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Dott. Alfonso Di Giuseppe Archivi | Tele Santa Marinella.TV

Dott. Alfonso Di Giuseppe

Terremoto: l’opinione del Dott. Di Giuseppe

 

Tra l’impegno nello stipare il materiale di una raccolta alimentare ed una raccolta fondi pro terremoto del Centro Italia, ho avuto modo di leggere l’intervista di Francesco Peduto, presidente del Consiglio nazionale dei geologi, il quale ci spiega che: “Una percentuale tra il 20% e il 50% dei decessi, in questi casi, è causata da comportamenti sbagliati dei cittadini durante l’evento sismico”. Forse la percentuale è un po’ eccessiva, ma il concetto espresso è molto interessante, e penso meriti anche una riflessione psicologica importante, utile a ridurre il numero di decessi in caso di terremoto. (altro…)

Servono interventi a bassissima soglia!

Provate a leggere la cronaca locale degli ultimi due o tre anni, relativa al territorio che copre il litorale nord del Lazio. Poi provate a fare una passeggiata per i paesi interessati, andando a vedere le zone più a rischio. Troverete quasi ogni giorno notizie di maltrattamenti, violenze, abuso di sostanze, gente che dorme in strada, barbonismo domestico, clandestini che evitano ogni controllo sanitario (rischiando di provocare epidemie) e chi più ne ha più ne metta. Tutte queste situazioni sono accomunate da un’unica costante, ascrivibile al Disagio Sociale! (altro…)

Come creare la propria verità

Ogni essere umano ha le proprie paure, che possono essere ricondotte tutte all’ancestrale paura dell’ignoto: i bambini temono l’oscurità (perché non sanno cosa c’è dietro), gli adulti hanno paura degli sconosciuti (perché non sanno le loro intenzioni) e così via.Queste paure potrebbero condizionare la vita degli esseri umani, se non fossero contenute, e la natura ci ha offerto un sistema nervoso, evoluto nei millenni, capace di elaborare strategie comportamentali capaci di farcele superare. (altro…)

Capire il pregiudizio

Molti ne parlano, tanti ne sparlano, ma pochi capiscono il senso e la funzione che hanno i pregiudizi nel comportamento umano di ogni epoca. Cerchiamo di fare chiarezza, usando un pizzico di psicologia, qualche base di neurologia e molto buonsenso. Innanzitutto, dal punto di vista etimologico, la parola pregiudizio potrebbe essere tradotta in “giudizio anticipato”, e non saremmo lontani dal vero. (altro…)

Prevenzione della violenza di genere

La mimosa.
La mimosa.

In occasione della festa delle donne, ho ritenuto opportuno esaminare lo stato dell’arte in materia di cura e prevenzione del fenomeno della “violenza di genere”, proponendone una chiave di lettura psicologica e sociale, basata su alcune esperienze cliniche fatte ultimamente. Con l’espressione “violenza di genere” vengono comunemente indicati tutti quegli atti di violenza commessi nei confronti di una persona (dalla violenza fisica, a quella sessuale, fino alle violenze psicologiche), discriminata esclusivamente in base al genere sessuale. (altro…)

Psicoterapia del terrorismo

A meno di 24 ore dagli attentati a Parigi, è assolutamente impossibile spiegare, o anche solo giustificare quanto fatto da un gruppo di persone, probabilmente integralisti islamici, che possono solo essere condannati.Non intendo dunque entrare in contorti ragionamenti che tentino di spiegare un gesto così immorale, incivile e contrario a qualsiasi religione. Se un attentato terroristico può ragionevolmente essere considerato un comportamento altamente disfunzionale e, per certi versi patologico, penso possa essere interessante invece ragionare sulla psicoterapia del terrorismo, cioè su cosa si può fare per prevenire e contrastare tali eventi.Molti esponenti politici hanno indicato varie terapie del terrorismo, che vanno dai bombardamenti di massa dei paesi islamici, fino all’integrazione indiscriminata di ogni straniero, ma nessuno si è ancora posto il quesito principale: perché una persona decide coscientemente di uccidere e farsi uccidere? (altro…)

Sei consigli utili per trovare lavoro

In questo periodo di crisi occupazionale, ritengo possano interessare alcuni consigli “psicologici” utili a tutti quelli in cerca di prima occupazione, o di ricollocazione sul mercato del lavoro. Non sono uno psicologo del lavoro, e mi scuso con i colleghi per le eccessive semplificazioni, ma ho svolto per molto tempo colloqui di lavoro per diversi enti privati, e vorrei condividere alcune considerazioni tratte dall’esperienza, senza la presunzione di enunciare regole infallibili. Le considerazioni fatte saranno sintetiche, sotto forma di elenco numerato e pratiche, proprio per cercare di essere utili a tutti, e facilmente leggibili. (altro…)

Psicologia delle masse e psicopatologia

Qualche giorno fa a Santa Marinella è deceduto un uomo, travolto dal treno in stazione. Le indagini per capire se si sia trattato di incidente,omicidio o suicidio sono ancora in corso, e merita il massimo rispetto la famiglia della vittima.L’evento ha causato un gravissimo ritardo dei treni che riportavano a casa la sera i pendolari: il traffico ferroviario è stato bloccato dal pomeriggio fino a sera, ed i passeggeri rimasti sui treni sono stati assistiti, almeno nel comune di S. Marinella, dalle locali Associazioni di Volontariato e dalle Ferrovie dello Stato.Sebbene sia deceduta una persona, la maggior parte dei commenti letti sui social in riferimento all’evento erano, quasi esclusivamente, incentrati sulle lamentele per i ritardi, e su eventuali richieste di rimborsi o denunce a FFSS.Sia come persona, che come professionista, sono rimasto molto colpito da quanto poco le persone si siano soffermate a riflettere su una morte evitabile, e quanto l’attenzione sia andata al ritardo, comunque risolto in due o tre ore circa. (altro…)

Schizofrenia multimediale

Senza voler fare inutili e pesanti trattati di psicopatologia, quando parliamo di schizofrenia possiamo semplicemente definirla come una patologia che altera gravemente la percezione della realtà. I manuali declinano la schizofrenia in tre classificazioni principali: paranoide, disorganizzata o catatonica.

La schizofrenia paranoide si caratterizza per le ansie, le paranoie ed i pensieri ricorrenti, che portano la persona malata a vedere ovunque persecuzioni, paure e pericoli per se stesso, per i propri cari, e per l’umanità. Lo schizofrenico disorganizzato invece non riesce ad avere un pensiero lineare (seppur alterato), e spesso adotta comportamenti senza senso o violenti, impaurito dalla realtà che lo circonda, e che lui non riesce a comprendere. Infine lo schizofrenico catatonico, risulta essere il soggetto che maggiormente inquieta un caregiver, o una persona qualunque, in quanto si pone totalmente insofferente al mondo circostante, impossibilitato ad entrare in relazione con chiunque. Ovviamente per tutte e tre queste condizioni psicopatologiche esistono vari livelli di gravità, in funzione del grado di alterazione nella percezione della realtà. Ma come fa l’essere umano a percepire la realtà che lo circonda? (altro…)