazione comunale. Sarà potenziato il servizio di spazzamento e pulizia della città e verrà reintrodotto l’operatore ecologico di quartiere. Tra le altre iniziative saranno installati 500 cestini stradali e per la raccolta delle deiezioni canine, collocati presso centri pubblici quali spiagge, scuole e parchi. Sarà introdotta per contratto “la pulizia degli arenili, sia nel periodo estivo che invernale, nonché la manutenzione e la pulizia dei tombini, griglie e caditoie. Il verde privato continuerà ad essere raccolto a domicilio, ma non saranno più autorizzati sacchi di plastica bensì contenitori specifici di varie dimensioni che verranno consegnati su richiesta degli utenti.

Verrà introdotta progressivamente  la logica della raccolta “premiante”; a chi conseguirà una raccolta efficiente, non si esclude la riduzione della Tari. Resta purtroppo da risolvere – conclude Maggi – la problematica, sicuramente preoccupante, dei controlli sul territorio. Non è più rinviabile la definitiva attuazione di un sistema di vigilanza e di repressione che veda nella Polizia Locale e nell’auspicabile contributo del volontariato, il nucleo centrale sul quale fondare un servizio serio ed affidabile per il regolare sviluppo del progetto”.

 

Approvati gli equilibri di bilancio, anche con il parere negativo dei revisori Scongiurato il commissariamento ad acta del bilancio

Votazione del riequilibrio di bilancio – Foto: Lucia Petrocchi

Oggi, giovedì 7 settembre, si è tenuto il consiglio comunale con quattro punti all’ordine del giorno. L’assise si è accesa fin da subito sulla proposta del consigliere Passerini in merito allo statuto comunale discusso e rimandato durante i precedenti consigli.
Ovviamente i toni erano molto accesi per via dell’approvazione del bilancio comunale che proprio martedì ha ricevuto il terzo no dai revisori dei conti. Dopo una lunga discussione la giunta ha mandato il delicato punto alla votazione che ha avuto esito positivo per il voto compatto di tutta la maggioranza, mentre l’opposizione si è astenuta dopo una lunga battaglia verbale. Quindi viene scongiurato il commissariamento ad acta.
In seguito si è proceduto con i restanti punti all’ordine del giorno riguardanti il servizio di igiene urbana presentato dal consigliere Maggi che è stato votato e approvato all’unanimità dall’assise, mentre per il regolamento sullo statuto comunale è stato rinviato al prossimo consiglio comunale.

Santa Marinella, in arrivo le strisce blu

 

La foto.

Dopo la sosta a pagamento nelle vie adiacenti al mare di Santa Severa ,in autunno,  un giro di vite aspetta anche i cittadini di Santa Marinella, poiché con la delibera di Giunta approvata il 24 agosto scorso ,l’amministrazione comunale decide di istituire dei parcheggi a pagamento lungo la via Aurelia nel tratto compreso tra via Artieri e via Crispi, ambo i lati, fino all’intersezione con Piazza Civitavecchia ,sia lato monte che lato mare. Continua a leggere

Un’altra città è possibile: un consiglio comunale in sordina

logo di Acp.

lunedì  si è svolto un Consiglio comunale con soli tre punti all’ordine del giorno, passato totalmente in sordina.  “Non si tratta ancora dell’atteso Consiglio per l’approvazione degli equilibri di bilancio, – dichiara Stefano Massera della Lista Civica Un’Altra Città è possibile, proseguono –  delibera che per legge dovrebbe essere  approvata entro il 31 luglio, la maggioranza Bacheca ci ha già provato per due volte, ma per due volte organi comunali di controllo (collegio dei revisori e segretario) hanno bocciato la delibera, per cui il sindaco  ha ottenuto due proroghe sull’obbligo del 31 luglio. L’ultima a firma del prefetto è datata 24 agosto e ha concesso  altri 15 giorni, scaduti i quali il Comune sarà commissariato.  E forse sarà dichiarato il dissesto finanziario”.

“Su questo piano, tutto è ancora in alto mare: la maggioranza ostenta tranquillità, ma non si comprende come in 15 giorni riuscirà a fare ciò che non ha fatto negli ultimi mesi, cioè tenere i conti a posto. Vedremo cosa succederà  . Intanto ricordiamo che fra i punti all’ordine del giorno del 28  c’è la ratifica dell’entrata di un nuovo membro fra i revisori dei conti, dopo le dimissioni di uno. E’ stata una delibera tecnica che non annuncia problematiche. Ben diverso è il caso delle due interrogazioni  che dovrebbero finalmente essere discusse, dopo mesi. Sono a firma del consigliere  Massera, ma si riferiscono a questioni importanti sulle quali anche gli altri membri di opposizione si sono espressi: la faccenda delle ormai inevitabili quattro proroghe alla Gesam e la questione del campo sportivo”.

“Le due questioni si somigliano- prosegue Massera –  in entrambi i casi c’è una maggioranza che procede con una lentezza incomprensibile, che danneggia la città. Nel caso della raccolta dei rifiuti, la lentezza sta impedendo di attuare un nuovo bando che la stessa maggioranza ritiene migliorativo nel servizio. Nel secondo caso semplicemente il servizio non c’è più. Nonostante i lavori di rifacimenti siano stati conclusi lo scorso dicembre per un ammontare di oltre 100mila euro, il campo non solo è chiuso, ma versa in chiare condizioni di abbandono. Come si giustificherà la maggioranza?”

 

– Conclude con una battuta il Consigliere Massera – “Sulla stampa Bacheca ha già detto che è colpa della burocrazia”.

Minghella: “Nessun commissario a Santa Marinella”

Il Consigliere delegato al Bilancio e Tributi Emanuele Minghella

Dopo le tante polemiche dell’opposizione  su un possibile commissariamento del Comune di Santa Marinella interviene il delegato alle finanze Emanuele Minghella : “Nessun commissario è in arrivo a Santa Marinella, la Prefettura conosce benissimo i problemi del nostro comune e solo lunedì ha nominato un nuovo presidente del collegio dei revisori e, in base meramente a tempi tecnici, verrà deliberata in consiglio la nomina del nuovo collegio”. Continua a leggere

Prc: S.Marinella verso il default?

Gli esponenti del Prc Santa Marinella intervengono con parole dure sulla situazione del bilancio del Comune di Santa Marinella: “Fumata bianca? No, nera! Anzi, nerissima! La maggioranza guidata, o meglio lanciata allo sbaraglio da Bacheca, preso atto il 18 agosto dell’ennesima bocciatura della delibera di assestamento di bilancio da parte di revisore e segretario comunale, ha rinviato la discussione forse nella speranza che intervenga il prefetto a commissariare il Consiglio Comunale per poter così far cadere la colpa alla “burocrazia” e lo Stato centrale per questa sottrazione di “sovranità”. Continua a leggere

Bilancio bocciato dal nuovo Segretario: rinviato il consiglio comunale

Foto del Comune di Santa Marinella.

Errori formali nella deliberazione; confuso l’elenco delle variazioni apportate al bilancio; mancata indicazione del fondo crediti di dubbia esigibilità e delle passività potenziali ed infine dispositivo errato nell’indicazione degli equilibri monetari non previsti dalla legge.  Sono queste le osservazioni presentate dal nuovo Segretario Generale a scavalco nominato dalla Prefettura per il controllo di regolarità della seduta del consiglio comunale santamarinellese che questa mattina si è concluso con un nulla di fatto per la giunta Bacheca.

Così salta ancora una volta l’approvazione degli equilibri di bilancio, un documento previsto dalla legge attraverso il quale gli enti locali hanno l’obbligo di attestare la situazione finanziaria del comune. Intenzione dell’amministrazione Bacheca era infatti approvare una delibera con un piano di rientro che potesse intervenire sul recupero delle somme necessarie per coprire i quasi 11 milioni di anticipazione di cassa attraverso azioni di forte rilevanza sul territorio che, auspicano gli amministratori di maggioranza, possano portare al recupero dello scoperto entro il 31 dicembre di questo anno.

Nessuna notizia sulle prossime decisioni che saranno assunte dal Sindaco Bacheca, nè sulla futura data del consiglio comunale. Assente questa mattina il Presidente del Consiglio Marco Degli Esposti, sostituito dal consigliere più anziano, Eugenio Fratturato.

Duri gli interventi di Andrea Bianchi, di Stefano Massera e di Marina Ferullo che sottolineano come si sia raggiunta una situazione paradossale in cui avanza imperterrita la sfacciataggine di un’amministrazione indolente davanti alle diverse bocciature degli organi preposti oltre alla premeditazione di azioni che graveranno in modo persecutorio sui cittadini. L’unico ad intervenire il Consigliere Minghella, che, con toni molto accesi, ha ribadito l’assenza di aumenti delle tasse e vessazioni nei confronti dei cittadini ma un’azione persecutoria nei confronti dell’evasione fiscale, accusando la minoranza, nello stesso contesto, di utilizzare metodi populisti per scopi propagandistici.

Il consiglio comunale si è concluso infine con l’intervento del nuovo responsabile dell’ufficio ragioneria, il Dott. Maurizio Cari che, presentando il suo curriculum come professionista e revisore dei conti, sia in aziende private che in organizzazioni sociali, come ad esempio l’Avis Provinciale di Roma, ha garantito il massimo impegno al fine di risolvere le situazioni più critiche del Comune di Santa Marinella.

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