Chiusura temporanea per la Frutteria.

chiusura frutteria
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SANTA MARINELLA – Dopo il blitz effettuato nell’agosto scorso da parte della  Polizia Locale comandata dal capitano Keti Marinangeli su ordine della Procura della repubblica di Civitavecchia, due giorni fa il deposito di frutta gestito da alcuni stranieri sito nei pressi del distributore di benzina della Eni lungo la via Aurelia è stato chiuso per venti giorni. L’atto restrittivo, è stato emesso in quanto i negozianti, nonostante i continui avvertimenti da parte delle autorità sanitarie cittadine, continuavano ad esporre la merce all’esterno del proprio locale senza osservare le norme relative all’igiene. Frutta, verdura e altri prodotti deteriorabili stazionavano per ore nelle cassette e nei contenitori esposti all’acqua piovana o al sole e privi dei presidi igienici necessari per legge. Così, dopo l’ultimo sopralluogo fatto un mese fa che aveva visto i vigili costretti a chiamare la Polizia per effettuare il sequestro di diversi quintali di frutta, è giunto anche il provvedimento di chiusura momentanea del negozio. Quando la pattuglia della Polizia Locale si è recata sul posto, i gestori, non hanno minimamente opposto resistenza e con la massima tranquillità hanno riposto

 

la merce all’interno del locale e si sono recati al Comando dei Vigili Urbani per firmare il verbale di chiusura. Già in passato, agli stessi commercianti, erano stati notificati diversi verbali, in particolare per mancanza di autorizzazioni all’utilizzo del suolo pubblico. “Insieme all’Azienda Sanitaria Locale e all’Ufficio Ambiente – dice il Capitano Kety Marinangeli – siamo intervenuti per rendere esecutiva l’ordinanza di chiusura. Mi rallegra il fatto che i titolari del negozio non abbiano fatto particolari osservazioni ed non abbiano reagito come avevano fatto nell’agosto scorso. Sono venuti molto tranquillamente al Comando accettando di buon grado l’ordinanza sindacale. Quando scadranno i termini di chiusura dovranno rispettare le disposizioni previste in materia di igiene e sanità e cioè non potranno continuare ad esporre la merce fuori dalle tende che coprono il marciapiede condominiale”. Su questa vicenda molte erano state le proteste di singoli cittadini, dei proprietari degli altri negozi della città e dei residenti delle abitazioni confinanti con il deposito, per il non rispetto delle norme igieniche da parte dei gestori della frutteria.