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L’ Unicef festeggia i nonni in alcune scuole del nostro territorio Il 30 settembre ed il 1 ottobre, l' Unicef sarà presente in oltre 350 piazze in Italia.

La locandina dell’evento.

In occasione della Festa dei nonni, che verrà celebrata il prossimo 2 ottobre,  a Civitavecchia, Santa Marinella, Ladispoli in alcune scuole  i bambini sensibilizzati dai docenti  faranno feste per onorare i nonni.A tutti i nonni l’abbraccio virtuale  dei volontari  del Comitato Unicef di Civitavecchia. L’Unicef Italia sarà presente nel weekend del 30 settembre e 1 ottobre in oltre 350 piazze e centri in tutta Italia con tante iniziative a sostegno dei bambini sperduti. Continua a leggere

Civitavecchia,Unicef: “Condoglianze per la scomparsa di Giancarlo Farini”

La foto.

 Siamo sinceramente dispiaciuti e addolorati,  apprendiamo con costernazione la  grave perdita di Giancarlo  Farini  che  per diversi   in anni,  attraverso la  U.I.S.P,  ha collaborato e organizzato  manifestazioni  per  l’Unicef in  difesa e  a  favore  di tanti bambini bisognosi.Ricordiamo  l’ultima  sua  iniziativa  il Torneo di pallavolo … Continua a leggere

Unicef: cure e protezione per i bambini coinvolti nelle violenze di Mosul e nei conflitti in Siria Ad Ar-Raqqa in Siria: tra 30.000 e 50.000 civili continuano ad essere intrappolati

 

 “Il momento peggiore delle violenze a Mosul può essere  terminato, ma per troppi bambini a Mosul e nella regione, continua una sofferenza estrema. Continuano ad essere trovati  bambini in stato di shock,- dichiara Geert Cappelaere, Direttore regionale Unicef per il Medio Oriente ed il Nord Africa- alcuni tra i detriti o nascosti nei tunnel di Mosul. Alcuni bambini hanno perso le loro famiglie mentre fuggivano per salvarsi. Le famiglie sono state costrette ad abbandonare i loro bambini, che  ora vivono nella paura, soli. Molti bambini sono stati costretti a combattere e alcuni a compiere atti di violenza estrema. Continua a leggere

Sud Sudan: Fermata la carestia ma la situazione è ancora disperata per la fame diffusa Oltre 6 milioni di persone rischiano la fame. Il conflitto è la principale causa .

ROMA – Il consistente rafforzamento della risposta umanitaria ha arrestato la carestia in Sud Sudan, è questo il risultato di un’indagine resa pubblica oggi. Tuttavia, la situazione rimane critica in tutto il paese, con 6 milioni di persone – erano 4,9 milioni a febbraio – che riescono a fatica a trovare cibo a sufficienza ogni giorno. Si tratta del livello più alto di insicurezza alimentare mai registrato in Sud Sudan.

Secondo l’ultimo rapporto Integrated Food Security Phase Classification (IPC) update , redatto dal governo, dalla FAO, dall’UNICEF, dal WFP e da altri partner umanitari, la condivisa definizione tecnica di carestia non è più applicabile alle contee di Leer e Mayandit dell’ex Unity State, dove la carestia era stata dichiarata a febbraio. In altre due contee considerate ad alto rischio a febbraio – Koch e Panyijiar – l’assistenza umanitaria immediata e sostenuta molto probabilmente ha giocato un importante ruolo nel prevenire la carestia.

Ciononostante, 45.000 persone negli ex Unity State e Jonglei vivono ancora in condizioni catastrofiche, con la prospettiva di soffrire la fame se non viene fornita una sostenuta assistenza umanitaria. Si tratta di 25.000 persone nell’ex Unity State e 20.000 persone in quello di Jonglei, dove la situazione è rapidamente peggiorata a causa degli spostamenti di popolazione dovuti al conflitto e al magro raccolto dello scorso anno.

In tutto il paese si riscontra un peggioramento delle condizioni: il numero di quanti vivono a livelli emergenziali di fame – un punto sotto alla carestia, nella scala dell’IPC – è di 1,7 milioni, rispetto al milione di febbraio.

“La crisi non è terminata. Stiamo giusto mantenendo le persone in vita ma in moltissimi rischiano la fame estrema e sono sull’orlo del baratro”, ha detto Dominique Burgeon, Direttore delle Emergenze della FAO. “L’unico modo per fermare questa situazione disperata è fermare il conflitto, assicurare il libero accesso e dare la possibilità alle persone di riprendere possesso dei loro mezzi di sussistenza.”

Le tre agenzie delle Nazioni Unite hanno avvertito che i progressi fatti nei luoghi a maggiore incidenza della fame non devono andare perduti. La capacità delle famiglie di sfamarsi è stata gravemente compromessa e il continuato sostegno salva-vita d’emergenza, alimentare e per i mezzi di sussistenza, non deve interrompersi, se si vuole evitare un ritorno alla carestia.

“I progressi fatti nelle contee colpite dalla carestia mostrano cosa si può riuscire a fare quando l’assistenza continuata raggiunge le famiglie. Ma c’è ancora molto da fare”, ha avvertito Joyce Luma, Rappresentante e Direttrice WFP in Sud Sudan. “Questa è una crisi che continua a peggiorare, con milioni di persone che rischiano la fame se si interrompe l’assistenza umanitaria. E’ imperativo che questo conflitto termini.”

“Con accesso e risorse, le agenzie umanitarie riescono a rispondere in modo rapido e robusto, e a salvare vite umane”, ha detto Mahimbo Mdoe, Rappresentante UNICEF in Sud Sudan. “Tuttavia, si stima che oltre un milione di bambini in Sud Sudan siano malnutriti. L’insicurezza alimentare è un vero problema, come lo sono la mancanza di cure mediche, le cattive condizioni dell’acqua e dei servizi igienici e, particolarmente importante, l’accesso ai bambini che hanno bisogno di cure. Ad oggi, troppe zone del paese rimangono inaccessibili a causa dell’insicurezza, con centinaia di migliaia di bambini sull’orlo della catastrofe”.

La malnutrizione acuta rimane una forte emergenza di salute pubblica in molte aree del Sud Sudan: si registrano tassi di Malnutrizione Acuta Globale al di sopra del 15 per cento, soglia d’emergenza stabilita dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), con un picco del 26,1 per cento nell’ex contea Duk nello Stato di Jonglei. Si prevede un ulteriore peggioramento della situazione a luglio, con il picco della stagione di magra, quando le scorte alimentari delle famiglie tradizionalmente si esauriscono prima del successivo raccolto.

Un quadro tetro

Il peggioramento dello stato di insicurezza alimentare è stato determinato da numerosi fattori: il conflitto armato, i raccolti inferiori alla media e i prezzi degli alimenti in rapido aumento, nonché dalle conseguenze dovute alla stagione di magra.

Nel sud-ovest del paese, fino a poco tempo fa il granaio del Sud Sudan, si registrano livelli di fame senza precedenti causati principalmente dal conflitto. Le comunità agricole sono state costrette a spostarsi oltre i confini nazionali nei Paesi limitrofi, abbandonando i campi. Gli analisti prevedono per il 2018 un disavanzo nazionale di cereali a livelli record.

Sulla riva occidentale del fiume Nilo, nella zona nord-orientale del Paese, la fame è divampata dopo che il rinnovato conflitto ha provocato grandi spostamenti di persone e ha causato interruzioni nel sostegno ai mezzi di sussistenza e ai mercati nonché all’assistenza umanitaria.

Risposta alla carestia

Il WFP, dall’inzio dell’anno, ha raggiunto 3,4 milioni di persone in Sud Sudan. Tale risposta include assistenza nutrizionale e alimentare d’emergenza per 2,6 milioni di persone sfollate o colpite dal conflitto. Essa comprende, inoltre, le 800.000 persone raggiunte attraverso le operazioni di recupero volte ad aiutare le comunità a rafforzare la loro resilienza agli shock e al sostegno continuo ai rifugiati.

Dall’inizio dell’anno, l’UNICEF, insieme ai suoi partner, ha curato più di 76.000 bambini colpiti da malnutrizione acuta grave (SAM). I bambini con SAM hanno una probabilità di morire nove volte superiore a quella dei bambini nutriti adeguatamente. Quest’anno, l’UNICEF prevede di raggiungere 700.000 bambini malnutriti in tutto il Paese.  Nell’ambito del suo approccio multisettoriale nel fornire una risposta a questa grave situazione, l’UNICEF ha inoltre garantito acqua potabile a 500.000 persone e l’accesso a strutture sanitare ad ulteriori 200.000 persone.

L’UNICEF, il WFP e i loro partner hanno anche aumentato il dispiegamento di missioni di risposta rapida, che utilizzano elicotteri e lanci di cibo per raggiungere le comunità isolate. Da febbraio, 25 missioni sono state condotte negli stati di Unity, in Upper Nile e in Jonglei, raggiungendo oltre 40.000 bambini.

La FAO ha fornito kit per la pesca, per la coltivazione di verdure e per la coltura di sementi ad oltre 2,8 milioni di persone, di cui 200.000 nelle aree affette da carestie oltre alla vaccinazione di oltre 6 milioni di capi di bestiame, fondamentali mezzi di sussistenza per salvare vite umane.

La carestia può essere dichiarata solamente quando si verificano condizioni molto specifiche: quando almeno il 20 per cento delle famiglie in una zona deve affrontare livelli estremi di carenza di cibo con limitata capacità di risposta; quando i tassi di malnutrizione acuta superano il 30 per cento; e quando il tasso giornaliero di mortalità della popolazione supera i due adulti su 10.000.

Unicef Italia: Nel mondo 150 milioni di bambini coinvolti nel lavoro minorile

 “In occasione della giornata mondiale contro lo sfruttamento minorile di ieri , l’UNICEF Italia vuole ricordare tutti i bambini vittime di questa piaga, ovunque essi siano: bambini poveri, bambini soli, bambini migranti senza punti di riferimento, senza diritti. Nel mondo sono 150 milioni i bambini fra i 5 e i 14 anni coinvolti nel lavoro minorile, nei paesi più poveri quasi un bambino su quattro. 150 milioni di storie di infanzie negate”, ha dichiarato Giacomo Guerrera, Presidente dell’UNICEF Italia. Continua a leggere

Cyberbullismo: un primo passo normativo per contrastarlo Una parola che indica un fenomeno grave: per la prima volta in Europa entra nel lessico giuridico

Grande soddisfazione da parte del comitato locale dell’UNICEF per l’introduzione della nuova normativa italiana di contrasto al cyberbullismo, termine entrato ufficialmente nella giurisprudenza grazie a questo nuovo dispositivo di legge, primo caso in Europa.

“Apprendiamo con soddisfazione che la parola cyberbullismo è appena entrata nel nostro ordinamento con la prima legge in Europa – scrive l’UNICEF – che mira a contrastare il fenomeno, adesso la vera sfida si giocherà sulla prevenzione e la sensibilizzazione”, ha dichiarato il Presidente dell’UNICEF Italia Giacomo Guerrera”.

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UNICEF sul rilascio di oltre 80 studentesse rapite da Boko Haram nella scuola di Chibok

 

Si chiude positivamente  una vicenda che aveva lasciato con il fiato sospeso il mondo intero. Di seguito la dichiarazione di Pernille Ironside, Rappresentante f.f. UNICEF Nigeria:”L’Unicef accoglie con favore il rilascio avvenuto sabato di oltre 80 ragazze che sono stati rapite da ribelli di Boko Haram nella loro scuola di Chibok più di tre anni fa. Continua a leggere

Torna nel week end l’iniziativa “Con l’Orchidea dell’Unicef fai rifiorire la vita”. I prossimi 6 e 7 maggio in oltre 2.100 piazze italiane si potrà sostenere con un contributo la campagna Unicef a favore di bambini vittime di guerra, povertà e violenza.

 Il prossimo week end migliaia di volontari UNICEF si mobiliteranno in oltre 2.100 piazze in tutta Italia con l’Orchidea dell’UNICEF. Quest’anno a fronte di un contributo sarà possibile ricevere un’Orchidea UNICEF e sostenere la campagna dell’UNICEF “Per ogni bambino sperduto” per proteggere migliaia di bambini soli, in fuga da guerre, povertà e violenza. Bambini sperduti alla ricerca di un luogo sicuro. Testimonial della campagna, anche per quest’anno, è Lino Banfi, storico Goodwill Ambassador dell’UNICEF Italia. Continua a leggere

“Piccoli Giganti” il format di Real Time in collaborazione con Unicef Nel corso del programma verranno raccontate anche le storie di bambini meno fortunati, “piccoli giganti” che lottano quotidianamente contro le ingiustizie, le violenze, le guerre e la povertà.

 “Piccoli Giganti”, il nuovo adattamento del format Pequeños Gigantes, prodotto per Discovery Italia da Endemol Shine Italy. Sei puntate, in onda ogni mercoledì alle 21:10 su Real Time (canale 31), che vedranno alla conduzione Gabriele Corsi con il piccolo Giorgio Zacchia, che si è fatto apprezzare nelle sue performance televisive proprio nella prima edizione italiana del programma. Continua a leggere

Unicef,nuovo rapporto migranti:”Un viaggio fatale per i bambini: la rotta migratoria del Mediterraneo centrale”

Secondo un nuovo rapporto dell’UNICEF , i bambini e le donne rifugiati e migranti subiscono regolarmente violenza sessuale, sfruttamento, abuso e detenzione lungo la rotta del Mediterraneo Centrale, dal Nord Africa all’Italia.Il Rapporto (della serie “Child Alert”) “Un viaggio fatale per i bambini: la rotta migratoria del Mediterraneo centrale” fornisce un quadro accurato dei terribili rischi che I bambini rifugiati e migranti affrontano durante i pericolosi viaggi dall’Africa sub Sahariana alla Libia, fino alla traversata via mare per raggiungere l’Italia. Continua a leggere

Alla caserma  dei vigili del fuoco una lezione particolare per gli alunni della  scuola elementare  Alessandro Cialdi.

entusiasmante la  lezione  tenuta dai vigili del fuoco della caserma bonifazi di civitavecchia  per due classi  di alunni della 5^ elementare  a e b  della scuola a.cialdi “ ambasciatrice unicef”.

i bambini accompagnati dalle maestre  mari,magrelli e  sileoni  sono stati accolti giovedì 17 febbraio dall’ispettore silvano paperini dopodiché il  bravo vigile del  fuoco riccardo garofalo ha calamitato l’attenzione degli alunni mentre spiegava con dovizia di particolari il lavoro  svolto dal corpo dei vigili del fuoco che operano in situazioni di emergenza e pericolo per  tutti nessuno escluso. tante  le domande rivolte ai vigili del fuoco mentre mostravano  agli alunni alcuni dei più importanti automezzi in dotazione necessari a  salvare  molte  vite.  noi piccoli ambasciatori  vi ringraziamo per ciò che fate, siete “ angeli  con il casco” ha detto un alunno,  vi ringrazieremo sempre   perché mettete a rischio la vostra vita, siete gli angeli custodi di tutti, in particolare  di tutti i bambini in pericolo. questa è   una  bella lezione  per noi, ci  consente di riflettere e, il nostro pensiero  va  a tutti coloro, soprattutto ai  bambini che vivono  in situazioni di emergenza.

 

unicef 

comitato provinciale  di civitavecchia

e lit. roma – nord

Migranti, Unicef ed Intersos assistono 130 minori stranieri tratti in salvo a Catania.

778 migranti tratti in salvo, di cui 130 minori, la maggior parte non accompagnati (MSNA)È il bilancio dello sbarco avvenuto nel porto di Catania, il terzo e numericamente più consistente salvataggio portato a termine dall’avvio del progetto di protezione e assistenza in mare dei minori stranieri lanciato da UNICEF e INTERSOS in accordo con la Guardia Costiera. Continua a leggere

Unicef: Dichiarazione congiunta sulla Siria

Il 16 gennaio 2017 – “Mentre prosegue l’impegno per dare piena attuazione ad una tregua del conflitto in Siria, rinnoviamo l’appello per un accesso immediato, incondizionato e sicuro per poter raggiungere i bambini e le famiglie che sono ancora tagliati fuori dagli aiuti umanitari nel paese.

In Siria, oggi, ci sono 15 aree sotto assedio, in cui oltre 700.000 persone, fra cui si stimano 300.000 bambini, sono ancora intrappolate. Circa cinque milioni di persone, di cui oltre due milioni di bambini, vivono in aree estremamente difficili da raggiungere con assistenza umanitaria a causa degli scontri, dell’insicurezza e dell’accesso ristretto.

In tutta la Siria, le persone continuano a soffrire in quanto prive dei mezzi di base di sostentamento – e in quanto rischiano continuamente di essere esposte a violenze.

Noi –e con noi intendiamo il mondo- non dobbiamo rimanere in silenzio mentre le parti in conflitto continuano a utilizzare come strumenti di guerra la negazione di cibo, acqua, forniture mediche e di altre forme di aiuto.

I bambini sono esposti a rischi sempre più grandi di soffrire per malnutrizione, disidratazione, diarrea, malattie infettive e ferite. Molti di loro hanno bisogno di supporto perché hanno vissuto eventi traumatici, violenze e altre violazioni. Tragicamente, fin troppi bambini, nelle loro giovani vite, hanno conosciuto poco altro oltre che il conflitto e le privazioni.

Gli orrori dell’assedio del distretto orientale di Aleppo sono scomparsi dall’attenzione pubblica – ma non dobbiamo lasciare che i bisogni, le vite e il futuro dei siriani scompaiano dalla coscienza del mondo.

Non dobbiamo permettere che il 2017 veda ripetersi per la Siria le tragedie già avvenute nel 2016”.

La Guardia Costiera nominata Ambasciatrice Unicef.

L’UNICEF ITALIA ha  nominato  recentemente  Goodwill Ambassador il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.Il Presidente  Nazionale dell’UNICEF  ITALIA Giacomo GUERRERA  ha consegnato il prestigioso titolo  leggendo la motivazione  al Comandante Generale della Guardia Costiera Amm.Isp. Vincenzo MELONE. Continua a leggere

UNICEF: bambini e donne in gravidanza tra i dispersi in mare nell’ultima tragedia sul Mediterraneo

QUADERNO  UNICEFSecondo diverse fonti, alcuni bambini e donne in gravidanza risultano tra le 240 persone annegate al largo delle coste della Libia lo scorso mercoledì nel tentativo di raggiungere le coste europee.

Una giovane donna liberiana, tra i 29 sopravvissuti portati ieri a Lampedusa, ha perso il figlio di due anni, la figlia di 13 anni e il fratello di 21 anni – annegati quando la loro barca si è capovolta. Helena Rodriguez, ginecologa e mediatrice culturale a Lampedusa per l’UNICEF, sta lavorando con gli operatori sanitari italiani per curare la donna 31 enne da polmonite acuta e shock.

“La tragedia ha lasciato questa giovane donna in uno stato di profondo shock dopo aver visto i suoi figli e il suo giovane fratello annegare davanti a lei”, ha detto Rodriguez. “Anche se aveva pagato ai trafficanti 2400 euro per la traversata della sua famiglia dalla Libia verso l’Italia, quando hanno visto la barca, del tutto insicura, si sono rifiutati di salire perché avevano paura. I trafficanti allora hanno iniziato a sparato contro di loro, costringendoli a salire. Per questo così tante persone sono annegate a soli 12 km dalla costa libica”.

Rodriguez, che era sul molo per assistere i sopravvissuti nelle prime ore di giovedì mattina, ha detto che le persone soccorse all’arrivo erano in pessime condizioni fisiche e psicologiche – con alcuni in coma e altri con gravi ustioni per l’esposizione al carburante. “Qui la situazione è terribile” ha detto. Altre due donne, che sono state salvate dalla stessa nave di soccorso norvegese, hanno perso i loro figli in mare. La maggior parte delle vittime proveniva da Senegal, Liberia, Guinea e Nigeria.

Il 2016 si avvia a diventare l’anno con il più alto numero di morti: più di 4.200 rifugiati e migranti hanno perso la vita – durante viaggi pericolosi- nel tentativo di attraversare il Mediterraneo. Finora quest’anno quasi 160.000 persone sono arrivate in Italia.  

 

UNICEF invita il Parlamento italiano ad approvare la legge per dare supporto ad un numero record di bambini rifugiati e migranti non accompagnati.

UNICEFL’UNICEF chiede al Parlamento italiano di approvare con urgenza una legge storica che rafforzerebbe il sostegno e la protezione per il numero record raggiunto di bambini e adolescenti non accompagnati e separati – almeno 20.000 – che sono arrivati quest’anno in Italia. Ogni giorno le notizie di naufragi di migranti nel Mediterraneo mostrano chiaramente che l’approvazione della legge per i bambini che rischiano la vita per raggiungere le coste italiane non può essere ulteriormente ritardata. Continua a leggere

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