SANTA MARINELLA – Non c’è pace per il nuovo chiosco realizzato all’interno del giardino di Largo Costiti che, nei mesi scorsi, dopo una indagine della Guardia Forestale, è stato oggetto di un’ordinanza di demolizione da parte del Tribunale di Civitavecchia. Gli inquirenti infatti hanno ravvisato nella realizzazione del manufatto delle irregolarità che hanno determinato l’accusa di abuso edilizio nei confronti del proprietario, tanto da richiederne l’abbattimento.

 

Il baretto fa parte del nuovo giardino realizzato a Lungomare Marconi e risistemato dall’amministrazione comunale in contemporanea con il restyling di Lungomare Capolinaro e dato in gestione come rivendita di frutta e di bibite ad un privato. Ad elaborare il progetto era stato l’attuale assessore ai lavori pubblici Raffaele Bronzolino che, all’epoca dei fatti, era un architetto e non un membro del consiglio comunale. Il chiosco, come è poi stato dimostrato al termine di una inchiesta, non avrebbe rispettato i vincoli paesaggistici che interessano anche la terrazza adiacente ancora inagibile. Nei giorni scorsi comunque il titolare del chiosco ha presentato al Tribunale Amministrativo del Lazio un ricorso contro il provvedimento di demolizione. Su questa vicenda era già intervenuto l’assessore Bronzolino che aveva chiarito la sua posizione sottolineando che ancor prima di essere nominato assessore ai lavori pubblici si era dimesso dall’incarico di direttore dei lavori del nuovo chiosco in quanto incompatibile con il ruolo di membro della giunta esecutiva comunale.

GIAMPIERO BALDI