Bruno Ricci

Tidei a Bruno Ricci: lavoriamo in un ospedale da campo affiancati da tanti volontari.

Dopo la lettera aperta del comsigliere Ricci, non si è fatta attendere ls risposta del sindaco che ha sintetizzato l’azione amministrativa di questo primo periodo.

Egregio consigliere Bruno Ricci,

mentre leggevo la sua lettera (a proposito, neanche un refuso, complimenti), sembrava anche a me piena di buon senso comune, oltre che di senso delle istituzioni. C’è qualche refuso di troppo nei documenti recapitati ai consiglieri sempre nei termini, come lei riconosce, ma sul filo di lana e le fotocopie sono di scarsa qualità. Appena leggibili a volte. Ma a fine lettura… ero stranamente felice. Davvero felice perché mi sono detto: “Tutto qua?”. E allora ho capito che ci stava dicendo “Bravi” e si stava complimentando con questa amministrazione. Mi spiego. All’inizio del mese con dieci delibere di giunta abbiamo praticamente ridisegnato il volto dei servizi di Santa Marinella. Ebbene – ha dell’incredibile – da Lei e dal resto dell’opposizione non abbiamo ricevuto nemmeno una critica, un’interrogazione, che so, un breve post su facebook , neanche a dirlo. Eppure si tratta di una piccola rivoluzione : dal rilascio delle licenze edilizie ferme da oltre 30 anni, alla sorveglianza della sicurezza sull’Aurelia, al riordino e rilancio di della farmacia, del Palazzetto dello Sport, della Multiservizi, l’aggiornamento dei canoni e delle indennità di occupazione sul Patrimonio Comunale e dei diritti di segreteria urbanistici, i nuovi parametri per la concessione dei parchi, il rinnovo della nostra accoglienza ai rifugiati politici l’adozione del piano triennale di razionalizzazione delle spese di funzionamento. In quattro mesi abbiamo approvato due bilanci di previsione, un preconsuntivo, un Documento unico di programmazione e un Piano triennale delle opere pubbliche, rispondendo nel frattempo punto dopo punto, riga per riga a 36 pagine di rilievi e osservazioni del MINT. Di tutto questo l’opposizione ha taciuto. Su tutto. E comunque si, glielo confermo, le nostre fotocopiatrici funzionano una sì e una no, ma tutte e due a calci. Sa com’è, in questo Comune andavano messe a posto due cosucce dopo dieci anni di clientela ed abbandono sponsorizzati proprio dalla sua parte politica: c’era l’impiegato che non veniva al lavoro da dieci anni e riceveva lo stipendio a casa ogni mese, chi aveva tre-quattrocento giorni di ferie arretrate e mai cancellate, sei dirigenti e qualche decina di capi uffici in più. Veda consigliere, lavoriamo in un ospedale da campo affiancati da tanti volontari che si prestano gratis: le nostre bende puzzano di trielina e per fasciare usiamo lenzuola strappate. Quindi faccio fatica a pensare che gli atti del consiglio comunale, perfettamente rilegati si prestino ad una distesa lettura serale di fronte al caminetto tra un brandy e un altro. A questo punto delle due una. Non c’è alternativa. O lei propone e sostiene la modifica del regolamento comunale ufficializzando la notifica per posta elettronica certificata o la mia maggioranza proporrà di detrarre il costo delle fotocopie dai gettoni di presenza, visto che adesso le stampiamo a spese nostre.

Bruno Ricci al Sindaco: rispetti i ruoli istituzionali ed il lavoro costruttivo delle opposizioni

Bruno Ricci, candidato sindaco per il centro destra nelle ultime elezioni che lo hanno visto sfidarsi con il sindaco Tidei al turno di ballottaggio, interviene pubblicamente nei confronti del sindaco e del consiglio comunale. Punto centrale la scarsa considerazione e rispetto del ruolo isituzionale.

Di seguito la lettera

Lettera aperta al Sindaco Tidei.
Egr. sig Sindaco, sono a rappresentarle le mie rimostranze, in termini che ritengo costruttivi, prendendo spunto da quanto accaduto durante il Consiglio Comunale tenutosi il 13 febbraio scorso.
Come Consigliere e capogruppo di opposizione, voglio rimarcare quanto da Lei affermato durante il dibattito consigliare quando, contro ogni regola del buon confronto amministrativo, ha dichiarato di “farci un favore” a prendere in considerazione le nostre richieste riguardo della regolamento sulla Commissione Mensa, aggiungendo che avreste potuto votare senza nemmeno considerare le proposte di modifica. Questo è nelle sue facoltà, nell’ambito di quanto previsto dal Regolamento Comunale, ma non chieda poi impegno e collaborazione a coloro che non rispetta. Lei non perde occasione per invitare la cittadinanza e le opposizioni a collaborare a favore della nostra comunità, è quello che facciamo da mesi e, come documentato, abbiamo sempre approvato ogni provvedimento ritenuto utile e vantaggioso o necessario, per la nostra Città, senza prese di posizione faziose.
Accogliere di dibattere le istanze della minoranza non configura alcun favore ai Consiglieri, ma dà voce alle migliaia di persone da cui gli stessi hanno ottenuto mandato. Le chiedo, Sindaco, il rispetto dei ruoli e delle procedure istituzionali, oltre che invitarla a passare ad azioni e disponibilità concrete, in quanto al contrario delle sue belle parole, sulle proclamate collaborazioni costruttive, purtroppo ad oggi i fatti ci dimostrano altro.
E’ dato certo e documentato, che la Sua Amministrazione abbia fino ad ora agito in modo spesso confuso con eccessiva frettolosità, con la presunzione che ogni provvedimento sia fatto al meglio solo perché deciso dalla maggioranza, ma non è affatto così. Abbiamo visto delibere copia/incolla presentate in Consiglio con errori e refusi, altre incomplete, abbiamo, la città in primis, subìto delibere incondivisibili, come ad esempio quelle sulla tassa di soggiorno, una proposta sminuita e poco condivisa perché lanciata in approvazione in fretta e furia ad agosto, salvo poi subirne le conseguenze fino ad oggi, questione tutt’altro che risolta, nonostante l’impegno delle minoranze.
Molti argomenti oggetto di delibere di Consiglio richiederebbero approfondimenti e non sono discussi seriamente con le opposizioni nemmeno nelle Commissioni preposte. In questi sette mesi di Sua amministrazione, troppo spesso abbiamo partecipato alla Commissioni Consigliari senza la documentazione, a volte giunta all’ultimo minuto in sede di dibattito, senza il tempo necessario per fornire il nostro contributo. Mentre è accaduto in diverse occasioni che il lavoro delle Commissioni consiliari è stato mortificato e disatteso, e ci siamo ritrovati in Consiglio Comunale a dover deliberare modifiche e testi diversi da quanto congiuntamente dibattuto e stabilito. Con tanto di sberleffi.
Le chiedo, esiste quindi condivisione solo se si decide di approvare le decisioni della maggioranza o quando ci sono invece osservazioni, proposte e integrazioni della minoranza allora lo spirito di collaborazione a vantaggio della Comunità finisce?
Evidenzio inoltre che le convocazioni dei Consigli Comunali, sono sempre al limite dei giorni legali di preavviso, spesso derogando a tali tempi con convocazioni straordinarie e urgenti, quando tali condizioni di urgenza e straordinarietà andrebbero motivate e giustificate in quanto di carattere eccezionale. Senza parlare poi della documentazione che ogni consigliere ha diritto di ottenere, come da Regolamento Comunale, sugli argomenti da dibattere in Consiglio, frequentemente non reperibile al momento della convocazione. Non ritenendo questo, sig. Sindaco, il corretto modo di agevolare un confronto indispensabile per l’intera comunità, mi chiedo se sia questo
1) un modus operandi ad hoc, voluto per mettere in difficoltà la minoranza, non concedendo i tempi per approfondire e studiare gli argomenti, oppure
2) il risultato di una pessima organizzazione, frutto di una incapacità gestionale di questa Amministrazione, non in grado di mettere in condizione i Consiglieri, rappresentanti dei cittadini, di svolgere al meglio la loro funzione e la loro attività. Se per dei processi di routine abbiamo questi risultati, cosa dovremo aspettarci nella gestione della Città ?
Delle due, una.
Qualsiasi sia la risposta, Le chiedo comunque di prendere provvedimenti quanto prima in merito a questa situazione non onorevole e penalizzante, ritengo, per tutti. E la informo che non abbiamo, con il gruppo consiliare che rappresento, sferrato attacchi fino ad oggi su tali temi, pur segnalandoli, perché, con spirito di servizio verso la Citta,’ ritenevo dovessimo concedere del tempo per mettere a punto un minimo di organizzazione della sua macchina amministrativa, ma rilevo con dispiacere che questa situazione sta perdurando e si presenta ormai purtroppo come un modus operandi sistematico che intendo bloccare.
Mi permetta solo un cenno su come ritengo sia stato fuori luogo e provocatorio, da parte Sua, il discorso ed il tema migranti e altro in occasione della Commemorazione delle vittime delle Foibe. La ragione della presenza di tutti noi era quella di onorare le terribili morti con religioso silenzio, con l’Inno, la Benedizione, i fiori e le preghiere. Ho considerato il suo un intervento non apprezzabile e davvero inappropriato per un politico del suo calibro e per un Sindaco di tutti.
Le chiedo con spirito costruttivo, sig. Sindaco, di provvedere con immediatezza a sanare questo stato di cose, a ridurre la pubblicità di parte a vantaggio di una maggiore correttezza istituzionale, nei modi e nei fatti. Questo auspico sia il cambiamento del 2019, insieme a maggiore puntualità e attenzione nella gestione dei processi amministrativi e visto che Lei “lo sa fare”, la invito a creare i presupposti reali, che ad oggi non ci sono, per lavorare con tutto il Consiglio Comunale, per il bene dei cittadini di Santa Marinella.

Bruno Ricci Santa Marinella lì 18-02-2019

Capogruppo Consiliare

Forza Italia, Lega per Salvini e Lista Civica Bruno Ricci

Pietro Tidei è il sindaco di Santa Marinella Dopo dieci anni la città torna in mano alla sinistra. Forte l’astensionismo al ballottaggio

Pietro Tidei, nuovo sindaco di Santa Marinella

Pietro Tidei è il nuovo sindaco di Santa Marinella: al ballottaggio di ieri, 24 giugno, ad emergere vincitore è stato il candidato del Centro Sinistra, ex deputato del PD ed ex sindaco di Civitavecchia. Al di là delle polemiche che fin dalla presentazione della candidatura erano emerse, i cittadini della Perla lo hanno preferito al candidato del centro destra disunito, Bruno Ricci.
Tidei vince con 3734 voti contro i 2797 dell’avversario, con uno scarto di 937 preferenze. Rispetto al primo turno, ha dunque ottenuto 665 voti in più, ma in questo ballottaggio è stato l’assenteismo il dato più rilevante: l’affluenza è stata solo del 44,11%. Da notare anche i 256 voti non validi, contro i 219 del primo turno, caratterizzato, però da un’affluenza del 59,64%.
Le prime dichiarazioni a caldo del neo sindaco sono all’insegna della soddisfazione personale, ma anche la preoccupazione per la situazione del bilancio ereditata dalla giunta precedente e dalla gestione del commissario prefettizio: “Ereditiamo una situazione disastrata dove il comune non ha neanche la carta igienica negli uffici e hanno portato via anche le fotocopiatrici perché non c’erano i soldi per pagare l’azienda. Sono soddisfatto, ma i problemi cominciano domani”.
Tidei ha poi improvvisato un discorso sulla pubblica piazza dove ha ringraziato elettori e sostenitori, oltre alle liste che lo hanno supportato. Non sono mancate ulteriori frecciate alla giunta Bacheca e alla situazione economica dell’ente: “Devo dirvelo chiaramente, non sono uno che brinda e salta di gioia, perché da dopodomani mattina la situazione sarà difficile”. E ancora: “Oggi si apre una fase nuova per Santa Marinella, diciamo la verità: si è chiusa l’era Bacheca che io considero un’era triste, un’era nefasta, che ha distrutto quel poco di buono che c’era”. Il neo Sindaco vuole “tirare una riga sul passato: domani ci siamo noi e vogliamo amministrare con trasparenza e col consenso dei tanti cittadini che ci hanno dato il loro appoggio”.
La diretta dell’intervento può essere seguita integralmente sulla nostra pagina Facebook Telesantamarinella.tv.
Molto soddisfatto Pierluigi D’Emilio (PD): “Tutti ci criticavano quando abbiamo proposto il nome di Pietro Tidei a candidato sindaco, ma ora non possono far altro che ricredersi, essendosi dimostrata la scelta vincente”.
Per Bruno Ricci hanno vinto l’astensione e la mancanza di unità delle forze moderate e di destra, oltre alla brevità della campagna elettorale: per il candidato sconfitto, come ha dichiarato su Civonline, l’analisi del voto parte da “come sia naturale che un’amministrazione uscente, di qualsiasi schieramento, dopo anni di difficoltà oggettiva, paghi in termini di voto di reazione”.
Adesso la fase successiva sarà quella di comporre la giunta e il consiglio: Pietro Tidei pone, per ora, l’accento sull’offerta dell’attribuzione della presidenza e della delega alla trasparenza e alla legalità ai rappresentanti dell’opposizione.

Elezioni comunali: appoggio formale a Ricci da Cuori Santa Marinellesi Silenzio dagli altri. Invito alla coerenza da Settanni

Domenica prossima si terrà il ballottaggio tra Bruno Ricci e Pietro Tidei ed entro oggi, 17 giugno, era possibile presentare ufficialmente degli apparentamenti, ma a quanto pare questa possibilità non sarebbe stata colta da nessuno degli interessati.

Potevano apparentarsi le liste che avevano ottenuto almeno il 3%: ad entrare in consiglio sarebbero stati i candidati consiglieri con più preferenze e non i candidati sindaci.

Ad oggi, le reazioni si sono divise tra i ringraziamenti di Roberto Marongiu, diffusi sui social network e il breve comunicato di Pisacane che, oltre ai ringraziamenti aggiunge: “Santa Marinella deve diventare più bella e attraente di quanto sia, è la nostra città e siamo convinti che il suo futuro è strettamente legato alla capacità degli amministratori di ascoltare i cittadini con un confronto aperto e costante, così da essere produttivo di idee e progetti funzionali allo sviluppo del tessuto socio-economico. Con questo spirito di servizio ci siamo presentati e con questo spirito continuerà il nostro impegno: vicini ai cittadini e vicini con trasparenza e lealtà a chi lavorerà per la sua crescita”. Conclude Pisacane garantendo che la fiducia degli elettori non verrà comunque sprecata, ma che il suo progetto “proseguirà con l’intento di formarci, maturare e monitorare i bisogni e le necessità del territorio, per il miglioramento della qualità della vita della nostra amatissima Santa Marinella”. 

Diverso il comunicato di Cuori Santa Marinellesi che, apertamente, appoggia il centro destra: “Siamo molto soddisfatti del risultato raggiunto come Cuori Santamarinellesi nel corso del primo turno di votazioni che ha visto la nostra lista raggiungere il 3%. 
Ora è necessario scegliere chi sarà il Sindaco che dovrà gestire la cosa pubblica del nostro territorio con ragionevolezza e concretezza, cosa che da sempre Cuori Santamarinellesi ha promosso ed auspicato.

Siamo sicuri che la gestione futura del territorio non possa passare da colui che ha gestito il nostro territorio e di cui non si hanno ricordi positivi, di colui che rappresenta il passato non di una singola città, ma di un intero territorio. Pietro Tidei non può rappresentare il futuro della nostra città.

Per questo motivo Cuori Santamarinellesi appoggerà l’area di Centro Destra rappresentata da Bruno Ricci. Pietro Tidei non può essere la soluzione ai problemi attuali.

Auspichiamo, come lista, di poter dare il nostro contributo, potendo dare voce alle esigenze del territorio con competenza e fermezza di intenti. Cuori Santamarinellesi non potrà appoggiare la linea di chi non rispecchia i nostri valori e le necessità fondamentali del territorio della Perla del Tirreno.

L’ultima decisione spetta ai cittadini di Santa Marinella, ma confidiamo nella buona memoria, nella ragione e nel cuore di chi ama questo meraviglioso territorio”.

Silenzio da Il Paese che Vorrei e invece il Movimento 5 Stelle, tramite Facebook, ispirandosi alla recente visita dell’Amerigo Vespucci a Civitavecchia, per penna di Francesco Settanni specifica la propria linea: “A tutti voi cittadini che avete creduto in noi, sento di poter dire che i vostri mille e passa voti fanno la differenza e sono l’ago della bilancia per il ballottaggio di domenica. 

La nostra posizione è chiara e coerente come sempre è stata. Noi non siamo in vendita al miglior offerente, noi ci prepareremo per essere pronti al momento che sarà opportuno. Chi sta andando al ballottaggio non rappresenta l’alternativa valida per segnare il cambiamento della storia della nostra città. Conseguentemente, per le vostre decisioni di voto, coerentemente traete anche voi la giusta ispirazione”. 

Elezioni comunali 2018: Pietro Tidei e Bruno Ricci andranno a ballottaggio

Al termine degli scrutini, Santa Marinella e Santa Severa si svegliano con la sicurezza di un ballottaggio il 24 giugno tra Pietro Tidei, che è risultato il più votato del primo turno con 3.069 preferenze, e Bruno Ricci con 2.189 voti. Uno stacco fra i due contendenti di soli 880 punti.

Il Movimento 5 Stelle, pur avendo praticamente raddoppiato il risultato di cinque anni fa, raggiunge solo 1.009 preferenze, in contrasto col dato nazionale e regionale ottenuto a marzo, anche in città, seguito da Roberto Marongiu con 801 voti.

A seguire tutti gli altri candidati: Casella (742), Pisacane (526), De Antoniis (500), Rossanese (122).

Alle 23:00 l’affluenza è stata tutto sommato invariata rispetto al 2013: il 59,64% contro il 57,69% di cinque anni fa, con un incremento di appena l’1,95%.

Dunque ora il risultato definitivo verrà scelto al secondo turno che si terrà tra pochi giorni, il 24 giugno, dove il confronto sarà tra Bruno Ricci e Pietro Tidei, i due più votati.

Per quanto riguarda l’elezione del consiglio comunale, calcolando che la maggioranza disporrà di 11 rappresentanti e la coalizione che perderà il ballottaggio 3, è possibile ipotizzare che Francesco Settanni e Roberto Marongiu entreranno molto probabilmente quali consiglieri di opposizione.

Campagna elettorale in partenza: centro destra spaccato in cinque Primi scontri tra candidati. De Antoniis: “Ricci non rappresenta tutto il centro destra”

La campagna elettorale è ufficialmente iniziata: il 12 sono state presentate tutte le liste che appoggiano ben otto candidati sindaco. Un numero quasi da record con circa 270 candidati consiglieri.

Dei tanti nomi circolati in questi mesi, di alcuni c’era ormai certezza: in primo luogo, Pietro Tidei, appoggiato da una coalizione di liste di sinistra con capocordata il PD; Francesco Settanni, candidato per il Movimento 5 Stelle, rigorosamente solista;  anche Lorenzo Casella concorre da solo con la lista “Il paese che vorrei”, altra formazione che si posiziona a sinistra.

Il centro destra santamarinellese si presenta alle elezioni molto diviso: Carlo Pisacane, primo ex vicesindaco dell’amministrazione Bacheca 2.0, si candida con una sua lista civica; anche Roberto Marongiu, dopo la sua ultima esperienza da consigliere di maggioranza, ha deciso di candidarsi alla massima carica cittadina, facendosi appoggiare da due liste civiche. Giampiero Rossanese, in passato presidente del consiglio comunale con la prima giunta Bacheca, si presenta con la lista “No slogan”.

Gli occhi cadono sullo spaccamento dei partiti dell’arco costituzionale rappresentati in città: la volontà di Forza Italia di appoggiare Bruno Ricci, nipote del responsabile locale del partito, ha visto la rottura con Fratelli d’Italia e la decisione dell’intero gruppo della Lega di rinunciare addirittura al simbolo, recuperato all’ultimo momento da alcuni transfughi dell’amministrazione uscente.

Bruno Ricci

Fratelli d’Italia e Cuori Santa Marinellesi hanno così deciso di candidare Alfredo De Antoniis, ex responsabile cittadino di Noi con Salvini prima e della Lega poi, contro la candidatura di Ricci, considerata come emanazione dell’ultima giunta Bacheca da cui tutti gli altri candidati vogliono tenere le distanze.

Lo scontro tra Ricci e De Antoniis inizia anche già ad evidenziarsi: il primo comunicato del candidato di Forza Italia ha visto una repentina risposta dell’altro in cui si sottolineava come Ricci esagerasse a considerarsi il candidato del centro destra. Effettivamente la situazione attuale vede ben cinque candidati dell’area.

“Nelle nostre liste non ci sono palazzinari – specifica Bruno Ricci -, ci sono solo  santamarinellesi  che con passione e senso civico si mettono a disposizione della collettività, determinati su come procedere, con le idee chiare e soprattutto  sono già una squadra affiatata, perché da soli non si vince mai, pronti a dare battaglia, per migliorare la città in cui viviamo con le nostre famiglie, per lasciare un segno, tracciare insieme un percorso verso un futuro più luminoso,  una cittadina  migliore in eredità  ai nostri figli”.

Ma De Antoniis risponde: “Bruno Ricci rappresenta solo una parte del centro destra, costituita in prevalenza da ex amministratori e frutto di scelte lontane dalla città: può non avere candidati residenti fuori Santa Marinella, ma la sua candidatura è frutto di decisioni prese altrove e che non hanno, in alcun modo, voluto comprendere il sentire comune dei cittadini della nostra città, pur essendo noto e forte il desiderio di cambiamento”.

Ora gli occhi sono puntati sui programmi e sulle conferenze e riunioni di apertura della campagna, previste in queste ore e, per quanto riguarda i partiti parlamentari, ai personaggi che presenzieranno: Tidei, per ora, ha ottenuto la presenza del presidente della Regione Lazio Zingaretti, mentre per De Antoniis sarà presente una parte importante di Fratelli d’Italia e Cuori Italiani, Forza Italia e la ricostruita Lega, orfana dell’intero gruppo locale, avrà gli auguri di Claudio Durigon, deputato proprio del partito salviniano. 

Afredo De Antoniis candidato sindaco, ma non con la Lega: “Una scelta di coerenza” Il nome di Bruno Ricci spacca il centro destra: anche Fratelli d’Italia non lo appoggerà

Alfredo De Antoniis

La decisione più o meno pubblica di candidare Bruno Ricci come sindaco del centro destra riunito ha creato una vera e propria spaccatura all’interno dei movimenti politici dell’area, ottenendo l’effetto contrario.

Sabato  5 maggio, Alfredo De Antoniis ha rotto gli indugi e si è formalmente candidato sindaco per un gruppo di liste civiche: la novità è nella rottura con la Lega, di cui era segretario cittadino dai tempi di Noi con Salvini.

“Sulla candidatura di Bruno Ricci – spiega De Antoniis – abbiamo espresso più volte delle perplessità, non per il candidato in se, ma per quello che poi c’è attorno”.

“Noi negli ultimi anni – conclude – abbiamo criticato la giunta Bacheca in maniera anche aspra, ma sempre in modo costruttivo e oggi non ci possiamo trovare in una coalizione di centro destra che sia la riproposizione dell’amministrazione Bacheca. Abbiamo fatto, quindi una scelta di coerenza”.

Oltre all’abbandono da parte di De Antoniis del partito di Salvini, che a questo punto dovrà in fretta e furia reinventarsi da capo a poche settimane dal voto, anche Fratelli d’Italia sembra indirizzato a preferire uno dei suoi: Marco Valerio Verni, da sempre attivo in città per il partito della Meloni. A darne notizia Il Messaggero di sabato.

Insieme a loro due, il nome di Ricci non sembra aver convinto ne Roberto Marongiu ne l’ex vicesindaco Pisacane. Quest’ultimo, proprio nel week-end si è impegnato nel raccogliere le firme per la sua candidatura autonoma.

Alla fine, Forza Italia si ritrova nuovamente sola con l’appoggio, pare, de L’Ancora di Eugenio Fratturato e di alcune liste vicinissime all’ex sindaco Roberto Bacheca che, si vocifera, dopo l’avventura regionale con lo Scarpone di Pirozzi, tenterà quella comunale proprio con la Lega di Salvini. Scelta che ha lasciato perplessi alcuni degli attivisti di vecchia data che non scordano le recenti elezioni regionali, dove la candidatura del sindaco di Amatrice è stata vista come un tentativo di togliere voti, proprio al centro destra.

In conclusione, le forze politiche dell’area si sono ribellate: uniti sì, ma non a tutti i costi.

Ricci è troppo vicino alle passate amministrazioni e nessuno si vuole ritrovare collegato con la giunta Bacheca 2.0, considerata come quella che ha lasciato un’eredità troppo pesante da continuare a far sopravvivere, ad esclusione di coloro che sono convinti abbia fatto un ottimo lavoro.

Comunali 2018: Bruno Ricci è davvero il candidato del centro destra? Per ora voci di corridoio. Nessuna ufficializzazione, soprattutto da Lega e FdI

A poche settimane dall’inizio ufficiale della campagna elettorale, il numero dei candidati sindaci non sembra affatto diminuire: tutti gli occhi sono puntati sul centro destra che si dice abbia finalmente trovato un accordo attorno al nome proprio di Bruno Ricci, già indicato da indiscrezioni qualche settimana fa.

Eppure, a ben vedere, il nipote di Achille, attuale coordinatore cittadino di Forza Italia, non sembra aver affatto catalizzato il centro destra attorno alla propria candidatura, per giunta, non ancora resa ufficiale.

Il motivo per cui, la scelta di questo candidato non sembra essere stata ancora ufficializzata, potrebbe essere rappresentato dal silenzio di una parte importante del centro destra: sia Fratelli d’Italia che la Lega non hanno confermato di appoggiare questo nome.

I due partiti fino a non molto tempo fa risultavano uniti sul nome ufficioso di Alfredo De Antoniis, rappresentante locale del partito di Matteo Salvini: ad oggi girano solo voci di accordi, ma mai nessuno dei due ha ufficializzato alcun nome per la corsa a Via Rucellai.

Il dubbio è dunque che in realtà il centro destra non ha affatto un candidato unico e che a pochi giorni dal limite massimo per la presentazione delle liste, il nome di De Antoniis non sia affatto stato depennato a favore di quello di Ricci.

Per ora, dunque, l’unico candidato sindaco di centro destra che abbia pubblicamente ufficializzato la propria posizione è Roberto Marongiu che sembra comunque indirizzato a muoversi da solo. Restano dunque ancora molti dubbi su cosa faranno tutti gli altri, e sono molti, coloro che hanno dichiarato di voler ricoprire a destra il massimo ruolo politico della città: Lucantoni, Rossanese, Minghella, Pasetti, Colombi.

Per ora, e mancano appena nove giorni, non possiamo neanche affermare con certezza che Bruno Ricci sia il candidato di Forza Italia e quale sarà la decisione di Lega e Fratelli d’Italia.

Forse, delle tante eredità del Bacheca 2.0, questa disunità è la più assordante.

Bruno Ricci sindaco: Lucantoni, no al Bacheca Ter Boccoli e Calvo non ammettono la bocciatura

Stefano Lucantoni

Toni duri in questi ultimi giorni tra le fila del centro destra in cui a scontrarsi sono quelli che scongiurano il Bacheca ter e quelli che, invece, sono ancora legati affettivamente e politicamente al sindaco uscente.

In questa diatriba il primo a dichiararsi contro le scelte di Bacheca è stato Stefano Lucantoni, leader del movimento civico Santa Marinella 4.0 che, sulla candidatura di Bruno Ricci, fortemente voluta da Bacheca e dal suo gruppo politico commenta: “La situazione in cui versano Santa Marinella e Santa Severa, sotto gli occhi di tutti, è il risultato di un decennio in cui Bacheca e le sue amicizie, leggiamo negli articoli Massimiliano Calvo, Roberto Boccoli, Bruno Ricci, hanno già dimostrato tutta la loro incapacità gestionale. Hanno avuto il tempo, il modo e l’opportunità  per risollevare le sorti del comune ed invece l’hanno portato a questo punto – e continua – queste persone darebbero vita ad un Bacheca ter che, a nostro sommesso giudizio, è da evitare come la peste perché incarna quel passato che non ha futuro e quel presente che non soddisfa”.

Ma le affermazioni di Lucantoni non passano inosservate e suscitano il disappunto dei fedelissimi di Bacheca, Boccoli e Calvo, coordinatori di “Movimento Civico”, i quali, in un comunicato, augurano stizziti al leader di Santa Marinella 4.0, una buona campagna elettorale, riponendo la loro personale fiducia nella scelta degli elettori.

“A giudicare dalle dichiarazioni di Lucantoni sulla stampa abbiamo constatato che il nostro appello a mettere da parte i personalismi non è stato recepito – scrivono i bachechiani – questa mania di protagonismo ed ergersi a paladini del buon governo e a mettersi sul piedistallo ci piacerebbe sapere da dove deriva. E soprattutto a cosa porta. Noi siamo del parere, come sempre, che saranno i cittadini a giudicare da chi vogliono essere rappresentati. Lucantoni, con le sue dichiarazioni, dimostra di non saper condividere programmi e idee per il futuro, ma solo la capacità di avere pregiudizi su chi ha collaborato all’interno della pubblica amministrazione negli ultimi anni”.

Proprio quest’ultimi, infatti, in un precedente comunicato, lasciavano intendere di essere in cerca di qualche altro gruppo che volesse aderire al loro progetto politico per le future amministrative e per questo, oggi affermano: “Abbiamo proposto dei tavoli di confronto appositamente per cercare di evitare “lotte interne” che interessano a nessuno. Ma è evidente, a questo punto, che la loro lista non è interessata nemmeno a confrontarsi per il bene di Santa Marinella. Ribadiamo che il nostro movimento è invece aperto al confronto con chi vorrà condividere idee e programmi e non abbia pregiudizi personali”. 

Dunque un centro destra ancora ostaggio delle diatribe interne dove il maggior ostacolo è rappresentato proprio da Roberto Bacheca e da chi persegue la sua stessa politica, che, come si legge continuamente sui social, non è stata accolta, né per il territorio di Santa Marinella, né per quello della Regione Lazio visto che, come più volte ha ribadito il PD, il sindaco uscente ha conquistato un  numero irrisorio di preferenze.

Elezioni Santa Marinella: spunta la figura di Bruno Ricci anche con il sostegno di Bacheca

Bruno Ricci

In una riunione a Santa Severa, con il proprio gruppo più stretto di elettori, l’ex Sindaco Bacheca, qualche sera fa, ha cominciato a sciogliere le sue riserve sul probabile candidato Sindaco.

Si tratterebbe di Bruno Ricci, noto professionista di Santa Marinella, appartenete alla storica famiglia Ricci, di cui il più conosciuto è indubbiamente l’ex consigliere regionale per Forza Italia nonché sindaco della Perla dai primi anni ’90, Achille Ricci.

Bruno Ricci ha anche svolto particolari incarichi durante le passate amministrazioni Bacheca, occupando per un periodo il posto di Presidente della Santa Marinella Servizi. Dunque un volto nuovo ma non troppo che potrebbe avere, oltre a Bacheca, altri estimatori che ruotano intorno alle decisioni importanti della politica santamarinellese e che coinvolgerebbe, forse, anche le decisioni prese nei tavoli di lavoro dei partiti del centro destra cittadino.

La scelta sembrerebbe anche confermata dall’identikit che i rappresentanti di Movimento Civico, Roberto Boccoli e Massimiliano Calvo, hanno ufficializzato in un loro comunicato, in cui si dicono pronti a colloquiare con le altre forze politiche nella scelta di una figura moderata da collocare a capo del governo cittadino.

Rimane comunque in pole position Roberto Marongiu, storico personaggio politico del territorio. Di professione architetto, proveniente da una famiglia di imprenditori, Marongiu è da sempre aperto al dialogo con tutte le forze politiche, come dimostra la sua esperienza sia tra le fila dell’amministrazione Tidei (anche se poi fu proprio lui che insieme a Fabio Quartieri, ristoratore di Santa Severa, firmarono la sfiducia allo stesso Tidei) che nella gestione bachechiana.