perla del tirreno

Perla del Tirreno: interrogazione di Casella e Fiorucci Il rimborso dell'IVA alla società appaltante solleva forti perplessità nell'opposizione

Il lido “La Perla del Tirreno”, unico amministrato direttamente dall’ente comunale, è spesso al centro dell’interesse pubblico, sia quando esso viene messo in aggiudicazione annuale, sia quando si stilano bilanci sulla sua gestione o sui possibili usi che se ne possono fare.

In queste ore è balzato agli occhi di una parte dell’opposizione una determinazione per il rimborso di 54.000 euro alla società che l’ha avuto in appalto: Lorenzo Casella e Francesco Fiorucci hanno depositato un’interrogazione per chiedere spiegazioni sulla questione che a loro appare poco chiara

“Con una determinazione datata il 31 dicembre 2018 – specificano in un documento congiunto – , il Comune decide di restituire alla Società che ha gestito lo stabilimento balneare “la Perla del Tirreno”, la somma di circa 54.000 euro. Perché?

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Perla del Tirreno: in arrivo un nuovo affidamento per la stagione 2017, ma il Comune di Ladispoli scioglie la convenzione per il servizio demanio

Santa Marinella.

Anche quest’anno la spiaggia della Perla del Tirreno sarà data in gestione attraverso un bando di gara, per il solo periodo di 4 mesi, nella forma dell’evidenza pubblica.Non si capisce però se, per i partecipanti, ci sarà la possibilità di fare un’offerta scontata del costo dei lavori di ristrutturazione oppure se dovranno farsi carico di tale spesa scorporandola poi dal costo del canone dovuto al comune. (altro…)

Perla del Tirreno: uno stabilimento inclusivo

il paese che vorrei

A seguito del dibattito di questi ultimi giorni, il “Paese che vorrei” vuole sottolineare alcuni punti relativi alla futura gestione del tratto di spiaggia e le relative attrezzature de La Perla del Tirreno.

“Riteniamo che la scelta di affidare la gestione dello stabilimento e delle relative strutture fino a  30 anni, così come prevede il progetto di fattibilità redatto dall’Amministrazione, non sia una scelta di responsabilità ma l’ennesima resa di un bene comune a una privatizzazione di fatto. Se ciò avviene per pigrizia,- dichiarano- per incapacità o per secondi fini, non siamo ancora riusciti a capirlo. Ma è certo che basta guardarsi intorno per misurare l’inadeguatezza dell’Amministrazione nella gestione del nostro patrimonio collettivo, e in questo marasma l’idea dell’Amministrazione di uno stabilimento “esclusivo” (il termine è il loro) indica non solo una mancanza di realismo ma anche la volontà di escludere, appunto, la maggior parte dei cittadini dalla fruizione della spiaggia”.
Il Paese che vorrei su questo punto ribadisce: “La spiaggia e le sue attrezzature sono un bene comune e come tale andrebbe gestito  non in termini esclusivi – affermano-  ma inclusivi,  sia per quanto riguarda la quantità e la qualità dei servizi offerti, sia per ciò che attiene alla possibilità di creare opportunità occupazionali sul nostro territorio.Il Paese che vorrei sta portando avanti la raccolta firme proprio per dare voce a chi condivide questa idea; e sono tanti. Perché tanti non vogliono più assistere impotenti all’erosione costante del nostro patrimonio e dei nostri diritti”. I membri de Il Paese che vorrei rispondono poi a chi, poco tempo fa, aveva criticato il loro progetto: “A chi  dice che la nostra idea di spiaggia libera attrezzata, con attività da svolgere durante l’intero arco dell’anno non si può fare, facciamo notare  che questa formula è pienamente realizzabile e perfettamente in linea con le direttive regionali sull’utilizzo della costa. È una proposta che andrebbe a potenziare i servizi offerti a turisti e cittadini, senza nulla togliere a quelli che un comune stabilimento è in grado di offrire solo nella stagione estiva. Non si tratta dunque di possibilità ma di scelte e obiettivi”.

“A noi sta a cuore la riqualificazione, il potenziamento dei servizi e la creazione di opportunità di lavoro. Questa Amministrazione – concludono- prosegue invece la sua azione di mortificazione del territorio, svendita dei beni comuni e gestione del privilegio a beneficio di pochi”.

Gasparri: “La concessione della Perla non va al di fuori della Direttiva Bolkestein”. Il delegato al demanio: "assurdo immaginare qualcosa di diverso da uno stabilimento attrezzato"

 
Santa Marinella.

“Consegneremo alla città una Passeggiata più bella e funzionale”; Queste le parole del consigliere delegato al Demanio Gasparri, in merito alla questione Perla del Tirreno. Il progetto sulla ristrutturazione della passeggiata a mare e sulla relativa concessione dello stabilimento balneare sta scatenando infatti molte  polemiche da parte dei cittadini di Santa Marinella. (altro…)

Perla del Tirreno, Pd: Pericoloso concederla per trenta anni

Sede Pd S. Marinella Senatrice Cirinnà, On. Marietta Tidei, Aldo Carletti pd

“Manca circa un anno e mezzo alle elezioni ma la sensazione percepita in città quella di una campagna elettorale già partita”. Sono le pare del segretario PD di Santa Marinella-S. Severa Aldo Carletti. Secondo quest’ultimo da tempo si assiste a “proclami ambiziosi seguiti poi da un immobilismo generalizzato, da una colpevole incapacità di portare a termine le opere iniziate e costate oltre che in denaro anche in disservizi e disagi ai cittadini”. 

Il segretario del Partito Democratico, prosegue poi affrontando il tema Perla del Tirreno: “E’ di questi giorni l’idea, un’altra, di consolidare e riqualificare la passeggiata a mare e lo stabilimento Perla del Tirreno mediante la procedura del Project Financing e l’affidamento della concessione dello stabilimento per un periodo di trenta anni a fronte di lavori stimati in 2.650.000 euro”.  (altro…)

Acp torna a parlare della “Perla del Tirreno” Da parte del Movimento alcune delucidazioni per la cittadinanza

La foto del logo di Acp.

Dopo le ultime notizie riguardanti il lungomare cittadino, Altra Città Possibile torna sulla vicenda Perla del Tirreno con alcune delucidazioni per i cittadini: “La Giunta comunale ha di recente approvato una delibera che è un primo passo per la realizzazione di un Project financing (Finanza di progetto) sullo stabilimento di proprietà comunale, che verrebbe concesso per un massimo di trenta anni ad un privato, in cambio della ristrutturazione della passeggiata e di un canone, non ancora stabilito”. “Segnaliamo per ora il link attraverso il quale leggere la delibera e il progetto preliminare, – aggiungono- solo per la parte descrittiva molto generica: http://asp.urbi.it/urbi/progs/urp/ur1ME001.sto?StwEvent=102&DB_NAME=n1200865&IdMePubblica=7370&Archivio= . La pubblicazione dell’atto – specificano- è (illegittimamente ) priva  del progetto vero e proprio”.

“La questione è comunque  aperta e la delibera non vincola ancora  il Comune.
Per chi volesse approfondire – concludono- facciamo presente che la materia è normata dal Codice degli appalti di recente approvazione, ossia il D.Lgl 50/2016, a partire dall’art. 180 (in particolare il 183).  Proponiamo un link per la visione della legge

Liberiamo la Perla del Tirreno Il 7 gennaio 2017 alle ore 16 presso il parco Kennedy, il Paese che Vorrei presenta la propria proposta riguardo la gestione della spiaggia la Perla del Tirreno.

Lo stabilimento balneare La Perla del Tirreno

Assemblea pubblica 7 gennaio 2017

 
Il 7 gennaio 2017 alle ore 16 presso il parco Kennedy, il Paese che Vorrei presenta la propria proposta riguardo la gestione della
spiaggia la Perla del Tirreno. Il progetto vuole garantire l’utilizzo di questo arenile durante tutto l’arco dell’anno e non crede che la scelta dell’amministrazione del project financing sia proficua per il territorio e per i cittadini per
quanto riguarda i servizi e la ricaduta occupazionale. La Perla del Tirreno è un bene pubblico e quindi appartiene a tutti i cittadini! La proposta, che sarà approfondita nell’assemblea pubblica, in sintesi è la seguente:
1- il tratto di spiaggia e le relative strutture devono essere date in
gestione con la formula della Spiaggia attrezzata;
2- il tratto di spiaggia e le relative strutture devono essere
riqualificate e adeguate alla normativa vigente in termini di
“eliminazione delle barriere architettoniche”;
3- il tratto di spiaggia e le relative strutture devono essere gestite
con il vincolo dello svolgimento di attività ludiche e sportive
(per esempio, corsi di vela, di windsurf, di kayak o sport come beach
volley e beach soccer);
4- dovranno essere garantite assistenza, sorveglianza e pulizia tutto l’anno.
 
Dopo gli ottimi risultati dei primi appuntamenti nei banchetti,
venerdì 30 dicembre dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore
18, davanti l’ingresso del supermercato Eurospin, si potrà firmare la
proposta.
E’ possibile anche dare il proprio supporto firmando la petizione
online al seguente indirizzo: www.change.org – Perla libera tutti
restituiamo una spiaggia libera a Santa Marinella.
Per maggiori informazioni: www.ilpaesechevorrei.blogspot.it o sulla
 
 
IL PAESE CHE VORRE INVITA I CITTADINI A PARTECIPARE NUMEROSI
ALL’ASSEMBLEA PUBBLICA DEL 7 GENNAIO 2017 ALLE ORE 16 AL PARCO
KENNEDY.

Noi con Salvini: “Stabilimento ‘’perla del tirreno’’, non si vincola un bene pubblico per 15 anni”.

Lo stabilimento “Perla del Tirreno”

” Il  project financing per la gestione della perla del tirreno è sbagliato e non ha nessuna programmazione del futuro di questa città ” affermano da Noi con Salvini. 

L’amministrazione comunale sta per fare suo un projectfinancing che impegna la società propositrice alla ristrutturazione della ‘’passeggiata ‘’ in centro città–  proseguono in cambio dello scomputo del canone per la gestione dello stabilimento comunale per 15 anni per un totale di 2.550.000 che il comune non percepirà più. Questa scelta non ha nessuna visione dell’economia locale né di salvaguardia del benessere pubblico. In una città dove le spiagge libere si contano sulle dita di una mano bloccare e vincolare l’unico stabilimento di proprietà del comune è sbagliato; la politica dovrebbe servire i propri cittadini e non lasciarli al palo. Visto che di critiche non si vive, facciamo una nostra proposta;a nostro giudizio rendere quella spiaggia ‘’libera ‘’ è sbagliato, perché non tiene conto né del contesto dove la spiaggia è inserita né del danno commerciale agli operati vicini, né tanto meno delle difficoltà che il comune avrebbe per garantire la pulizia e i servizi minimi (purtroppo). La spiaggia deve andare a bando come è avvenuto fino ad oggi,-proseguono- con delle clausole precise come per esempio il libero accesso per andare a fare il bagno e nessun biglietto di ingresso. Inoltre il comune potrebbe tenere per sé la gestione della fascia oraria 21.00-5.00, per dare la possibilità a molti ragazzi locali di creare eventi e manifestazioni, autorizzate e sotto precise responsabilità. Un modo in più per creare economia, posti di lavoro e svago. 

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Pd Santa Marinella: “Perla del Tirreno” , solo cattiva amministrazione

Sede Pd S. Marinella Senatrice Cirinnà, On. Marietta Tidei, Aldo Carletti
Sede Pd S. Marinella Senatrice Cirinnà, On. Marietta Tidei, Aldo Carletti

La spiaggia centrale la “Perla del Tirreno” in questi giorni è sempre più calda e non ci riferiamo alla temperatura dell’arenile, bensì alle vicende che la coinvolgono. Infatti il  prossimo 15 giugno la spiaggia verrà assegnata fino al 30 settembre non con poche polemiche. Se da un lato è piacevole vedere un arenile “libero” al centro cittadino, dove si possono trovare moltissimi giovani e famiglie che usufruiscono di un bene a proprio piacimento, d’altro canto sono molti i cittadini da cui provengono lamentele, con tanto di foto allegate, dell’incuria in cui versa la spiaggia e i danni provocati da i vandali alla struttura, creando così danni irreparabili di immagine alla città e quindi anche al turismo.

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Santa Marinella, Pd: a quando un bando per la spiaggia? Siamo alla fine di Aprile e ancora niente è stato deciso dall’Amministrazione Comunale sull’utilizzo della spiaggia comunale

Il consigliere Andrea Bianchi
Il consigliere Andrea Bianchi

“Siamo alla fine di aprile e ancora niente è stato deciso dall’Amministrazione Comunale sull’utilizzo della spiaggia comunale”. Apre così il comunicato stampa inviato dagli esponenti locali di Santa Marinella e Santa Severa del Partito Democratico, riportando  all’attenzione un tema molto caldo in città: “Lo Stabilimento La Perla del Tirreno”.

“Un bene della collettività che dovrebbe generare reddito si trova  in completo abbandono – proseguono gli esponenti locali – i supporti, collocati a suo tempo per rendere la passeggiata “sicura” sono stati intaccati dagli atti vandalici, le cabine sono alla mercé degli incivili e dei vagabondi, i servizi, quasi inesistenti prima, hanno avuto il colpo di grazia in questo periodo di totale menefreghismo dell’Amministrazione che ha anche lasciato accumulare sulla sabbia rifiuti e agenti inquinanti come la plastica e il vetro”.

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“Perla del Tirreno”: pagato il canone ma sono entrati in azione i vandali.

Colonna danneggiata
Colonna danneggiata

SANTA MARINELLA – Nonostante il contenzioso aperto con il Comune, i gestori dello stabilimento balneare comunale “Perla del Tirreno” hanno riaperto i battenti. Lo hanno potuto fare in quanto, nei giorni scorsi, hanno versato in un istituto bancario la cifra richiesta per il canone dell’anno corrente. Oltre 200 mila euro che vanno a coprire il costo dell’affitto e l’Iva. Ovviamente, quello che è successo lo scorso anno con il contenzioso voluto dai legali dei gestori e il Comune, verrà definito in sede processuale in quanto, secondo i titolari della concessione, l’amministrazione ha provveduto ad effettuare alcuni lavori di consolidamento della struttura consegnandoli però in ritardo rispetto ai tempi prefissati e ciò ha di fatto danneggiato economicamente i gestori che hanno dovuto prendere le prenotazioni dei clienti per le cabine e sdraio, solo dopo la consegna del cantiere.

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