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Elezioni comunali: appoggio formale a Ricci da Cuori Santa Marinellesi Silenzio dagli altri. Invito alla coerenza da Settanni

Domenica prossima si terrà il ballottaggio tra Bruno Ricci e Pietro Tidei ed entro oggi, 17 giugno, era possibile presentare ufficialmente degli apparentamenti, ma a quanto pare questa possibilità non sarebbe stata colta da nessuno degli interessati.

Potevano apparentarsi le liste che avevano ottenuto almeno il 3%: ad entrare in consiglio sarebbero stati i candidati consiglieri con più preferenze e non i candidati sindaci.

Ad oggi, le reazioni si sono divise tra i ringraziamenti di Roberto Marongiu, diffusi sui social network e il breve comunicato di Pisacane che, oltre ai ringraziamenti aggiunge: “Santa Marinella deve diventare più bella e attraente di quanto sia, è la nostra città e siamo convinti che il suo futuro è strettamente legato alla capacità degli amministratori di ascoltare i cittadini con un confronto aperto e costante, così da essere produttivo di idee e progetti funzionali allo sviluppo del tessuto socio-economico. Con questo spirito di servizio ci siamo presentati e con questo spirito continuerà il nostro impegno: vicini ai cittadini e vicini con trasparenza e lealtà a chi lavorerà per la sua crescita”. Conclude Pisacane garantendo che la fiducia degli elettori non verrà comunque sprecata, ma che il suo progetto “proseguirà con l’intento di formarci, maturare e monitorare i bisogni e le necessità del territorio, per il miglioramento della qualità della vita della nostra amatissima Santa Marinella”. 

Diverso il comunicato di Cuori Santa Marinellesi che, apertamente, appoggia il centro destra: “Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto come Cuori Santamarinellesi nel corso del primo turno di votazioni che ha visto la nostra lista raggiungere il 3%. 
Ora è necessario scegliere chi sarà il Sindaco che dovrà gestire la cosa pubblica del nostro territorio con ragionevolezza e concretezza, cosa che da sempre Cuori Santamarinellesi ha promosso ed auspicato.

Siamo sicuri che la gestione futura del territorio non possa passare da colui che ha gestito il nostro territorio e di cui non si hanno ricordi positivi, di colui che rappresenta il passato non di una singola città, ma di un intero territorio. Pietro Tidei non può rappresentare il futuro della nostra città.

Per questo motivo Cuori Santamarinellesi appoggerà l’area di Centro Destra rappresentata da Bruno Ricci. Pietro Tidei non può essere la soluzione ai problemi attuali.

Auspichiamo, come lista, di poter dare il nostro contributo, potendo dare voce alle esigenze del territorio con competenza e fermezza di intenti. Cuori Santamarinellesi non potrà appoggiare la linea di chi non rispecchia i nostri valori e le necessità fondamentali del territorio della Perla del Tirreno.

L’ultima decisione spetta ai cittadini di Santa Marinella, ma confidiamo nella buona memoria, nella ragione e nel cuore di chi ama questo meraviglioso territorio”.

Silenzio da Il Paese che Vorrei e invece il Movimento 5 Stelle, tramite Facebook, ispirandosi alla recente visita dell’Amerigo Vespucci a Civitavecchia, per penna di Francesco Settanni specifica la propria linea: “A tutti voi cittadini che avete creduto in noi, sento di poter dire che i vostri mille e passa voti fanno la differenza e sono l’ago della bilancia per il ballottaggio di domenica. 

La nostra posizione è chiara e coerente come sempre è stata. Noi non siamo in vendita al miglior offerente, noi ci prepareremo per essere pronti al momento che sarà opportuno. Chi sta andando al ballottaggio non rappresenta l’alternativa valida per segnare il cambiamento della storia della nostra città. Conseguentemente, per le vostre decisioni di voto, coerentemente traete anche voi la giusta ispirazione”. 

Elezioni comunali 2018: Pietro Tidei e Bruno Ricci andranno a ballottaggio

Al termine degli scrutini, Santa Marinella e Santa Severa si svegliano con la sicurezza di un ballottaggio il 24 giugno tra Pietro Tidei, che è risultato il più votato del primo turno con 3.069 preferenze, e Bruno Ricci con 2.189 voti. Uno stacco fra i due contendenti di soli 880 punti.

Il Movimento 5 Stelle, pur avendo praticamente raddoppiato il risultato di cinque anni fa, raggiunge solo 1.009 preferenze, in contrasto col dato nazionale e regionale ottenuto a marzo, anche in città, seguito da Roberto Marongiu con 801 voti.

A seguire tutti gli altri candidati: Casella (742), Pisacane (526), De Antoniis (500), Rossanese (122).

Alle 23:00 l’affluenza è stata tutto sommato invariata rispetto al 2013: il 59,64% contro il 57,69% di cinque anni fa, con un incremento di appena l’1,95%.

Dunque ora il risultato definitivo verrà scelto al secondo turno che si terrà tra pochi giorni, il 24 giugno, dove il confronto sarà tra Bruno Ricci e Pietro Tidei, i due più votati.

Per quanto riguarda l’elezione del consiglio comunale, calcolando che la maggioranza disporrà di 11 rappresentanti e la coalizione che perderà il ballottaggio 3, è possibile ipotizzare che Francesco Settanni e Roberto Marongiu entreranno molto probabilmente quali consiglieri di opposizione.

Elezioni comunali 2018: affluenza al mattino quasi del 25% Nessun disagio: gazebo all’ingresso dei plessi

Le elezioni comunali hanno segnato un nuovo record sicuramente positivo, attestando la nostra città tra quelle con l’affluenza maggiore a mezzogiorno.
Il 24,26% degli aventi diritto si erano presentati entro la prima rilevazione al seggio per esprimere il proprio voto.
Da rilevazioni ufficiose sembrerebbe che entro le 17 quasi il 40% degli elettori avrebbe imbucato la scheda azzurra nell’urna.
Al momento non si rilevano problemi: il maggior afflusso si sarebbe registrato nelle prime ore del mattino, probabilmente perché, memori dei disagi di marzo, i cittadini potrebbero aver deciso di evitare lunghe file.
Rispetto alle amministrative, invece, l’organizzazione dei seggi si è dimostrata molto più attenta: alla Scuola Centro, sfruttando l’ingresso laterale del plesso, è stato predisposto un accesso separato per i seggi da 6 a 10, posti al piano superiore.
Anche la presenza di gazebo dinanzi gli ingressi dei plessi scolastici è stata pensata per evitare problemi in caso di lunghe file come quelle di questo inverno.
Infine, l’assenza del bollino antifrode ha ulteriormente garantito la celerità delle funzioni di voto.

Campagna elettorale in partenza: centro destra spaccato in cinque Primi scontri tra candidati. De Antoniis: “Ricci non rappresenta tutto il centro destra”

La campagna elettorale è ufficialmente iniziata: il 12 sono state presentate tutte le liste che appoggiano ben otto candidati sindaco. Un numero quasi da record con circa 270 candidati consiglieri.

Dei tanti nomi circolati in questi mesi, di alcuni c’era ormai certezza: in primo luogo, Pietro Tidei, appoggiato da una coalizione di liste di sinistra con capocordata il PD; Francesco Settanni, candidato per il Movimento 5 Stelle, rigorosamente solista;  anche Lorenzo Casella concorre da solo con la lista “Il paese che vorrei”, altra formazione che si posiziona a sinistra.

Il centro destra santamarinellese si presenta alle elezioni molto diviso: Carlo Pisacane, primo ex vicesindaco dell’amministrazione Bacheca 2.0, si candida con una sua lista civica; anche Roberto Marongiu, dopo la sua ultima esperienza da consigliere di maggioranza, ha deciso di candidarsi alla massima carica cittadina, facendosi appoggiare da due liste civiche. Giampiero Rossanese, in passato presidente del consiglio comunale con la prima giunta Bacheca, si presenta con la lista “No slogan”.

Gli occhi cadono sullo spaccamento dei partiti dell’arco costituzionale rappresentati in città: la volontà di Forza Italia di appoggiare Bruno Ricci, nipote del responsabile locale del partito, ha visto la rottura con Fratelli d’Italia e la decisione dell’intero gruppo della Lega di rinunciare addirittura al simbolo, recuperato all’ultimo momento da alcuni transfughi dell’amministrazione uscente.

Bruno Ricci

Fratelli d’Italia e Cuori Santa Marinellesi hanno così deciso di candidare Alfredo De Antoniis, ex responsabile cittadino di Noi con Salvini prima e della Lega poi, contro la candidatura di Ricci, considerata come emanazione dell’ultima giunta Bacheca da cui tutti gli altri candidati vogliono tenere le distanze.

Lo scontro tra Ricci e De Antoniis inizia anche già ad evidenziarsi: il primo comunicato del candidato di Forza Italia ha visto una repentina risposta dell’altro in cui si sottolineava come Ricci esagerasse a considerarsi il candidato del centro destra. Effettivamente la situazione attuale vede ben cinque candidati dell’area.

“Nelle nostre liste non ci sono palazzinari – specifica Bruno Ricci -, ci sono solo  santamarinellesi  che con passione e senso civico si mettono a disposizione della collettività, determinati su come procedere, con le idee chiare e soprattutto  sono già una squadra affiatata, perché da soli non si vince mai, pronti a dare battaglia, per migliorare la città in cui viviamo con le nostre famiglie, per lasciare un segno, tracciare insieme un percorso verso un futuro più luminoso,  una cittadina  migliore in eredità  ai nostri figli”.

Ma De Antoniis risponde: “Bruno Ricci rappresenta solo una parte del centro destra, costituita in prevalenza da ex amministratori e frutto di scelte lontane dalla città: può non avere candidati residenti fuori Santa Marinella, ma la sua candidatura è frutto di decisioni prese altrove e che non hanno, in alcun modo, voluto comprendere il sentire comune dei cittadini della nostra città, pur essendo noto e forte il desiderio di cambiamento”.

Ora gli occhi sono puntati sui programmi e sulle conferenze e riunioni di apertura della campagna, previste in queste ore e, per quanto riguarda i partiti parlamentari, ai personaggi che presenzieranno: Tidei, per ora, ha ottenuto la presenza del presidente della Regione Lazio Zingaretti, mentre per De Antoniis sarà presente una parte importante di Fratelli d’Italia e Cuori Italiani, Forza Italia e la ricostruita Lega, orfana dell’intero gruppo locale, avrà gli auguri di Claudio Durigon, deputato proprio del partito salviniano. 

Notte dei musei 2018: il Castello di Santa Severa aperto fino alle 2 Anche il maniero aderisce all'iniziativa culturale annuale

Una veduta notturna del Castello di Santa Severa

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Sabato 19 maggio 2018 l’arte al Castello di Santa Severa resta accesa fino alle 2 di notte aderendo alla nuova edizione de “La Notte dei Musei”, promossa dal Mibact, e realizzata  in collaborazione con Regione Lazio, LAZIOcrea, Comune di Santa Marinella e Coopculture.

La manifestazione, che si svolgerà in contemporanea in 30 paesi europei, coinvolge quest’anno anche il complesso monumentale del Castello di Santa Severa dalle 20.00 fino alle 2 di notte (ultimo ingresso ore 01.00) offrendo ai visitatori  i  nuovi spazi musealizzati, l’innovation lab con la realtà virtuale e la realtà aumentata e realizzando per i visitatori una festa straordinaria dedicata all’arte e alla cultura, con un biglietto d’ingresso simbolico pari a 1 euro. Per chi volesse invece fare una visita guidata, c’è il  Percorso Medievale, alla scoperta del Borgo, partendo dal Cortile della Guardia e delle Barrozze  per raggiungere la Chiesa dell’Assunta, proseguendo con la visita al Battistero, alla Piazza della Rocca, alla  Casa della Legnaia, agli Scavi Chiesa Paleocristiana, alla  Casa del Nostromo fino al  Museo della Rocca, previsti due appuntamenti,  alle ore 20.30 ed ore 22.30, al costo di euro 6.

L’Antiquarium di Pyrgi, in collaborazione con la Società Artemide Guide, offrirà ai visitatori un percorso in cui si racconteranno  ed illustraranno i reperti esposti nell’Antiquarium di Pyrgi, in particolare ricostruendo il legame che c’è tra divinità e culti nell’antica Pyrgi.

Appuntamento alle ore 20 e alle ore 21 con  due visite guidate gratuite all’interno dell’Antiquarium di Pyrg, con prenotazione obbligatoria (scrivere all’indirizzo annamaria.medici@beniculturali.it).

Afredo De Antoniis candidato sindaco, ma non con la Lega: “Una scelta di coerenza” Il nome di Bruno Ricci spacca il centro destra: anche Fratelli d’Italia non lo appoggerà

Alfredo De Antoniis

La decisione più o meno pubblica di candidare Bruno Ricci come sindaco del centro destra riunito ha creato una vera e propria spaccatura all’interno dei movimenti politici dell’area, ottenendo l’effetto contrario.

Sabato  5 maggio, Alfredo De Antoniis ha rotto gli indugi e si è formalmente candidato sindaco per un gruppo di liste civiche: la novità è nella rottura con la Lega, di cui era segretario cittadino dai tempi di Noi con Salvini.

“Sulla candidatura di Bruno Ricci – spiega De Antoniis – abbiamo espresso più volte delle perplessità, non per il candidato in se, ma per quello che poi c’è attorno”.

“Noi negli ultimi anni – conclude – abbiamo criticato la giunta Bacheca in maniera anche aspra, ma sempre in modo costruttivo e oggi non ci possiamo trovare in una coalizione di centro destra che sia la riproposizione dell’amministrazione Bacheca. Abbiamo fatto, quindi una scelta di coerenza”.

Oltre all’abbandono da parte di De Antoniis del partito di Salvini, che a questo punto dovrà in fretta e furia reinventarsi da capo a poche settimane dal voto, anche Fratelli d’Italia sembra indirizzato a preferire uno dei suoi: Marco Valerio Verni, da sempre attivo in città per il partito della Meloni. A darne notizia Il Messaggero di sabato.

Insieme a loro due, il nome di Ricci non sembra aver convinto ne Roberto Marongiu ne l’ex vicesindaco Pisacane. Quest’ultimo, proprio nel week-end si è impegnato nel raccogliere le firme per la sua candidatura autonoma.

Alla fine, Forza Italia si ritrova nuovamente sola con l’appoggio, pare, de L’Ancora di Eugenio Fratturato e di alcune liste vicinissime all’ex sindaco Roberto Bacheca che, si vocifera, dopo l’avventura regionale con lo Scarpone di Pirozzi, tenterà quella comunale proprio con la Lega di Salvini. Scelta che ha lasciato perplessi alcuni degli attivisti di vecchia data che non scordano le recenti elezioni regionali, dove la candidatura del sindaco di Amatrice è stata vista come un tentativo di togliere voti, proprio al centro destra.

In conclusione, le forze politiche dell’area si sono ribellate: uniti sì, ma non a tutti i costi.

Ricci è troppo vicino alle passate amministrazioni e nessuno si vuole ritrovare collegato con la giunta Bacheca 2.0, considerata come quella che ha lasciato un’eredità troppo pesante da continuare a far sopravvivere, ad esclusione di coloro che sono convinti abbia fatto un ottimo lavoro.

Comunali 2018: Bruno Ricci è davvero il candidato del centro destra? Per ora voci di corridoio. Nessuna ufficializzazione, soprattutto da Lega e FdI

A poche settimane dall’inizio ufficiale della campagna elettorale, il numero dei candidati sindaci non sembra affatto diminuire: tutti gli occhi sono puntati sul centro destra che si dice abbia finalmente trovato un accordo attorno al nome proprio di Bruno Ricci, già indicato da indiscrezioni qualche settimana fa.

Eppure, a ben vedere, il nipote di Achille, attuale coordinatore cittadino di Forza Italia, non sembra aver affatto catalizzato il centro destra attorno alla propria candidatura, per giunta, non ancora resa ufficiale.

Il motivo per cui, la scelta di questo candidato non sembra essere stata ancora ufficializzata, potrebbe essere rappresentato dal silenzio di una parte importante del centro destra: sia Fratelli d’Italia che la Lega non hanno confermato di appoggiare questo nome.

I due partiti fino a non molto tempo fa risultavano uniti sul nome ufficioso di Alfredo De Antoniis, rappresentante locale del partito di Matteo Salvini: ad oggi girano solo voci di accordi, ma mai nessuno dei due ha ufficializzato alcun nome per la corsa a Via Rucellai.

Il dubbio è dunque che in realtà il centro destra non ha affatto un candidato unico e che a pochi giorni dal limite massimo per la presentazione delle liste, il nome di De Antoniis non sia affatto stato depennato a favore di quello di Ricci.

Per ora, dunque, l’unico candidato sindaco di centro destra che abbia pubblicamente ufficializzato la propria posizione è Roberto Marongiu che sembra comunque indirizzato a muoversi da solo. Restano dunque ancora molti dubbi su cosa faranno tutti gli altri, e sono molti, coloro che hanno dichiarato di voler ricoprire a destra il massimo ruolo politico della città: Lucantoni, Rossanese, Minghella, Pasetti, Colombi.

Per ora, e mancano appena nove giorni, non possiamo neanche affermare con certezza che Bruno Ricci sia il candidato di Forza Italia e quale sarà la decisione di Lega e Fratelli d’Italia.

Forse, delle tante eredità del Bacheca 2.0, questa disunità è la più assordante.

Forza Italia: Achille Ricci nominato coordinatore a Santa Marinella. Plauso di Tidei

Vecchie glorie della politica santa marinellese tornano alla ribalta della cronaca locale: l’ex sindaco Achille Ricci si butta nuovamente nella mischia raccogliendo il supporto pubblico di Claudio Fazzone e l’elogio dell’amico-nemico di un tempo, Pietro Tidei.

Achille Ricci

Nelle ultime ore il centro destra di Santa Marinella è stato colto alla sprovvista da una decisione della direzione regionale di Forza Italia: di fatto la sede cittadina è stata data in gestione ad Achille Ricci, ex sindaco della città proprio tra le fila del partito di Berlusconi ed ex consigliere regionale. Una storia, quella di Ricci con Forza Italia, che ha il sapore degli anni ’90 e della “seconda repubblica”: oggi si parlerebbe di operazione nostalgica.

Al di là della mossa politica partita da Roma e che cambia gli equilibri cittadini, a fare un vero e proprio elogio del personaggio è l’antagonista Pietro Tidei che si è detto felice della scelta forzista perché mette in campo una figura di un politico di comprovata esperienza e capacità, al punto di augurandosi che il centro destra lo candidi a sindaco, nella speranza di ripetere lo scontro di tredici anni fa.

Emanuele Minghella

Ad essere apparentemente escluso è colui che ha riportato il marchio del partito a Santa Marinella, Emanuele Minghella. Non è dato sapere il motivo della rottura, ma è comparso in queste ore un nuovo simbolo che fa capo all’ex delegato al bilancio: Cambio passo.

L’anomalia vera è che, almeno a livello locale, a dare supporto all’operazione per ora non ci sia nessuno del centro destra, ma il PD, anche se a farlo a titolo personale è stato il loro candidato sindaco Pietro Tidei. La sede santa marinellese di Forza Italia, si è limitata a divulgare la lettera ufficiale con cui Fazzone assegna l’incarico a Ricci.

Quali siano gli equilibri tra Forza Italia e il resto del centro destra, dentro e fuori i partiti del’arco costituzionale, non è ben chiaro: Tidei, da poco, si è scagliato contro tutta la vecchia amministrazione, tacciata come totalmente incompetente, mentre, appunto, ha plaudito per l’incarico a Ricci. A chi stringerà la mano la nuova Forza Italia? Oppure com’è avvenuto in altre città vicine, tenterà la via solitaria?

Claudio Fazzone, quando venne a Santa Marinella per inaugurare la sede di Via Roma, sottintese che questa soluzione, già presa per scelta a Civitavecchia e subita a Ladispoli, potesse non essere tanto sbagliata. 

Centro Destra: si candidano Marongiu, Pasetti e Colombi, mentre Massera si tira indietro Silenzio da Lega e Forza Italia. Tutto sotto la cappa dell’atto doloso alla sede del PD

Stefano Massera

Il panorama politico santa marinellese si arena attorno al toto nomi dei candidati a sindaco, tra conferme, smentite e disponibilità al dialogo, con un fatto di cronaca che non si sarebbe voluto vedere in città.

Se in casa del Centro Sinistra la situazione sembra per ora orientata ai due nomi di Pietro Tidei e Lorenzo Casella, soprattutto dopo la scelta di Barbazza di allearsi con i Dem, un ulteriore smentita alla candidatura viene in queste ore da Stefano Massera.

Massera era stato indicato come possibile terzo nome dal Circolo Sandro Pertini: ex-consigliere d’opposizione durante il Bacheca bis, in forza a “Un’altra città è possibile”, aveva sostituito la dimissionaria Paola Rocchi circa tre anni fa.

In un comunicato pubblicato sulle pagine del blog di ACP, Massera spiega di essere stato contattato per cercare di riunire tutte le anime della sinistra: “Insieme ad altri – spiega – ho intrapreso un percorso di confronto e incontri che ha reso concreta questa possibilità,  ma non siamo riusciti ad avere l’unità delle forze che riteniamo necessario mettere insieme per questa fase politica. Non ci presteremo quindi a ulteriori frammentazioni che non farebbero che peggiorare ulteriormente il quadro politico”.

Roberto Marongiu

Diametralmente opposto l’approccio di Roberto Marongiu che, dalle parti del Centro Destra, emerge come l’ennesimo candidato sindaco che dovrebbe riunire le forze contro il rischio Tidei: sui giornali locali, viene pubblicato un suo intervento in cui vengono citati la Lega e Forza Italia come interlocutori “disponibili a fare un passo indietro”, ma dai due partiti politici non provengono ne conferme ne smentite.

Fratelli d’Italia ha invece esordito con un comunicato a firma di Ilaria Fantozzi che si è detta aperta ad instaurare tavoli di confronto, ma basati sul programma politico: anche FdI auspica la scelta di un unico candidato sindaco per il centro destra.

Un’altra lista scesa in campo è Noi Cielo Azzurro del ex-consigliere comunale Pino Galletti, che è riuscita ad ottenere qualche riconoscimento di stima trasversale. Mentre a proporsi come sindaci della città sono, oltre a Orlando Colombi, outsider del momento, anche l’ex-assessore al terzo settore Roberta Pasetti che tira la volata, per ora in solitaria, allo scranno di Via Rucellai.

Il M5S è in piena campagna elettorale e, oltre al classico “banchetto” tra le strade della città, il Movimento, che propone Francesco Settanni come sindaco, ha deciso di avviare anche incontri mirati, non con i partiti, ma con i rappresentanti della società civile: hanno iniziato con i commercianti, organizzando un incontro pubblico al parco J.F. Kennedy venerdì scorso.

Tutto questo però all’ombra di un fatto di cronaca grave, poi risolto in poche ore: l’atto di vandalismo ai danni della sede elettorale del PD, sita in via Aurelia, a pochi passi da piazza Civitavecchia. Dalla cronaca emerge che un cittadino di Santa Marinella, con un passato nella politica locale, da tempo sofferente di problemi psichici, abbia distrutto la bacheca esterna alla sede del partito di Tidei e abbia appiccato il fuoco a un manifesto lì esposto, con un accendino. L’uomo è stato rintracciato grazie alle riprese delle telecamere a circuito chiuso dei negozi limitrofi e ad alcune testimonianze: dopo la confessione in questura, sarebbe stato portato in ospedale, vista la sua situazione clinica.

Tutte le forze politiche si sono pubblicamente schierate contro un temuto inasprimento della campagna elettorale e in solidarietà con il PD locale. Per fortuna, oltre ai danni contenuti, c’è stata solo una certa preoccupazione e la curiosità per chi fosse stato.

L’attesa ora resta quella di sapere se davvero ci sarà un candidato per il Centro Destra che si affianchi a Tidei, Casella e Settanni, gli unici tre già ufficializzati. 

Minghella: no a strategie e personalismi, sì all’unione del centro destra per pensionare Tidei

Emanuele Minghella (FI)

A circa due mesi dal voto, la campagna elettorale comincia, seppur a rilento, ad assumere toni meno polemici e più aperti su possibili alleanze. 

A parlare è l’ex consigliere ed esponente di Forza Italia, Emanuele Minghella, che lancia l’appello a tutte le forze politiche del centro destra per creare una coalizione forte, senza però, dimenticarsi di tenere accesa la polemica contro il candidato sindaco del PD, Pietro Tidei: “Leggo e sento le dichiarazioni di Pietro Tidei e tutto quello che intuisco è  la scarsità di argomenti su cui proiettare il futuro di Santa Marinella”. “Continua a concentrarsi sul bilancio come un disco rotto  – prosegue- e quando il discorso non attecchisce da sfogo alla sua arte fantasiosa sognando la talassoterapia, le terme, la casa dell’arte, i tre piani di parcheggi e quant’altro, sicuro dell’appoggio regionale, ovviamente, l’asse figlia – papà a qualcosa dovrà pur giovare, altrimenti sarebbe tutta fatica sprecata, come se le Istituzioni fossero cosa di famiglia e non bene pubblico”.

“Quello che mi fa sorridere però – continua Minghella –  è la scelta dell’attacco frontale alla mia persona: se la prende con un consigliere comunale sminuendo, di fatto, la posizione di un sindaco e di assessori  che in effetti  hanno attuato in modo molto più concreto di me le politiche di bilancio decidendo sicuramente in cosa investire e cosa no.  Nonostante ciò, non accetta di confrontarsi con me pubblicamente ma vuole parlare solo con il candidato sindaco. Caro Tidei, la mia domanda è: ancora con questi giochi? Ma non è stanco, dopo tutti questi anni dei soliti teatrini? A parte pochi fedelissimi al PD, non si rende conto che i cittadini pagherebbero per non assistere più alle sue sceneggiate”? 

Sul futuro della coalizione del centro destra invece, l’ex consigliere allude a qualche possibile accordo bilaterale a discapito del centro destra: “Se di strategia stiamo parlando, rimango sempre più basito. Che ci sia in realtà qualcuno che sia andato a contrattare la sconfitta del centro destra per qualche prebenda personale vorrei non pensarlo e per questo mi sento di dover lanciare un appello a tutte le varie liste civiche e politiche di animo del centro destra per unirsi forti e coesi, ripartire dagli errori, consapevoli di dove mettere le mani, di sapere cosa fare e cosa non fare, ormai spogliati di tutte i personalismi. Un programma semplice, fattibile e totalmente dedicato ai servizi, alle persone. È chiaro ed evidente – conclude Minghella – che Tidei ha solo questo di incubo che lo perseguita: che il centro destra si unisca per propinargli l’ennesima sconfitta elettorale per pensionarlo una volta per tutte”.

Elezioni comunali 2018: guerra di nomi nel centro sinistra più diviso che mai La posizione rigida dei Dem additata come la causa della debolezza della sinistra santa marinellese

Il ministero degli interni ha stabilito ufficialmente la data per le prossime elezioni amministrative per la scelta dei sindaci e dei consigli comunali: il 10 di giugno, dunque anche Santa Marinella andrà al voto, dopo la relativamente breve parentesi del commissario prefettizio.

Eppure, ad oggi, gli schieramenti politici cittadini non sembrano aver ancora le idee chiare sui nomi dei candidati: anzi a essere sinceri, sembrano concordi solo sui nomi che non vogliono vedere comparire, piuttosto che per quelli che vogliono effettivamente candidare.

L’On. Pietro Tidei (PD)

Una delle poche certezze era la candidatura di Pietro Tidei tra le fila del PD che però aveva lasciato perplessi molti esponenti della sinistra santa marinellese, sia per il metodo scelto dai Dem per decidere il loro candidato, sia per l’intransigenza del partito di Renzi nel sentire altre proposte.

Solo Renzo Barbazza, originariamente presentatosi come indipendente, per ora sembra confluire sulle posizioni di D’Emilio e compagni.

Di tutt’altro avviso altri nomi della sinistra, come il Circolo Sandro Pertini, in passato espressione proprio del PD, che oggi propone, insieme ad altri, il nome dell’ex consigliere d’opposizione Stefano Massera, orfano dell’esperienza di Un’altra città è possibile. Il Circolo fa il nome di Massera come proposta alle altre forze della sinistra e afferma di aver ottenuto la disponibilità al dialogo da Lorenzo Casella, candidato de Il Paese che vorrei, ma ammette di aver trovato lo scoglio della rigida posizione del PD ormai forte dell’appoggio dichiarato di Barbazza. Per il Circolo, con quest’assenza di dialogo si fa solo il gioco del centro destra e del Movimento 5 Stelle.

Stefano Massera

Anche Casella non sembra del tutto in linea con i democratici: punta il dito contro chi chiede a gran voce al commissario prefettizio di dichiarare il dissesto finanziario del Comune di Santa Marinella. “La dichiarazione di dissesto è un fatto tecnico che riguarda il rapporto tra i debiti contratti e la relativa possibilità di risanarli e speriamo che questa eventualità sia scongiurata” – ha sostenuto con preoccupazione – “perché il default finanziario di un Comune si traduce in una serie di automatismi che ricadono sulla collettività. Significa imporre tasse alla massima aliquota a tutti, contrarre l’erogazione dei servizi ai cittadini e aumentare le tariffe dei servizi che non possono essere sospesi. Significa anche l’impossibilità di contrarre mutui per la realizzazione di progetti di sviluppo ma il vincolo a contrarne unicamente per estinguere il debito. Significa infine,la svendita dei beni pubblici, la liquidazione di ciò che è rimasto tra i beni patrimoniali comunali e altre eventuali azioni fortemente penalizzanti”.

Infine, sempre in casa PD, circolano su Facebook alcune affermazioni di Stefano Giannini, membro della Direzione Regionale del partito, che pone l’accento  sulla situazione che ruota attorno alla figura di Andrea Bianchi, ex consigliere d’opposizione che alcune voci vorrebbero in rotta con Tidei.

Ora che la data delle elezioni è stata ufficialmente dichiarata, tutti i partiti, i movimenti e le liste civiche dovranno sbrigarsi perché in soli due mesi dovranno riuscire a convincere gli elettori, anche se il sospetto di molti è che tutti i giochi si concluderanno con strette di mano tra l’11 e il 24 giugno, giorno del ballottaggio.

Elezioni Comunali 2018: si voterà il 10 giugno con ballottaggio 24 giugno.

A Santa Marinella, come in altri comuni d’Italia, si voterà il 10 Giugno 2018, con possibilità di convocare il turno di ballottaggio il 24 giugno 2018.

La notizia è stata confermata qualche ora fa con la pubblicazione del Decreto del Ministro Minniti che prevede anche la convocazione dei comizi elettorali per l’elezione dei consigli circoscrizionali nelle regioni a statuto ordinario.

Dunque si entra nel vivo della campagna elettorale, gli aspiranti sindaci avranno tempo fino a metà aprile per raccogliere le iscrizioni delle candidature e presentarle al Comune di Santa Marinella, oltre all’obbligo, per gli stessi, di depositare un numero considerevole di firme di cittadini a sostegno di ogni candidatura.

Intanto, sul sito del comune sono già disponibili i modelli per i cittadini europei residenti nel nostro comune che intendono esercitare il proprio voto.

Una data abbastanza insolita per le elezioni che spesso si sono concluse in tempi molto più brevi, che vedrà prolungarsi i lavori del Commissario fino a stagione turistica avviata.

Bruno Ricci sindaco: Lucantoni, no al Bacheca Ter Boccoli e Calvo non ammettono la bocciatura

Stefano Lucantoni

Toni duri in questi ultimi giorni tra le fila del centro destra in cui a scontrarsi sono quelli che scongiurano il Bacheca ter e quelli che, invece, sono ancora legati affettivamente e politicamente al sindaco uscente.

In questa diatriba il primo a dichiararsi contro le scelte di Bacheca è stato Stefano Lucantoni, leader del movimento civico Santa Marinella 4.0 che, sulla candidatura di Bruno Ricci, fortemente voluta da Bacheca e dal suo gruppo politico commenta: “La situazione in cui versano Santa Marinella e Santa Severa, sotto gli occhi di tutti, è il risultato di un decennio in cui Bacheca e le sue amicizie, leggiamo negli articoli Massimiliano Calvo, Roberto Boccoli, Bruno Ricci, hanno già dimostrato tutta la loro incapacità gestionale. Hanno avuto il tempo, il modo e l’opportunità  per risollevare le sorti del comune ed invece l’hanno portato a questo punto – e continua – queste persone darebbero vita ad un Bacheca ter che, a nostro sommesso giudizio, è da evitare come la peste perché incarna quel passato che non ha futuro e quel presente che non soddisfa”.

Ma le affermazioni di Lucantoni non passano inosservate e suscitano il disappunto dei fedelissimi di Bacheca, Boccoli e Calvo, coordinatori di “Movimento Civico”, i quali, in un comunicato, augurano stizziti al leader di Santa Marinella 4.0, una buona campagna elettorale, riponendo la loro personale fiducia nella scelta degli elettori.

“A giudicare dalle dichiarazioni di Lucantoni sulla stampa abbiamo constatato che il nostro appello a mettere da parte i personalismi non è stato recepito – scrivono i bachechiani – questa mania di protagonismo ed ergersi a paladini del buon governo e a mettersi sul piedistallo ci piacerebbe sapere da dove deriva. E soprattutto a cosa porta. Noi siamo del parere, come sempre, che saranno i cittadini a giudicare da chi vogliono essere rappresentati. Lucantoni, con le sue dichiarazioni, dimostra di non saper condividere programmi e idee per il futuro, ma solo la capacità di avere pregiudizi su chi ha collaborato all’interno della pubblica amministrazione negli ultimi anni”.

Proprio quest’ultimi, infatti, in un precedente comunicato, lasciavano intendere di essere in cerca di qualche altro gruppo che volesse aderire al loro progetto politico per le future amministrative e per questo, oggi affermano: “Abbiamo proposto dei tavoli di confronto appositamente per cercare di evitare “lotte interne” che interessano a nessuno. Ma è evidente, a questo punto, che la loro lista non è interessata nemmeno a confrontarsi per il bene di Santa Marinella. Ribadiamo che il nostro movimento è invece aperto al confronto con chi vorrà condividere idee e programmi e non abbia pregiudizi personali”. 

Dunque un centro destra ancora ostaggio delle diatribe interne dove il maggior ostacolo è rappresentato proprio da Roberto Bacheca e da chi persegue la sua stessa politica, che, come si legge continuamente sui social, non è stata accolta, né per il territorio di Santa Marinella, né per quello della Regione Lazio visto che, come più volte ha ribadito il PD, il sindaco uscente ha conquistato un  numero irrisorio di preferenze.

Elezioni Santa Marinella: spunta la figura di Bruno Ricci anche con il sostegno di Bacheca

Bruno Ricci

In una riunione a Santa Severa, con il proprio gruppo più stretto di elettori, l’ex Sindaco Bacheca, qualche sera fa, ha cominciato a sciogliere le sue riserve sul probabile candidato Sindaco.

Si tratterebbe di Bruno Ricci, noto professionista di Santa Marinella, appartenete alla storica famiglia Ricci, di cui il più conosciuto è indubbiamente l’ex consigliere regionale per Forza Italia nonché sindaco della Perla dai primi anni ’90, Achille Ricci.

Bruno Ricci ha anche svolto particolari incarichi durante le passate amministrazioni Bacheca, occupando per un periodo il posto di Presidente della Santa Marinella Servizi. Dunque un volto nuovo ma non troppo che potrebbe avere, oltre a Bacheca, altri estimatori che ruotano intorno alle decisioni importanti della politica santamarinellese e che coinvolgerebbe, forse, anche le decisioni prese nei tavoli di lavoro dei partiti del centro destra cittadino.

La scelta sembrerebbe anche confermata dall’identikit che i rappresentanti di Movimento Civico, Roberto Boccoli e Massimiliano Calvo, hanno ufficializzato in un loro comunicato, in cui si dicono pronti a colloquiare con le altre forze politiche nella scelta di una figura moderata da collocare a capo del governo cittadino.

Rimane comunque in pole position Roberto Marongiu, storico personaggio politico del territorio. Di professione architetto, proveniente da una famiglia di imprenditori, Marongiu è da sempre aperto al dialogo con tutte le forze politiche, come dimostra la sua esperienza sia tra le fila dell’amministrazione Tidei (anche se poi fu proprio lui che insieme a Fabio Quartieri, ristoratore di Santa Severa, firmarono la sfiducia allo stesso Tidei) che nella gestione bachechiana.

Gara Rifiuti: la GESAM prima in graduatoria, si aggiudica il bando Ottiene l'aggiudicazione provvisoria fino alla verifica dei requisiti

La gara per la gestione della raccolta dei rifiuti porta a porta sta per volgere al termine. Questa mattina alle 11.00 in biblioteca è stata convocata l’ottava seduta pubblica in cui la commissione ha dato lettura della graduatoria dei progetti tecnici ed aperto le offerte economiche.

Proprio in questa fase, infatti, il codice dei contratti prevede l’approvazione, da parte della commissione, della proposta di aggiudicazione a chi, sommando al punteggio ottenuto dalla valutazione del progetto tecnico, la percentuale di ribasso offerto, presenta l’offerta economicamente più vantaggiosa per il comune di Santa Marinella; offerta che prevede sia i servizi tecnici previsti nel bando di gara ad un prezzo conveniente sia prestazioni aggiuntive, cosiddette migliorative.

E dunque, alla luce di quanto sopra, sembrerebbe essere la GESAM srl la concorrente ad aver avuto la meglio in termini di competitività. Ora sarà compito del RUP, Arch. Maia, procedere alla verifica dei requisiti per contrarre con la pubblica amministrazione e cioè, principalmente, i certificati antimafia, i casellari e carichi pendenti di tutti i soci, la regolarità contributiva e fiscale e qualsiasi altro procedimento dichiarato presso l’Autorità Nazionale Anticorruzione.

Ecco le informazioni più significative.

LA GARA: il bando risale al Febbraio 2017 con scadenza affissione il 10/04/2017.

LA COMMISSIONE DI GARA: Ing. Paolo Maria De Felice (Presidente), Ing. Ernesto Cipriani, Ing. Paolo Boitani, Ing. Giuseppe Sappa, Ing. Monica Pasca – membri esperti.

LE PARTECIPANTI AMMESSE: AVR spa (Roma) – Impresa San Galli Giancarlo & C. srl (Monza) – CNS Consorzio Nazionale Servizi (Bologna) – ATI costituenda Tekno Service srl (Torino) – Ecosud srl (Agrigento) – Consorzio Formula Ambiente Soc. Coop. Sociale (Forli Cesena) – Gesam srl (Roma) – Diodoro Ecologia srl (Teramo) – Sarim srl (Salerno) – ATI costituenda Ecotrasporto srl di Paoletti Ecologia srl (Fiumicino- Grosseto).

I PROGETTI TECNICI: il miglior progetto tecnico presentato è quello della GESAM srl che totalizza il punteggio di 70 punti, secondo classificato con 65,26 la ATI Ecotrasporti Paoletti, terzo arrivato il Consorzio Formula Ambiente con il punteggio di 65,05. A seguire la ATI AVR Impresa Sangalli, la Diodoro Ecologia srl, il CNS Consorzio Nazionale Servizi, la Ecosud srl ed infine la SARIM srl.

LE OFFERTE ECONOMICHE: l’offerta economica più bassa è quella presentata dalla Soc. Formula Ambiente con un ribasso dello 0,31%, a seguire la Ecotrasporti Paoletti con un ribasso dello 0,41 %. Lo 0,69% lo ha offerto la Sarim mentre la Gesam si attesta allo 0.99%. Sulla base della formula applicata per il calcolo del punteggio, che viene stabilito in base ad un rapporto proporzionale tra il prezzo a base d’asta, il miglior prezzo offerto e la singola offerta, è stata la Gesam ad aggiudicarsi il primo posto in graduatoria dato dalla somma del punteggio di 70 ottenuto nel progetto tecnico e 28,9 per l’offerta economica, posizionandosi prima su tutte. Seconda classificata la ATI formata da Ecotrasporti Paoletti e, a seguire, la Formula Ambiente.

DURATA E COSTO DELL’APPALTO: l’appalto durerà 7 anni ad un canone annuo lordo di 4 milioni e 300 mila euro

Anche Boccoli e Calvo si buttano nella mischia: a braccetto in un Movimento Civico

Massimiliano Calvo

Per le comunali di Santa Marinella è nata una galassia di gruppi civici sorti dalle ceneri della passata Amministrazione e che fanno capo a questo o a quel nome dell’ultima giunta Bacheca: ultimi, almeno per il momento, alla linea di partenza l’ex consigliere Massimiliano Calvo e l’ex addetto stampa Roberto Boccoli.

Il loro gruppo si presenta con il semplice nome di Movimento Civico e vede i due quali coordinatori pari merito.

“In questo clima di incertezza sulle future scelte di programmi – scrivono nel loro primo comunicato –, di candidati ed alleanze in vista delle elezioni comunali del prossimo maggio, ribadiamo che il Movimento Civico da noi costituito è a disposizione di tutte le forze moderate e le componenti civiche che abbiano a cuore il solo interesse a risolvere i problemi della città e mettano da parte i protagonismi e gli egoismi”.

“Non abbiamo preclusioni verso alcuni – concludono –, ma crediamo che la scelta del candidato Sindaco e delle liste di supporto vadano condivise e sopratutto si basino su un programma concreto e fattibile. 
Siamo fiduciosi sull’apertura di tavoli di confronto e discussione nei prossimi giorni”.

Un messaggio simile ad altre forze politiche che ufficialmente si sono messe in campo, come L’Ancora che insieme all’Associazione Valori Comuni, il sindacato Il Quadricredito con l’appoggio di alcune associazioni di volontariato e alcuni comitati spontanei, ha pubblicamente presentato Eugenio Fratturato come candidato sindaco.

Il numero di gruppi civici dichiaratamente di centro destra, ma al di fuori dei partiti del corso parlamentare, aumenta, ma ad oggi si presentano al pubblico solo con la disponibilità di un dialogo o vantando la candidatura di qualche nome noto della politica locale.

Comunali Santa Marinella: manca l’unione sia a destra che a sinistra. Il toto Sindaco raggiunge quote inaspettate a meno di due mesi dal voto

La villa comunale di Santa Marinella

Fumata nera per le forze partitiche di Santa Marinella che non trovano l’unione su un candidato Sindaco comune all’interno di coalizioni stabili.

In questa settimana i primi problemi sono emersi in casa PD quando il Segretario D’Emilio ha dovuto smentire alcune informazioni e notizie che mettevano in discussione la figura dell’Ex Onorevole Tidei  sottolineando la necessità e la prerogativa del confronto con le altre forze del centro sinistra, chiarendo dunque la posizione del partito: ”Riteniamo che solo dal confronto tranquillo basato sui contenuti si possa ricercare una sintesi strutturale e concreta che possa portare all’unità”

Ma qualche giorno dopo è il gruppo Il Paese che vorrei a trovarsi costretto a smentire alcune notizie pubblicate dal quotidiano la Provincia del 10 Marzo 2018, che vedevano l’indisponibilità dello stesso gruppo a fare un passo indietro sulla scelta del Candidato Sindaco: “Nel corso dell’incontro il PD è risultato essere l’unica forza politica indisponibile a considerare ipotesi di candidato sindaco che non fossero quella di Pietro Tidei, candidatura, peraltro, che palesemente nel corso della riunione, non ha riscosso adesioni da parte degli altri partecipanti”. Il Paese che vorrei ha invece ribadito, come sempre pubblicamente espresso, “che la candidatura di Lorenzo Casella può essere ridiscussa in caso di un generale accordo della coalizione su altro nome”. E continuano: “La candidatura di Tidei è stata giudicata divisiva e tale da non permettere una aggregazione del centro sinistra; la riunione ha infatti evidenziato come l’arroccamento dimostrato non consente in alcun modo di convergere su una alleanza plurale ed ampia”.

 Ma il PD, per il tramite dello stesso segretario, non si fà distrarre dai problemi casalinghi e continua la sua lotta nei confronti dell’ex consigliere al bilancio Emanuele Minghella, ribadendo la vittoria del partito di centro sinistra nel territorio di Santa Marinella alle scorse elezioni regionali invitando l’esponente di Forza Italia a non crogiolarsi dietro la vittoria di Alessandro Battilocchio, esponente della coalizione di centro destra, neo eletto alla Camera dei Deputati.

Anche il centro destra  naviga nell’indecisione: tra partiti e liste civiche, sono tutti nella convinzione di poter esprimere la figura innovativa e vincente. Così oltre ai partiti che hanno ottenuto il maggior numero di preferenze per i candidati regionali,tanti altri nomi si aggiungono al corollario dei papabili, con Roberto Bacheca che ha espresso di nuovo l’intenzione di concentrarsi sul territorio e forse con il nome di Salvatore Nocerino, come pubblicato dal Messaggero di oggi. Accanto a Capo Nocerino, ex comandante del Locamare Santa Marinella concorrono Stefano Lucantoni, dietro l’aura di Achille Ricci e Bruno Ricci, già presidente della Multiservizi durante l’amministrazione Bacheca, oltre Roberto Marongiu e Carlo Pisacane entrambi sicuri di rappresentare l’uomo giusto per il futuro della città. 

Infine, come tanti avranno notato, mancano all’appello gli ex consiglieri dell’amministrazione Bacheca che nulla fanno sapere in merito alle loro decisioni future eccetto l’ex delegata al turismo Patrizia Befani che, in un selfie pubblicato su facebook insieme e Marietta e Pietro Tidei, festeggia la vittoria della neo consigliera regionale Marietta Tidei con Zingeretti presidente ed Eugenio Fratturato, probabilmente ancora legato alle decisioni del patron Bacheca, come forse, il giovane Marcozzi che fiero di essere stato il primo degli eletti del Bacheca 2.0, si dichiara pronto a scendere in campo.

Restano Settanni per il M5S e Marina Ferullo con la sua lista civica, le uniche pubbliche conferme.

Castello di Santa Severa: arrivano i Legionari nella “ Excertationem pro tirobonus”

Domenica 18 marzo,  dalle ore 14.30, fino alle 17.00 e con ingresso libero,  avrà luogo tra il Cortile delle Barrozze e la Spianata dei Signori, la rievocazione storica ispirata alla legione romana di cui porta il nome,  dell’Associazione Legio I Minervia. L’evento è organizzato in collaborazione con la Regione Lazio, LAZIOcrea, Mibact, Comune di Santa Marinella e Coopculture.

Questa volta i “legionari” tornano al castello oltreché per tutti gli appassionati anche  per i giovani studenti partecipanti a uno scambio culturale Italia-Germania,  tra l’Istituto Comprensivo “Corrado Melone” – Ladispoli (Lazio) e l’istituto “Adolf Reichwein” Schule  di Heusenstamm (Hessen).

I rievocatori si addestrano per le  attività almeno una volta al mese per rimanere in esercizio e in abitudine ai pesi delle panoplie vestite.

Il programma prevede la simulazione di una vera e propria  giornata di addestramento. La legione entrerà nel castello e il centurione chiamerà e controllerà la forza in campo. Una piccola preghiera accompagnerà l’inizio di tutte le attività dei legionari anche nelle loro esercitazioni.

La formazione in assetto e equipaggiata si addestrerà alla marcia, mantenendo l’ordine delle file e la distanza fra i militi. Si praticheranno  le forme di autodifesa come il muro o la testudo o la difesa al vessillo. Inoltre singolarmente i legionari si alleneranno al palo  e al combattimento due contro due.

A contorno delle attività di esercitazione, ci sarà la possibilità di poter assistere alle tecniche per combattere come i legionari e, i bambini,  coadiuvati da scudi leggeri e gladi in legno leggero, in totale sicurezza potranno provare dal vivo le tecniche principali. Inoltre i legionari saranno  pronti a rispondere a qualsiasi domanda del pubblico inerente le attività e la storia della legione.

Mtb Santa Marinella Cicli Montanini: nuovo trionfo di Gianfranco Mariuzzo alla Veneto Cup

Ancora un fine settimana di ottimi risultati per la Mtb Santa Marinella-Cicli Montanini impegnata sul duplice fronte mountain bike e strada.

A Vidor il Trofeo Eclisse-Gran Premio Sogno Veneto, prova di Veneto Cup della specialità cross country, ha sorriso a Gianfranco Mariuzzo, al secondo successo consecutivo nella sua categoria master 5 di stretta misura su Paolo Alverà con il quale ha condiviso a lungo la testa della gara.

A Medole, in Lombardia, prima gara della stagione 2018 in mountain bike per Lorenzo Bedegoni alla Southgarda Bike Marathon dove si è reso protagonista tra i 750 bikers partenti in una giornata da tregenda tra pioggia e freddo.

La Orvieto Wine Marathon, in Umbria, ha fatto registrare le presenze dello juniores Giacomo Ragonesi, del master 2 Francesco Farinato e del master 3 Mauro Iacobini.

Stradisti impegnati alla Granfondo Città di Cerveteri, apertura del circuito Fantabici: nonostante il cattivo tempo, onorevole partecipazione per Pierluigi Stefanini (quarto di categoria tra i master 5 nel percorso corto di 85 chilometri) e Diego Antimi (ottavo tra i master 1 nel percorso lungo di 127 chilometri).

Castello di Santa Severa: arrivano la Fiat 500 d’epoca

Tornano di nuovo gli appuntamenti al Castello di Santa Severa che ormai offre eventi durante tutto l’anno. Domenica 11 marzo, infatti, a partire dalle ore 10.30, ci sarà un raduno delle piccole Fiat 500 nel piazzale del fontanile al Castello di Santa Severa, che saranno esposte e visibili al pubblico presente.

L’evento è organizzato a cura del “ 500 Tuscia club Viterbo”, nato 21 anni fa dalla passione per le piccole Fiat 500, in collaborazione con la Regione Lazio, LAZIOcrea, Mibact, Comune di Santa Marinella e Coopculture.

L’auto più amata della storia del brand Fiat considerata l’icona che ha “motorizzato” gli italiani è considerata anche l’ambasciatrice del “made in Italy” nel mondo, tanto da essere entrata a far parte della galleria permanente del Museo di Arte Moderna di New York, meglio noto come MoMA.

Le Fiat 500 hanno fatto la storia di una epoca passata, ma non è passato il gusto ed il piacere di fare un bel viaggio o una bella gita a bordo di colorate e rombanti autovetture che nel corso degli anni hanno subito restailing per renderle sempre efficienti al massimo. Gli associati raggiungeranno il Castello di Santa Severa a bordo delle piccole d’epoca e resteranno esposte fino alle 13.30.

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