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UNICEF-OIM, nuovo rapporto su migranti e rifugiati: il 77% dei bambini e giovani che attraversano il Mediterraneo Centrale è vittima di abuso, sfruttamento e tratta.

Secondo un nuovo rapporto lanciato oggi dall’UNICEF e dall’OIM, i bambini e i giovani rifugiati e migranti che tentano di raggiungere l’Europa, affrontano livelli di abuso dei diritti umani spaventosi: il 77% di coloro che viaggiano lungo la rotta del Mediterraneo Centrale ha riportato esperienze dirette di abuso, sfruttamento e pratiche che potrebbero equivalere a tratta di esseri umani.

“Viaggi Spaventosi” (Harrowing Journeys) mostra che mentre tutti i migranti e i rifugiati corrono alti rischi, i bambini e i giovani migranti sono molto più esposti allo sfruttamento e alla tratta rispetto agli adulti dai 25 anni in su: quasi il doppio lungo la rotta del Mediterraneo Orientale e con un tasso del 13% superiore sulla rotta del Mediterraneo Centrale.

Il rapporto è basato sulle testimonianze di circa 22.000 migranti e rifugiati, compresi 11.000 bambini e giovani, intervistati dall’OIM.

Aimamo, un ragazzo non accompagnato di 16 anni proveniente dal Gambia e intervistato presso un rifugio in Italia, ha detto di essere stato costretto per mesi, una volta arrivato in Libia, ad un estenuante lavoro manuale per mano di responsabili di tratta. “Se provi a scappare, ti sparano. Se smetti di lavorare, ti picchiano. Eravamo come degli schiavi. Alla fine della giornata, ti chiudono dentro.”

“La dura realtà è che ormai pratica consueta che i bambini migranti lungo il Mediterraneo siano vittime di abusi, traffico, percosse e discriminazioni”, ha dichiarato Afshan Khan, Direttore Regionale e Coordinatore Speciale dell’UNICEF per la crisi Rifugiati e Migranti in Europa. “I leader dell’Unione Europea dovrebbero attuare delle soluzioni durature che comprendano percorsi migratori sicuri e legali, stabilire corridoi di protezione e trovare alternative alla detenzione di bambini migranti.”

“Per le persone che lasciano i propri paesi in fuga da violenze, instabilità e povertà, i fattori che le spingono a migrare sono gravi, queste persone intraprendono viaggi pericolosi pur sapendo che potrebbero costare loro la dignità, il benessere o anche la vita,” ha dichiarato Eugenio Ambrosi, Direttore Regionale dell’OIM per l’Unione Europea, la Norvegia e la Svizzera. “Se non verranno istituiti percorsi migratori più regolari, altre misure saranno relativamente inefficaci. Dobbiamo ravvivare un approccio alle migrazioni basato sui diritti, migliorare i meccanismi per identificare e proteggere i più vulnerabili nel processo migratorio, a prescindere dal loro status legale.”

Il rapporto mostra anche che, mentre tutti i bambini migranti sono esposti a grandi rischi, coloro che provengono dall’Africa sub sahariana hanno probabilità molto maggiori di subire sfruttamento e tratta rispetto a persone che si spostano da altri paesi del mondo: lungo la rotta del Mediterraneo Orientale, il 65% rispetto al 15% e lungo la rotta del Mediterraneo centrale l’83% rispetto al 56%. Il razzismo è probabilmente il principale fattore alla base di questa discrepanza.

I bambini e i giovani che viaggiano da soli o per lunghi periodi, insieme con coloro che hanno bassi livelli di istruzione, sono tra i più vulnerabili a sfruttamento per mano di responsabili di tratta e gruppi criminali durante il viaggio. Secondo il rapporto, la rotta del Mediterraneo Centrale è particolarmente pericolosa: la maggior parte dei migranti e dei rifugiati che hanno attraversato la Libia continuano ad essere fortemente colpiti da illegalità, milizie e criminalità. In media i giovani pagano tra i 1.000 e i 5.000 dollari per il viaggio e spesso arrivano in Europa con debiti, il che li espone ad ulteriori rischi.

Il rapporto chiede a tutte le parti interessate – paesi di origine, di transito e destinazione, l’Unione Africana, l’Unione Europea, le organizzazioni internazionali e nazionali con il supporto della comunità dei donatori – di dare priorità ad una serie di azioni. Queste comprendono: stabilire passaggi regolari e sicuri per i bambini migranti; rafforzare i servizi di protezione dei bambini migranti e rifugiati nei paesi di origine, transito e destinazione; trovare alternative alla detenzione dei bambini migranti; lavorare ai confini per combattere tratta e sfruttamento; combattere la xenofobia, il razzismo e le discriminazioni contro tutti i migranti e i rifugiati.

 

L’UNICEF continua a chiedere ai Governi di adottare l’Agenda di Sei Punti d’Azione dell’UNICEF per proteggere i bambini rifugiati e migranti e garantire il loro benessere:

  1. proteggere i bambini rifugiati e migranti, in particolar modo quelli non accompagnati, da sfruttamento e violenza.
  2. Porre fine alla detenzione dei bambini richiedenti lo status di rifugiato o migranti, introducendo una serie di alternative pratiche.
  3. Tenere unite le famiglie, come migliore mezzo per proteggere i bambini e dare loro il riconoscimento di uno status legale.
  4. Consentire ai bambini rifugiati e migranti di studiare e dare loro accesso a servizi sanitari e di altro tipo, di qualità.
  5. Chiedere di intraprendere azioni sulle cause che spingono a movimenti di massa di migranti e rifugiati.
  6. Promuovere misure che combattano xenofobia, discriminazioni e marginalizzazione nei paesi di transito e di destinazione.

Noi con Salvini: Ziccheri e De Antoniis contro l’hotspot a Civitavecchia De Antoniis: “il territorio subisce già lo SPRAR: questo è troppo!”

Pubblico dominio, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=2534795

La notizia del rischio che il porto di Civitavecchia venga usato come hotspot per la crisi dei migranti, sta suscitando dure prese di posizione da più parti e non solo nella città che ospiterà la struttura, ma anche nel resto del comprensorio, notoriamente a vocazione turistica.

Non è effettivamente ancora stato confermato con certezza che i migranti giungeranno, ne quale sarà il loro effettivo numero, ma soprattutto i partiti di destra si sono detti pronti ad alzare di scudi.

Alfredo de Antoniis (NCS Santa Marinella)

Francesco Ziccheri, coordinatore regionale di Noi con Salvini interviene con durezza sulla scelta dell’hotspot al porto di Civitavecchia che definisce devastante per tutto il comprensorio. Sulla vicenda anche Alfredo De Antoniis, coordinatore NCS di Santa Marinella, che afferma: “Siamo pronti allo scontro pur di salvaguardare il nostro territorio. Non possiamo e non dobbiamo essere più succubi di queste scelte: se vorranno imporlo (l’hotspot, n.d.r.), faremo la nostra parte! Questo territorio paga già un alto prezzo con il Programma SPRAR, da noi fortemente osteggiato: ora basta!”.

Ziccheri, in una nota stampa, dichiara: “Dopo che il governo Gentiloni e il PD hanno finto di voler affrontare la questione migranti, ci troviamo davanti a una catastrofe imminente, sia a livello economico che sociale. Come si può pensare, infatti, di far diventare uno dei più importanti porti crocieristici italiani in una tendopoli con migliaia di arrivi annui? Ci attiveremo per contrastare questa scelta fin da subito”.

“Annuncio – prosegue Ziccheri – il mio pieno appoggio ai militanti di Santa Marinella e dei comuni limitrofi, soprattutto Civitavecchia, coinvolti nella questione”.

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Antonio Cozzolino, Sindaco di Civitavecchia

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il Sindaco di Civitavecchia Cozzolino, del Movimento 5 Stelle, che si è detto da subito apertamente molto critico sulla scelta della Prefettura, proprio per la forte propensione turistica dello scalo marittimo e sull’impossibilità della città di assorbire l’accoglienza di migliaia di rifugiati.

Il Prefetto ha per ora disposto solo un controllo delle infrastrutture portuali, mentre a livello internazionale è prevista una riunione dei ministri degli esteri dei paesi UE per discutere di un possibile colloquio con l’attuale governo libico, l’unico in grado di mantenere una parvenza di controllo sulle coste da cui la maggior parte degli scafisti partono per l’Italia per il loro traffico d’uomini.

Unicef Italia a “Cartoons on the Bay 2017” con storie di bambini rifugiati e migranti

Anche quest’anno l’UNICEF Italia rinnova la sua collaborazione con Cartoons on the Bay, il Festival Internazionale dell’animazione cross-mediale e della TV dei ragazzi promosso dalla RAI e organizzato da Rai Com, giunto al 21° anno. Il  6 aprile l’UNICEF Italia ha presentato al  (Museo Nazionale del Risorgimento – Palazzo Carignano di Torino, h.15.15) il progetto di lungometraggio di animazione “Piccoli Mediterranei” nell’ambito di un evento con Paolo Rozera, Direttore Generale dell’UNICEF Italia, Maurizio Forestieri, Presidente dell’ ASIFA e Anne Sophie Vanhollbeke, Presidente di Cartoon Italia. Continua a leggere

Unicef,nuovo rapporto migranti:”Un viaggio fatale per i bambini: la rotta migratoria del Mediterraneo centrale”

Secondo un nuovo rapporto dell’UNICEF , i bambini e le donne rifugiati e migranti subiscono regolarmente violenza sessuale, sfruttamento, abuso e detenzione lungo la rotta del Mediterraneo Centrale, dal Nord Africa all’Italia.Il Rapporto (della serie “Child Alert”) “Un viaggio fatale per i bambini: la rotta migratoria del Mediterraneo centrale” fornisce un quadro accurato dei terribili rischi che I bambini rifugiati e migranti affrontano durante i pericolosi viaggi dall’Africa sub Sahariana alla Libia, fino alla traversata via mare per raggiungere l’Italia. Continua a leggere

UNICEF: bambini e donne in gravidanza tra i dispersi in mare nell’ultima tragedia sul Mediterraneo

QUADERNO  UNICEFSecondo diverse fonti, alcuni bambini e donne in gravidanza risultano tra le 240 persone annegate al largo delle coste della Libia lo scorso mercoledì nel tentativo di raggiungere le coste europee.

Una giovane donna liberiana, tra i 29 sopravvissuti portati ieri a Lampedusa, ha perso il figlio di due anni, la figlia di 13 anni e il fratello di 21 anni – annegati quando la loro barca si è capovolta. Helena Rodriguez, ginecologa e mediatrice culturale a Lampedusa per l’UNICEF, sta lavorando con gli operatori sanitari italiani per curare la donna 31 enne da polmonite acuta e shock.

“La tragedia ha lasciato questa giovane donna in uno stato di profondo shock dopo aver visto i suoi figli e il suo giovane fratello annegare davanti a lei”, ha detto Rodriguez. “Anche se aveva pagato ai trafficanti 2400 euro per la traversata della sua famiglia dalla Libia verso l’Italia, quando hanno visto la barca, del tutto insicura, si sono rifiutati di salire perché avevano paura. I trafficanti allora hanno iniziato a sparato contro di loro, costringendoli a salire. Per questo così tante persone sono annegate a soli 12 km dalla costa libica”.

Rodriguez, che era sul molo per assistere i sopravvissuti nelle prime ore di giovedì mattina, ha detto che le persone soccorse all’arrivo erano in pessime condizioni fisiche e psicologiche – con alcuni in coma e altri con gravi ustioni per l’esposizione al carburante. “Qui la situazione è terribile” ha detto. Altre due donne, che sono state salvate dalla stessa nave di soccorso norvegese, hanno perso i loro figli in mare. La maggior parte delle vittime proveniva da Senegal, Liberia, Guinea e Nigeria.

Il 2016 si avvia a diventare l’anno con il più alto numero di morti: più di 4.200 rifugiati e migranti hanno perso la vita – durante viaggi pericolosi- nel tentativo di attraversare il Mediterraneo. Finora quest’anno quasi 160.000 persone sono arrivate in Italia.  

 

Ex albergo “Miramare”: struttura non a norma per i Vigili del Fuoco Dopo apposito sopralluogo presentata relazione al Sindaco Bacheca

Lo stemma del Comune di Santa Marinella

Lo stemma del Comune di Santa Marinella

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Il Sindaco di Santa Marinella Roberto Bacheca, ha ricevuto nei giorni scorsi, apposita relazione dal Comando Nazionale dei Vigili del Fuoco – Comando provinciale di Roma, in merito alla struttura dell’ex albergo Miramare, al centro del dibattito cittadino, destinata all’eventuale accoglienza di rifugiati.

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La dichiarazione del direttore generale dell’Unicef Anthony Lake sui bambini migranti e rifugiati in Europa

 Riceviamo e pubblichiamo

UNICEF sulla situazione dei bambini migranti e rifugiati in Europa.

Dichiarazione del Direttore generale Anthony Lake

 

Un quarto di coloro che cercano rifugio in Europa sono bambini – nei primi sei mesi di quest’anno, più di 106.000 bambini hanno chiesto asilo in Europa. Circa 2 milioni di bambini siriani fuggiti dal loro paese.

settembre 2015 –

“Le immagini strazianti dei corpi dei bambini trascinati sulle rive dell’Europa…di quelli che giacciono soffocati nel retro dei camion che attraversano i confini…di quelli a cui vengono fatti scavalcare le pungenti recinzioni di filo spinato da genitori disperati.

“Con l’aggravarsi della crisi in Europa che coinvolge i migranti e i rifugiati, queste non saranno le ultime immagini scioccanti che rimbalzeranno in giro per il mondo sui social media, sui nostri schermi televisivi e sulle prime pagine dei giornali.

“Ma indignarsi per queste immagini non è abbastanza. L’indignazione deve essere seguita dall’azione.

“Il dramma che vivono questi bambini non dipende da loro scelte, né è sotto il loro controllo. Questi bambini hanno bisogno di protezione. Questi bambini hanno diritto alla protezione. Continua a leggere

Migranti: Casapound Italia Santa Marinella manifesterà domenica

11954790_1636132593310806_8274773024903244468_nRICEVIAMO E PUBBLICHIAMO un comunicato ufficiale di Casapound Santa Marinella.

Ci saremo sulla strada come abbiamo sempre fatto e diremo no all’abbandono e allo sfruttamento, diremo no al buonismo becero e ribadiremo il nostro concetto ancor più forte, questa nazione non può accogliere più nessuno.

Domenica alle ore 19.00 saremo davanti all’hotel Miramare, quell’hotel dismesso che le cronache di questi giorni, indicano come sito individuato per ospitare immigrati a Santa Marinella.

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Arrivo migranti: “Vogliamo chiarezza e non mezze parole” Il movimento "Noi con Salvini Santa Marinella" con questa nota ufficiale chiede chiarezza sulla situazione migranti

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO. Non siamo contrari al posto dove accoglierli, ma al modo di fare accoglienza: le notizie di questi giorni parlano di un sindaco contrario ad ospitare i migranti all’hotel “Miramare” perché non idoneo. La domanda allora sorge spontanea: ci sono siti idonei? Lo chiediamo perché la situazione e incerta e i cittadini vogliono avere almeno la chiarezza degli intenti. Noi siamo molto chiari e lo ripetiamo con forza: non ci interessa il razzismo e lo contestiamo. Siamo già impegnati come comunità ad accogliere richiedenti asilo politico tramite il progetto SPRAR e non piegheremo il fianco ad una finta accoglienza business fatta sulla pelle di finti rifugiati politici. Quanto tributo deve la nostra cittadina? Non siamo preparati ad accogliere 70 migranti e soprattutto la città e molto carente in termini di sicurezza. Come si può pensare di garantire la pur minima convivenza civile? Continua a leggere

Migranti. Tre proposte dalla riunione di maggioranza per risolvere la crisi Marco Maggi: "I santamarinellesi sanno cosa significa accoglienza e integrazione: è la storia della nostra città"

La manifestazione contro l'alloggiamento dei migranti nell'Hotel Miramare

La manifestazione contro l’alloggiamento dei migranti nell’Hotel Miramare

SANTA MARINELLA – Nella riunione di maggioranza che si è tenuta ieri l’altro, a cui hanno partecipato tutti i consiglieri comunali della giunta Bacheca, è uscita una linea comune su come tentare di risolvere il problema degli immigrati. Tre sono state le proposte. La prima è quella di fare un cambio di destinazione d’uso dell’immobile turistico per convertirlo in commerciale, destinare la struttura ai senza tetto della città e la terza soluzione è quella che se comunque gli immigrati debbano per forza essere ospitati in un residence nel centro città, che li facciano venire dopo l’estate. I tecnici comunali, inoltre, stanno verificando se l’hotel abbia tutte le carte in regola sotto l’aspetto urbanistico. Qualora così non fosse il sindaco potrebbe bloccare l’arrivo dei migranti fino a quando la struttura non verrà a norma. Sulla questione comunque a dire la posizione della maggioranza di governo è il suo capogruppo Marco Maggi.

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Migranti. Manifestazioni e sit-in a Santa Marinella a confronto: pro e contro in strada

La manifestazione contro l'alloggiamento dei migranti nell'Hotel Miramare

La manifestazione contro l’alloggiamento dei migranti nell’Hotel Miramare

SANTA MARINELLA – Il tema dell’immigrati è stata l’occasione per dare alla forze politiche locali il modo per tornare a scendere in piazza con i propri slogan. In previsione dell’arrivo di una cinquantina di rifugiati che la Prefettura vuole ospitare all’Hotel Miramare, ieri ci sono state due manifestazioni contrapposte, l’una a favore dei migranti, l’altra ovviamente contro. La prima si è tenuta sulla terrazza della Passeggiata al Mare. Un centinaio di simpatizzanti del centro sinistra hanno lanciato slogan e esposto striscioni a favore dell’integrazione e all’ospitalità di queste persone. Poco dopo invece, nei pressi dell’albergo Miramare, altrettante persone, ma di colore politico opposto, hanno indetto un sit in per evitare l’arrivo dei profughi in città. Con il motto “Santa Marinella che accoglie: welcome” i partecipanti alla manifestazione della Passeggiata al Mare hanno voluto far capire ai presenti, ma soprattutto ai tantissimi villeggianti, che che le notizie date nei giorni precedenti non tutte erano vere.

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Migranti. Fratelli d’Italia e PD intervengono sulla vicenda. Posizioni opposte FDI: "Tragedia vera, ma il nostro Paese non può fronteggiare l'emergenza". PD: "Non possiamo restare fermi a guardare".

SANTA MARINELLA – La quiete dopo la tempesta. Per un giorno in città torna il sereno, dopo le tante polemiche che hanno infiammato l’ambiente, in attesa della manifestazione indetta per questa sera quando si terrà un sit-in di protesta contro l’arrivo dei migranti. Gli organizzatori infatti hanno ottenuto le dovute autorizzazioni dagli organi competenti, ma sono molti a ipotizzare un evidente rischio di incidenti per la probabile presenza di elementi esterni alla città che, sulle tematiche dell’immigrazione, fanno un’arma di lotta. Per l’evento sono state allertate le forze dell’ordine che presiederanno per tutto il giorno la zona della stazione fino al termine della manifestazione. Sulla questione intervengono oggi i rappresentanti del Movimento Fratelli D’Italia e il segretario cittadino del Pd.

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Migranti. Gabrielli: “Abbiamo finora coperto solo 825 posti sui 3.185 previsti” “La Prefettura di Roma sta preparando un nuovo bando di gara per i centri di accoglienza degli immigrati”

Il Prefetto di Roma, Dott. Franco Gabrielli

Il Prefetto di Roma, Dott. Franco Gabrielli

SANTA MARINELLA – “La Prefettura di Roma sta preparando un nuovo bando di gara per i centri di accoglienza degli immigrati” A dirlo è il Prefetto di Roma Gabrielli che annuncia una maggiore selezione nella gara per la gestione dei migranti e un più accurato monitoraggio alla qualità dei servizi effettivamente resi. Dichiarazioni che il prefetto ha reso in audizione alla Commissione Migranti della Camera dei Deputati. “Finora gli enti locali si sono dimostrati estremamente poco disponibili – ha detto Gabrielli – a parte pochi casi di esperienze pilota come Ciampino. Per il bando precedente del febbraio scorso, avevamo chiesto la disponibilità di 1.500 posti ai 120 Comuni della Provincia di Roma, tranne quelli saturi, ma non è che ci sia stata la fila nel mio ufficio. Abbiamo quattro situazioni che stiamo monitorando – ha aggiunto il prefetto – a Marino dove il Comune deve trovare altri locali per il centro dopo che quelli scelti sono stati distrutti di notte da sconosciuti, a Casale San Nicola a Roma dove la struttura è sotto sequestro e attendiamo le deliberazioni della Città Metropolitana, a Santa Marinella dove siamo in attesa della disponibilità ed infine in un’altra struttura a Roma. Ma stiamo parlando nel complesso di meno di 200 persone, ancora ben lontani dai 3.185 richiesti”. Secondo Gabrielli, infatti, con il bando di gara precedente e dopo gli eventi di Mafia Capitale sono stati coperti solo 825 posti sui 3.185 previsti. “E’ necessaria una proroga d’emergenza per il bando del luglio del 2014 – ha concluso il Prefetto – se non vogliamo mettere in strada 900 immigrati”.

Migranti. I rappresentanti dell’opposizione invitano ad abbassare i toni Rocchi: "Bacheca rinunci ai toni populistici e irresponsabili usati in questi giorni"

SANTA MARINELLA – Nel dibattito che si è aperto in città, tra coloro che non vogliono i migranti e chi, invece, chiede solidarietà per persone che vengono da situazioni drammatiche, a far sentire la loro voce sono tutte le forze politiche che sottolineano la loro posizione in merito. La leader della Lista Civica Un’Altra Città è Possibile Paola Rocchi chiede al sindaco Bacheca “di rinunciare ai toni populistici e irresponsabili usati in questi giorni – afferma la Rocchi – anche a seguito dei suoi interventi sulla stampa, la vicenda sta assumendo i contorni chiari della disinformazione e del pregiudizio. Rischia di generare tensione, di cui poi la responsabilità cadrà tutta su chi ha soffiato nel fuoco in questi giorni. Invece di usare parole di allarmismo un sindaco responsabile ha il compito istituzionale di informare correttamente e di difendere i principi della costituzione, a cominciare dal rispetto di principi di solidarietà e dal rispetto delle leggi”.

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Migranti. Aria di tempesta nella maggioranza: Bacheca incontra il comitato CRI Bacheca: "ho provato a far capire che per noi non è un problema ideologico, ne tantomeno di mancanza di solidarietà"

La locandina del sit-in contro il trasferimento dei migranti all'Hotel Miramare che circola per Santa Marinella

La locandina del sit-in contro il trasferimento dei migranti all’Hotel Miramare che circola per Santa Marinella

SANTA MARINELLA – C’è aria di tempesta all’interno della maggioranza di governo, per la vicenda dell’arrivo dei migranti. Nonostante i segnali che davano per imminente il trasferimento di 78 rifugiati nella Perla del Tirreno che avrebbero trovato ospitalità all’Hotel Miramare, il sindaco Roberto Bacheca ha sempre considerato remota questa eventualità. Pressato però dai suoi stessi compagni di cordata, ieri mattina ha incontrati i vertici della Croce Rossa Italiana a Roma e subito dopo la riunione ha rilasciato delle dichiarazioni. “Mi sembra doveroso fare alcune precisazione sull’andamento della vicenda migranti che sta preoccupando la collettività – dice il Sindaco – successivamente all’incontro con il Comitato Provinciale della Croce Rossa, risultata vincente di un bando della Prefettura per accogliere 50 migranti presso il Miramare.

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Comitato Lotto Cinque: “Nasciamo con l’obbiettivo di ottenere la giusta informazione” "Vogliamo verificare la giusta applicazione delle normative"

SANTA MARINELLA – “Il Comitato Lotto Cinque nasce, non per lo scopo di contrastare l’arrivo dei migranti a Santa Marinella, ma con gli obiettivi di ottenere la giusta informazione su un fenomeno che coinvolge non solo la città ma tutto il comprensorio”. Questa la dichiarazione dei responsabili del Movimento che vogliono “verificare la giusta applicazione della normativa sanitaria, amministrativa, commerciale e degli appalti esercitando, nelle forme e nel rispetto della legge, l’accesso agli atti quando consentito, favorire il giusto fenomeno di responsabilità e consapevolezza tra la popolazione di tutto il territorio interessato affinché l’accoglienza, che riteniamo un dovere civile, sia gestita con armonia e partecipazione da tutta la cittadinanza, opporci allo sfruttamento commerciale di un fenomeno epocale come quello delle migrazioni di massa, contraddire con la Pubblica Amministrazione a qualsiasi livello per poter ottenere il rispetto dei diritti di cittadinanza di tutta la popolazione abitante il territorio dell’iniziativa prefettizia denominata Lotto 5”. “Si ribadisce con forza – conclude la nota – che il Comitato non ha organizzato né organizzerà alcuna manifestazione, pro o contro immigrati che sia, in quanto estranea agli scopi dello stesso”.

BACHECA:“MIGRANTI, STIAMO LAVORANDO AD UNA SOLUZIONE ALTERNATIVA” Il Sindaco di ritorno dal vertice con la CRI informa la cittadinanza

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: “Mi sembra doveroso fare alcune precisazione sull’andamento della vicenda migranti che sta preoccupando la collettività cittadina – ha dichiarato il Sindaco – successivamente all’incontro con il comitato provinciale della Croce Rossa Italiana, risultata vincente di un bando della prefettura per accogliere 50 migranti presso la struttura “Miramare” di Santa Marinella. In sede di riunione ho provato a far capire che per noi non è un problema ideologico ne tantomeno di mancanza di solidarietà, visto che già dal 2011 abbiamo intrapreso progetti del Ministero dell’Interno che prevedono un’integrazione che fino oggi non ha causato alcun problema ed è passato nell’opinione pubblica per lo più inosservata. Ho provato inoltre a far comprendere che il periodo dell’anno attuale non è sicuramente favorevole, il che provocherebbe problematiche ad un’economia turistica già ampiamente compromesso e che vive sempre di più dei due mesi estivi.

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“STIAMO FACENDO IL POSSIBILE PER EVITARE L’ARRIVO DEI MIGRANTI” Il Sindaco Bacheca ribadisce l’impossibilità di accogliere altri richiedenti asilo

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Il Sindaco di Santa Marinella Roberto Bacheca ribadisce l’impossibilità di accogliere altri migranti a Santa Marinella, dopo le notizie di questi giorni apparse sulla stampa locale. “Stiamo facendo tutto il possibile per evitare questa soluzione – afferma il Sindaco – scrivendo al Prefetto e ai vertici della Croce Rossa Italiana, alla quale abbiamo richiesto un incontro urgente per valutare e comprendere ciò che abbiamo letto esclusivamente sulla stampa, visto e considerato che al momento non v’è alcuna comunicazione ufficiale in tal senso. Abbiamo già ribadito e lo faremo in tutte le sedi opportune e con grande fermezza che Santa Marinella non è in grado di accogliere un solo migrante in più.

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Amnesty International interviene sulla questione dei migranti a Santa Marinella

Amnesty-InternationalSANTA MARINELLA – Non ha mancato a far sentire la sua voce anche Amnesty International che, attraverso un quotidiano nazionale, chiama tutti all’unità sull’ospitalità ai rifugiati e per un motivo importante. “C’è chi li chiama profughi, migranti o anche clandestini – dice l’organizzazione mondiale che difende queste persone – è solo un buon sistema per mettere tutti nello stesso mucchio, aumentare i numeri ed alimentare le paure. Gli eritrei che fuggono dal loro paese-gulag e molti di loro in queste ultime settimane hanno popolato le scogliere di Ventimiglia e le stazioni ferroviarie di Roma e Milano in cerca di un modo per uscire dall’Italia, sono richiedenti asilo che necessitano di protezione internazionale.

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