Ivana della Portella

Ciclo venerdi del racconto: in biblioteca con il regista Dario Albertini

Continua il successo della rassegna “ i venerdì del racconto” a cura dell’assessore alla cultura Ivana della Portella. Questo weekend, con l’arrivo della Primavera riparte nella Biblioteca di Santa Marinella la terza sessione di SMART, dedicati questa volta, al Cinema e ai registi del territorio, che con il loro sguardo hanno raccontato la Città di Santa Marinella e la realtà italiana, presente e passata.
“Gli incontri quindicinali – fa sapere Della Portella – oltre alla visione parziale o totale delle pellicole, costituiranno un fondamentale momento di approfondimento e confronto con i registi, gli attori, gli esperti. L’inizio della rassegna è alle ore 17:00. Il prossimo Venerdì 26 Aprile un appuntamento da non mancare:
Il cinema racconta i giovani, con Manuel, di Dario Albertini.

Alla proiezione saranno presenti, oltre al regista Dario Abertini, anche il regista Peter Del Monte e l’attrice Francesca Antonelli.

Cotticelli presenta il suo libro: “Beatrice Orsini Sacchetti la regina nera nella Roma papalina del XIX secolo”. Santa Marinella da tenuta agricola a salotto sul mare.

In occasione dell’appuntamento con ” I venerdì del racconto” che si celebrano nella biblioteca Capotosti, lo scrittore Andrea Botticelli ha presentato qualche giorno fa, il suo ultimo lavoro svolto su Beatrice Orsini Sacchetti, raccontando di lei ad un nutrito pubblico intervenuto nella biblioteca comunale alla presenza dell’assessore alla cultura Ivana della Portella. L’opera, edita da De Luca Editore D’arte, è stata presentata dal giornalista che ha raccontato una Santa Marinella che si trasforma da tenuta agricola a salotto sul mare.

Le parole dell’autore: “La storia di Santa Marinella cambiò drasticamente nella seconda metà del XIX secolo con l’arrivo della marchesa Beatrice Sacchetti nata principessa Orsini (1837-1902) che trasformò questa solitaria tenuta agricola sul litorale laziale in un luogo di villeggiatura aristocratica e salotto mondano.
Discendente di una delle più illustri e antiche famiglie d’Italia, Beatrice era la figlia del Senatore di Roma e Principe Assistente al Soglio Pontificio, nipote del più ricco banchiere dell’Urbe, moglie del Foriere Maggiore dei Sacri Palazzi Apostolici. Donna affascinante e di carattere, punto di riferimento per tutta la nobiltà romana, alla dissoluzione dello Stato Pontificio prese a cuore la causa del Pontefice, manifestando con fierezza la sua fedeltà e devozione al Papa e alla Santa Sede, tanto da meritarsi il titolo di “Regina Nera”.
Nel 1877 Beatrice in occasione di una visita al fratello principe Filippo Orsini, allora affittuario della tenuta, rimase così profondamente colpita dalla bellezza incontaminata del luogo che chiese ed ottenne dal fratello in subaffitto l’imponente edificio sul mare dell’Osteria o Posta Vecchia risalente al XVI secolo, per potervi passare qualche spensierato periodo di villeggiatura con la sua numerosa famiglia. E così tutto ebbe inizio. Infatti, i marchesi Sacchetti seppero da subito apprezzare tutti i benefici che un soggiorno a Santa Marinella poteva offrire: dal rilassante riposo sulla spiaggia semideserta alle gite in barca, dalle cavalcate lungo le rive ai refrigeranti bagni di mare ma soprattutto i tonificanti svaghi sportivi, in primo luogo la caccia e la pesca.
Un decennio più tardi Beatrice convinse il marito Urbano a procedere all’acquisto, il 2 agosto 1889, dell’Osteria o Posta Vecchia con terreno annesso per una superficie complessiva di mq 3.775 al prezzo di Lire 25.000 dal principe Baldassarre Odescalchi, nuovo proprietario della tenuta. Beatrice diventava così a Santa Marinella signora di un’ampia residenza vista mare, senza pretese architettoniche, che si affrettò a trasformare in Villa Sacchetti, una grande dimora aristocratica con un lussureggiante parco pronta ad accogliere da aprile a settembre non solo la numerosa famiglia ma anche ospiti di riguardo appartenenti alla Corte Pontificia e alla Curia Romana, che con la loro presenza confermavano il ruolo di “Regina Nera” che Beatrice esercitava anche al di fuori delle mura di Roma.
La Villa Sacchetti di Santa Marinella, oltre a luogo ideale per la villeggiatura familiare, divenne subito un vivace salotto sul mare dove si discuteva di argomenti di frivola mondanità ma anche di profondo contenuto socio-politico che tenevano banco nella Roma umbertina. L’aspetto informale che caratterizzava il salotto offriva a Beatrice anche l’occasione di fare nuove conoscenze, consolidare il suo ruolo predominante tra la nobiltà e allo stesso tempo combinare matrimoni. In questa dimora infatti sbocciò l’amore tra Francesca Guglielmi di Vulci e Franco Sacchetti, figlio di Beatrice; e il premio Nobel Guglielmo Marconi vi conobbe sua moglie Maria Cristina Bezzi Scali, nipote di Beatrice.
La marchesa Beatrice Sacchetti grazie alla sua opera e al suo ruolo è da considerarsi pertanto una pioniera di quella villeggiatura al mare che sarebbe poi esplosa a Santa Marinella nel XX secolo.

Studenti della 5b Pirgus al Quirinale per ricordare la giornata della memoria Domenica 27 Gennaio appuntamento con l'Assessore della Portella pressa la CAASM

Gli alunni della 5b Pirgus

Soddisfazione per le insegnanti Rossella Fedele e Giusy Fattori che dopo un percorso culturale ed educativo che dura da cinque anni, giovedì scorso hanno accompagnato gli studenti della 5 b del Plesso Pirgus in visita la Quirinale dove hanno incontrato il Presidente Mattarella.

Gli stessi studenti infatti negli ultimi 5 anni hanno vinto ben quattro concorsi letterari su diversi temi e giovedì, dopo aver visitato il massimo palazzo, sono stati accompagnati nel quartiere ebraico per poi concludere il pomeriggio nel luogo di culto ebraico, la Sinagoga. Entusiasmo e soddisfazione per questi adolescenti santamarinellesi che, a piccoli passi si incamminano verso il futuro dopo aver studiato a fondo il passato e la storia dei popoli. Altro appuntamento importante è stato quello di mercoledi 24 gennaio nell’aula magna della scuola media dove a raccontarsi è stato il Sig. Caudio Calò, ebreo romano scampato alla deportazione rifugiandosi con la sua famiglia prima in Uruguai e poi a Praga. Il Sig. Calò ha tenuto una conferenza molto interessante che ha coinvolto tutti i bambini delle classi seconde che, colpiti dall’emozionante racconto, sono rimasti ad ascoltare anche dopo il suono della campanella delle 14.00. Il contributo è stato fornito dalla Consigliera alle Pari Opportunità Claudia Calistri – non senza emozione – commenta la stessa. Chiaro anche l’intervento dell’Assessore Nardangeli che ha spiegato l’importanza istituzionale della Giornata della Memoria, riconosciuta con legge dello Stato. L’impegno e la bravura degli studenti di Santa Marinella sono ormai punta di diamante della crescita culturale del nostro territorio, non senza l’impegno e la professionalità del corpo docenti e delle famiglie che vivono sempre di più la realtà scolastica attraverso la partecipazione attiva. Sul tema della Shoah l’amministrazione comunale ha organizzato, domenica 27 gennaio alle 10.30, la proiezione del filmato “Nata due volte: Storia di Settimia, ebrea romana, a cura dell’Assessore alla cultura Ivana della Portella. La settimana della memoria si concluderà martedi 29 gennaio al Liceo scientifico e linguistico Galileo Galilei di Santa Marinella dove alunni e professori porteranno in scena uno spettacolo di lettura e musica dedicato a Primo Levi