Porto Romano: un interlocutore inaffidabile e un’amministrazione latitante provocano un’altro danno ai cittadini

PD Riceviamo e pubblichiamo: Siamo alle solite, un’altra puntata della telenovela “PORTO” è in programma negli “studi” di S. Marinella. Come era prevedibile il Concessionario del Porto ha inoltrato l’ennesimo ricorso al TAR rifiutando l’ultima convenzione elaborata dall’Amministrazione comunale. Al di là delle motivazioni di questo ulteriore rifiuto, emerge con chiarezza la volontà politica di non dare seguito a nessuno degli accordi sottoscritti negli anni precedenti, e più che mai l’ultima convenzione, anzi, secondo il PD di S. Marinella – S. Severa, leggendo in maniera analitica l’ultimo ricorso fatto dalla Porto Romano, emerge un dato significativo, e cioè che il filo conduttore del rifiuto è l’aspetto economico, della serie “non c’è una lira”!

Siamo di fronte ad un interlocutore che avendo ricevuto, come non è dato da sapere, un prezioso bene pubblico a costo zero e avendolo messo a reddito con pochissimi investimenti, si rifiuta oggi di dare seguito agli accordi sottoscritti fin da gli anni ’90.

Nel 2013 il PD di S. Marinella – S. Severa scriveva in questo modo sulla vicenda del Porto: “…in tutta questa vicenda, brilla di luce propria, in maniera negativa, l’Amministrazione Comunale che in questi anni si è fatta portare per mano da un imprenditore che aveva soltanto un suo obiettivo, non rispettare né i vecchi né i nuovi accordi, aspettare il momento buono per assestare il colpo finale all’affidabilità di questa Giunta, la quale si è dimostrata, negli atti ufficiali, non all’altezza del ruolo che un’Amministrazione dovrebbe avere.

In mezzo allo scontro, che sarà a questo punto soltanto giudiziario, salvo che l’attuale maggioranza non tiri fuori dal cilindro qualcosa di spendibile, ci sono i cittadini che devono subire da una parte l’arroganza di un concessionario demaniale che si comporta come un feudale ai tempi del medioevo, dall’altra un’Amministrazione assente, latitante e incapace di reagire a degli sgarbi, anche giuridici, di un imprenditore, ritenuto fino a ieri   interlocutore affidabile”. Da allora nulla è cambiato!

Non crediamo ad ulteriori prese di posizioni del Sindaco o di altri personaggi della Maggioranza, dai comportamenti ci sembra che sotto sotto ci sia un “gioco” delle parti, tanto è una “cosa” pubblica!

E’ giunto il momento, cosa peraltro proposta in tempi non sospetti, sia a monte che a valle del famoso Consiglio Comunale del 24/12/2010, di analizzare meglio tutta la vicenda e provare a estromettere questo imprenditore che, secondo noi, non ha nessuna intenzione di ampliare e rilanciare il “Porto”, questo regalo ricevuto a suo tempo, gli basta e gli avanza, se poi gli riuscirà di togliersi il vincolo dei “residenti”, tutto sarà più facile e più redditizio.

In un momento di crisi economica come quella che stiamo vivendo, tollerare ancora che personaggi simili si arricchiscano sulle spalle dei cittadini di S. Marinella è intollerabile.

Il Porto potrebbe essere un’opportunità di lavoro e di imprenditoria di tanti ragazzi della nostra città, per fare ciò il porto “deve” ritornare al Comune.

 

Il Circolo PD di S. Marinella – S. Severa

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