project financing

Massimiliano Calvo: Tidei – losofare: cimitero un progetto ereditato.

Dopo l”annuncio del sindaco Tidei degli interventi sul cimitero a fronte di una vera e propria emergenza loculi che, secondo il primo cittadino del PD, deriva esclusivamente da una scarsa ed insana gestione amministrativa precedente, non manca la reazione del Consigliere della Lega Massimiliano Calvo, delegato alla Polizia Locale negli ultimi 5 anni di giunta Bacheca:”Preso atto delle dichiarazioni del sindaco Pietro Tidei circa la carenza dei loculi al cimitero – commenta Calvo – si ritiene doveroso smentire tali menzogne. La scorsa amministrazione approvò, nel 2013, la realizzazione di 230 loculi ultimati poi nel 2016 e, sempre bel 2016 iniziò la progettazione di altri 200 loculi . Ricordiamo inoltre, sempre per rispondere a chi si diverte a dire che nulla è stato fatto in passato al cimitero, che l’amministrazione precedente ha provveduto al recupero della Chiesa e dell’ Ossario, oltre che al restyling dei blocchi d1,d2,d3.

E continua: “L’amministrazione del Lo So Fare invece ancora non riesce a far partire un progetto ereditato; tutto dimostrabile con atti depositati e opere ultimate. Invece di sbraitare e puntare il dito sugli uffici i LoSoFare dimostrassero le loro capacità con i fatti. Per far partire il project financing non si cerchino alibi, tutti sappiamo che il cimitero è in emergenza e sicuramente c’è urgente bisogno di un ampliamento definitivo e consistente, ma dire cose false per giustificare future azioni è sia disonesto oltre che falso.

Passeggiata: approvato un nuovo Project Financing per 20 anni

Stabilimento “La Perla del Tirreno”

Un nuovo progetto tecnico corredato da un diverso quadro economico. Così la giunta Bacheca, a stagione appena terminata e superato l’empasse del bilancio, torna a fare la sua puntata, anzi un “all–in” sulla Passeggiata a mare: 2 milioni 650 mila euro più o meno il costo dell’intervento che, con delibera di giunta, è stato inserito nel piano triennale delle opere 2017/2019.

Dopo le disavventure del 2016 che hanno visto annullare la procedura di reclutamento di un buon imprenditore che investisse molto in uno dei luoghi più belli del nostro territorio, a causa delle inadeguatezze delle uniche due proposte offerte (fu una commissione ad hoc a stabilirlo), ora la procedura torna nelle mani del responsabile delle grandi opere del comune che, insieme a quello del Demanio, hanno come compito di dover dare atto, nel minor tempo possibile, alle procedure previste nel codice dei contratti pubblici e bandire dunque una gara europea che preveda l’affidamento della concessione di costruzione e gestione della struttura per i successivi 20 anni nonché la concessione della spiaggia antistante il complesso denominato Perla del Tirreno.

Il progetto su cui l’offerta dovrà basarsi dovrà tener conto, principalmente dello studio di fattibilità redatto dall’Ingegner Perno, che da anni si dedica al controllo della stabilità dell’intera struttura. Unica garanzia, imposta dalla giunta, il fatto di dover prevedere un canone minimo da porre a base di gara.

In sostanza, chi deciderà di investire i quasi 3 milioni di euro nella Perla del Tirreno, si aggiudicherà struttura e concessione demaniale per il prossimo ventennio. Per le modalità di partecipazione alla gara ed i tempi di presentazione della domanda bisognerà attendere ancora un po’.

Perla del Tirreno: in arrivo un nuovo affidamento per la stagione 2017, ma il Comune di Ladispoli scioglie la convenzione per il servizio demanio

Santa Marinella.

Anche quest’anno la spiaggia della Perla del Tirreno sarà data in gestione attraverso un bando di gara, per il solo periodo di 4 mesi, nella forma dell’evidenza pubblica.Non si capisce però se, per i partecipanti, ci sarà la possibilità di fare un’offerta scontata del costo dei lavori di ristrutturazione oppure se dovranno farsi carico di tale spesa scorporandola poi dal costo del canone dovuto al comune. (altro…)

Passeggiata. Il Paese che vorrei: “Il project financing è illeggitimo e sbagliato” "Non crea servizi aggiuntivi al turismo o ai residenti e non offre nuove opportunità occupazionali"

Lo stabilimento “Perla del Tirreno”

“È un progetto sbagliato, perché non crea servizi aggiuntivi al turismo o ai residenti e non offre nuove opportunità occupazionali. È sbagliato perché espropria i cittadini della libera fruizione di un bene comune e lo privatizza in cambio di lavori di ristrutturazione che l’Amministrazione non si vuole prendere la briga di gestire. Questo non è un project financing, è la dismissione di un bene comune, è la resa dell’Amministrazione davanti alla propria incapacità gestionale”.

Duro attacco all’Amministrazione da parte di Il Paese che vorrei che ha organizzato una raccolta di firme per fermare il project financing sulla Passeggiata, proponendo come alternativa il progetto di una spiaggia attrezzata e con servizi, operativa 12 mesi l’anno.

Le critiche sono rivolte perché in un periodo di crisi economica e occupazionale ci si aspetterebbe un’azione amministrativa protesa a favorire l’incremento e l’accessibilità dei servizi a tutti e non solo a un privato che, forte della propria disponibilità economica, solleverebbe l’Amministrazione dalle proprie responsabilità.

“Questo improprio project financing non crea nulla che oggi non esista già e non persegue ciò che un’Amministrazione, degna del ruolo cui è stata delegata, dovrebbe realizzare”.

L’illegittimità è, secondo Il Paese che vorrei, dimostrata dal fatto che il project financing prevede che una zona demaniale possa seguire le sorti di una privatizzazione di fatto a venticinque o trent’anni. L’Amministrazione può disporre delle opere murarie poste sotto la passeggiata, ma “non è legittimo fare altrettanto con il tratto di arenile antistante” in quanto bene appartenente a tutti.

“Vogliamo una spiaggia attrezzata con servizi che possano coniugare qualità e controllo con la libertà di fruizione. Uno spazio che, aldilà dei mesi estivi dedicati alla balneazione, costituisca un polo d’attrazione tutto l’anno, attraverso la pianificazione di nuove attività e l’offerta di servizi per lo sport, la cultura e l’intrattenimento. Vogliamo un’offerta integrata al turismo che generi nuove opportunità di lavoro e investimento sul nostro territorio”, conclude Il Paese che vorrei.

Gasparri: “La concessione della Perla non va al di fuori della Direttiva Bolkestein”. Il delegato al demanio: "assurdo immaginare qualcosa di diverso da uno stabilimento attrezzato"

 
Santa Marinella.

“Consegneremo alla città una Passeggiata più bella e funzionale”; Queste le parole del consigliere delegato al Demanio Gasparri, in merito alla questione Perla del Tirreno. Il progetto sulla ristrutturazione della passeggiata a mare e sulla relativa concessione dello stabilimento balneare sta scatenando infatti molte  polemiche da parte dei cittadini di Santa Marinella. (altro…)